Iniziative per il sessantesimo anniversario della Liberazione
18 - 22 aprile
I conquistatori e Le tre pistòle
Settimana dedicata al racconto nelle scuole
Racconto di una storia ai grandi delle scuole per l'infanzia e alle prime e seconde elementari. L'animatore va nelle scuole richiedenti l'intervento e racconta una storia legata al periodo della seconda guerra mondiale, all'occupazione e alle lotte di liberazione.
Il racconto è frutto del recupero della memoria fatto attraverso letture, racconti e testimonianze di chi c'era. Ogni bambino "a caldo" disegnerà o scriverà un pensiero su quello che ha sentito. Il disegno/pensiero verrà imbustato o messo in un foglio/cartolina postale da attaccare ai palloncini del 25 aprile. Per le scuole per l'infanzia lo spunto sarà la lettura di un libro dal titolo "I conquistatori", per le scuole elementari sarà una storia inventata dal titolo "Le tre pistòle".
I conquistatori
Letto e animato da Massimo Cauzzi
Il bel libro di David McKee, edito da il Castoro bambini, darà lo spunto per parlare della guerra e di fare alcune riflessioni sul come evitarla. L'animatore leggerà ai bambini il libro. Alla fine raccoglierà a caldo le emozioni e i pensieri suscitati dalla lettura. Chiederà inoltre ad ogni bambino un disegno personale. L'intervento è pensato per i bambini della sezione grandi delle scuole per l'infanzia. Saranno coinvolti 50/60 bambini a lettura.
Le tre pistòle
di e con Massimo Cauzzi
Il racconto della durata di 45'/50' parla della guerra, la guerra quotidiana di chi era a casa ad aspettare e di chi era a farla ma è tornato e l'ha raccontata. Le tre storie ci portano su alcuni dei campi di battaglia e di prigionia, ma anche tra i civili, a casa, punto di partenza per molti e di ritorno per pochi. L'animatore è in scena con una seggiola, un tavolo coperto da una tovaglia e con le tre pistole di pane. Lo spettacolo è proposto ai bambini di prima e seconda elementare.
23 aprile - ore 21,00
Porta Mosa
Una storia della Storia di e con Massimo Cauzzi, Coro Paulli e Mimma D'Avossa
Porta Mosa è stata scelta come contenitore della memoria, per non dimenticare e per trasmettere ai più giovani la curiosità di sapere, per non dimenticare, mai. Il momento del tramonto e l'essenziale scenografia riporteranno i presenti nella storia, nel momento più buio, quello della discesa in guerra e della scelta di campo.
La storia che viene raccontata è l'insieme delle tante storie piccole o grandi, vissute e raccontate da chi ha subito o fatto la guerra quel tempo, da civile e da militare, a Cremona, storie tratte da libri o da testimonianze raccolte, anche personali. Le storie che parleranno dell'entrata in guerra, delle vittorie e delle sconfitte, della guerra partigiana e della liberazione saranno alternate da canzoni e ballate scelte e preparate in collaborazione con il Coro Paulli. Il momento finale sarà sostenuto dalla limpida voce di Mimma D'Avossa (accompagnata al violino da Alessandro Ceravolo) che chiuderà con la sua interpretazione lo spettacolo. Ad ogni spettatore all'entrata verrà consegnato un lumino, simbolo di speranza e di memoria: speranza di pace e memoria per non dimenticare.
25 aprile
Piazza del Comune
Tutti in piazza a commemorare con le autorità e le associazioni la ricorrenza del 60° anniversario della Liberazione.
Dopo il silenzio d'ordinanza previsto nell'ambito delle cerimonie ufficiali del 25 aprile per commemorare, in piazza del Comune, con la posa di corone la memoria dei caduti nel corso delle guerre, ci sarà una lancio di palloncini colorati con appesi i biglietti con i pensieri dei bambini ed un indirizzo/e-mail al quale chi vorrà potrà rispondere.
(210) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 27-05-2005
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