Decisioni della Giunta comunale del 16 dicembre 2009
Adozione della variante al Piano di Recupero, di iniziativa privata, presentato dalla società "Edilnova" s.r.l., relativo alla cascina Caseificio Cavo sita in via Flores (zona Maristella) (competenza del Consiglio Comunale - esame preliminare).
Dopo l'esame preliminare, la Giunta ha assegnato questa proposta di deliberazione al Consiglio Comunale che sarà chiamato ad adottare la variante al Piano di Recupero, di iniziativa privata, presentato dalla società "Edilnova" s.r.l., relativo alla cascina Caseificio Cavo sita in via Flores (zona Maristella).
Il Piano delle Regole del vigente Piano di Governo del Territorio inquadra la cascina Caseificio Cavo nell'ambito territoriale "Cascine" ed il complesso di immobili che la compongono è classificato come "complesso di edifici risultanti da ristrutturazioni su matrici rurali" (già oggetto di trasformazioni edilizie ed urbanistiche)". Parte degli immobili che costituiscono la cascina sono interessati dal Piano di Recupero approvato con deliberazione della Giunta Comunale del 1° ottobre 2008. La variante estende il perimetro dell'area oggetto di pianificazione all'intero ambito "Cascine" individuato dal vigente Piano delle Regole del P.G.T. La Conferenza di Servizi, opportunamente convocata per l'esame della variante al Piano di Recupero presentato dalla società "Edilnova" s.r.l., ha concluso, con esito favorevole, i propri lavori, a condizione che gli elaborati, allo scopo integrati e modificati, recepiscano le prescrizioni emerse. La proprietà, a seguito di comunicazioni dei competenti uffici ha provveduto ad integrare gli elaborati di progetto. Le prescrizioni espresse dal Settore Lavori Pubblici - Ufficio Ecologia e da A.E.M. Gestioni s.r.l., relative alle modalità di conferimento delle acque nere nella pubblica fognatura, sono state recepite. La legge regionale 11 marzo 2005 n. 12 e successive modiche ed integrazioni dispone che i piani attuativi e loro varianti siano adottati dal Consiglio Comunale.
La deliberazione di adozione sarà depositata per quindici giorni consecutivi nella segreteria comunale, unitamente a tutti gli elaborati; del deposito sarà data comunicazione al pubblico mediante avviso affisso all'Albo Pretorio. Copia della variante al Piano di Recupero di iniziativa privata va trasmessa alla competente ASL, precisando il termine di espressione del parere. Durante il periodo di pubblicazione, chiunque ha facoltà di prendere visione degli atti depositati e, entro quindici giorni decorrenti dalla scadenza del termine per il deposito, può presentare osservazioni. Entro sessanta giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle osservazioni, a pena di inefficacia degli atti assunti, la Giunta Comunale approva la variante al Piano, decidendo nel contempo sulle eventuali osservazioni presentate, e dando atto del parere A.S.L.
Adeguamento del contributo del costo di costruzione, in ottemperanza alle condizioni previste nei commi 1° e 2° dell'art. 48 della Legge Regionale n° 12/2005. Anno 2010.
La Giunta ha adeguato il contributo del costo di costruzione in ragione dell'intervenuta variazione del costo stesso così come accertato dall'Istituto Nazionale di Statistica, dando atto che con decorrenza dal 1° gennaio 2010, il costo di costruzione per i nuovi edifici risulta essere di € 375,38 al mq.
Gli interventi di nuova costruzione, ampliamento e ristrutturazione edilizia sono soggetti alla corresponsione degli oneri di urbanizzazione e del contributo sul costo di costruzione in relazione alle destinazioni funzionali degli interventi stessi. Il costo di costruzione per i nuovi edifici è determinato dalla regione con riferimento ai costi massimi dell'edilizia agevolata. La Regione Lombardia ha deliberato l'importo da applicare per la determinazione del contributo sul costo di costruzione nel mese di maggio del 1994, nella misura di £ 482.300 (pari ad € 249,09) non determinando successive variazioni. Per l'anno in corso il costo di costruzione è pari ad € 373,88 deliberato il 19 novembre 2008. In assenza di successive determinazioni da parte della Regione, il costo di costruzione è adeguato annualmente dai Comuni in relazione delle variazioni del costo di costruzione accertato dall'ISTAT con decorrenza dell'importo dal 1° gennaio successivo.
