Concessione del patrocinio del Comune di Cremona alla Giornata del Circolo, sul tema "E.O.P. - Esploro, Osservo, Produco", promossa dal 1° Circolo Didattico venerdì 20 maggio 2005 presso le Colonie Padane
Concessione del patrocinio del Comune di Cremona alla XXIX Edizione della Sgambettata del Ragioniere organizzata dall'Istituto Tecnico "Beltrami" venerdì 3 giugno 2005 presso il Parco Vialli
Concessione del patrocinio del Comune di Cremona alla 8^ edizione della manifestazione denominata "HAPPENING", organizzata dal Centro Culturale S. Omobono di Cremona e dalla Compagnia delle Opere - Lombardia Sud-Est, dal 2 al 5 luglio 2005 in Piazza Stradivari a Cremona
Adesione al "C.O.N.I.I. Consorzio Operatori Navigazione Interna Italiani" (Competenza del Consiglio - esame preliminare). Parere favorevole della Giunta Comunale a questo oggetto che è stato assegnato al Consiglio Comunale per l'approvazione. A Cremona, con sede in Via Conca n. 3, è stato costituito il Consorzio Operatori Navigazione Interna Italiani. Lo scopo di questa associazione è di favorire la promozione e lo sviluppo di tutte le iniziative e le attività riguardanti il turismo in senso lato, in particolare la promozione, il coordinamento e la realizzazione di studi, ricerche e programmi, iniziative per lo sviluppo della navigazione fluviale in generale e del turismo legato all'asta del fiume Po ed idrovie collegate. Il Consorzio si prefigge inoltre: la realizzazione diretta di infrastrutture atte a promuovere lo sviluppo del turismo fluviale padano, con la possibilità di compiere, direttamente o con il concorso di altri enti o società, tutte le operazioni commerciali, finanziarie, mobiliari ritenute utili per il conseguimento degli scopi consortili; la progettazione e la verifica tecnica ai fini della sicurezza, idoneità, navigabilità e stazzatura di natanti da diporto, natanti per il trasporto passeggeri, natanti galleggianti commerciali di qualsiasi stazza e dimensione per la navigazione interna e marittima. Il Consorzio, sia direttamente che indirettamente, può dare vita ad ogni azione intesa a: condurre ricerche di mercato in ogni materia utile così da adeguare l'immagine e l'offerta turistica del Po e del suo ambiente alle esigenze dell'utenza esistente e di quella potenziale in una prospettiva di valorizzazione delle proprie peculiarità socio-economiche, storico-artistiche ed ambientali; conoscere le valutazioni, le richieste e le motivazioni della domanda sia già residente nel territorio padano, sia residente in zone i cui flussi sono interessanti per il territorio, sia potenziale in senso assoluto; verificare qualsivoglia problematica meritevole di un'indagine utile e congruente con lo sviluppo del turismo del territorio padano; promuovere direttamente l'individuazione, la definizione e l'organizzazione di attività di forte richiamo turistico ritenute aderenti alle caratteristiche socio-economiche e culturali del Po e del suo territorio; promuovere la partecipazione a fiere, esposizioni, mostre ecc. specializzate in Italia e all'estero; predisporre offerte turistiche complessive e coordinate nel territorio padano, anche in collegamento con altre città e province e/o strutture analoghe; curare anche in forma diretta, attraverso i propri associati, la prestazione di servizi turistici di tipo permanente o anche occasionale; promuovere la tutela dell'immagine delle diverse tipologie turistiche nel suo territorio attraverso azioni incentivanti la riqualificazione delle strutture la formazione del personale, l'acquisizione di moderne tecnologie di gestione; promuovere ed attivare la collaborazione tra i soci per lo svolgimento delle rispettive attività. La Giunta Comunale, considerato che il Consorzio può collaborare con organizzazioni che hanno gli stessi fini, il 31 marzo scorso aveva espresso già in linea di massima parere favorevole all'adesione, motivata anche dal fatto che lo Statuto del Comune, fra l'altro, fissa tra le finalità dell'ente anche quella di "valorizzare le risorse del proprio territorio, umane, ambientali, naturali". Ognuno dei soci sarà tenuto al versamento di una quota di adesione e di un contributo annuale ordinario il cui ammontare sarà determinato dal Consorzio.
