Interrogazione presentata dai Consiglieri Comunali del Gruppo Consiliare "Democratici di Sinistra" Andrea Leonardo Virgilio e Roberto Galletti in ordine alla collaborazione tra
Comune di Cremona ed oratori (Competenza del Consiglio esame preliminare).
Assegnata al Consiglio Comunale per la discussione
Interrogazione in data 17 maggio 2005 presentata dal Consigliere del Gruppo Consiliare "Forza Italia" Salvatore Carlo Malvezzi circa lo stato di avanzamento dei lavori di
copertura delle vasche olimpionica e didattica presso le piscine comunali del Centro Sportivo al Po (Competenza del Consiglio esame preliminare).
Assegnata al Consiglio Comunale per la discussione
Atto di indirizzo ai fini della sottoscrizione di un contratto di comodato gratuito con il Condomini o "Borgospera Crema" per l’uso di un’area da destinare a
parcheggio pubblico.
La Giunta Comunale, nella seduta del 16 aprile 2004, aveva dato parere favorevole al rinnovo di una servitù per l’uso pubblico di un’area posta di fronte a via
Ghinaglia da destinare a parcheggio. Questa area è di proprietà del Condominio "Borgospera-Crema" situato tra via Borgospera 1 e via Crema 6. L’amministratore del
condominio, interpellato in merito, ha dichiarato la disponibilità del condominio a sottoscrivere un atto di comodato gratuito, della durata di nove anni, a favore del Comune di
Cremona per la fruizione pubblica dell’area, a condizione che questa venga destinata esclusivamente a parcheggio pubblico regolamentato dal Comune e che il Comune si
impegni a provvedere alla manutenzione delle bocche di lupo presenti, alla verifica della rete fognaria e all’asfaltatura dell’area.
Atto di indirizzo in ordine alla revisione del vigente regolamento comunale per la disciplina delle attività di barbieri e parrucchieri per uomo e donna.
La Giunta Comunale ha deliberato che il Settore Legislazione Commerciale e Pubblici Spettacoli provvedera ad elaborare e a rassegnare al Consiglio Comunale entro il 31
dicembre 2005 un nuovo testo di regolamentazione per la disciplina delle attività di barbiere e parrucchiere in modo che recepisca le seguenti linee guida generali: 1) Eliminare
l’attuale differenziazione tra parrucchiere per donna e parrucchiere per uomo, con unificazione delle relative autorizzazioni in un solo provvedimento valido per esercitare
congiuntamente entrambe le attività, nel medesimo locale, fatto salvo il possesso delle rispettive qualificazioni professionali e subordinatamente solo alla conformità
dell’insediamento con i criteri di programmazione e con le norme igienico sanitarie ed urbanistico edilizie; 2) stabilire che, anche ai fini dell’applicazione dei
limiti minimi di distanza tra i nuovi esercizi e quelli preesistenti, le attività di parrucchiere vengano considerate come categoria unica, a prescindere che il singolo locale si
possa rivolgere, di fatto, e per una libera scelta imprenditoriale, alla clientela di un solo sesso; 3) rivedere i criteri di programmazione per l’insediamento di nuove
attività, in modo da favorire e promuovere, alla luce della realtà odierna, un più razionale ed equilibrato sviluppo del settore; 4) rivedere ed aggiornare le norme procedurali,
secondo i principi della semplificazione amministrativa, tenendo conto anche delle modifiche alle legge 241/1990 sul procedimento amministrativo recentemente introdotte dalla
legge 11 febbraio 2005 n.15; 5) verificare la possibilità di prevedere disposizioni atte a favorire il miglioramento qualitativo ed una maggiore efficienza del servizio offerto
all’utenza. Il Regolamento vigente continuerà ad essere applicato solo per il limitato periodo di tempo che intercorre fino all’emanazione della nuova disciplina e con
l’osservanza dei seguenti criteri: le domande di apertura di nuovi esercizi di parrucchiere unisex potranno essere accolte se ed in quanto sussista, per entrambe le
categorie, uomo-donna, sia la disponibilità del contingente numerico, fissato dal Regolamento, come numero massimo di nuove autorizzazioni rilasciabili, in base anche alla
popolazione residente, sia la distanza minima richiesta rispetto agli esercizi preesistenti; le domande di estensione dell’autorizzazione da parrucchiere solo per uomo a
parrucchiere anche per donna, e viceversa, potranno essere accolte se ed in quanto sussista, limitatamente alla sola categoria aggiuntiva, sia la disponibilità di contingente, che