Determinazione dei costi delle ispezioni da riconoscere ai professionisti nonché approvazione del disciplinare di incarico tipo per l'effettuazione delle ispezioni previste nella "Campagna di controllo impianti termici" da stipularsi tra il Comune di Cremona e i professionisti abilitati, per la stagione termica 2009 - 2010.
Il Comune di Cremona, con delibera di Giunta Comunale del 7 febbraio 2007, ha approvato il nuovo progetto per l'effettuazione della campagna di controllo degli impianti termici. Il progetto approvato è in linea anche con le disposizioni per l'esercizio, il controllo, la manutenzione e l'ispezione degli impianti termici sul territorio regionale in attuazione dell'art. 9 della Legge Regionale 24/2006. La Giunta Comunale ha deciso di approvare il disciplinare di incarico tipo per l'effettuazione delle ispezioni previste nella "Campagna di controllo impianti termici" da stipularsi tra il Comune di Cremona e i professionisti abilitati, per la stagione termica 2009 - 2010, nonché la determinazione dei costi delle ispezioni da riconoscere ai professionisti.
La Giunta Comunale ha deciso di approvare il disciplinare di incarico tipo per l'effettuazione delle ispezioni previste nella "Campagna di controllo impianti termici" da stipularsi tra il Comune di Cremona e i professionisti abilitati, per la stagione termica 2009 - 2010, nonché la determinazione dei costi delle ispezioni da riconoscere ai professionisti. Ha inoltre i seguenti compensi (comprensivi di IVA e contributo Cassa) per l'effettuazione delle ispezioni da riconoscere ai professionisti incaricati:
65,00 euro per caldaie con potenza nominale inferiore a 35 KW dichiarate
80,00 euro per caldaie con potenza nominale inferiore a 35 KW non dichiarate
80,00 euro per caldaie con potenza nominale compresa tra 35 e 50 KW
100,00 euro per caldaie con potenza nominale compresa tra 50,1 e 116,3 KW
130,00 euro per caldaie con potenza nominale compresa tra 116,4 e 350 KW
160,00 euro per caldaie con potenza nominale superiore a 350 KW
di applicare una riduzione del 30% per ogni generatore di calore, installato nello stesso locale, in più rispetto al primo, con arrotondamento all'unità dell'euro diventando:
Caldaie inf. ai 35 KW (dichiarate): euro 45,00
Caldaie inf. ai 35 KW (non dichiarate): euro 56,00
Caldaie da 35 a 50 KW: euro 56,00
Caldaie da 50,1 a 116,3 KW: euro 70,00
Caldaie da 116,4 a 350 KW: euro 91,00
Caldaie oltre 350,00 KW: euro 112,00
Per impianti nei quali non viene effettuata la prova fumi per cause non imputabili all'ispettore (mancanza foro ecc) ed in caso di ricontrolli si applicano i seguenti compensi
Caldaie inf. ai 35 KW (dichiarate): euro 45,00
Caldaie inf. ai 35 KW (non dichiarate): euro 56,00
Caldaie da 35 a 50 KW: euro 56,00
Caldaie da 50,1 a 116,3 KW: euro 70,00
Caldaie da 116,4 a 350 KW: euro 91,00
Caldaie oltre 350 KW: euro 112,00
Per visita non effettuata per mancato rispetto dell'appuntamento da parte dell'utente, per qualsiasi potenza dell'impianto: euro 25,00. Sono confermate le tariffe per l'effettuazione delle ispezioni sugli impianti non dichiarati e dei bollini da applicare sulle dichiarazioni così come determinati nella delibera del 7 febbraio 2007, nonché le modalità di svolgimento della campagna di controllo degli impianti termici al fine dell'equa ripartizione dei costi.
Aggiornamento delle spese di accertamento, procedimento e notificazione da richiedere ai destinatari delle sanzioni amministrative previste dal Codice della Strada, da altre leggi e regolamenti, nonché dalle ordinanze del sindaco e dirigenziali.
La Giunta ha deciso di aggiornare gli importi delle spese di accertamento, procedimento e notificazione da richiedere ai destinatari delle sanzioni amministrative previste dal Codice della Strada, da altre leggi e regolamenti nonché dalle ordinanze sindacali e dirigenziali.
