Comune di Cremona



Bando per l' accreditamento di servizi socio assistenziali educativi per persone con disabilità servizi di assistenza alla persona - S.A.P. mediante voucher sociale

TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA: 31 Luglio 2008 ore 12.00
LUOGO DI PRESENTAZIONE: Ufficio Protocollo del Comune di Cremona

L'Ambito Distrettuale di Cremona indice il primo bando per l'accreditamento dei servizi di assistenza alla persona a favore di persone con disabilità, sulla base del progetto approvato dall'Assemblea dei Sindaci in data 7 luglio 2008, e secondo le seguenti disposizioni:

1) TIPOLOGIA E DESTINATARI DELLE PRESTAZIONI RICHIESTE

2) VALORE DEL VOUCHER - DECADENZA

Il voucher ha un valore orario in base alla figura professionale ritenuta adegua-ta per la realizzazione del progetto individuale d'intervento:
di €16,50 compresa Iva se dovuta per ASA , Operatore Sociale,
di €18,00 compresa Iva se dovuta per educatore professionale,
I valori saranno aggiornati al 01.09.2009 sulla base della variazione I.S.T.A.T. intervenuta nell'anno precedente. Potranno essere considerate eventuali signi-ficative variazioni documentate.
Il Voucher SAP decade nei seguenti casi:

  1. trasferimento della residenza da parte del beneficiario in Comuni non ade-renti al Piano di Zona dell'ambito territoriale di Cremona;
  2. decesso del beneficiario;
  3. inserimento definitivo presso strutture residenziali o semiresidenziali;
  4. attivazione di eventuali buoni sociali o altre provvidenze economiche in con-temporanea al Voucher SAP e con le stesse finalità;
  5. rinuncia del beneficiario ovvero dei genitori ovvero del tutore ovvero dell'amministratore di sostegno per motivi personali concordati con le varie a-genzie di riferimento e se compatibili con la continuità del progetto individua-lizzato.

L'accreditamento può decadere nei casi:

  1. mancato rispetto del protocollo di gestione SAP - allegato al presente bando - verificato dalla commissione distrettuale e/o dal servizio sociale di base;
  2. inosservanza di ogni altra norma prevista dal presente documento.

3) MODALITÀ DI EROGAZIONE DELLE PRESTAZIONI

Nei casi di immigrazione in corso d'anno scolastico di persone con disabilità che già usufruivano di analogo servizio, il Comune, in presenza dei requisiti, si farà garante della continuità dello stesso.

La commissione si riunisce inoltre nei mesi di novembre e marzo per una verifica dell'andamento e la valutazione di richieste particolari. Altre com-missioni verranno fissate al bisogno.

4) MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE DEI VOUCHER

Il voucher sociale, come definito dalla circolare n. 1 del 02-02-2004 della Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale della Regione Lombardia, è uno strumento economico a sostegno della libera scelta del cittadino, per mezzo del quale è possibile acquistare prestazioni sociali erogate da parte di operatori professionali.
"Tale strumento è finalizzato a sostenere il mantenimento al domicilio di sog-getti fragili individuati dagli artt. 15 e 16, comma 3, lettera d) ed e) L. 328/00.
Dalla definizione discende la preferenza da accordare alle prestazioni di tipo domiciliare in risposta ai bisogni di tipo sociale. Sempre salvaguardando il prin-cipio della valorizzazione della dimensione domiciliare ( più o meno integrata nel contesto di relazioni familiari) e delle attività di tipo assistenziale/educativo rivolte direttamente alla persona possono essere sperimentate forme di servi-zio rivolte a bisogni non codificati nei servizi citati ".
Considerata la caratteristica stessa del voucher, si ritiene, pertanto, quale preminente la scelta della persona interessata al servizio ovvero dei genitori ovvero del tutore o dell'amministratore di sostegno nella selezione del soggetto erogatore.
In un servizio come l'assistenza delle persone con disabilità in ambito scolastico sono da stimare, nella prospettiva di un processo di accreditamento e di voucherizzazione, altri elementi e fattori:

  1. la specificità del servizio, che prevede un ruolo attivo sia della famiglia sia dei servizi sociali sia della scuola sia dei servizi sanitari;
  2. la necessità di assicurare continuità ai progetti/interventi individualizzati iniziati nei precedenti anni scolastici ovvero nell'ambito di una progettazione globale;
  3. l'attuale strutturazione delle assegnazioni, effettuata mediante appalto da parte dei Comuni, che sostengono integralmente la spesa;
  4. il numero dei casi attualmente in capo ad ogni soggetto (cooperativa sociale, associazione, impresa sociale, ….), con il conseguente investimento di risorse umane e finanziarie;
  5. il carattere sperimentale del sistema di voucherizzazione.

