Uno sviluppo sostenibile sul piano ambientale e socio-economico è una sfida alla quale tutti sono chiamati a rispondere: le imprese, il mondo della ricerca, quello della formazione, le istituzioni e tra esse quelle di governo locale.
Ma si tratta di una sfida che in realtà coinvolge tutti poiché richiede cambiamenti profondi, sia culturali che strutturali e che parte dalla presa di coscienza della limitazione delle risorse naturali e quindi dall'adozione di stili di vita rispettosi dell'ambiente.
Consideriamo ad esempio la questione energetica, uno dei temi su cui si gioca il futuro della Terra. L'attività umana richiede continuamente energia, ma esistono ancora tanti ostacoli per l'uso di fonti completamente pulite, sicure, rinnovabili e competitive.
Affrontiamo allora il problema da un'altra angolazione: quello degli sprechi. Perché non provare a consumarne di meno. Ecco quindi cosa può fare ognuno di noi, durante l'attività lavorativa, per ridurre gli sprechi, le inefficienze e gli usi impropri di energia.
I nostri "buoni propositi", se messi in atto da una singola persona, possono sembrare ininfluenti. Ma dobbiamo applicare queste"buone pratiche" con convinzione, promuovendole e diffondendole... perché il mare è fatto di infinite gocce...
"Ci sono sulla terra abbastanza risorse per i bisogni di tutti, ma non per l'avidità di ciascuno!"
Mahatma Gandhi
ILLUMINAZIONE
Ogni volta che è possibile, privilegiare la luce solare a quella elettrica.
Alle luci elettriche fisse, preferire una lampada da scrivania.
Quando si esce dall'ufficio o dalle sale riunioni ricordare di spegnere sempre le luci.
IL RISCALDAMENTO E L'ARIA CONDIZIONATA
In inverno, mantenere il riscaldamento a 20°C e le porte chiuse, per evitare che il calore si propaghi in ambienti che non è necessario riscaldare.
Se si usano sale riunione saltuariamente, spegnere il riscaldamento quando si esce.
Qualunque sia il tipo di radiatore, non ostacolare la circolazione dell'aria. Pertanto non coprire i radiatori con "copri-termosifoni" o tende.
In inverno sfruttare anche gli apporti gratuiti di energia (sole attraverso le finestre, apparecchiature informatiche in funzione, ecc.).
In estate, regolare il climatizzatore sul consumo energetico ottimale (25°C o non più di 8°C meno della temperatura esterna) e comunque accenderlo solo se necessario. Ricordiamo, inoltre, che a minori velocità di ventilazione, la quantità di aria trattata è minore e quindi viene meglio raffreddata e soprattutto maggiormente deumidificata, con conseguente maggiore sensazione di benessere.
Evitare di accendere il condizionatore (o il riscaldamento) se non si è in ufficio. Ad ogni grado in meno di riscaldamento, corrisponde un risparmio di energia del 7% e lo stesso vale anche per il raffreddamento degli ambienti nel periodo estivo. Ricordare, inoltre, che maggiore è il consumo dell'energia, maggiori sono le emissioni di inquinanti nell'ambiente.
GLI STRUMENTI DI LAVORO
Evitare di lasciare pc, stampanti, fotocopiatrici in stand-by per molto tempo. Questa funzione contribuisce al consumo di energia, pertanto è opportuno spegnere le apparecchiature informatiche, quando non si usano.
Spegnere il monitor per pause maggiori di 15 minuti, il computer durante la pausa pranzo e l'interruttore di alimentazione della presa computer a fine giornata.
Accendere la stampante solo quando se ne ha necessità.
Per stampare le bozze o le "brutte copie" di un documento, scegliere sempre nelle "proprietà" l'opzione "bozza" oppure una simile: si risparmia inchiostro e la stampa sarà più veloce.
Per gli utilizzi standard preferire le stampanti a getto d'inchiostro, che consumano meno energia elettrica di quelle laser.
Quando non si ha urgenza, non fotocopiare un foglio per volta, ma riunire pagine e fotocopiarle in una sola volta: l'energia consumata per azionare i meccanismi della fotocopiatrice è minore.
Ricordare, a fine giornata, di spegnere la fotocopiatrice o, meglio, impostare timer di spegnimento automatico.
Installare (e utilizzare) nel computer software per inviare i fax, in questo modo si potrà risparmiare sia carta energia.
Quando è possibile (ed almeno discesa...!), evitare di usare l'ascensore e privilegiare le scale, così oltre al risparmio energetico, ci si guadagna anche salute!
Introdurre nei vari ambienti delle piante, per aumentare l'assorbimento di anidride carbonica e ripristinare la concentrazione di ossigeno.
I nostri "buoni propositi", se messi in atto una singola persona, sono forse una goccia nel mare, e possono sembrare ininfluenti.
Non per questo dobbiamo "autoesonerarci" dal metterli in pratica. Dobbiamo anzi applicare le "buone pratiche" convinzione e promuoverle, diffonderle agli amici, ai parenti, ai colleghi,... perché il mare è fatto di infinite gocce...
Maria Spotti
Assessore alle Politiche Ambientali e Verde Pubblico
(321) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 13-06-2005
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