La visita del Presidente della Repubblica Carlo
Azeglio Ciampi alla nostra città rappresenta, come in ogni occasione di un suo arrivo in una Regione del nostro Paese, un evento importante e denso di significati: la sua figura è ancora vista dagli Italiani
come un uomo al di sopra delle
parti, di grande onestà intellettuale,
garante di quella Costituzione
e degli equilibri istituzionali in
essa rappresentati che la maggioranza
di governo sta scardinando
con disinvoltura e pressappochismo
creando confusione e distacco dei
cittadini dalla politica.
Al Presidente che anche nel suo
ruolo istituzionale conserva doti
umane che gli consentono di
mantenere con i cittadini un rapporto
sempre molto intenso e spontaneo,
affidiamo il compito di continuare
a sottolineare i principi
fondanti della nostra Costituzione
suscitando quella fiducia e quella
consapevolezza dei valori di libertà
e giustizia.
La storia della sua vita ne sta a testimoniare
l'alto valore morale.
In un momento come questo in cui
si avverte ancora un'enorme distanza
tra sfera politica e società
civile, è una delle poche personalità
che può favorire l'avvicinamento
e la riconciliazione tra queste due
realtà ancora così lontane e spesso
contrapposte.
Le realtà cremonesi del mondo economico,
sociale, lavorativo, politico
vogliono segnalare le difficoltà in
cui sono costrette ad operare a
causa delle scelte di questo governo
che a parole dice di ampliare i
poteri delle autonomie locali mentre
nei fatti taglia risorse e frena lo
sviluppo.
Il Comune di Cremona, pur nelle
grandi difficoltà, è impegnato ad
operare per il futuro del suo territorio,
per il mantenimento della qualità
dei servizi, per l'attenzione a
tutti i suoi cittadini cose di cui il
Presidente potrà rendersi conto grazie
alla sua attenzione e sensibilità.
La città con la sua grande tradizione
storica ed artistica, con la sua
atmosfera tranquilla e le note della
musica antica lo saprà sicuramente
ricevere nel migliore dei modi.
Alberto Cappellini Gruppo Consiliare Democratici di Sinistra
Benvenuto Presidente
Ciampi!
Vorremmo farle
giungere tutto il nostro sincero apprezzamento
per il prezioso lavoro
da lei svolto, in particolar modo per
aver fatto riscoprire agli italiani
"l'Amor Patrio". Dopo anni di assenza
delle istituzioni italiane e dei
partiti del centro-sinistra su questo
tema, grazie anche alla sua opera
minuziosa e paziente, si è tornati a
"sentire" nel cuore la Patria, il Tricolore,
l'orgoglio dell'italianità.
Ci siamo di nuovo sentiti italiani
ascoltando e cantando l'inno nazionale,
non più solo come "canzonetta"
da associare alla nazionale
italiana di calcio, ma come Canto
degli Italiani, simbolo della nostra
Italia, di unità, di fratellanza, di appartenenza.
Simbolo di condivisione
di gioie, dolori, vittorie, sconfitte
e speranze; di una memoria da
tramandare e conservare.
Testimone della fede e del patriottismo
che hanno guidato uomini e
donne sul lungo percorso dell'unificazione
del Paese. I simboli sono il
"promemoria" delle nostre origini,
tradizioni e radici.
Noi di Alleanza Nazionale siamo
convinti che solo dopo aver raggiunto
una piena consapevolezza
della propria identità, solo dopo
aver compreso la necessità di garantire
e tutelare le meravigliose
differenze esistenti tra i popoli e
tra le persone, solo dopo aver capito
che la convivenza è possibile
esclusivamente attraverso il reciproco
rispetto delle origini, delle
differenze e delle regole, solo allora
saremo in grado di iniziare a disegnare
quel mondo armonico nel
quale tutti vorremmo vivere.
Ci permetta anche di rassicurarla,
Presidente, in merito alla riforma
costituzionale. Il testo presentato
dalla maggioranza sulle riforme è
equilibrato e innovatore e ha tre
indubitabili meriti: crea i presupposti
per un federalismo che sia autenticamente
solidale e unitario, ripristinando
il concetto di interesse nazionale. In secondo luogo, riporta
allo Stato in modo esclusivo
competenze che prima erano in
parte assegnate alle Regioni e in
terzo luogo rafforza il potere del
premier che sarà, di fatto, eletto direttamente
dal popolo, creando i
presupposti per il rispetto delle volontà
degli elettori che scelgono
nelle urne e non dalla maggioranza
che eventualmente si creerà in Parlamento.
Benvenuto Presidente e Onore a Lei!
Gruppo Consiliare Alleanza Nazionale
Gruppo Consiliare di Forza Italia
La visita del Capo dello
Stato è sempre un avvenimento
eccezionale per una
città. Lo sarà senz'altro anche per
Cremona.
A parte la visita in forma privata del
Presidente Oscar Luigi Scalfaro nell'autunno
1994, in occasione delle
celebrazioni in onore di Mons. Geremia
Bonomelli, l'ultima visita ufficiale
fu quella del Presidente Sandro
Pertini nel 1982. Sono quindi
circa ventitre anni che Cremona
non ha il privilegio della presenza di
un Presidente della Repubblica.