Date queste premesse, l'assegnazione dei voucher, relativi ad ogni anno scolastico, avverrà secondo le seguenti modalità:

  1. 1) Al fine di dare continuità ai progetti/interventi individualizzati iniziati nei precedenti anni scolastici ovvero nell'ambito di una progettazione globale, è assicurata ai beneficiari l'assegnazione del voucher al medesimo soggetto erogatore della prestazione assistenziale nel corso dei prossimi due anni scolastici, salvo il verificarsi delle seguenti situazioni:
    1. accertamento documentato e/o dichiarato di disservizio relativamente all'espletamento delle funzioni assistenziali;
    2. la mancata sostituzione dell'operatore in caso di assenza, nei tempi concordati nel protocollo;
    3. la reiterata lamentela del beneficiario ovvero dei genitori ovvero del tutore ovvero dell'amministratore di sostegno nei confronti dell'operato del soggetto accreditato.
    4. richiesta diretta e motivata beneficiario ovvero dei genitori ovvero del tutore ovvero dell'amministratore di sostegno, anche in assenza di disservizi.
    Queste situazioni saranno valutate dalla Commissione Distrettuale, sentiti i pareri di tutti i referenti del progetto.
  2. In caso di presa in carico di nuovo caso e del verificarsi delle situazioni di cui al punto 1), la persona interessata al servizio ovvero i genitori ovvero il tutore ovvero l'amministratore di sostegno esprimono la scelta del soggetto erogatore del voucher tra i soggetti accreditati presenti nell'apposito Albo dell'Ambito Distrettuale di Cremona, nella cui formazione si terrà conto del punteggio attribuito sulla base degli ulteriori criteri di qualità, oltre a quelli richiesti come indispensabili per l'accreditamento di base;
  3. In caso di presa in carico di nuovo caso e del verificarsi delle situazioni di cui al punto 1), se la persona interessata al servizio ovvero i genitori ovvero il tutore ovvero l'amministratore di sostegno non esprimono la scelta del soggetto erogatore del voucher e richiedono la collaborazione dei Servizi nella indicazione, gli operatori dei Servizi indicheranno il soggetto erogatore sulla base di una graduatoria formata sulla base di ulteriori criteri di qualità, oltre a quelli richiesti come indispensabili per l'accreditamento di base: il soggetto primo in graduatoria avrà l'assegnazione del caso con un maggior numero di ore e così di seguito, sino all'esaurimento della graduatoria ed alla conseguente ripresa della medesima. Il meccanismo di cui sopra opererà anche nel caso di rinuncia da parte di un soggetto erogatore. Al fine di ottimizzare l'azione dei soggetti accreditati e dei servizi scolastici, sarà possibile, previo accordo tra le parti interessate (soggetti accreditati), assegnare i casi sulla base della effettiva presenza dei soggetti accreditati nei Comuni dell'Ambito Distrettuale di Cremona.
  4. Limiti: fatto salvo il concetto di libertà di scelta dei genitori, nella situazione di cui al precedente punto 3), per il periodo biennale di sperimentazione del sistema di voucherizzazione è posto un tetto massimo di 100 casi assegnati ad ogni singolo soggetto accreditato.

5) CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE ALL'ACCREDITAMENTO

Possono presentare domanda di accreditamento le cooperative sociali, le orga-nizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le fondazioni e le imprese sociali singolarmente ovvero in consorzio ovvero in associazione temporanea d'impresa che non si trovino in alcuna delle condizioni previste dall'art. 38 comma 1 lettere a), b), c), d), e), f), g), h), i), l) e m) del D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2005/17/CE e 2004/18/CE.
Nel caso di consorzio o di associazione temporanea d'impresa deve essere e-spresso il soggetto responsabile, che dovrà essere garante dell'operato di tutti i consorziati e/o associati.
Nel caso di consorzio o di associazione temporanea d'impresa, i soggetti inte-ressati devono possedere tutti i requisiti previsti per l'accreditamento. In caso di consorzio o di associazione temporanea d'impresa, ai fini della formazione della graduatoria di qualità sono considerati i requisiti del solo soggetto re-sponsabile

6) REQUISITI DI ACCREDITAMENTO

Per ottenere l'accreditamento i soggetti interessati devono presentare doman-da, utilizzando apposito modello, e devono essere in possesso dei seguenti re-quisiti minimi:

