Sviluppo, solidarietà, sicurezza, salute sono gli obiettivi sui quali si è basato il programma con il quale il Sindaco e questa maggioranza si sono sottoposti al giudizio degli elettori. Le quattro "S" non sono uno slogan che ricorda lontanamente le tre "I" del Ministro Letizia Moratti e che si sono perse e dimenticate come si dimenticano le pubblicità di quei prodotti che non hanno incontrato i gusti del pubblico.
Lo sviluppo, la solidarietà, la sicurezza, la salute sono al centro dell'attività di governo di questa Amministrazione di centrosinistra e trovano ampio risalto in questo primo Bilancio. Lo sviluppo si traduce nell'investimento sui giovani, l'ampliamento dell'offerta scolastica; i nostri giovani avranno sempre maggiori possibilità di frequentare corsi universitari a Cremona, senza dovere gravare sui bilanci familiari con costosi trasferimenti in altre città. Lo sviluppo significa anche attenzione al rapporto tra imprese ed università, significa ricerca, crescita economica supportata anche dai forti investimenti sul polo fieristico, facendo di Cremona un'opportunità di incontro e di crescita per le imprese. La solidarietà è fatta di piccoli e grandi gesti, allora questa Amministrazione ha deciso di di investire nei grandi gesti, i milioni di Euro stanziati per la straordinaria opera di riqualificazione e di incremento di alloggi di edilizia residenziale pubblica, sono lo strumento basilare per affrontare il problema della povertà, per offrire una casa a quelle famiglie che non ce la fanno più.
L'Azienda Speciale "Cremona Solidale" che investe, per i prossimi tre anni, venti milioni di Euro per migliorare i servizi per i nostri anziani, traduce il concetto di solidarietà in azioni concrete che offrono soluzioni dignitose per gli anziani ed aiuto per le loro famiglie.
La sicurezza non è fatta solo di azioni repressive, ma si ottiene lottando contro il degrado ambientale e sociale, avviando quella politica di manutenzione fatta di piccoli passi compatibilmente con le risorse finanziarie, e mai dimenticata da questa Amministrazione. La sicurezza è fatta anche di educazione e di quella cultura del rispetto dell'altro e del bene pubblico che si realizza attraverso quegli incontri che l'Amministrazione offre alle scuole e agli studenti più giovani.
Infine la salute che per quanto ci compete va tutelata attraverso la tutela dell'ambiente, allora piste ciclabili, educazione all'uso dei mezzi non inquinanti, l'idea di realizzare un più adeguato piano anti smog, il piano di rimboschimento del territorio non sono solo segnali, ma importanti obiettivi di questo 2005.
Pierluigi Rotelli Capogruppo Democratici di Sinistra
Aumento dell'I.C.I. (Imposta Comunale sugli Immobili), aumento dell'imposta sulla pubblicità e per l'effettuazione del servizio delle pubbliche affissioni, aumento del canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche, nessuna nuova opera pubblica prevista per l'anno in corso. Questi, in sintesi, sono i contenuti principali del bilancio di previsione per l'anno 2005, approvato dal Consiglio Comunale di Cremona con il voto contrario dei gruppi di minoranza. Un anno che lo stesso Sindaco Corada ha definito di "assestamento", ma che sul terreno della competitività e dello sviluppo significa un anno perso.
Una dichiarazione che appare del tutto incomprensibile se si considera che le elezioni hanno confermato la stessa maggioranza e che nella Giunta sono stati riconfermati alcuni assessori della precedente amministrazione. Invano la maggioranza ha tentato di scaricare le proprie responsabilità amministrative sostenendo che le oggettive difficoltà economiche in cui versa il Comune di Cremona, sono riconducibili a presunti minori trasferimenti dello Stato (vedi legge finanziaria) e della Regione.
In realtà la smentita a tali dichiarazioni è venuta direttamente dal Settore Affari Economici e Finanziari del Comune, che ha quantificato in circa € 100.000 (centomila) il saldo attivo dei trasferimenti statali e regionali rispetto all'anno precedente. La verità imbarazzante che l'Amministrazione Comunale ha tentato di tacere è che l'incremento della fiscalità locale si è reso necessario per far fronte ad una vistosa diminuzione delle entrate extratributarie ordinarie per circa € 1.300.000,00, per effetto dei minori dividendi e delle perdite delle aziende controllate o partecipate dal comune (AEM Com - KM S.p.A.).
