Pur con il loro carattere delicato e doloroso le rotture dei legami familiari non possono più essere considerate alla stregua di "incidenti nel percorso matrimoniale", ma come un evento critico che può attraversare le storie delle coppie, da affrontare in modo maturo e consapevole, senza le censure o le vergogne che ancora oggi portano molti separati a "nascondere", in qualche modo, la propria condizione.
I dati che riportiamo, fornitici dal tribunale di Cremona e relativi al Comune di Cremona e agli altri comuni facenti parte del distretto di competenza, testimoniano una certa stabilità del numero delle separazioni nel nostro territorio negli ultimi tre anni; anzi si segnala una leggera diminuzione dal 2000 al 2003. E' però fondamentale che i conflitti che accompagnano la separazione non portino ad un'escalation distruttiva ma ad una ridefinizione delle relazioni, perché si possa costruttivamente rimanere "genitori ancora", secondo una fortunata definizione di Fulvio Scaparro e Irene Bernardini. Il supporto dei servizi, la sperimentazione della mediazione familiare, il ruolo delle associazioni, la possibilità di confronto e di scambi di esperienze sono tutte condizioni indispensabili per affrontare questo difficile passaggio, tutelando in modo particolare i figli.
In questo numero dell'inserto del Centro per le Famiglie presentiamo alcune riflessioni e alcune esperienze concrete promosse sia dai servizi pubblici che dall'associazionismo cittadino.
Dati sulle separazioni coniugali *
Anno
Separazioni Consensuali
Separazioni Giudiziali
2000
267
94
2001
260
86
2002
233
74
2003
251
96
(*forniti dal Tribunale di Cremona e relativi ai Comuni del distretto di sua competenza)
(276) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 06-07-2005
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