  1. Adesione al Piano di Zona dell'ambito territoriale di Cremona, secondo lo schema predisposto dall'Ufficio di Piano;
  2. Scopo sociale specifico, comprendente le attività di assistenza ai disabili e/o attività socio - educative per disabili e/o socio - assistenziali e/o socio - sanita-rie per disabili o equivalenti;
  3. Carta dei servizi;
  4. Esperienza documentata, di almeno 3 anni scolastici continuativi precedenti la domanda di accreditamento, relativa alla gestione di servizi educativi e/o as-sistenziali rivolti a persone con disabilità inserite in ambiente scolastico;
  5. Gestione del Servizio di Assistenza ad personam per persone con disabilità per l'intero anno scolastico precedente la domanda di accreditamento;
  6. Assenza delle cause di esclusione previste dalla normativa in vigore per gli appalti pubblici (art. 38, comma 1, del D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 );
  7. Capacità tecnica e professionale risultante da: I. se impresa, iscrizione nel registro della C.C.I.A.A. (o equivalente in base alla normativa comunitaria) per attività/oggetto sociale inerente al servizio da ese-guire; II. inoltre, se cooperativa (di nazionalità italiana): iscrizione all'Albo Nazionale delle Società Cooperative, istituito con D.M. 23.06.2004, presso il Ministero per lo sviluppo economico; III. inoltre, se cooperativa sociale: iscrizione nell'apposito Albo pubblico;
  8. Assenza negli ultimi 36 mesi precedenti la domanda di accreditamento di in-terruzioni di servizi socio educativi e socio assistenziali in essere presso privati e/o Pubbliche Amministrazioni per inadempienze contrattuali a sé interamente imputabili;
  9. Assenza di cancellazione/radiazione dall'Albo dei soggetti accreditati per servizi di cui al suddetto punto 4, a seguito di accertata carenza dei requisiti, non previamente comunicati dal soggetto accreditato o per inadempienze con-trattuali;
  10. Possesso di un'adeguata professionalità in materia di servizi socio educativi per soggetti in situazione di disabilità, con disponibilità di figure professionali con preparazione specifica ed esperienza in materia di formazione, educazione e assistenza come di seguito indicato: - n. 1 coordinatore del servizio SAP, in possesso del titolo di educatore profes-sionale o diploma di laurea o laurea in scienze dell'educazione, o un dipendente in servizio, con esperienza acquisita in funzioni educative di almeno cinque an-ni, continuativa, in uno dei servizi di cui al suddetto punto 4. Al coordinatore è richiesta la reperibilità durante i giorni e le ore di apertura del servizio, il mantenimento di un periodico confronto con la scuola ed i compo-nenti della commissione distrettuale SAP, l'intervento diretto a supporto dei propri operatori in caso di necessità; - operatori socio-educativi con qualifica ASA, Operatore Sociale, diplomati in ambito socio-pedagogico, Educatore Professionale o in assenza di titolo specifi-co comprovata esperienza e attitudine da almeno 3 anni. La commissione si riserva in base alla valutazione del progetto individuale di ri-chiedere il profilo professionale più adeguato. L'assistente ad personam ha un ruolo prevalentemente di supporto alle funzio-ni elementari: alimentazione, igiene, mobilitazione, ecc. L'intervento assisten-ziale si inserisce all'interno del progetto di mantenimento e potenziamento del-la qualità della vita della persona disabile, con la finalità di operare al fine di raggiungere la massima autonomia possibile nell'ambiente scolastico. Gli inter-venti assistenziali di tipo specialistico prevedono forme di sostegno alla perso-na nell'espletamento delle funzioni di vita e interventi a carattere didattico - pedagogico quali: a) la pulizia e l'igiene personale dell'utente; b) l'accompagnamento fuori dall'ambito scolastico, per necessità didattiche (uscite) o per il trasferimento da e per la scuola con mezzi di trasporto; c) l'accompagnamento fuori dall'ambito scolastico per brevi tratti, al fine di consentire il raggiungimento del mezzo di trasporto o semplicemente di evi-tare situazioni di pericolo (ad es.: attraversamento stradale); d) il necessario supporto nell'esecuzione del lavoro scolastico disposto dagli insegnanti titolari e di sostegno (es.: ripetizione di quanto indicato dall'inse-gnante, lettura dello scritto alla lavagna, uso dei mezzi di dattilo scrittura, ecc…..); e) il supporto alla socializzazione attraverso attività di gruppo, nei momenti di gioco, di ricreazione e di lavoro, concordati con gli insegnanti; f) la partecipazione agli incontri con il beneficiario del servizio, i familiari ov-vero il tutore ovvero l'amministratore di sostegno , gli operatori scolastici e socio-sanitari per la definizione e la condivisione dei progetti individualizzati e per la verifica periodica degli stessi; g) un ausilio per altre necessità eccezionali, comunque di tipo assistenziale, nell'ambito scolastico ed extrascolastico, laddove esista una progettazione integrata con la famiglia i Servizi Sociali di Base e le risorse del territorio. È necessario produrre l'organigramma e il funzionigramma dell'ente.