In poche parole i cittadini cremonesi vengono ulteriormente tassati per sopperire ai risultati negativi delle aziende comunali che oggi hanno il privilegio di gestire in regime di monopolio alcuni servizi di grande redditività quali la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, la vendita del gas metano e dell'energia elettrica.
Dietro questi risultati negativi che incidono sulle tasche dei cittadini, ci sono responsabilità gestionali e politiche ben precise ed è giusto che i cremonesi ne siano a conoscenza.
Il Gruppo Consigliare di Forza Italia
Ogni anno siamo chiamati a discutere e ad approvare il Bilancio di Previsione e la Relazione Previsionale Programmatica. Ma il Bilancio potrebbe ridursi solo ad un fatto contabile se non fosse accompagnato da una seria programmazione, da una volontà di intervento su problemi che fanno parte della vita di tutti i giorni, se non fosse seguito da una corretta partecipazione per risolvere quelle che sono le esigenze prioritarie dei cittadini e della città, senza fare grandi proclami che rischiano di non essere mantenuti, ma fissare nel programma obiettivi che possono essere sicuramente raggiunti. Cercherò di considerarne alcuni che mi sembra debbano avere una particolare attenzione.
Situazione abitativa di proprietà comunale: interventi previsti di riqualificazione e di nuove edificazioni. Si da' atto all'Amministrazione passata e a quella attuale di avere avuto un'attenzione particolare sul recupero abitativo, come ad esempio Piazza Fiume, Largo Pagliari e Piazza Vida. Per quanto riguarda gli interventi da avviarsi ricordo quelli di Borgo Loreto e quelli di via Arata Borroni.
Questo dimostra che la nostra Pubblica Amministrazione è ben conscia dell'emergenza casa e conseguentemente intende porvi rimedio. Ma tutto questo è sufficiente? Credo che i privati debbano avere una maggiore considerazione da parte dell'Amministrazione per favorire realizzazioni in alloggi in zona P.E.E.P.. Oggi i piani di lottizzazione per espansioni residenziali previste dal Piano regolatore Generale dovranno mettere a disposizione dell'Amministrazione il 30% dell'area di intervento, senza così dovere ricorrere agli espropri, per la realizzazione di edilizia economica popolare.
Non solo vanno avviati tavoli di confronto con i privati stessi per giungere alla definizione di idonee convenzioni atte a favorire le concessioni in affitto a canoni calmierati degli alloggi sfitti. Questo per venire incontro ai cittadini con redditi medio bassi, i quali in questo momento stanno subendo pesantemente la crisi economica che colpisce tutto il Paese. Così facendo si eviterà la fuga di cittadini in paesi limitrofi, fattore che causa un'emorragia inarrestabile dei residenti nella nostra città. Su questo problema volevo mettere in rilievo e chiedere quindi un intervento concreto su quei nuovi alloggi di proprietà privata che non hanno le minime condizioni di abitabilità e che purtroppo vengono affittati a persone in condizioni economiche precarie.
Chiedo quindi che l'Amministrazione intervenga con i mezzi legali a disposizione affinché questi speculatori cessino di approfittare delle situazioni di emergenza per interessi meramente squallidi e personali. Soprattutto la Polizia Locale potrebbe svolgere compiti di sorveglianza e di controllo affinché la povera gente non venga sistemata, per necessità, in alloggi di fortuna come cantine e soffitte.
Giuseppe Ceraso Capogruppo La Margherita
Il Bilancio preventivo che è stato portato all'attenzione del Consiglio Comunale nelle sedute previste non poteva che essere lo specchio del programma che questa Amministrazione ha proposto alla cittadinanza nel momento della campagna elettorale per le elezioni amministrative del Comune di Cremona.
Quel programma non ci era parso adeguato, per un effettivo rilancio della città, allora e tantomeno ora ci convincono le azioni conseguenti dell'amministrazione che si traducono nella redazione di questo bilancio.
Non condividiamo le ragioni dell'assessore competente, e di conseguenza del Sindaco nonché di tutta la maggioranza, che vede nella "inadeguatezza" dei trasferimenti da parte dello Stato la "ragione" delle difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi del loro programma.
Noi, al contrario, pensiamo che le ragioni del fatto che la nostra città, nonostante tutte le promesse fatte da questa maggioranza, non riesca ad uscire dall'isolamento nel quale si trova siano da imputarsi ad un difetto di progettazione complessiva per Cremona.
