Alla luce i resti degli edifici abbattutti negli anni Trenta
Proseguono le operazioni di indagine e scavo archeologico in Piazza Marconi sotto la direzione della Sovrintendenza ai Beni Archeologici della Regione Lombardia. Dopo la documentazione grafica, fotografica e la schedatura delle fondazioni di edifici post medoievali, si è proceduto alla documentazione delle sottostanti cantine e di due pozzi. Sono state svuotate e demolite le cantine che occupavano tutta l'area dello scavo (20 x 28 metri) nell'angolo Nord/Est della Piazza. Il fondo delle cantine, costituito da da piani di cocciopesto e mattoni, è stato raggiunto ad una profondità di 3,50 metri dal piano stradale dell'angolo Nord/Est (cioè a metri 38,50 sopra il livello del mare).
Oltre alle strutture già citate, sono state recuperati alcuni rocchi di colonna in marmo, una base di un capitello, presumibilmente dello stesso colonnato. Si tratta di elementi architettonici verosimilmente buttati durante le demolizioni degli edifici avvenute negli Anni Trenta del secolo scorso. Sono state portate alla luce due lapidi funerarie provenienti, con ogni probabilità, dall'area sepolcrale della vicina chiesa di San Giorgio, demolita nell'Ottocento. Uno di questi frammenti reca incisi il nome Tolomeo Camillo e la data 1540; l'altro frammento invece reca parte di una raffigurazione di un busto maschile panneggiato con uno stemma sopra la spalla destra. Sono stati infine recuperati numerosi basoli stradali romani, alcuni dei quali riutilizzati in strutture posteriori. Tutti questi reperti sono stati rinvenuti in seconda giacitura, ovvero non nella loro posizione originaria. Di particolare interesse il fatto che sono stati scoperti pochissimi frammenti ceramici nelle cantine, mentre durante lo scavo del 1983 nell'area del convento erano state trovate moltissime ceramiche graffite post medioevali e rinascimentali.
Durante questa prima fase dei lavori, di comune accordo con la direzione tecnica, è stato deciso di mettere subito in sicurezza l'area con la posa di paratie, in modo da allargare la superficie superiore dello scavo (34 x 48 metri) e scendere così a scaloni. La ragione di questa scelta è quella di evitare di recare disturbo ai residenti e di evitare inoltre che la messa in opera delle paratie stesse possa produrre delle vibrazioni agli edifici che sorgono intorno alla Piazza.
L'area di scavo vera e propria è stimata intorno agli 800 metri quadrati, ad una profondità di 7 metri. Le zone riservate a scaloni saranno esplorate in un secondo momento, dopo la messa in sicurezza con pali a rotazione.
Inizio degli scavi con fondazioni post medievali
Parte iniziale dello scavo con grandi depositi di macerie delle demolizioni degli anni '30
Base di colonna
Capitello
Blocchi di colonna
Lastra tombale con incisi il nome Tolomeo Camillo e la data 1540
Busto maschile panneggiato. Si notano tracce di riutilizzo
Lo scavo come si presenta oggi. Si intravedono i fondi delle cantine
Inviato da: Admin - Lunedì, 06 Giugno 2005 - (1746 Letture) - -