Prosegue la campagna di comunicazione per un comportamento rispettoso
Prosegue la campagna di comunicazione per un comportamento rispettosoIl confronto, avvenuto la scorsa
estate, tra Amministrazione
Comunale da un lato e titolari
dei bar di piazza della Pace dall'altro,
per contemperare le esigenze
dei clienti dei vari locali a trascorrere
momenti di svago e dei residenti
a non essere disturbati, si concluse
con l'impegno di compiere un primo
passo di comune accordo, ovvero la
realizzazione di una sorta di vademecum
per un divertimento civile,
iniziativa mirata ad invitare i frequentatori
della piazza a tenere un
comportamento corretto.
L'obiettivo è andato a buon fine
grazie alla realizzazione, attraverso
una sinergia tra pubblico e privato,
di un'ampia campagna di comunicazione.
È stato realizzato materiale
grafico (opuscoli, locandine e
manifesti) che, sistemato anche all'interno
dei locali e sui tavolini dei
bar, è a disposizione di tutti i clienti
per fare loro comprendere che ci
può divertire senza però ledere il diritto
di coloro che invece vogliono
riposare. Negli opuscoli, nelle locandine
e nei manifesti, realizzati
utilizzando il linguaggio proprio del
mondo giovanile, vengono messi a
fuoco tre dei disagi maggiormente
lamentati dai residenti di piazza
della Pace e zone circostanti: si invita
pertanto a conversare con toni
discreti, a mantenere pulita la piazza,
ad evitare rumori molesti.
Dopo le segnalazioni pervenute da
parte di residenti del centro storico,
lo scorso 25 luglio, per iniziativa del
Sindaco, si era svolto un incontro con
titolari di tutti gli esercizi pubblici di
piazza della Pace per un confronto
informale ed aperto sui problemi legati
ai rumori notturni prodotti dai
clienti. Venne allora sottolineata la
necessità di individuare insieme le vie
migliori per una pacifica convivenza,
evitando frizioni, tenendo in considerazione
i bisogni di tutti. Da qui l'idea
di realizzare, di comune accordo
tra Amministrazione Comunale e
titolari dei pubblici esercizi di piazza
della Pace, una campagna comunicativa
pensata in un linguaggio
adeguato al pubblico giovane al
quale si sarebbe rivolta, per spiegare
che esistono non solo dei diritti,
ma anche dei doveri, quali il rispetto
delle più elementari regole per
una pacifica e civile convivenza.
Una testimonianza di buona volontà,
sia da parte dell'Amministrazione,
ma soprattutto da parte degli
operatori di piazza della Pace, per
limitare i disagi lamentati.
Compiuto il percorso di confronto e
scambio di proposte, di fronte a
questa campagna ormai avviata, è
da sottolineare come non è mai
stata intenzione dell'Amministrazione
Comunale mettere sotto accusa
alcuna categoria economica,
soprattutto perché è grazie alle iniziative
e alle capacità imprenditoriali
di coloro che gestiscono i locali
di piazza della Pace che questa
zona del centro storico, e di riflesso
anche il resto della città, è tornata da qualche anno a questa parte ad
essere viva. La presenza in strada la
sera di molte persone significa anche
sicurezza, caratteristica fondamentale
per rendere il centro storico
cittadino un grande centro commerciale
all'aperto.
D'altra parte, poiché una città è un
organismo complesso, devono essere
tenuti in considerazione i bisogni
di tutti, rendendoli tra loro compatibili.
Da qui l'invito agli operatori
di piazza della Pace ad una riflessione
serena su cosa fosse meglio
fare per venire incontro alle esigenze
che una parte dei residenti di
piazza della Pace e dintorni hanno
espresso chiedendo che il loro diritto
alla quiete venisse tutelato.
Anche se il problema nel suo complesso
non è certamente di facile
soluzione - tenuto conto che gli
agenti della Polizia Municipale fanno
attività di prevenzione ed anche
di repressione ma non possono essere
sempre presenti - grazie a
questa campagna di sensibilizzazione
al rispetto di piazza della Pace
e dei suoi residenti, un primo ed
importante passo nella giusta direzione
è stato compiuto. L'obiettivo adesso è di continuare a fare in
modo che la città resti viva e vivace
così come lo è diventata negli
ultimi tempi, riducendo però il più
possibile il disagio lamentato dai
residenti, in modo da arrivare ad
una pacifica e civile convivenza tra
persone che hanno esigenze diverse
ma comunque legittime.
(227) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 17-11-2005
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