Comune di Cremona



Bando di selezione pubblica per l'attribuzione del marchio "ristorante/trattoria/osteria tipica cremonese"

IL DIRETTORE

RENDE NOTO

è indetta una selezione pubblica, riservata ai titolari di esercizi pubblici per la somministrazione di alimenti e bevande, operanti, anche in forma non esclusiva, nel settore della ristorazione, per l’attribuzione dei seguenti marchi comunali:

a) "Ristorante tipico cremonese"

b) "Trattoria tipica cremonese"

c) "Osteria tipica cremonese"

FINALITÀ

L’Amministrazione comunale di Cremona ha istituito i marchi "ristorante tipico cremonese", "trattoria tipica cremonese" "osteria tipica cremonese", con l’intento di valorizzare e promuovere gli esercizi che offrono nel proprio menù, anche in modo non esclusivo, i piatti della cucina tipica locale e che, per tale motivo, costituiscono anche un importante veicolo di promozione turistica e commerciale della Città.

Secondo le finalità dell’iniziativa, il marchio dovrà costituire anche uno strumento di guida e garanzia, per consumatori e turisti alla ricerca di specialità e prelibatezze gastronomiche della tradizione locale.

Ogni marchio, di proprietà del Comune di Cremona, sarà rappresentato graficamente da un apposito logo identificativo.

SOGGETTI AMMESSI

Possono partecipare alla selezione i titolari di esercizi pubblici per la somministrazione di alimenti e bevande, ubicati nel territorio del Comune di Cremona, in possesso dell’autorizzazione di cui all’art. 9 della Legge Regionale 24 dicembre 2003 n. 30, che:

1) abbiano comunicato al Comune di Cremona la denominazione (anche non esclusiva) prevista dall’art. 6 comma 1 lettera b) della deliberazione della Giunta Regionale Lombarda n. VII/17516 del 17.5.2004 relativa a "esercizi con cucina tipica lombarda (ristorante, trattoria, osteria, in cui è prevalente l’utilizzo di alimenti e bevande tipici della tradizione locale o regionale)";

2) abbiano comunicato al Comune di Cremona una delle altre denominazioni previste dal suddetto art. 6, lettere a), c), d), e), h), a fronte dell’impegno dell’esercente di integrarla con quella di cui al comma 1, lettera b), in caso di concessione del marchio, previo eventuale adeguamento del locale, se necessario all’espletamento dell’attività tutelata dal marchio;

Sono esclusi i Circoli e le altre attività a carattere privato.

Ad ogni esercizio è assegnabile uno solo dei marchi, scelto dall’esercente, fra i tre indicati dal bando, con riguardo alle caratteristiche prevalenti della sua attività.

REQUISITI

Per ottenere il marchio, l’esercizio deve garantire i seguenti requisiti funzionali minimi, per ciascuna delle voci sottoindicate:

a) Prodotti

Deve essere prevista l’offerta dei seguenti prodotti:

Vini bianchi e rossi, vini da dessert, spumanti
Almeno il 30% dei vini presenti in lista deve essere di origine lombarda con non meno di 10 tipologie di vini lombardi e 30 etichette. Le proposte di vino lombardo devono essere anteposte a quelle di altre provenienze.
Nel caso di offerta di vino sfuso, lo stesso deve essere lombardo.

Acqua
L’acqua minerale proposta ai tavoli deve essere lombarda.

Formaggi
Si devono offrire almeno 3 diverse tipologie di formaggio di produzione locale. Nel menù deve essere presente un tagliere degustazione di formaggi cremonesi. Le proposte di formaggi tipici locali devono essere anteposte a quelle di altre provenienze.
Il formaggio grattugiato proposto ai tavoli ed utilizzato nelle ricette deve essere esclusivamente grana padano.

Latte
Il latte impiegato nell’elaborazione delle ricette deve essere di produzione locale, con preferenza per quello a marchio "Centrale del latte di Cremona"

Salumi
Devono essere proposti nel menù almeno 3 salumi tipici di produzione locale. Le proposte di salumi locali devono essere anteposte a quelle di altre provenienze.

Pesce
Deve essere data la preferenza al pesce d'acqua dolce, pescato nel fiume Po, indicandone la specie e la provenienza.

Frutta
Deve essere presente, in ogni periodo dell'anno, la frutta fresca di stagione, di produzione locale.

Dessert
Devono essere presenti almeno uno o più dessert a base di torrone (torta, semifreddo o gelato)

Ingredienti
I prodotti impiegati nella preparazione delle ricette devono essere di norma freschi e variare a seconda della stagione, privilegiando sempre la produzione locale.
Il titolare deve essere in grado di informare i clienti in merito a:

b) Menù e ricette

L’esercizio deve prevedere almeno un "menù di degustazione cremonese" completo di primo piatto, secondo e dessert, a prezzo dichiarato, preparato facendo riferimento alle "ricette tipiche cremonesi", e ai prodotti tipici locali.

Vengono considerate "ricette tipiche cremonesi" quelle rientranti nella più celebrata tradizione locale, sulla base anche delle pubblicazioni di accreditati esperti del settore.

Per prodotti tipici locali, si intendono i prodotti agro-alimentari della Provincia di Cremona.

Nel menù, devono essere indicati gli elementi che identificano la provenienza del prodotto (località o produttore o cooperativa di produttori o consorzio di produttori o associazione di produttori o DOP o IGT, o prodotto De.C.o, a denominazione comunale di origine).

c) Servizio

Spiegazione piatti e ricette
Il personale di sala deve essere in grado di presentare e illustrare i prodotti e la ricetta utilizzata per la preparazione di ciascuno dei piatti inclusi nel menù di degustazione cremonese" evidenziando caratteristiche e proprietà dei singoli prodotti, in modo da valorizzare il territorio e la cultura locale.

