Il "Festival di Mezza Estate" di Cremona, diretto da Beppe Arena ed Elio Conzadori, offre ora agli appassionati il secondo degli appuntamenti con il cartellone dedicato alla danza. Dopo lo spettacolo della compagnia dei Kataklò, "Play", portato in scena all'Arena Giardino il 1° luglio scorso, è oggi la volta di "TangObsesiòn!", proposto in prima nazionale (sabato 12 luglio, con inizio fissato alle ore 21.30).
Il tango come fenomeno artistico e popolare ha oggi più di cento anni di vita, passando attraverso un percorso in continua evoluzione in cui stili e forme si sono susseguiti, senza mai perdere la natura originale di questa meravigliosa arte. TangObsesion, spettacolo composto da quattro quadri, è una celebrazione dei diversi stili e forme plastiche in cui si esprime e si è espresso nel passato il tango, un incontro senza tempo con i suoni e le forme che ci hanno lasciato Pugliese, Canaro, Piazzolla e tanti altri. Quadro dopo quadro, le coreografie e le musiche illustrano l'evoluzione del tango dalla sua natura popolare, fino alla consacrazione nel mondo come ballo sensuale per eccellenza. Nella seconda parte, invece, trova ampio spazio il tango moderno e le sue contaminazioni coreografiche, sottolineate dall'immancabile commento musicale malinconico e struggente del bandoneòn, essenza stessa del tango.
Leonardo CuelloBallerino e coreografo Argentino, Leonardo Cuello è stato per molti anni primo ballerino nella Compagnia Tangokinesis di Ana maria Stekelman. Ballerino e assistente coreografo nel film "Tango " di Carlos Saura, Ballerino e assistente coreografo nella compagnia di Julio Bocca. Primo ballerino di "Tanguera" e "Tango Emocion" insieme a Mora Godoy. Attualmente è docente di tango presso l'Università Nazionale dell'Arte di Buenos Aires, Dal 2005 è regista e coreografo della propria compagnia, che unisce il tango con la danza contemporanea. Come già Ana Maria Stekelman, oggi la più importante coreografa di tango moderno, anche Cuello si allontana in parte dalla tecnica tradizionale del tango, istintiva e popolare, per contaminarla - e rivitalizzarla - attraverso influenze più astratte, frutto della sua carriera di danzatore dalla molteplice esperienza. L'effetto è quello di una fusione nella quale le due tecniche, quella del tango tradizionale e la danza moderna, si compenetrano in maniera fluida e naturale. Si tratta di una sperimentazione che nasce dalle infinite possibilità combinatorie del movimento e si traduce in una peculiare cifra stilistica, che inserisce a buon diritto la compagnia di Leonardo Cuello nel ristretto novero delle compagnie argentine di tango moderno di maggior successo.
E' un lavoro intenso e pieno di elementi simbolici. Oltre a una messinscena teatrale molto accurata, la coreografia di Cuello si fa qui portatrice di un messaggio critico, e allo stesso tempo pieno di speranza, sulla perdita dei valori umani nel mondo di oggi. Cuello concepisce questa sua opera come un contenitore completamente bianco che gli permette letteralmente di "tingere" le diverse scene drammatiche e trasformarle al servizio del messaggio artistico. Sull'orchestra e sui ballerini si proiettano dei testi e delle immagini per enfatizzare i diversi momenti drammatici. Anche i costumi hanno qui un valore simbolico: appare il nudo quando si parla della vulnerabilità dell'essere umano e dei suoi valori profondi; tessuti densi di colori e intensi, con disegni rigidi simbolizzano invece l'oppressione, la discriminazione e l'esclusione alle quali dobbiamo sottostare giorno dopo giorno.
CLASICOOmaggio alla sensualità e all'eleganza del tango, caratterizzato dalle indimenticabili melodie del grande maestro Osvaldo Pugliese. Il misticismo dell'abbraccio e la respirazione accelerata dei i ritmi danzati al suolo, segno inconfondibile di questo stile musicale, danno forma allo spirito ed all'essenza di questo lavoro dalla squisita costruzione. Un uomo, una donna, una musica evocativa e sensuale e il tango...., inevitabili componenti delle fantasticherie di tutti coloro che subiscono il fascino di questa danza affascinante.
MELANCOLICOSulla musica originale di Sergio Vainicoff, Leonardo Cuello crea un ambiente intimo che ha per protagonista la relazione amorosa. L'incontro, il concedersi, l'amore, sono emozioni che emanano direttamente da questo lavoro, attraverso il dispiegarsi di impeccabili composizioni in coppia. Anche i costumi, di ispirazione romantica, ci trasportano ai tempi in cui i poeti del tango celebravano la vita degli innamorati e coloravano i loro sogni.
SPIRITUALOpera di grande contemporaneità composta da elementi semplici ed urbani di assoluta matrice tanguera. Quattro momenti centrali sono costituiti dalle interpretazioni solistiche di ognuna delle coppie, che mostrano il meglio della nuova estetica del tango, con quella tendenza alla "fusione" di stili che Leonardo Cuello domina con mano maestra. La musica originale di Sergio Vainicoff è composta di tessiture moderne e famosi tanghi che si mescolano con le voci mitiche di personaggi carismatici dell'ambiente artistico di Buenos Aires (Tita Merello, Carlos Gardel, Roberto Goyeneche e altri). I costumi sono basati su linee semplici in bianco e nero, per delineare i movimenti, accentuare le forme e sottolineare il rapporto con la contemporaneità. Un'opera del tango di oggi collegata allo "spirito" del tango di sempre.