Comune di Cremona



Intervento di saluto del Sindaco alla Festa della Polizia Municipale

Giovedì 7 giugno 2007

Autorità, gentili ospiti, Signore e Signori,
celebriamo oggi il 147° anniversario della fondazione del Corpo di Polizia Municipale. Un appuntamento importante perché costituisce innanzitutto un momento di aggregazione, di partecipazione e di giusto riconoscimento per tutti gli agenti che si sono distinti nel corso dell’anno.

In questa circostanza porgo a nome della cittadinanza tutta, dell’Amministrazione Comunale e mio personale il più sincero e cordiale saluto a tutti i componenti del Corpo della Polizia Municipale, ai quali esprimo il ringraziamento più sentito per l’impegno che costantemente mettono al servizio dell’intera comunità.

Rivolgo inoltre un caloroso benvenuto a tutte le autorità, ai famigliari degli agenti in servizio e a riposo che, con la presenza alla cerimonia odierna, hanno voluto rendere così omaggio a tutto il Corpo della Polizia Municipale e al ruolo prezioso e insostituibile che riveste.

Dico questo in quanto i nostri agenti si trovano ogni giorno a misurarsi con una realtà nella quale è forte la percezione di un aumento della conflittualità sociale e, in particolare, dei comportamenti incivili. Conflitti intragenerazionali e interetnici, comportamenti sociali che si colorano spesso di intolleranza e di aggressività quali modalità diffuse di risposta alle eventuali problematicità quotidiane.

Un clima cittadino cambiato a seguito delle trasformazioni urbane di questi ultimi anni e dove è più facile sentirsi smarriti: i quartieri cambiano volto e con loro le abitudini dei suoi abitanti, l’intensità del loro senso di appartenenza e di voglia di prendersi cura del territorio.

L’immagine e il contenuto del senso di insicurezza dei cittadini cremonesi parte da qui, dalla constatazione dei cambiamenti avvenuti nel tessuto urbano della città e dalla considerazione che non sono solo i fenomeni di criminalità a strutturare il sentimento di paura e di disagio, ma anche il disagio urbano, l’inciviltà, la conflittualità sociale, la presenza di un numero sempre maggiore di stranieri.

A fronte di tutto questo, fare sicurezza significa lavorare principalmente in tre direzioni: identificare i reali problemi della città, rispondere in modo integrato e dare spazio alla partecipazione diretta dei cittadini.

Quanto più si riesce a coniugare l’apporto dei differenti soggetti che, a titolo diverso, vivono e amministrano il territorio, tanto più le politiche di sicurezza saranno efficaci ed efficienti.

L’Amministrazione Comunale è da tempo impegnata nella predisposizione di interventi e di progetti di prevenzione che sono intersettoriali, calati nel territorio con particolare attenzione alle sue criticità e rivolti alle fasce deboli della popolazione.

Consapevoli però che tutto questo non basta, se non doverosamente supportato da adeguate risorse, insieme ai sindaci di altre città medie, cioè di quei luoghi dove vive larga parte della popolazione, ho sottoscritto un appello inviato al Governo, al quale viene chiesto di confrontarsi sulle nostre proposte che hanno il pregio della concretezza derivante dall’esperienza sul campo.

Le città medie, infatti, vivono da tempo, seppure con l’identica intensità, le stesse contraddizioni e le stesse criticità delle aree metropolitane, con la differenza che proprio le dimensioni dei nostri centri hanno a volte consentito di individuare anche delle soluzioni e non solo dei problemi: nelle città medie si sono firmati i primi contratti di sicurezza, nelle città medie si sono sperimentate forme di forte integrazione tra le forze di polizia, nelle città medie la risposta non è mai stata solo quella della repressione, così come non si è indugiato sulla prevenzione solo teorica o sul valore taumaturgico degli interventi sociali. Si è, in sostanza, andati molto oltre la normale e dovuta collaborazione tra istituzioni e si sono messe in atto vere e proprie politiche integrate tra soggetti diversi tra loro.

A Cremona il tema della sicurezza della città e dei cittadini è sempre stato affrontato nella sua complessità e quindi tentando di tenere insieme tutti i fattori che concorrono a creare nei cittadini la percezione individuale e collettiva di insicurezza.

E’ questo il patrimonio di esperienza che vogliamo condividere col resto del Paese e sul quale crediamo sia il momento di aprire un confronto aperto con il Governo e la Regione: noi intendiamo la sicurezza come insieme di elementi che riguardano più in generale la qualità della vita delle persone.

Quindi la lotta alla criminalità diffusa ed a quella organizzata, ma anche un forte recupero della legalità nei comportamenti quotidiani, il rispetto delle regole della convivenza civile, il senso civico che ha sempre caratterizzato il modo di essere cittadini delle nostre comunità.

Al Governo ed alla Regione abbiamo chiesto di decidere insieme a noi quali misure adottare di fronte ai problemi nuovi che la società si trova a dover affrontare, compreso il confronto sulle necessarie modifiche normative.
I nostri cittadini non capirebbero se l’attenzione in materia di sicurezza dovesse concentrarsi quasi esclusivamente sulle aree metropolitane.

Il nostro interesse, quello dei nostri cittadini, è di avere Istituzioni che collaborano, a tutti i livelli, nella dimensione locale e nel rapporto tra questa ed i livelli regionali e nazionali: i nuovi Contratti di Sicurezza, sono il primo passo verso un processo di integrazione che sempre più deve caratterizzare la nostra azione di controllo del territorio; coi contratti ognuno saprà meglio quello che deve fare e con chi, soprattutto si avrà ben chiaro il fabbisogno di uomini e mezzi tra le diverse realtà; si potranno anche adottare strumenti normativi più aderenti alle necessità reali delle comunità e degli operatori.

L’auspicio è che i contratti finora sottoscritti e che hanno contribuito ad innovare le politiche di sicurezza in Italia, evolvano in reali strumenti di governo della sicurezza urbana a livello locale, attraverso l’individuazione condivisa di obiettivi, priorità di intervento, risorse da mettere in campo.

Concludo il mio intervento con doverosi ringraziamenti, che non sono di mera circostanza, ma davvero sinceri e partecipati.

All’Assessore Caterina Ruggeri, al Direttore Generale Del Comune Vincenzo Filippini, al Comandante Franco Chiari, al Vice Comandante Pierluigi Sforza, a tutti gli agenti in forze, senza distinzione alcuna, perché tutti prima o poi si sono trovati o si troveranno di fronte a situazioni delicate e complesse nelle quali occorrono non solo preparazione, pazienza e nervi saldi, ma anche comprensione, buon senso, umanità e sensibilità. Queste sono sempre più le doti necessarie ad ogni agente di Polizia Municipale.

Agli appartenenti al Corpo che hanno lasciato il servizio dico grazie per la generosa collaborazione mostrata e auguro loro un futuro sereno.

Agli agenti in servizio ed a coloro che oggi riceveranno un riconoscimento chiedo di continuare a lavorare con dedizione, professionalità ed onestà, come hanno dimostrato in tantissime occasioni.

L’Amministrazione e l’intera cittadinanza ne saranno profondamente riconoscenti.



Organi istituzionali  :  Sindaco  :  Interventi del Sindaco - anno 2007  :  Intervento di saluto del Sindaco alla Festa della Polizia Municipale
Data ultima modifica: 08-06-2007
Indirizzo: http://www.comune.cremona.it/index.php?module=PostCE&func=display&ceid=2340&meid=-1