Ricordo che allora la cittadinanza
ha vissuto l'avvenimento come momento
di grande rispetto e riconoscenza
ad un grande Presidente. La
città tutta era in festa.
Ci apprestiamo a ricevere in visita
ufficiale il Presidente Carlo Azeglio
Ciampi. Questo Capo dello Stato nel
novembre 2001 ha proposto di regalare
alle famiglie che ne avessero
fatto richiesta il tricolore per riscoprire,
in un momento storico delicato
come quello che stiamo vivendo,
i valori dell'unità nazionale.
Come consigliere comunale, avevo
fatto mio questo suo desiderio proponendo
in Consiglio un ordine del
giorno nel quale invitavo i consiglieri
ad accogliere la proposta
avanzata dal Presidente Ciampi di
regalare la bandiera nazionale.
L'ordine del giorno fu approvato a
grande maggioranza, tant'è che oggi
il tricolore viene donato dall'Amministrazione
Comunale ai giovani sposi.
La visita del Presidente Ciampi significa
anche risvegliare nella cittadinanza
il sentimento nazionale e
l'amor patrio, valori che questo Presidente
ha sempre ritenuto fondamentali
per l'unità di una nazione.
Sono certo che i cittadini accoglieranno
il nostro Presidente con affetto
ed entusiasmo.
Giuseppe Ceraso Capogruppo La Margherita
Per Cremona sarà una data
importante il giorno in cui
è prevista la visita del Presidente
della Repubblica.
Nell'attuale momento politico questo
appuntamento non può essere
vissuto come atto formale, il Presidente
non rappresenta solo l'unicità
dello Stato a dispetto dei progetti
federalisti e disgregatori del centro-
destra, ma ci pare sia l'occasione
per sottolineare la centralità
dell'Istituzione locale nella complessità
di fase.
Dal Presidente ci attendiamo una
attenzione particolare al futuro degli
Enti Locali in special modo i Comuni
che sono i più vicini interlocutori
dei cittadini e i primi chiamati
a rispondere ai loro bisogni, quei bisogni
che trovano sempre meno
spazio nelle finanziarie del Governo,
sarà quindi quella un'occasione
propizia, anche perché saremo a ridosso
dell'approvazione del Bilancio
Comunale.
Ma non sono solo questi i temi di
attualità che speriamo trovino spazio
nella rigida scaletta che scandirà
quella giornata, ci auguriamo di
riuscire a far sentire la nostra vicinanza
ad Presidente per gli innumerevoli
momenti di imbarazzo che
lo hanno costretto ad autorevoli interventi
in difesa del proprio ruolo e
a salvaguardia della Carta Costituzionale,
più volte oggetto di attacchi
da parte di chi non ne coglie la
fondamentale centralità nella affermazione
dello stato di diritto.
Ma auspichiamo anche di riuscire a
far emergere la nostra anima pacifista
e quindi a far sentire tutta la
determinazione che abbiamo messo
nelle nostre battaglie in difesa
dell'Art. 11 della Costituzione, che
in alcuni casi si sarebbero giovate
di una sua presa di posizione più
forte: come a dire meno parate militari
e più cooperazione, meno
centri di permanenza temporanea
e più capacità di accogliere chi è
vittima delle contraddizioni della
globalizzazione.
Cremona, siamo certi, saprà esprimere
tutto questo e riservare al Presidente
una accoglienza calorosa e
densa di significato.
Cinzia Zampini Capogruppo Rifondazione Comunista
Riteniamo che la visita del
Presidente della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
prevista per le prossime settimane a
Cremona sia un momento importante
e a nostro giudizio sentito dai
cittadini. La sua figura ha rappresentato
in questi anni un fondamentale
punto di riferimento: ha
esercitato il suo ruolo con grande
equilibrio, sempre tenendosi al di
sopra delle parti, pur in una fase
politica caratterizzata da riforme
costituzionali dirompenti e in un
forte clima di contrapposizione tra
maggioranza e opposizione.
Cremona Futura ha apprezzato
molto il profilo tenuto dal Presidente
che, pur muovendosi sempre con
cautela, ha tuttavia preso posizioni
determinate quando il Parlamento
lo ha messo in difficoltà chiedendo
l'avallo di leggi che presentavano
elementi di incostituzionalità, come
nel caso della riforma della Giustizia. Cremona Futura apprezza inoltre
i suoi forti richiami al rispetto
della laicità dello Stato, a fronte di
tentativi di intromissione delle gerarchie
ecclesiastiche nelle scelte
politiche. Siamo convinti che fede
religiosa e politica devono mantenere
ambiti separati, essendo le
convinzioni religiose appartenenti
ad una sfera personale e che non
possano interferire nelle scelte di
uno Stato laico.
