
Esito del sondaggio denominato "Cosa i cittadini pensano sia prioritario nell'ambito del programma dell'Amministrazione e quanto valutano ciò che è già stato realizzato" condotto da IPSOS PUBBLIC AFFAIR s.r.l. per conto del Comune.
Scarica la versione integrale dei risultati del sondaggio (PDF - 319Kb)
1. Le preoccupazioni della città
I cittadini cremonesi sono sostanzialmente preoccupati della mobilità urbana: il traffico, i parcheggi, la manutenzione delle strade, i trasporti pubblici, sono i problemi maggiormente citati; un cittadino su due indica almeno uno di questi aspetti tra i temi maggiormente sentiti.
Meno rilevanti gli altri aspetti: occupazione ed economia, il tema dell'ambiente e dell'inquinamento sono citati da circa il 15% dei cittadini, l'area dei servizi sociali e il tema della sicurezza (in cui si considerano anche le citazioni relative all'immigrazione) sono indicati dal 10% degli intervistati.
Che il tema della mobilità sia percepito come centrale è confermato dal fatto che si nota un netto peggioramento negli ultimi anni soprattutto per traffico e parcheggi; il peggioramento è invece meno netto per quel che riguarda la manutenzione delle strade. Sul tema della sicurezza emergono atteggiamenti diversificati: i cremonesi si sentono più sicuri, ma richiedono un controllo più attento dell'immigrazione clandestina.
Alcune cose invece vanno davvero bene: la cultura, i servizi, il rapporto tra il comune e i cittadini, l'efficienza dell'amministrazione comunale sono percepite in miglioramento, spesso molto netto.
Rimane da dire dell'economia. Tutto sommato le cose non vanno male: le condizioni economiche e la competitività delle aziende cremonesi migliorano. Qualche preoccupazione emerge solo sul tema dell'occupazione, per la quale si percepisce un certo peggioramento.
2. La qualità della vita a Cremona
A Cremona si vive bene: 68% dà un voto almeno sufficiente alla qualità della vita in città. Una qualità di vita che è rimasta sostanzialmente stabile nel tempo: 25% la considera migliorata negli ultimi anni, 27% vede invece un certo peggioramento.
Ampia soddisfazione, con un voto medio vicino o superiore al 7, viene espressa per offerta commerciale, culturale e di formazione che la città offre; più che sufficienti anche la possibilità di socializzare, i servizi sanitari, la situazione della casa. La solidarietà, cioè il fatto che le persone si aiutino tra loro ottiene un voto appena sufficiente. Poco sotto la sufficienza la valutazione dell'ambiente, che, in una realtà urbanizzata, è principalmente collegato all'inquinamento provocato dal traffico veicolare.
La sintesi dei giudizi conferma questo quadro sostanzialmente positivo: poco più di un quarto dei cittadini può essere definita entusiasta della qualità della vita a Cremona, poco meno della metà esprime apprezzamenti positivi: l'area critica assomma al 10% degli intervistati, i decisamente critici sono poco meno del 10%.
Questi atteggiamenti sono sostanzialmente condivisi da tutti, con qualche piccola differenza: meno entusiasti ma più positivi i giovani, gli studenti, le persone con un titolo di studio elevato; più decisamente critici e negativi i lavoratori autonomi, più entusiaste le casalinghe, meno positivi gli operai.
Gli elettori di centrodestra sono un po' più critici, ma anche tra di essi prevalgono largamente i giudizi positivi.
3. L'amministrazione comunale
Anche il lavoro dell'amministrazione viene valutato positivamente, da quasi tre quarti dei cittadini. Di nuovo cultura, scuole per l'infanzia, servizi sociali ottengono voti vicini al 7. Ben valutati anche gli interventi per la promozione del turismo, i giovani lo sport e il tempo libero, la sicurezza. Anche in questo caso, è il tema del traffico e della viabilità ad ottenere un voto insufficiente (anche se non nettamente: 5,5 mediamente).
La sintesi dei dati risulta molto simile a quella evidenziata per la qualità della vita: un quarto circa gli entusiasti, oltre il 40% i positivi, poco più di un quinto i critici, poco meno del 10% i negativi.
I punti di forza nella valutazione dell'operato dell'amministrazione si trovano tra i meno giovani, le casalinghe, le persone con un basso titolo di studio. Di nuovo decisamente critici i lavoratori autonomi, mentre una tendenza un po' meno positiva emerge tra operai, studenti e, in parte, tra i laureati.
In questo caso, trattandosi di un giudizio che ha almeno in parte una valenza anche politica, sono maggiori le differenze per comportamento di voto: più decisamente entusiasti gli elettori di centrosinistra, più critici quelli di centrodestra, tra i quali comunque prevale una valutazione positiva.
4. Le priorità
Se si calassero nei panni del sindaco, i cittadini cremonesi presterebbero primariamente attenzione a due temi: il traffico e l'economia cittadina, temi che si contendono il primo posto. Meno rilevanti, anche se non secondari, i temi della sicurezza e dei servizi sociali. Poco importante il tema dell'offerta culturale e turistica.
Per affrontare bene il tema del traffico ci vorrebbero diversi interventi: prima di tutto più parcheggi in particolare nel centro, quindi più piste ciclabili ma anche un miglioramento del trasporto pubblico e un potenziamento della rete viaria. Assai meno rilevante l'ipotesi di estensione dell'isola pedonale.
In relazione al tema della sicurezza si hanno pochi dubbi: controllo del territorio innanzitutto, anche attraverso sistemi di videosorveglianza.
Per lo sviluppo dell'economia locale ci si aspetta un Piano strategico e la promozione del collegamento delle aziende con i centri di sapere; da non sottovalutare l'aspetto della riqualificazione del territorio urbano, mentre una certa attenzione merita anche l'ipotesi di polo tecnologico.
Sul tema dei servizi sociali si deve puntare innanzitutto sull'emergenza rappresentata dai servizi per anziani e disabili, solo in secondo luogo sui giovani, mentre minor interesse emerge per la costruzione di case popolari e per i servizi per l'integrazione degli immigrati.
Infine la promozione di cultura e turismo deve vedere innanzitutto un incremento delle attività giovanili, ma anche altro: la valorizzazione del marchio "Cremona città della musica e della liuteria", il sostegno al turismo e il potenziamento della rete museale, teatrale e bibliotecaria.
5. Il sindaco
Decisamente elevata la notorietà del sindaco Corada: 79% sa citarne correttamente il nome, 18% lo ricorda dopo il sollecito. Solo 3% dei cremonesi non ne ha mai sentito parlare.
Il giudizio che si dà del suo operato è nettamente positivo ed assai simile a quello espresso per l'amministrazione nel suo insieme: tre quarti dei cittadini esprimono giudizi dalla sufficienza in su, e tra questi oltre la metà gli assegna almeno un 7. Molto contenuta l'area critica: meno del 20% gli assegna infatti un voto insufficiente.
Questi giudizi si enfatizzano tra gli elettori di centrosinistra, ma anche tra gli elettori di centrodestra il giudizio rimane tutto sommato lusinghiero: circa due terzi assegnano a Corada almeno la sufficienza, anche se cala decisamente la percentuale di chi gli attribuisce un voto superiore al 7.
Indirizzo: http://www.comune.cremona.it/index.php?module=PostCE&func=display&ceid=2017&meid=-1