Comune di Cremona



La città di Alaquàs

La città
cartina - Alaquàs si trova vicina a ValenciaGeograficamente parlando, Alaquàs si trova nel territorio dell'Horta sud, a 7 chilometri dalla città di Valencia.

Il suo clima è il caratteristico clima mediterraneo con una temperatura media di 17 gradi.

Dal punto di vista sociale Alaquàs è una città con un importante tessuto sociale formato da associazioni, enti e collettivi che raccolgono le diverse sensibilità artistiche, culturali e festive, tra le quali bisogna fare particolare riferimento alla musica e alla polvere (petardi e fuochi d'artificio).

Nella maggior parte delle manifestazioni festive di Alaquàs la musica e la polvere sono elementi distintivi.

Storia della città
La constatazione più antica dell'esistenza di Alaquàs come nucleo cittadino è menzionata nel Libro del Repartiment, secondo il quale Alaquàs fu ceduta da Jaume I, il 4 luglio 1238 a Bernardo di Castellón. In quel momento Alaquàs era una casa colonica musulmana la cui economia si basava principalmente sull'agricoltura, anche se già cominciava a farsi spazio la coltivazione per terrazze che tanto importante sarà per la nostra storia.

Il nome Alaquàs, secondo alcuni autori, viene dalla parola araba al' aquas che vuol dire gli archi o le arcate, ora il dubbio da risolvere è a quali archi faccia riferimento il toponimo.

Dopo la conquista cristiana, i musulmani continuarono a lavorare e a vivere ad Alaquàs fino alla loro espulsione, e allo stesso tempo i cristiani cominciarono ad installarsi e a crescere in numero, come dimostra il fatto che nel 1354 fu creato un vicariato, inizialmente alle dipendenze della chiesa di San Nicola di Valencia, fino a che nel 1541 si convertì in parrocchia.

Nel XV secolo la cittadina di Alaquàs passò nelle mani della famiglia Aguilar, uno dei suoi discendenti, Luis Pardo de la Casta, primo conte di Alaquàs, fece costruire nel 1582 il Palazzo e Castello di Alaquàs.

La guerra di successione, tra il 1705 e il 1708, influenza negativamente l'unione del territorio valenciano a livello politico, economico e demografico, infatti oltre a perdere cittadini, i signori cominciano in questo secolo a imparentarsi con la nobiltà castigliana e italiana.

Una parte della famiglia Pardo de la Casta si sposta fino a Cremona e Felix Pardo de la Casta riesce a diventare Governatore Militare di Cremona. La parte della famiglia che continua a vivere ad Alaquàs si estingue senza discendenti, quindi saranno i discendenti di Felix Pardo de la Casta a imparentarsi con la famiglia cremonese dei Manfredi che a loro volta erediteranno, tra gli altri territori, la contea di Alaquàs.

Il 18 gennaio 1772 Alaquàs passa sotto il governo della famiglia Manfredi , residente a Cremona, un secolo segnato alla fine dal periodo feudale e dall'inizio dei primi governi liberali nel quale Alaquàs e tutti i suoi privilegi, come terre e possedimenti accumulati dalla famiglia Pardo de la Casta dal secolo XV, cominceranno ad essere amministrati da Cremona.

Nel 1870 il castello passerà nelle mani di privati e si estinguerà la relazione tra la famiglia Manfredi (Cremona) e Alaquàs. Gli ultimi anni del secolo XIX e i primi del XX saranno i più difficili per la conservazione di quello che è stato il simbolo della città di Alaquàs. Il Castello di Alaquàs passerà nelle mani di privati e saranno i suoi diversi proprietari a cominciare a vendere i suoi pregiati materiali, come i legni dei soffitti a cassettoni... provocando il crollo di una delle torri. Comincia da questo momento un intenso movimento culturale che il 21 aprile 1918 ottiene che il castello e palazzo di Alaquàs venga dichiarato Monumento Storico Artistico.

Il XX secolo è il secolo dei grandi cambiamenti tanto politici quanto economici, nel quale Alaquàs si convertirà definitivamente in città che basa la sua economia sul settore industriale, specialmente nel mobile, lasciando da parte l'agricoltura, anche se continuano ad avere un peso nn indifferente i mestieri tradizionali come l'artigianato.

Fatti storici come la Guerra civile del 1936 e la posteriore dittatura lasceranno il segno ad Alaquàs, ma è finalmente grazie alla Costituzione approvata nel 1978 che sarà resa possibile la creazione del primo Comune democratico nell'aprile del 1979.

Anche questo sarà il secolo delle grandi migrazioni cittadini di cittadini venuti da differenti parti della Spagna che faranno sì che Alaquàs aumenti in maniera considerevole il numero dei suoi cittadini fino ad arrivare alla cifra di 30.000 abitanti, che significherà un singolare arrichimento della nostra cultura.

Il secolo XXI comincia ad Alaquàs con il recupero, a febbraio 2003, del Castello e Palazzo di Alaquàs come spazio pubblico per i cittadini non solo della nostra città, ma di tutta la società valenciana, diventando uno dei centri culturali di riferimento per lo stato spagnolo.




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Data ultima modifica: 15-06-2005
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