Approvazione della bozza del Protocollo d'intesa per la costituzione del Sistema Turistico "Po di Lombardia" La Giunta Comunale ha deliberato l'approvazione di questa bozza di Protocollo d'intesa che è senza onere a carico dell'Amministrazione. La sottoscrizione del Protocollo d'intesa vero e proprio costituirà il primo atto formale per la richiesta di riconoscimento del Sistema turistico "Po di Lombardia". Il Sistema turistico si configura come un programma di riqualificazione e di sviluppo complessivo del territorio, basato non solo sulle risorse territoriali e culturali, ma anche su quelle socioeconomiche e produttive. Gli obiettivi del Sistema sono sinteticamente: incremento della quota turismo del Pil lombardo, operando sulla qualità dell'offerta e non sul richiamo di domanda di massa non compatibile; rafforzamento del turismo come fattore dell'economia del sistema locale; l'integrazione tra le diverse tipologie di turismo sia per valorizzare più ampiamente le risorse esistenti, sia per superare il limite di stagionalità. Le linee e le direttive per il turismo della Regione Lombardia prevedono il riconoscimento del Sistema turistico sulla base della presentazione di un programma con il quale viene posto l'obiettivo dello sviluppo turistico attraverso una pluralità di azioni e la definizione degli strumenti gestionali ed operativi e che l'iniziativa è necessariamente di origine mista tra soggetti pubblici e soggetti privati. L'approvazione da parte della Giunta è avvenuta anche sulla scorta del fatto che la risorsa turismo si esprime in maniera evidente quale elemento strategico per la valorizzazione del patrimonio ambientale, per la promozione di prodotti tipici e di qualità, per il potenziamento delle risorse naturali e storico-culturali, come capace di generare un effetto indotto sugli altri settori produttivi, da quello agricolo a quello dell'artigianato e dell'industria con positive ripercussioni dal punto di vista reddituale ed occupazionale. Va inoltre considerato che il territorio interessato dalla costituzione del Sistema turistico "Po di Lombardia" è caratterizzato da un'offerta che configura un sistema turistico omogeneo ed integrato di grande interesse (città d'arte, riserve naturali, fiumi navigabili, località termali ed oasi naturali), da tradizione agricole e di trasformazione agroalimentare che rappresentano un importante fondamento in grado di garantire e valorizzare l'offerta di prodotti genuini e tipici dell'area di destinazione, da una diffusa offerta di servizi di ristorazione, con punte di eccellenza nazionale ed internazionale, e che può disporre di una tradizione e di capacità produttive che stanno caratterizzando l'area in maniera qualificante. Inoltre questo territorio è caratterizzato dalla presenza di attività artigianali ed artistiche di grande livello, di produzioni tipiche che costituiscono una risorsa produttiva non solo da tutelare, ma anche da valorizzare dal punto di vista della qualità e dell'immagine da consolidare sul mercato, da una gamma di offerte che rispondono alle nuove esigenze di un turismo alternativo, da percorsi da fare a piedi, a cavallo, in bicicletta o sui fiumi, dal variegato panorama delle risorse e dalla diffusa professionalità turistica che opera nell'area del Po di Lombardia.