il requisito della distanza minima dalle attività esistenti dello stesso tipo. La necessità di giungere alla revisione del vigente Regolamento comunale per la disciplina delle
attività di barbiere e parrucchiere per uomo e donna deriva dal fatto che, già in più occasioni, il TAR Lombardia, esaminando la questione, ha affermato che oggi la dizione
parrucchiere deve intendersi comprensiva di ambedue le specializzazioni (uomo e donna). L’attuale Regolamento comunale invece considera le attività di parrucchiere per uomo
e per donna come due diverse tipologie professionali, prevedendo la necessità di un distinto titolo abilitativi per ognuna di esse, con la conseguenza che l’operatore che
intenda esercitarle entrambe in forma congiunta, nello stesso locale, deve possedere tutti i requisiti rispettivamente richiesti. La Giunta Comunale , consapevole della necessità
di una generale e sollecita revisione del Regolamento, che non solo sia allineato all’orientamento giurisprudenziale ma anche ai notevoli cambiamenti intervenuti negli
ultimi anni, ha così impegnato il Settore Legislazione Commerciale a portare a termine il relativo iter entro l’anno. Nell’elaborazione della nuova disciplina dovranno
essere integralmente riconsiderati anche i criteri di programmazione e le norme procedurali per il rilascio delle autorizzazioni, così da semplificare le modalità e condizioni per
l’insediamento di nuove attività e per lo sviluppo di quelle esistenti, in modo da migliorare ulteriormente la qualità e l’efficienza del servizio.
Adozione del Piano di Lottizzazione produttivo, di iniziativa privata, presentato dalla Società Legno Service S.r.l., relativo ad un’area situata in via Riglio.
Adozione del Piano di Lottizzazione di iniziativa privata presentato dai Sigg. Vacchelli Maria Grazia, Vacchelli Alberto, Vacchelli Giancarlo, dalla Società S.B.S. Leasing S.p.A.
e dal Sig. Gaboardi Alberto relativo ai terreni siti in Cremona via Tacito.
Atto di indirizzo relativo alla redazione del progetto per l’istituzione di servizio di trasporto pubblici a chiamata.
La Giunta Comunale ha deliberato di formulare l’ indirizzo di indire trattativa diretta con la ditta ATAF S.p.A. per la redazione di un progetto relativo
all’istituzione di un servizio di trasporto pubblico a chiamata articolato sulle seguenti fasi: la prima, a carattere sperimentale e relativa ad una zona urbana ristretta
che si concluderà nell’arco temporale in cui sarà in vigore il servizio estivo; la seconda con caratteristiche definitive e relativa ad una più ampia zona cittadina andrà a
sostituire alcuni tratti del servizio esistente. L’istituzione di questo servizio comporterà una spesa complessiva di € 39.000,00 (IVA inclusa). Il Comune di Cremona,
il 4 giugno 2004, ha affidato la gestione del servizio di trasporto pubblico locale. Il programma triennale dei servizi, collegato al contratto, prevede l’istituzione di
servizi non convenzionali a chiamata. La Provincia di Cremona ha avviato, in alcune zone, un servizio a chiamata, gestito da Cremona Trasporti, società consortile formata da KM
S.p.A. e da Line S.p.A., affidando la progettazione del servizio stesso all’Azienda di Trasporti di Firenze ATAF S.p.A. che, nel giugno 1997, ha creato un identico servizio
nel Comune di Bisenzio con ottimi risultati operativi. Per la gestione del servizio a chiamata oltre che dei mezzi operativi è necessario dotarsi di una centrale operativa e di un
software di gestione. La centrale operativa del servizio extraurbano provinciale è situata nella sede di KM S.p.A., in via Postumia, mentre l’attuale software di gestione
del servizio provinciale può essere ampliato, senza costi aggiuntivi, per la sperimentazione di questo servizio su un’area cittadina. Valutato tutto questo, tenuto conto dei
buoni risultati operativi ottenuti sia nel Comune di Campi Bisenzio, sia delle due aree istituite in provincia di Cremona, si è ritenuto di avvalersi della professionalità di ATAF
S.p.A. per avviare uno studio anche sul territorio comunale.
Atto di indirizzo in ordine alla presentazione di una domanda di contributo a valere sulla Legge 285/97 Disposizioni per la promozione di diritti ed opportunità per
l’infanzia e l’adolescenza.
Atto di indirizzo in ordine alla presentazione di due domande di contributo a valere sulla Legge 45/99 Fondo Nazionale Lotta alla droga.