  11. Impegno a ricollocare gli operatori, con titolo appropriato, già impiegati nelle stesse attività dai Comuni nell' anno precedente, per la continuità sullo stesso caso;
  12. Piano annuale della formazione e/o aggiornamento del coordinatore e degli addetti di almeno 15 ore, da stabilirsi annualmente in accordo con l'Ufficio di Piano (commissione distrettuale); nel caso in cui l'Ufficio di Piano organizzi formazione specifica sul servizio, le ore di formazione saranno considerate ai fini del monte ore minimo di formazione;
  13. Possesso di una sede operativa attiva, nella provincia di Cremona, con atti-vità specifica di servizio di assistenza alla persona in un Comune dell'Ambito Distrettuale di Cremona nell'anno scolastico 2007-2008;
  14. Bilancio minimo dell'Ente: entrate complessive dell'ultimo triennio pari ad almeno €. 75.000;
  15. L'accreditato è responsabile dei danni che dovessero occorrere agli utenti del servizio o a terzi nel corso dello svolgimento dell'attività ed imputabili a colpa dei propri operatori o derivanti da gravi irregolarità o carenze nelle pre-stazioni. L'accreditato dovrà pertanto essere titolare di polizza assicurativa per i rischi di responsabilità civile verso terzi non inferiore a €. 5.000.000,00;
  16. L'ente deve produrre un protocollo con la descrizione delle modalità e delle procedure di presa in carico e monitoraggio;
  17. Disponibilità alla collaborazione e attuazione di un P.E.I., in collaborazione con la scuola, con il servizio sociale di base, con la persona interessata, la fa-miglia ovvero il tutore ovvero l'amministratore di sostegno e con i servizi spe-cialistici territoriali coinvolti e periodica verifica dello stesso.
  18. Integrazione tra i servizi: l'ente dovrà garantire la collaborazione fra il pro-prio personale e il servizio sociale comunale e gli altri servizi che hanno in cari-co l'utente. In particolare partecipa ai gruppi di lavoro previsti dal Piano di Zo-na, indicando una figura di riferimento;
  19. Sistema di rendicontazione: l'ente deve possedere un sistema di rendicon-tazione, preferibilmente informatizzato o, comunque, facilmente trasmissibile, concordato con l'Ufficio di Piano e con i comuni;
  20. Debito informativo: impegno del rispetto di modalità e scadenze stabilite dall'Ufficio di Piano.
  21. Servizio informazioni: l'ente assicura un servizio di informazioni sull'attività propria a sportello o tramite numero telefonico.
  22. Applicazione integrale, nei confronti dei propri addetti e/o soci, dei contratti collettivi nazionali di lavoro e i contratti integrativi vigenti nel settore socio - assistenziale per il quale si richiede l'accreditamento, con particolare riferimen-to al rispetto dei salari contrattuali minimi; tali condizioni economico - contrat-tuali minime devono essere applicate anche ad eventuali collaboratori a qual-siasi titolo;
  23. Rispetto delle norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili, ai sensi dell'art. 17 della Legge 12 marzo 1999, n. 68;
  24. Rispetto di tutte le disposizioni attinenti la prevenzione degli infortuni e le assicurazioni relative a favore di chiunque, a qualunque titolo, lavori per esso;
  25. Rispetto degli adempimenti e delle norme previste dal D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 "Attuazione dell'art. 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in mate-ria di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
  26. Rispetto del codice in materia di protezione dei dati personali (D. Lgs. 30.06.2003, n. 196 e successive modifiche ed integrazioni);
  27. Documentabilità ovvero accertabilità di quanto dichiarato, ai sensi dell'art. 43 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e consapevolezza dei controlli effettua-ti dall'Ufficio di Piano dell'ambito territoriale di Cremona, ai sensi dell'art. 71 del citato D.P.R. n. 445/2000.