Approvazione della bozza del Protocollo d'Intesa tra la Provincia di Cremona e il Comune di Cremona per la realizzazione del progetto relativo alla costruzione di un nuovo ostello e struttura ricettiva per turismo fluviale sul fiume Po. La Giunta Comunale ha deliberato di approvare questa bozza di protocollo d'intesa tra la Provincia ed il Comune di Cremona. L'opera sarà finanziata in parte attraverso contributo regionale di € 100.000,00, la cui erogazione avverrà a seguito di richiesta inoltrata alla Provincia di Cremona, ed in parte attraverso € 333.850,00 a carico del Comune di Cremona. La Regione Lombardia, unitamente alle Regioni Piemonte, Emilia Romagna e Veneto, partecipa al progetto interregionale "Valorizzazione turistica del fiume Po", finalizzato alla realizzazione di azioni volte alla valorizzazione turistica del Po dalla sua sorgente al delta. Il progetto, articolato in intervento di tipo strutturale, infrastrutturale, formativo e promozionale, prevede la creazione ex novo e lo sviluppo di un turismo di qualità, ad alto valore aggiunto, che aumenti l'indotto economico di tutto il settore terziario e, insieme, destagionalizzi i flussi turistici, con importanti e positivi risvolti sul territorio e sulla sua riqualificazione ambientale ed urbana. Nell'ambito degli interventi specifici delle singole realtà regionali la Regione Lombardia ha previsto interventi infrastrutturali a carico delle Province e degli Enti Locali finalizzati alla riqualificazione ambientale, alla realizzazione di nuovi attracchi ed infrastrutture di interesse turistico che incrementino l'attrattività del Po. La caratteristica delle opere è di costituire e potenziare il tessuto connettivo sul quale potranno integrarsi gli interventi degli operatori privati: l'azione dell'amministrazione pubblica nel suo complesso è infatti finalizzata a creare un effetto volano per favorire la crescita dei territori interessati dall'influenza del fiume. La Provincia di Cremona, in qualità di capofila del coordinamento del Sistema Turistico "Po di Lombardia", anche a nome delle Province di Lodi, Mantova e Pavia, ha trasmesso alla Regione Lombardia l'elenco dei progetti e le relative richiesta di cofinanziamento. La Regione Lombardia ha approvato il programma presentato. Il Comune di Cremona è inserito in questo programma con il progetto relativo alla costruzione di un nuovo ostello e struttura ricettiva per turismo fluviale sul fiume Po; da qui la necessità di sottoscrivere un protocollo d'intesa con la Provincia di Cremona che impegna le parti a partecipare alla realizzazione di un progetto coordinato di potenziamento e di incentivazione turistica del territorio.
Scuola primaria Plasio-Capra - lavori di riassetto della copertura. Approvazione del progetto definitivo. Pur non conoscendo l'esatta origine dell'edificio, le notizie storiche riportano che la dimora di Nicolò Plasio (facente parte del casato Plasio, famiglia di mercanti e notai risalente alla fine del trecento inizio quattrocento) venne quasi totalmente distrutta dall'incendio appiccato nel 1581 da Cesare Picenardi. La casa sorge sull'area di un'antica dimora romana, come testimonia un pavimento in mosaico appartenente ad un edificio patrizio, i cui resti furono rinvenuti durante lo scavo nelle cantine verso la via Plasio nel corso dei lavori di riforma del fabbricato svoltisi nel 1974. Immediatamente dopo l'incendio, la famiglia Plasio ricostruì la propria casa di cui resta principalmente il loggiato di controfacciata verso p.zza S.Agostino, a tre campate con doppie colonne centrali, modulo tipicamente adottato nel tardo cinquecento. Nel 1796 Luigi Dati, appartenente alla famiglia Dati che entrò in possesso dell'edificio nel 1650, acquistò dalle suore della Beata Vergine l'attigua residenza, prospiciente l'attuale via Capra, "occorentegli per la riedificazione della sua casa". La moglie marchesa Antonia Ugolani, erede universale, testò nel 1826 l'intera casa a favore del Pio Istituto "Ospedale Ugolani-Dati". Al fine di adattare la casa ad uso scolastico, secondo un progetto di riorganizzazione dell'istruzione che prevedeva in questo edificio la sede principale dei quattro gruppi scolastici cittadini, nel 1876 l'Amministrazione Comunale acquisì l'intero palazzo, decidendo di ristrutturare il palazzo recuperando alcuni dei materiali (colonne, travi e parti del tetto) risultanti dalla demolizione, che avvenne l'anno successivo (1877), dell'ex Convento quattrocentesco di S. Domenico. Fu così avviato l'intervento comunale di riuso che allocò nell'intero complesso sedici aule oltre i laboratori, due abitazioni per i bidelli, le sale per i maestri e le direzioni e tre cortili con annesso portico, dividendo l'edificio in due gruppi distinti aventi accessi separati: la scuola maschile di via Plasio e quella femminile di via Capra. Le colonne, con base e capitelli, dei chiostri dell'ex