Sabato 3 gennaio 2004, nell'ambito delle manifestazioni che hanno seguito la firma del patto di gemellaggio tra Cremona e Alaquàs, si è svolto "il Correfoc", uno spettacolo itinerante caratterizzato da fuochi artificiali, un tipico esempio di festa della tradizione popolare della regione di Valencia. Molto colorato e dal grande impatto visivo, il "corteo" è partito da Piazza Roma, ha attraversato Corso Cavour, Via Verdi, Piazza Stradivari e si è concluso tra gli applausi del pubblico in Piazza del Comune. Si è trattato di un momento di grande festa che la città di Alaquàs ha voluto regalare a Cremona.
Qual'è il significato del Correfoc?
Il correfoc è uno spettacolo pirotecnico di strada che combina diversi elementi della tradizione festiva mediterranea, partecipazione, musica, danza e fuochi.
Concretamente il correfoc contiene quattro ingredienti basici che si possono trovare in molte altre manifestazioni festive tradizionali della nostra area culturale:
I demoni o diavoli rappresentano le forze negative della Natura che, trasferite nella cultura cristiana, intervengono anche nelle feste di San Antonio delle contee più settentrionali del Paese.
Il Bestiario festivo, formato da una serie di figure zoomorfiche - drago, serpente, toro, pipistrello - ispirate dall'immaginario collettivo tradizionale che, dal Medio Evo o forse più, partecipava attivamente alle sfilate e processioni delle città e paesini valenciani.
La Pirotecnica, senza ombra di dubbio uno dei tratti più caratteristici delle feste valenciane, nelle sue forme più disparate: castillo de fuegos (fuochi d'artificio), mascletá (petardi in uno spazio aperto, quali piazze, vialoni) dispará, correfoc, despertá, cordá...
Il correfoc è una modalità controllata della cordá: come questa infatti invita alla partecipazione e alla lotta con il fuoco, però in una forma più innocua.
La Musica. Il correfoc ha una colonna sonora originale interpretata da dulzaina e tabal. La dulzaina è un oboe tradizionale valenciano che emette un suono di grande bellezza e potenza sonora, invitando i partecipanti a ballare sotto gli ombrelloni per proteggersi dalle scintille dei demoni.
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Data ultima modifica: 14-09-2005
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