A quarantacinque anni di distanza
dalla prima visita ufficiale
di un Presidente della
Repubblica a Cremona (era l'ottobre
del 1960 ed il Presidente era Giovanni
Gronchi), e a ventitre anni di distanza
dalla visita di Sandro Pertini,
avvenuta nel settembre 1982, tra poche
settimane sarà nella nostra città
il Presidente Carlo Azeglio Ciampi.
Con questo suo viaggio il Capo dello
Stato mantiene fede al desiderio
espresso di visitare tutte le province
italiane entro la scadenza del suo settennato,
nel maggio 2006. Mentre il
Comune, in stretta collaborazione con
la Prefettura e la Provincia di Cremona,
si sta adoperando per fare in modo
che la visita di Ciampi si svolga nel
migliore dei modi, ecco qui di seguito
un profilo del Capo dello Stato tratto
dal sito ufficiale della Presidenza della
Repubblica.
Note Biografiche
Banchiere centrale e uomo politico,
nato a Livorno il 9 dicembre 1920. Ha
conseguito la laurea in Lettere e il diploma
della Scuola Normale di Pisa
nel 1941, e la laurea in Giurisprudenza
presso l'Università di Pisa nel
1946. In questo ultimo anno è stato
assunto alla Banca d'Italia, dove ha
inizialmente prestato servizio presso
alcune filiali, svolgendo attività amministrativa
e di ispezione ad aziende
di credito. Nel 1960 è stato chiamato
all'amministrazione centrale della
Banca d'Italia, presso il Servizio Studi,
di cui ha assunto la direzione nel
luglio 1970. Segretario Generale della Banca d'Italia nel 1973, vice direttore
generale nel 1976, direttore generale
nel 1978, nell'ottobre 1979 è
stato nominato Governatore della
Banca d'Italia e presidente dell'Ufficio
Italiano Cambi, funzioni che ha
assolto fino al 28 aprile 1993. Dall'aprile
1993 al maggio 1994 è stato
Presidente del Consiglio, presiedendo
un governo chiamato a svolgere un
compito di transizione.
Durante la XIII legislatura è stato
Ministro del Tesoro, del Bilancio e
della Programmazione Economica,
nel governo Prodi (dall'aprile 1996
all'ottobre 1998) e nel governo D'Alema
(dall'ottobre 1998 al maggio
1999). Dal 1993 Governatore onorario
della Banca d'Italia e dal 1996
membro del consiglio di amministrazione
dell'Istituto dell'Enciclopedia
Italiana. Ha ricoperto numerosi
incarichi di rilevanza internazionale,
tra cui quelli di: presidente del Comitato
dei governatori della Comunità
europea e del Fondo europeo di
cooperazione monetaria (nel 1982 e
nel 1987); vice presidente della Banca
dei regolamenti internazionali
(dal 1994 al 1996); Presidente del
Gruppo Consultivo per la competitività
in seno alla Commissione europea
(dal 1995 al 1996); Presidente
del comitato interinale del Fondo
Monetario Internazionale (dall'ottobre
1998 al maggio 1999). Dall'aprile
1993 al maggio 1994, Ciampi ha
governato durante una fase di difficile
transizione istituzionale ed economica.
Il referendum elettorale e la
congiuntura sfavorevole caratterizzata
da un rallentamento della crescita
economica richiedevano immediate
risposte. Il governo Ciampi
ha garantito l'applicazione della
nuova legge elettorale approvata dal
Parlamento, attraverso il complesso
lavoro per la determinazione dei
collegi e delle circoscrizioni elettorali,
e il passaggio da un Parlamento
profondamente rinnovatosi tra la XI
e la XII legislatura. Sul piano economico
gli interventi più significativi
sono stati rivolti a costituire il quadro
istituzionale per la lotta all'inflazione,
attraverso l'accordo governo-parti sociali del luglio del 1993,
che segnatamente ha posto fine ad
ogni meccanismo di indicizzazione
ed ha individuato nel tasso di inflazione
programmata il parametro di
riferimento per i rinnovi contrattuali.
Inoltre il governo Ciampi ha dato
avvio alla privatizzazione di numerose
imprese pubbliche, ampliando e
puntualizzando il quadro di riferimento
normativo e realizzando le
prime operazioni di dismissione.
Come Ministro del Tesoro e del Bilancio
del governo Prodi e del governo
D'Alema, Ciampi ha dato un contributo
determinante al raggiungimento
dei parametri previsti dal Trattato di
Maastricht, permettendo così la partecipazione
dell'Italia alla moneta unica
europea, sin dalla sua creazione.
Tra i provvedimenti più significativi
di questo periodo si ricorda la manovra
correttiva della politica di bilancio
varata nel settembre del 1996
dal governo Prodi, che ha consentito
un abbattimento di oltre 4 punti
percentuali del rapporto indebitamento
netto delle pubbliche amministrazioni
rispetto al prodotto interno
lordo, il parametro di Maastricht
di più arduo conseguimento
per il nostro Paese. Il 13 maggio del
1999 è stato eletto, in prima votazione,
decimo Presidente della Repubblica
Italiana.
(215) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 17-11-2005
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