Anteprima nazionale e unica tappa italiana.
Tutto concorre a fare de "La vida es ritmo", in programma sabato 23 agosto alle ore 21.15 in occasione del "Festival di Mezza Estate" (biglietto d'ingresso 16,00 euro), uno degli appuntamenti più appassionanti e attesi dal pubblico. L'esibizione, presentata a Cremona dal gruppo di percussionisti e danzatori catalani "Camut band" fonde in sé il ritmo delle percussioni, siano esse bonghi, casse di legno o bidoni di latta, che raggiunge velocità frenetiche, così come il ritmo della danza, portato al limite della potenzialità cinetica umana. La forza propulsiva del loro movimento è davvero coinvolgente, quasi ipnotica. Gli spettatori vengono contagiati non solo dall'abilità tecnica degli elementi del gruppo, ma dalla loro vitalità e voglia di divertirsi.
Sulla scena la "Camut Band" si dimostra una squadra estremamente affiatata e ciò la rende forte e capace di instaurare un rapporto di simpatia e sintonia con il pubblico stesso. L'interazione tra platea e palcoscenico non cessa mai: per il pubblico, sedotto dalla verve della performance, è davvero difficile resistere alla voglia di battere piedi e mani. Si tratta di suggestioni forti, prodotte senza nessun tipo di supporto tecnologico, a parte un essenziale gioco di luci.
Gli unici "effetti speciali" presenti nello show sono piedi e mani e ciò che scaturisce dal loro danzare, un ritmo insieme sofisticato e tribale. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con IRL Institut Ramon Llul, INAEM Ministero della Cultura, GENCAT Generalitat de Catalunya, ICUB Ajuntament de Barcelona e JC Production. Confidando nella pubblicazione della notizia, l'occasione è gradita per porgere i saluti più distinti.
LO SPETTACOLOI "Camut" mescolano per più di un'ora vari tipi di sonorità: ritmi jazz africani, tip-tap, jungle e flamenco, ingrediente irrinunciabile data l'origine catalana del gruppo. La compagnia è composta da percussionisti e ballerini, ma i loro ruoli si scambiano continuamente perché in realtà non esiste linea di demarcazione fra il momento musicale e quello della danza. I performer non solo ballano seguendo un ritmo ma lo generano danzando su enormi tamburi, o ricorrendo a singolari espedienti. E' il caso della danza sulla sabbia, nella quale un movimento ora lieve ora frenetico, raggiunge un suono inaspettatamente simile allo "skretch" su dischi in vinile.
Particolare è inoltre l'assolo di "udu", uno strano strumento nigeriano in grado di creare una risonanza che unisce i toni gravi del basso e quelli alti prodotti dal tintinnare del cristallo. E ancora il gramelot ritmico degli artisti attorno ad un tavolo d'osteria che dà vita ad un tempestoso concerto per bocca.
Il potere ipnotico di bonghi e percussioniIl ritmo delle percussioni, siano esse bonghi, casse di legno o bidoni di latta, raggiunge velocità frenetiche, così come il ritmo della danza, portato al limite della potenzialità cinetica umana. La forza propulsiva del loro movimento è davvero coinvolgente, quasi ipnotica. Gli spettatori vengono contagiati non solo dall'abilità tecnica degli elementi del gruppo, ma dalla loro vitalità e voglia di divertirsi. Sulla scena la Camut Band si dimostra una squadra estremamente affiatata e ciò la rende forte e capace di instaurare un rapporto di simpatia e sintonia con il pubblico stesso.
L'interazione tra platea e palcoscenico non cessa mai: per il pubblico, sedotto dalla verve della performance, è davvero difficile resistere alla voglia di battere piedi e mani. Si tratta di suggestioni forti, prodotte senza nessun tipo di supporto tecnologico, a parte un essenziale gioco di luci. Gli unici "effetti speciali" presenti nello show sono piedi e mani e ciò che scaturisce dal loro danzare, un ritmo insieme sofisticato e tribale.