I suddetti requisiti rappresentano elementi essenziali di qualità attesa del ser-vizio erogato mediante voucher, richiesti ai soggetti che intendono accreditarsi.
La mancanza dei requisiti autocertificati in fase di accreditamento e valutati in base all'attività costituisce motivo di possibile decadenza dell'accreditamento.

Ulteriori requisiti di qualità
Sono da considerarsi quali requisiti ulteriori di qualità, da utilizzare ai soli fini della assegnazione di prestazioni, in mancanza di specifiche indicazioni da parte dei genitori:

  1. certificazione di qualità relativa al S.A.P. (5 punti);
  2. certificazione di qualità relativa ad altri servizi di tipo educativo o legata all'attività a favore di persone con disabilità (2 punti per ogni servizio);
  3. attività di assistenza alla persona in ambito scolastico per ogni anno scola-stico in più oltre al terzo (un punteggio di 0,10 per ogni anno scolastico);
  4. supervisione periodica interna, documentata, riferita al triennio preceden-te (2 punti);
  5. un numero di ore di formazione superiore a quello richiesto (3 punti), rife-rita al triennio precedente;
  6. un programma di formazione organico e strutturato (3 punti);
  7. turnover degli operatori inferiore a 0,40 (3 punti). Il turnover deve esse-re calcolato per gli ultimi due anni (2006 e 2007) e deve essere calcolato in base alla seguente formula: turnover = numero operatori dimissionari / numero medio degli operatori in servizio dove:
    • il numero degli operatori dimissionari è dato dal numero degli operatori che hanno terminato il rapporto di lavoro con la sola esclusione del collo-camento a riposo (pensione);
    • il numero medio degli operatori in servizio è dato dalla somma degli ope-ratori in servizio in ogni singolo mese degli anni 2006 e 2007 diviso 24 mesi.

7) DOMANDA DI ACCREDITAMENTO

I soggetti interessati e in possesso dei requisiti di cui al precedente articolo 6 dovranno presentare idonea autocertificazione corredata da copie della docu-mentazione, se richieste.
Le domande, sottoscritte dal legale rappresentante dell'ente, redatte su model-lo appositamente predisposto (allegato 1 al presente bando) dovranno essere presentate presso l'ufficio protocollo del Comune di Cremona - indirizzate a "Ufficio di Piano Ambito Distrettuale di Cremona - Corso V. Emanuele II, 42 - 26100 Cremona" entro e non oltre le ore 12 del giorno 31 luglio 2008.
È ammessa la presentazione di nuove domande anche dopo il termine sopra indicato.

8) DURATA DELL'ACCREDITAMENTO

L'accreditamento ha validità sino al 31 agosto 2010, salvo eventuale verifica in itinere del permanere dei requisiti che hanno dato luogo all'accreditamento stesso. I soggetti accreditati in seguito al presente bando potranno richiedere la conferma dell'accreditamento per un ulteriore periodo fermo restando il permanere dei requisiti richiesti, in ragione della auspicabile continuità degli in-terventi.

9) SELEZIONE

La selezione dei soggetti da accreditare, mediante verifica dei requisiti di cui al precedente paragrafo 6) sarà effettuata da apposita commissione di accredi-tamento nominata dall'Ufficio di Piano.
L'accreditamento avverrà mediante idoneo atto amministrativo da parte del Comune Capofila, contenente l'elenco dei soggetti accreditati e sarà comunica-to agli stessi entro 10 giorni dall'approvazione dell'atto, al fine della sottoscri-zione del patto di accreditamento.
Le domande di accreditamento pervenute dopo il termine previsto dal punto 7) saranno considerate e valutate dopo il termine di ogni semestre solare.

10) EFFETTI DELL'ACCREDITAMENTO

L'avvenuto accreditamento comporta automaticamente la possibilità di erogare le prestazioni. Il perfezionamento del rapporto di fornitura tramite voucher av-verrà attraverso la sottoscrizione del "Patto di accreditamento" da stipularsi tra ogni singolo comune dell'ambito distrettuale e l'ente accreditato, nel quale so-no precisate le disposizioni e le condizioni che regolano i rapporti fra le parti in causa.
Il voucher verrà liquidato all'ente erogatore previa presentazione da parte del soggetto accreditato di rendicontazione delle presenze e di relativa fattura.

Documenti da scaricare:
Bando in formato PDF comprensivo degli allegati 1 e 2 (Formato PDF - 96 Kb)

Nota:
il presente bando è affisso all'Albo Pretorio del Comune di Cremona dal 21 luglio al 31 luglio 2008




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Data ultima modifica: 23-07-2008
Indirizzo: http://www.comune.cremona.it/index.php?module=PostCE&func=display&ceid=2843&meid=-1