Tale progettazione, che deve essere effettiva, deve coinvolgere le forze della città, deve portare al raggiungimento di obiettivi reali e verificabili, potrebbe essere fatta utilizzando risorse aggiuntive previste dall'ultima legge finanziaria dello Stato.
Certo questo impone, a nostro giudizio, più realismo e meno demagogia. Si potrebbero liberare così risorse, anche poche, che però, sommate tra loro, potrebbero contribuire a fare crescere la nostra città.
Potremo così vedere Cremona che da "città bambina" diventa finalmente Grande.
Il Gruppo Consiliare della Lega Nord
Dal momento che l'Assessore Villa ha presentato non una relazione al bilancio comunale ma una relazione alla Finanziaria varata dal Governo, esordiamo dicendo che dagli eredi dei fallimenti storici del comunismo, non accettiamo lezioni di economia né tantomeno di riformismo.
Detto questo, in una situazione di scarsità di risorse - come quella che voi denunciate - a nostro parere, deve essere posta maggior attenzione nell'impiegare il denaro pubblico: razionalizzando le risorse, eliminando gli sprechi, limitando gli studi affidati all'esterno (magari valorizzando e premiando i meriti del personale interno), concentrandosi sugli interventi più urgenti o socialmente rilevanti, accantonando, magari provvisoriamente, le spese o gli investimenti più impegnativi; evitando i doppioni o le sovrapposizioni di competenze con altri Enti.
Ci riferiamo, ad esempio, ad alcuni progetti per l'imprenditoria giovanile e femminile, che già la Camera di Commercio realizza. La maggior attenzione nell'impiegare il denaro pubblico che noi chiediamo, è la stessa attenzione che pone il "buon padre di famiglia" nell'amministrare e gestire le entrate e le uscite della propria famiglia.
Voi, invece, cosa fate? Aumentate l'ICI, aumentate le tariffe... costringendo, probabilmente, i proprietari di appartamenti ad aumentare gli affitti. Dimenticando che, molto spesso, la seconda casa rappresenta una forma di investimento per chi ha lavorato una vita e che, nell'affitto, vede una rendita che ripaghi i propri sacrifici. Bè ma da una coalizione al cui interno qualcuno pensa ancora che la proprietà privata sia un furto...era il meno che ci si potesse aspettare!
Il bravo amministratore è, invece, colui che nelle difficoltà riesce comunque a dare delle risposte ai bisogni senza accanirsi con l'inasprimento tariffario. Ma naturalmente la vostra difficoltà deriva dall'inettitudine della Regione e del Governo che tagliano i trasferimenti!
Naturalmente nessun cenno al fatto che mentre nel 2002 gli utili di delle vostre aziende controllate ammontavano a 2.000.000 di Euro, ora sono solo 220.000! Vi limitate a prevedere un progetto che stimoli all'adozione, da parte di tutte le partecipate, di adeguati strumenti di rendicontazione (progetto 3 programma 1 pag.3.13). Un po' poco, chiudere la stalla quando i buoi sono fuggiti. Non vi pare?
Irene Nicoletta De Bona Capogruppo Alleanza Nazionale
L'approvazione del Bilancio di Previsione rappresenta uno degli elementi più importanti e significativi per il governo del Comune, in esso, dietro le sterili cifre, si concretizza l'indirizzo politico ed il disegno della città che il Sindaco, la Giunta e la maggioranza intendono realizzare.
Per il Partito di Rifondazione Comunista questo è stato il primo bilancio vissuto in maggioranza e mai come quest'anno si è trattato, prima di tutto, di individuare priorità specifiche e concentrare l'azione su progetti ben definiti tra le tante necessità della città.
Ci siamo trovati a dovere gestire una situazione economica resa particolarmente delicata dai tagli e dai vincoli imposti dalla Legge Finanziaria e a fare i conti con una crescente domanda di servizi sociali dettati dalle nuove povertà che hanno investito il nostro Comune con un incremento assolutamente superiore agli anni precedenti. L'emergenza abitativa è stata fin dall'inizio al centro dell'attenzione: già alla fine dello scorso anno il problema si è delineato mettendo in luce un bisogno forte e crescente dovuto alla sempre maggiore difficoltà, non solo dei ceti deboli, a trovare risposte nel mercato abitativo privato.
Il progressivo impoverimento dei nuclei famigliari rende problematico sostenere le spese di affitto che ormai anche nella nostra città stanno diventando proibitive se rapportate con il reddito medio.
