|
Censimento 2011 Censimento 2011 Chi non avesse ancora consegnato il questionario può consegnarlo fino al 29/2/2012 all'Ufficio censimento Il Comune Attività e uffici Il Comune per... Accedi a La città | ScienzAzioniScienzAzioni è un progetto che nasce dal desiderio di introdurre il contesto ambientale come campo esperienziale oggetto di scoperte e riflessioni. L'ambiente rappresenta infatti per ciascuno di noi quel contenitore inesauribile che ci aiuta a capire e a dare senso alle nostre esperienze e ci accompagna per tutta la vita. ScienzAzioni, attraverso l'uso del "con-testo ambiente", fornisce a ciascun bambino i contenuti per crescere, interrogarsi e argomentare in forma autonoma. Per le insegnanti l'ambiente rappresenta un "testo concreto", un luogo del fare esperienze possibili e sviluppare "buone prassi" di riflessione e approfondimento. Finalità del progetto è di educare ogni bambino con la collaborazione dei genitori, a sviluppare conoscenze e consapevolezza orientata allo sviluppo e alla conservazione sostenibile degli ambienti. ScienzAzioni si declina attraverso una sua pedagogia che mette in scena nel quotidiano l'esplorazione e l'osservazione degli ambienti naturali, antropizzati, sociali e Museali della città come "unità di riferimento" di tutte le esperienze dei bambini.
Scuole della reteAnno 2006/07 Scuole coinvolte n° 9 comunali Insegnanti in formazione circa un centinaio Classi coinvolte n°39 (900 bambini) Incontri n° 25 di accompagnamento e supervisione Il progetto è partito nell'agosto del 2006 attraverso una prima formazione con le insegnanti divise in tre gruppi sezione: anni tre, anni quattro e anni cinque. La formazione si è svolta attraverso lezioni frontali dialogate che hanno consentito, durante gli incontri formativi di accompagnamento e supervisione, di monitorare il lavoro e la documentazione prodotta ponendo particolare attenzione ai bisogni di approfondimento relativamente ai temi affrontati, agli intoppi e alle criticità emerse in itinere. La visione complessiva dei diversi progetti e la messa in relazione ha permesso di sistematizzare e contestualizzare in modo sempre più chiaro e definito la direzione nella quale continuare. Il numero di insegnanti e bambini coinvolti è aumentato negli anni successivi per adesione degli altri circoli della città e dei comuni confinanti. Anno 2007/08 Anno 2008/09 Il progetto e le sue ragioniCiascun bambino, soprattutto se molto piccolo, ha naturalmente un "comportamento euristico", vuole conoscere il "che cosa", il "come" e il "perché" del mondo che lo circonda. Queste sono anche le tre domande alla base dello sviluppo della conoscenza dell'uomo. Anche i bambini molto piccoli problematizzano eventi, situazioni del mondo che li circonda, elaborano mentalmente le parti dell'ambiente naturale e sociale, acquisendo competenze attraverso le quali sono in grado di "ricostruire" la realtà. Molte attività, che normalmente già si svolgono con i bambini, hanno forti componenti e caratterizzazioni scientifiche: si tratta solo di coglierle e svilupparle attraverso la lettura della situazione e il lavoro di regia dell'insegnante. Lo sviluppo graduale delle conoscenze e dei modi di procedere tipici della metodologia scientifica facilitano lo sviluppo ordinato, integrato e armonico delle sue capacità e competenze. Va precisato come nell'approccio di ciascun bambino all'ambiente naturale sia importante l'attivazione ordinata della propria funzionalità. Si pone allora il problema di come l'educatore possa predisporre opportunità perconsentire al soggetto di osservare, percepire, simbolizzare, generalizzare, produrre. Modalità di lavoroRiteniamo prioritario cogliere le occasioni d'esplorazione che ogni bambino già vive spontaneamente sollecitando l'attenzione sull'ambiente e sul materiale, stimolando ogni bambino in attività ed esperienze significative inerenti concetti e procedure scientifiche. Le esperienze ed i problemi affrontati sono sufficientemente vicini alle conoscenze che il bambino possiede in modo da essere facilmente compresi. Il progetto fornisce ai bambini occasioni per esprimersi ed essere ascoltati. Un ruolo essenziale è giocato dalla personalizzazione dell'intervento e dalla discussione nel gruppo. Il contesto di discussione creato dall'insegnante stimola e rassicura i bambini che si sentono liberi di esprimere le proprie idee. La finalità dell'attività didattica non è l'acquisizione di nozioni astratte ma l'attivazione d'atteggiamenti e comportamenti problematizzanti derivanti dall'esperienza diretta con i materiali osservati e manipolati. La discussione costituisce un elemento importante a livello metodologico, poiché permette di porre domande, giustificare le risposte per diventare più consapevoli del proprio pensiero, di generalizzare le regole, di ricercare strategie efficaci per risolvere i problemi, sollecitare il trasferimento e i collegamenti di competenze in altre situazioni. Questi passaggi sono rilevanti poiché il bambino apprende attraverso i sensi e le emozioni stabilendo il contatto con il mondo esterno, che è l'oggetto della sua conoscenza, partendo dalla gestione di sé, per riuscire a riportare ciò che ha appreso alle strutture formali che già fanno parte del suo patrimonio di conoscenze (parole, concetti, relazioni astratte tipo causa-effetto, prima-dopo ...). Attività previste all'interno del percorso- Formazione degli insegnanti e supervisione al percorso - Attività con le classi realizzate dagli insegnanti di sezione con interventi individualizzati, di piccolo gruppo, laboratoriali, visite periodiche al museo di storia naturale, uscite sul territorio - Attività d'animazione e diffusione che coinvolgono la città. Materiali e risorseLa scelta è quella di osservare i materiali che caratterizzano il territorio e che facilitano la curiosità e quindi la motivazione di ciascun bambino di ricercare fuori dell'ambiente scolastico gli elementi osservati a scuola. Gli stessi materiali osservati, manipolati, analizzati, sono utilizzati per spiegare e risignificare ai bambini come gli stessi compongono la città urbana. Ad esempio l'ambiente fluviale ma anche le nostre case sono fatte di argilla e sabbia e ghiaie; alberi e animaletti si trovano nel bosco ma anche, a ben osservare, nel giardino della scuola. Riconoscere il proprio ambiente inoltre consente a ciascun bambino di radicarsi al territorio, conoscere e definire la propria appartenenza e identità. Nel corso dell'attività, gli spazi attrezzati del Sistema Museale, i sussidi didattici presenti nella struttura favoriscono e facilitano la capacità di osservare, analizzare, sintetizzare, verificare ipotesi e produrre. Ogni scuola compone un angolo scientifico permanente dove i materiali sono lasciati a disposizione di ciascun bambino per lavorare in modo sistematico. Scarica la brochure del Progetto ScienzAzioni (formato pdf - 5.454 Kb) |