Formazione del personale
Il personale deve essere adeguatamente formato, anche attraverso la frequenza di specifici corsi, sulla conoscenza delle produzioni tipiche locali e sulla specificità dei singoli prodotti, nonché sulle tecniche di comunicazione e di servizio, in modo da poter fornire esaustive informazioni alla clientela.

d) Atmosfera e ambiente
L’esercizio deve proporre un’atmosfera calda ed accogliente, deve essere impegnato fortemente nella valorizzazione della ristorazione cremonese e dei prodotti del territorio, deve caratterizzare la propria tipicità anche con riferimento all’insegna, alla struttura ed all’arredamento dei locali in sintonia con la località in cui è ubicato e non deve utilizzare nella somministrazione dei pasti il sistema del self service".

N.B.: i predettI requisiti funzionali devono essere posseduti alla data della domanda di partecipazione; qualora manchino uno o più requisiti e l’esercente si impegni formalmente a dotarsene, la domanda è accolta con riserva, a condizione che l’adeguamento venga completato entro il termine di 90 giorni dalla relativa comunicazione, a pena di decadenza; in tal caso, il marchio si intenderà attribuito, e potrà quindi essere utilizzato, solo a decorrere dalla data di comunicazione dell’avvenuto adeguamento.

Non sono previste limitazioni numeriche, per cui il marchio sarà assegnato a tutti gli esercizi in possesso dei relativi requisiti, che ne facciano richiesta, nei termini previsti dal bando.

PREMIALITÀ PER I PRODOTTI A DENOMINAZIONE COMUNALE DI ORIGINE (De.C.o.)

Gli esercizi che garantiranno l’offerta, nell’ambito del menù di degustazione cremonese, di prodotti che abbiano ottenuto dal Comune di Cremona l’attribuzione della De.c.o. "Denominazione comunale di origine" usufruiranno della facoltà di utilizzare anche il relativo marchio, in aggiunta a quello di "Ristorante/Trattoria/osteria tipica cremonese".

Tali esercizi potranno essere evidenziati con una particolare segnalazione, o con un bollino aggiuntivo, nell’ambito del materiale promozionale realizzato dal Comune.

Utilizzo del marchio

L’utilizzo del marchio è riservato, in via esclusiva, alle imprese che ottengono il relativo riconoscimento dal Comune.

Ferma restando l’immagine grafica, l’impresa è autorizzata ad utilizzare il marchio nella versione a colori o in bianco e nero e nelle dimensioni più confacenti alle proprie esigenze.

Salvo quanto previsto al comma 2, l’impresa deve utilizzare il marchio nella forma e con le modalità anche grafiche previste, senza modificazione di sorta, esclusivamente per la propria impresa, con divieto di cederlo, anche temporaneamente, a terzi.

L’uso e la pubblicizzazione del marchio possono avvenire:

In caso di subingresso, il mantenimento del marchio è subordinato alla sussistenza dei necessari requisiti.

Obblighi dell’esercente

In caso di attribuzione del marchio, il titolare si impegna a:

Uso scorretto del marchio

Fatta salva l’applicazione delle eventuali sanzioni penali, la concessione in uso del marchio è revocata in caso di perdita dei requisiti richiesti per la sua attribuzione, di reiterate lamentele da parte della clientela, riferite ai requisiti garantiti dal marchio, nonché in caso di accertate gravi violazioni nella sua utilizzazione.

Il provvedimento di revoca è adottato, sentita la Commissione di cui all’art. 20 della legge Regionale 24 dicembre 2003 n. 30, e previa diffida all’interessato, con invito ad adeguarsi alle norme violate, entro un termine congruo.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

Le domande di partecipazione alla selezione, in competente bollo, redatte sull’apposito modulo, contenente l’attestazione del possesso dei requisiti richiesti, e sottoscritte dal titolare dell’esercizio, dovranno pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune di Cremona, P.za del Comune, 8, entro e non oltre le ore 12,00 del giorno di venerdì 1 giugno 2007 (prorogato alle 12.00 del 29 giugno 2007).

Alla domanda dovranno essere allegati:

Le domande saranno esaminate dalla Commissione per le attività di somministrazione di alimenti e bevande di cui all’art. 20 della Legge regionale 24 dicembre 2003 n. 30

Il procedimento si concluderà entro il termine massimo di 90 giorni, dalla scadenza prevista per la presentazione delle domande.

N.B.: il marchio "ristorante/trattoria/osteria tipica cremonese" è cumulabile con i marchi di qualità istituiti da altre Amministrazioni pubbliche, salva la necessità di una chiara separazione, in caso di utilizzo contemporaneo.

Maggiori informazioni potranno essere richieste presso il Settore Legislazione Commerciale, Via F.Geromini, 7, tel. 0372407412 fax 0372407415 e.mail: legislazione.commerciale@comune.cremona.it, dove è possibile ritirare anche i moduli di domanda.

Responsabile del procedimento è il Direttore del Settore Legislazione commerciale e pubblici spettacoli, Annamaria Santucci de Magistris.

Cremona, 29 marzo 2007

IL DIRETTORE DEL SETTORE
LEGISLAZIONE COMMERCIALE E PUBBLICI SETTACOLI
(Annamaria Santucci de Magistris)

Documenti da scaricare

Versione del bando da scaricare (formato PDF 114Kb)

Domanda di partecipazione (formato PDF 91Kb)

Note

Il presente bando è affisso all'Albo pretorio del Comune di Cremona dal 24 aprile al 1° giugno 2007

La scadenza è prorogata alle ore 12.00 del 29 giugno 2007




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Data ultima modifica: 04-06-2007
Indirizzo: http://www.comune.cremona.it/index.php?module=PostCE&func=display&ceid=2290&meid=-1