Altra emergenza che è stata ritenuta non più rinviabile è la messa a norma degli edifici scolastici secondo quanto previsto dalle normative. Questo intervento è destinato ad assorbire gran parte delle risorse disponibili, ma riteniamo irrinunciabile garantire agli studenti il diritto di frequentare edifici scolastici sicuri.
Verranno inoltre realizzati progetti che vedono la partecipazione al finanziamento da parte della Regione quali la ristrutturazione urbana di Borgo Loreto, interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sul patrimonio di edilizia popolare, l'avvio del progetto di "semaforizzazione intelligente" che insieme al nuovo piano di sosta ed al sostegno al trasporto pubblico rappresenta un passaggio indispensabile per riordinare complessivamente la viabilità cittadina rendendola più fluida e migliorando la qualità della vita e dell'aria.
Come si vede è un bilancio coraggioso che ha anteposto i bisogni reali dei cittadini alla realizzazione di eventi o grandi opere, che certamente troveranno spazio nei prossimi anni, ma che in questo momento non possono essere considerati prioritari.
L'auspicio che come gruppo esprimiamo è che questo indirizzo venga percorso fino in fondo: solo così avremo interpretato al meglio il nostro compito di rappresentanza.
Cinzia Zampini Capogruppo Rifondazione Comunista
Il gruppo consiliare "Insieme per il Gruppo Unico" in previsione dell'approvazione del Bilancio 2005, al fine di riconoscere il diritto del cittadino ad un trattamento equanime, ha voluto coltivare un vero atteggiamento di ascolto di ciò che viene detto e proposto e di ciò che rimane inespresso dai nostri concittadini. A seguito di tale iniziativa abbiamo ritenuto condividere pienamente il lavoro svolto dal Sindaco e dalla Giunta Comunale, non solo per rispettare il senso di appartenenza ad una coalizione di maggioranza unita e compatta, ma soprattutto perché il percorso fatto per la ripartizione delle risorse disponibili è stato caratterizzato da un continuo confronto con tutti gli attori sociali, attraverso passaggi chiari ed una programmazione seria e ponderata. Dopo questa constatazione il nostro Gruppo ha sostenuto in particolare progetti sotto descritti:
La questione ambientale andava affrontata partendo dal fatto che una società adulta ed amicale non può sottrarsi al compito di realizzare politiche sociali per l'ambiente e la natura. Per tale ragione si è arrivati quindi a condividere la seguente griglia di interventi: ordine e sicurezza del traffico e nelle periferie; sviluppo urbano per la qualità della vita e la salute; progettazione di nuovi parchi e giardini; centro pedonale da riqualificare con parcheggi a corona e piste ciclabili; ridimensionamento del rumore del traffico e lotta all'inquinamento; controlli sulle periferie, inceneritore ed altri impianti.
Nell'ambito delle politiche sociali era necessario insistere, ancora di più, sull'accordare una preferenza in termini di risorse ai più deboli, alle famiglie ritenute a rischio di esclusione sociale, alle nuove povertà, a quelli senza voce e a quelle persone che nessuno vuole. Per questo si è dato seguito con particolare interesse e partecipazioni a queste proposte: potenziamento e nuovi servizi alla persona (quelli trasferiti a Cremona Solidale); problema alloggiativi con particolare riferimento per le assegnazioni di anziani, disabili e ai senza fissa dimora; tutela dei diritti di cittadinanza e di integrazione sociale; progettazione di nuovi interventi a favore della disabilità per quanto concerne gli inserimenti lavorativi.
Nell'ambito delle periferie, partecipazione al progetto "Periferie al centro"; partecipazione al piano di sicurezza (lotta alla criminalità e illegalità-incremento delle attività di controllo sul territorio); approvazione del progetto "polizia di prossimità" e campagne informative per fare fronte a furti e truffe; partecipazione ed adesione al progetto contratto di quartiere "Vivere a Borgo Loreto".
In ultima analisi, si fa presente la costante attenzione ai problemi inerenti le infrastrutture, alle politiche educative, allo sviluppo commerciale ed al turismo. Infine, si conferma che questo Bilancio è daritenersi documento programmatico che ha tenuto conto delle esigenze di tutti, compatibilmente con le risorse disponibili e costruito nell'incontro con la cittadinanza. Uno stile adottato che offre grandi spazi ad uno scambio che valorizza le relazioni umane e migliora la qualità di vita dei nostri concittadini.
