a cura della Rappresentanza Sindacale Unitaria del Comune di Cremona
Nei giorni immediatamente successivi al maremoto che ha colpito il Sud - est asiatico, nel dicembre scorso, di fronte ad una tragedia che andava assumendo, ora dopo ora, dimensioni sempre più catastrofiche, tutti ci siamo domandati cosa potevamo fare noi qui, a migliaia di chilometri di distanza, per quelle popolazioni così terribilmente sconvolte negli affetti e nei luoghi a loro più cari.
Molte erano le possibilità per donazioni immediate (sms, conti correnti, carte di credito,...), e molti di noi si sono immediatamente attivati per far giungere, nel più breve tempo possibile, il proprio aiuto.
È nel nostro DNA essere solidali verso gli altri: così come poniamo il nostro lavoro al servizio della cittadinanza, altrettanto il nostro cuore si apre all'aiuto verso chi sta peggio di noi. È già successo nel passato, facciamolo accadere ancora. Con una sottolineatura che dobbiamo sempre tenere presente: anche quando è lo scatenamento della natura a provocare lutti, il conto più salato tocca alle popolazioni più povere.
Il nostro impegno, allora, deve essere quello di intervenire per cercare di alleviare le sofferenze di centinaia di migliaia di persone. Il progetto a cui la RSU ha aderito con convinzione è stato elaborato dagli Enti Territoriali Cremonesi - Comune e Provincia, coordinati dalla Prefettura - che hanno analizzato alcune proposte ed hanno individuato questo come il progetto su cui far confluire energie e risorse locali: la costruzione di un ostello per cento ragazzi, orfani di uno o di entrambi i genitori, nella città di Melamuttamthurai, nel distretto di Kaniakumari, nel sud dell'India, dove il maremoto ha causato oltre 3.000 morti.
La nuova costruzione avrà un costo di circa 200 mila euro, compreso l'ampliamento dell'annessa scuola professionale, che consentirà ai ragazzi del posto, circa un migliaio, la formazione professionale sia nel campo agricolo che tecnologico. Il progetto è stato presentato alle Istituzioni Locali dalla Caritas Cremonese, su suggerimento dei Padri Somaschi che operano in India nelle zone interessate: un'iniziativa concreta, che già nel mese di marzo ha visto sopralluoghi di operatori cremonesi per approfondire e organizzare gli interventi necessari. Potremo così seguire facilmente l'iter e vedere i concreti stati di avanzamento di questo piano, a cui hanno anche aderito altre Istituzioni locali e Forze dell'Associazionismo e del Volontariato.
La RSU del Comune invita i tutti lavoratori, sia di ruolo che quelli con contratti a termine, a confermare i propri sentimenti di altruismo. Sentimenti importanti, che fondano il senso del vivere civico.
Un'ultima riflessione: facciamo "insieme" questo sforzo solidale, facciamolo divenire progetto comune di tutti i lavoratori, viviamolo come un obiettivo, la solidarietà, nel quale si riconosce l'appartenenza alla medesima condizione lavorativa. Anche nelle difficoltà del nostro vivere quotidiano, questo diventa il "nostro" progetto, "il mio e dei miei colleghi" di ufficio, su di esso lavoriamo insieme perché la solidarietà abbia sempre successo.
Marco Manfredini
Coordinatore RSU del Comune di Cremona
(192) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 13-06-2005
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