Convento di S.Domenico vennero così utilizzati nell'edificazione del grandioso cortile della sezione femminile della scuola elementare; in particolare, nella loggia superiore del cortile di via Capra, i capitelli a larghe foglie espanse e frastagliate di acanto, uscenti a volute dall'abaco, o a foglie d'acqua lisce e rovesciate di tipologia romanica, spesso ancora adottate nel XV secolo, testimoniano il recupero dei materiali dell'ex monastero. L'ultimo intervento di adeguamento della struttura scolastica è stato ultimato all'inizio degli anni Ottanta. Le opere di riforma sono state finalizzate soprattutto all'unificazione ed al collegamento delle due sezioni (maschile e femminile), all'adeguamento impiantistico ed igienico-sanitario, alla chiusura delle logge e dei porticati con vetrate e ad una più funzionale distribuzione interna degli spazi rispondente a nuove esigenze in materia di attività scolastica. Il progetto è finalizzato alla sistemazione dell'intera copertura dell'edificio scolastico denominato "Plasio-Capra", situato nel centro cittadino in via Plasio 2 quale sede di scuola primaria, che da anni presenta parecchie infiltrazioni d'acqua piovana, difficilmente riparabili con interventi localizzati di ordinaria manutenzione. In pianta, infatti, la copertura del plesso scolastico è costituita dall'unione sfalsata di due corpi di fabbrica, a pianta quadrilatera con corte centrale, aventi altezza in gronda di circa 15 metri, inaccessibili senza l'ausilio di notevoli opere provvisionali, quali i ponteggi di facciata, che permettono interventi manutentivi più radicali. Lo stato di conservazione e soprattutto l'assetto del tetto, ormai datati per quanto riguarda il manto in coppi ed il sottomanto in listoni di legno, non garantiscono più la tenuta della copertura, che ha subito un ulteriore processo di degrado dopo lo straordinario evento della grandinata dello scorso 26 giugno 2003. Anche la presenza dei piccioni, annidati nei sottotetti, come spesso accade per gli edifici storici come questo, ha compromesso l'efficacia del manto di copertura. I lavori non interesseranno l'orditura primaria del tetto costituita in alcuni casi da capriate, in altri da semplici puntoni sorretti da travi di colmo poggianti su setti in muratura di mattoni, in altri casi ancora, caratterizzati da una maggiore luce fra i muri di facciata, da travature in legno rinforzate con putrelle intelaiate e poggianti sui muri stessi. L'intervento prevede la manutenzione straordinaria del tetto dell'edificio scolastico mediante la riparazione del manto di copertura e della relativa lattoneria, il quasi totale rifacimento del sottomanto e la sua impermeabilizzazione. Verrà eseguita la rimozione, la cernita e la pulizia per il riutilizzo degli attuali coppi con l'eventuale necessaria ricarica di nuovi, mentre verrà realizzato un assito di sottomanto in tavole di abete, per la maggior parte nuove, trattate con idoneo protettivo. Sopra l'assito è prevista la stesa di una guaina impermeabile ardesiata dello spessore di 4 mm, opportunamente sormontata e risvoltata. Con l'occasione verranno eseguiti la pulizia e la disinfestazione dei sottotetti, l'installazione lungo i colmi del dispositivo di ancoraggio, costituito da pali fissati alla struttura portante del tetto e collegati da una fune d'acciaio, per la futura manutenzione della copertura ed il ripristino degli intonaci esterni, soprattutto delle facciate delle corti interne. Verrà sostituita la finestra dell'attuale abbaino e verrà aggiunto un lucernario. Sulla facciata principale di via Plasio, approfittando del ponteggio, si effettuerà la sostituzione delle attuali persiane a ventola con altrettante nuove. Per motivi di sicurezza e per evitare di avere una superficie scoperta del tetto troppo estesa dalla quale potrebbe entrare acqua in caso di eventi atmosferici sfavorevoli, si potranno eseguire le opere di una zona solo dopo aver concluso le lavorazioni della precedente. A causa della particolarità dei lavori, da svolgersi ad alta quota, l'incidenza della sicurezza e del relativo costo (apprestamenti, infrastrutture, attrezzature, macchine, impianti, dispositivi di protezione collettiva ed individuale, gestione del cantiere) risulta di notevole entità in proporzione all'importo dell'intera opera. L'intervento si eseguirà con l'ausilio di ponteggi di facciata e di servizio lungo tutto il perimetro del fabbricato; in piccola parte con l'utilizzo del parapetto provvisorio anticaduta lungo alcune falde inclinate. Inoltre è stato previsto l'utilizzo della gru a torre per la movimentazione dei carichi, da posizionare nell'area recintata del cantiere che occuperà l'intera zona pedonale della piazza S.Agostino. L'importo complessivo dell'opera ammonta a € 400.000,00.
(527) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 29-04-2005
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