Giuseppe Bosio Capogruppo Insieme per il Gruppo Unico (eletto per La Margherita)
Luca Genesi Insieme per il Gruppo Unico (eletto per La Margherita)
Matteo Lodi Insieme per il Gruppo Unico (eletto per i Verdi per la Pace)
Negli ultimi anni è diventato progressivamente più difficile rispettare il pareggio di bilancio senza far leva sulla pressione fiscale locale o sul taglio dei servizi. Gli ultimi bilanci hanno infatti già razionalizzato e ottimizzato i costi e pertanto non vi sono margini significativi per ridurre eventuali uscite "superflue", come riconosciuto anche dall'opposizione.
Dall'altro lato, con gli effetti della riforma federalista, sono cresciute le competenze degli Enti Locali in vari settori e, nonostante questo, i finanziamenti trasferiti dallo Stato e dalla Regione sono gradualmente ma inesorabilmente diminuiti, rendendo difficilissimo gestire i nuovi compiti acquisiti a fronte dell'aumento dei bisogni e delle esigenze dei cittadini: si pensi solo alle crescenti emergenze in ambito sociale (le nuove povertà, gli immigrati).
In questo contesto generale il Consiglio Comunale ha approvato un bilancio che, nelle difficoltà citate, rappresenta a nostro giudizio da un lato una scelta di buona gestione amministrativa e dall'altro una scelta che caratterizza in modo netto e marcato un programma di centrosinistra. Una scelta di buona amministrazione perché si è evitato il ricorso a significativi aumenti della pressione fiscale locale, limando ulteriormente le spese e ottimizzando al massimo i servizi.
Una scelta di centrosinistra perché il bilancio individua chiaramente delle priorità, nel rispetto degli impegni del programma elettorale che prevede attenzione per Solidarietà, Salute, sicurezza e Sviluppo. La priorità assoluta è stata data ai bisogni delle categorie di cittadini più deboli, al fine di garantire le migliori risposte possibili all'area del disagio.
In questo ambito condividiamo la scelta di prestare particolare attenzione al settore casa, con l'introduzione di un capitolo apposito che vincola una quota degli affitti percepiti agli interventi di manutenzione. L'altro settore qualificante il bilancio è l'attenzione riservata alla manutenzione e alla messa a norma degli edifici scolastici. In sede di dibattito abbiamo sottolineato la necessità di rendere sempre più fruibile la città intervenendo con puntualità sulla manutenzione delle strade, dei marciapiedi,delle piste ciclabili e del verde.
Maria Rita Balsamo Cremona Futura
E' un giudizio positivo quello sul Bilancio 2005 del nostro Comune. Positivo per una ragione fondamentale: esso, nella destinazione delle risorse, riesce a far proprie le priorità indicate nel programma del sindaco e di tutta la coalizione di centrosinistra, cioè a rispettare gli impegni assunti con i cittadini- elettori.
Sottolineo due scelte significative su cui i Comunisti Italiani si sono spesi in modo particolare oggi nella elaborazione del bilancio, ieri nei loro impegni con gli elettori.
La prima è relativa all'edilizia residenziale pubblica. Le spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei circa 800 alloggi comunali hanno subito, in questo bilancio, un incremento sostanziale, un salto di qualità rispetto al passato.
La seconda scelta è quella riferita alle rette per scuole ed asili, mense e trasporti. Un tema che coinvolge migliaia di famiglie cremonesi i cui figli frequentano gli asili nido, la scuola dell'infanzia, la scuola dell'obbligo. Le rette non sono state aumentate.
Le due scelte suddette sono state operate pur in presenza di tagli pesanti alle risorse del comune e sono state giustamente motivate da quello che deve essere un obiettivo prioritario di una amministrazione di centrosinistra: quello di garantire i diritti fondamentali e i servizi primari ( tali sono la casa e la scuola) a tutti i cittadini e di tutelare anzitutto i ceti sociali più deboli.
Su tale obiettivo la nostra Amministrazione deve investire sempre di più, soprattutto in considerazione del fatto che i fenomeni di difficoltà e disagio economico e sociale sono sempre più preoccupanti e diffusi. Deve investirvi sicuramente a scapito di "voli fantacalcistici" quali le ipotesi di nuovi stadi di calcio di cui, per fortuna, si è solo parlato e per pochissimo tempo e di cui certamente non si dovrà più neppure fantasticare.
Piergiorgio Bergonzi Comunisti Italiani
(254) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 26-05-2005
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