Il PEG/PDO 2005: verso un nuovo assetto dei controlli in Comune
Per il sistema organizzativo degli Enti Locali il fondamento giuridico della funzione di controllo lo si trova nell'art. 97 della Costituzione che disciplina il principio del buon andamento e dell'imparzialità dell'azione amministrativa.
Questo principio implica l'obbligo per l'Ente Locale di orientare la propria attività verso modalità più idonee e opportune per conseguire l'efficacia, l'efficienza e l'economicità dell'azione amministrativa. Se la dottrina tradizionale con una visione prevalentemente statica ha definito il controllo come un'attività di vigilanza da svolgere sulla base di parametri di valutazione predefiniti, la dottrina più moderna, corroborata dalla riforma del Titolo V della Costituzione e in particolare dall'abrogazione dell'art. 130 (controllo preventivo di legittimità sugli atti a cura della Regione), ha proposto una nozione di controllo dinamica, ponendo l'accento sulla sua capacità di essere uno strumento di indirizzo per l'attività amministrativa dell'Ente verso obiettivi prefissati.
Questa definizione del controllo come attività dinamica, cioè come attività di indirizzo, confronta a posteriori i risultati di una gestione svolta con obiettivi di programmazione predefiniti e realizza, con un processo continuo di verifica svolto durante l'esercizio finanziario, la rimodulazione dei programmi, dei progetti e delle attività in funzione della loro reale possibilità di realizzazione. In altre parole, si passa dall'ispezione, preventiva e/o successiva, all'orientamento dell'azione amministrativa, con particolare attenzione ai risultati attesi definiti da una programmazione pluriennale.
Orientare l'azione amministrativa ai risultati non è impresa facile, neppure in organizzazioni lontane dalla pubblica amministrazione. Tuttavia, con la predisposizione del PEG/PDO 2005 che ha costruito dal basso un rapporto dinamico tra Giunta Comunale, Direzione Generale e Responsabili della gestione il Comune di Cremona ha dato concreta attuazione alle norme del Testo Unico (D.Lgs. 267/2000) relative alla programmazione e al controllo del piano di sviluppo dell'Ente.
Il PEG/PDO 2005, articolato in budget finanziari per centri di responsabilità/responsabili di procedura, con obiettivi/azioni ed indicatori (di risultato, efficienza, attività), rappresenta uno strumento importante per aiutare Amministratori, Dirigenti e Posizioni Organizzative a comprendere il significato di un processo di riforma che ha richiesto alla pubblica amministrazione, seppure con la necessaria gradualità, un deciso cambiamento nel modo di lavorare e di rapportarsi al cittadino/utente.
In particolare il PEG/PDO 2004 ha sviluppato meglio operativamente alcuni concetti, quali quello di obiettivo, di pianificazione strategica, di gestione orientata ai risultati diventati ormai importanti pilastri del nostro agire quotidiano A questo riguardo, come è noto, il Comune di Cremona ha avviato e consolidato nel tempo un importante progetto denominato: Sistema per la gestione del Piano Dettagliato degli Obiettivi (Methodica Trend). Questo progetto offre, quotidianamente, a politici e tecnici dell'Ente l'opportunità di ragionare ed operare in termini di obiettivi concreti da raggiungere, coordinando in modo equilibrato e trasparente le politiche con i risultati gestionali, riducendo quelle zone d'ombra che talvolta si determinano nel delicato rapporto tra strategia di governo e struttura organizzativa dell'Ente. Attraverso questo software dedicato, tutti gli obiettivi contenuti nel Piano Esecutivo di Gestione 2005 sono stati inseriti in uno specifico data-base, capace di favorirne il processo di formazione, rappresentazione e monitoraggio in tempo reale. Qui troviamo rappresentati on-line 136 obiettivi fra strategici e gestionali, di cui 41 a valenza intersettoriale, articolati nei diversi Settori del Comune, ciascuno con la relativa pesatura capace di tradurre l'ordinamento delle priorità definite dal piano di sviluppo dell'Ente. Per ciascun obiettivo possiamo conoscere:
il nome del responsabile gestionale;
le principali azioni da svolgere per il raggiungimento dell'obiettivo assegnato;
i tempi di realizzazione preventivati per ciascuna azione e per ogni obiettivo;
gli indicatori di risultato eventualmente associati;
gli obiettivi che coinvolgono responsabilità gestionali diverse (obiettivi di natura intersettoriale).
Ulteriori progressi nello sviluppo di questo progetto sono stati realizzati nel corso dell'anno 2004, con particolare riguardo alla struttura degli indicatori di attività, efficienza, efficacia ed economicità legati alla gestione ordinaria. Tutto ciò per conoscere, nel modo più oggettivo possibile, le dinamiche di produzione ed erogazione dei diversi servizi comunali ed intraprendere le eventuali azioni rafforzative o di razionalizzazione dei processi produttivi.
Paolo Viani
Servizio Programmazione e Controllo di Gestione
(503) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 09-06-2005
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