La sua visita in questo periodo assume
un significato ancora più importante
alla luce delle pesantissime
difficoltà che rischiano di paralizzare
i Comuni se sarà approvata
la Legge Finanziaria che prevede
una riduzione drastica di trasferimenti
che avranno una inevitabile
ricaduta sull'erogazione dei servizi
ai cittadini. Sarà quindi anche l'occasione
nella quale Sindaco, Giunta
e Consiglieri Comunali chiederanno
al Presidente della Repubblica
un impegno per intervenire a difesa
delle esigenze dei cittadini
cremonesi.
Maria Rita Balsamo Cremona Futura
La visita del Presidente
della Repubblica offre l'occasione
per riflettere sul
rapporto dei cittadini e dei corpi sociali
intermedi con lo Stato. Accogliendo
l'invito ad esprimere le mie
valutazioni, rilevo che lo Stato è solo
uno strumento per organizzare,
secondo le norme costituzionali, la
pacifica convivenza dei cittadini.
Poco prima e dopo l'avvento dello
Stato italiano, molti hanno pensato
che invece lo Stato fosse una specie
di entità assoluta, estremo orizzonte
di ogni valore, come avveniva nel
paganesimo. È stato detto: "Nulla al
di fuori dello Stato, tutto per lo Stato
e dallo Stato". Lo statalismo è stato
il cancro dell'Europa. A causa di
questa malattia mortale, l'Europa ha
cessato di essere soggetto politico
nel mondo, suicidandosi nella guerra
civile 1914-1945.
L'Europa e le comunità statuali che
la compongono, per evitare le derive
totalitarie, devono avere un'istanza superiore che le compagini, una visione
del bene comune con al centro
l'uomo nella sua totalità, inviolabile
nella sua dignità e nella sacralità
della sua vita.
La seconda considerazione è la sussidiarietà
"orizzontale". Quella "verticale",
che concerne il decentramento
dei poteri dallo Stato alle Regioni,
Province e Comuni, non impedisce
che, grazie alla Legge 242 che
assicura stabilità alle amministrazioni
locali, rifioriscano stili fascisti
in base alla massima: "pubblico è
buono, privato è gramo e chi lo vuole
se lo paghi!". In tal modo viene
delegittimata, per esempio, la scuola
libera.
La sussidiarietà orizzontale obbliga
l'ente "superiore" a "sussidiare", aiutare,
nei modi possibili, l'ente "inferiore",
perché questo possa conseguire
i suoi scopi. Fuori metafora: gli
enti pubblici devono sussidiare la
famiglia e le aggregazioni famigliari
perché i bambini possano avere vicini
i propri genitori, specialmente la
mamma; perché i genitori siano
messi in grado di educare i figli.
La sussidiarietà orizzontale coinvolge
tante altre forme di aggregazione
di base come le organizzazioni
professionali e sindacali. Se i due
tipi di sussidiarietà non si integrano,
l'abuso di potere (con tutte le
sue astuzie, falsificazioni e condizionamenti)
è una tentazione sempre
possibile.
Guido Borsella
Unione Democratici Cristiani (UDC)
È importante avere il Presidente
della Repubblica
Ciampi nella nostra città.
La sua venuta mi richiama l'idea di
una ventata di aria fresca e pulita,
nel senso che la grande maggioranza
delle persone potrebbe affermare: "se
la politica è Ciampi, viva la politica".
Un Presidente retto e limpido, un difensore
e garante determinatissimo
della Costituzione italiana: quella
Costituzione che si apre dicendo che
"l'Italia è una Repubblica democratica
fondata sul lavoro" quella Costituzione
che "ripudia la guerra",
quella Costituzione che afferma l'uguaglianza
dei diritti di tutti i cittadini"
poveri e ricchi, bianchi o neri,
religiosi e non religiosi.
Sono quei valori altissimi che dovrebbero
costituire la ragione prima
e unica di ogni donna e uomo politicamente
e socialmente impegnati:
dal semplice attivista di partito al
parlamentare, da chi opera nel sociale
all'amministratore locale.
L'anziano Presidente della Repubblica
Ciampi è lo specchio di questi
"giovanissimi" valori.
Non è cosa da poco coi tempi che
corrono: in tempi di sfiducia profonda
nella "politica"; quando chi
governa è quotidianamente impegnato
a stravolgere materialmente
e letteralmente il testo costituzionale
e non costituisce certamente
cristallino esempio di disinteressato
impegno politico.
Per questo è importante vedere e
"toccare" il Presidente nella nostra
terra.
Un ricordo personale. Sette anni fa
ho introdotto nell'urna delle votazioni
alla Camera dei Deputati una
scheda con scritto il nome di Ciampi
come Presidente. Ciampi: un liberale,
ex Governatore della Banca d'Italia,
ex Ministro del Tesoro, un uomo della
Resistenza, certamente non di sinistra;
io comunista, un semplice parlamentare.
Il mio voto, allora, fu molto
meditato e anche un po' sofferto,
non ho mai avuto modo di pentirmene,
ma solo di andarne fiero.
Piergiorgio Bergonzi Comunisti Italiani
(195) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 17-11-2005
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