L'art. 201 comma 3 del D.L.vo 30 aprile 1992 n. 285 Codice della Strada prevede che "...alla notificazione dei verbali di contestazione si provvede a mezzo degli organi ...omissis.... ovvero a mezzo della posta, secondo le norme sulle notificazioni a mezzo del servizio postale", mentre l'art. 14 comma 1 della Legge 689/81 prevede la possibilità di notificare i verbali di accertamento per la violazione di qualsiasi illecito amministrativo pecuniario, attraverso le forme previste dalle leggi vigenti.
Entrambe le disposizioni sopra citate fanno riferimento alla Legge 20 novembre 1982 n. 890, recante appunto norme sulla notificazione degli atti giudiziari, estendendo tale regime di notificazione anche ai verbali di accertamento per le infrazioni alle norme sulla circolazione stradale. La procedura della notificazione differita trova applicazione ogniqualvolta la violazione non possa essere immediatamente contestata e pertanto, in questi casi, il verbale deve essere notificato all'effettivo trasgressore se identificabile ovvero, se ciò non sia possibile, ad uno dei soggetti indicati dall'art. 196, quale risulta dai pubblici registri alla data dell'accertamento. Sia l'art. 201 del Codice della Strada che l'art. 16 della Legge 689/81 affermano il principio che le spese di accertamento e di notificazione sono poste a carico di coloro che sono tenuti al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria.
La sentenza della Corte Costituzionale n. 346 del 23 settembre 1998, in tema di notificazione di atti a mezzo posta, ha successivamente sancito che l'agente postale che non riesca a recapitare l'atto per irreperibilità o temporanea assenza del destinatario, deve procedere al deposito dell'atto presso l'ufficio postale, provvedendo nel contempo ad inviare al soggetto medesimo una comunicazione di avvenuto deposito dell'atto (cosiddetto CAD) attraverso raccomandata A.R..
Più recentemente, la Legge 28 febbraio 2008 n. 31, ha introdotto rilevanti innovazioni in tema di notificazione di atti giudiziari a mezzo posta prevedendo che in tutti i casi in cui, a causa dell'assenza del destinatario, l'atto non sia stato direttamente consegnato nelle mani dello stesso, bensì consegnato ad uno dei soggetti abilitati per legge al ritiro, l'agente postale debba dare notizia al destinatario attraverso una comunicazione di avvenuta notifica (cosiddetta CAN) mediante raccomandata.
Le Poste Italiane adeguando la propria organizzazione alle nuove norme, hanno previsto tuttavia, oltre al costo della notificazione pari ad € 5.60, ulteriori aggravi di spesa in relazione all'esecuzione delle procedure CAD e CAN rispettivamente pari ad € 3.40 ed € 2.80. Va inoltre considerato che l'ultima rideterminazione delle spese di procedimento e di notificazione per i verbali di accertamento delle sanzioni amministrative risale all'anno 2000 e che pertanto si presenta la necessità di procedere ad un aggiornamento di dette spese.
Dal momento che i predetti costi aggiuntivi devono, secondo legge, essere considerati del tutto a carico dei destinatari, in passato si è posto il problema del "come" addivenire al pagamento di corrispettivi che all'atto della spedizione sono da considerare, di fatto, soltanto eventuali, dal momento che gli agenti postali ricorrono alle procedure CAN e CAD in media nel 30% dei casi. Per dare soluzione al problema si era pensato di allegare al verbale due distinti bollettini di versamento postale uno dei quali comprendente i suddetti costi aggiuntivi spiegando al destinatario che quest'ultimo avrebbe dovuto essere utilizzato soltanto in caso di ritiro della raccomandata presso gli uffici postali. Va però considerato che tale prassi si è rivelata nel tempo poco funzionale in quanto nonostante le spiegazioni ben dettagliate sull'utilizzo dei due bollettini, molti cittadini si sono trovati in difficoltà nell'individuare il giusto pagamento. In molti casi sono giunti pagamenti in misura inferiore costringendo gli uffici ad intraprendere laboriose procedure di recupero del credito, mentre in altri casi, (circa 20 - 30 al mese) i cittadini hanno pagato entrambi i bollettini determinando l'esigenza di provvedimenti amministrativi complessi per la restituzione delle somme in eccesso.
Una soluzione che permetta di diminuire consistentemente il contenzioso sembra rinvenirsi nell'opportunità di allegare un solo bollettino postale determinando un solo importo delle spese di accertamento e notifica da ricalcolare in modo forfetario. Si pone pertanto la necessità di provvedere alla rideterminazione di dette spese delineandone i relativi importi sulla base dell'analisi dei costi sostenuti dall'Ente per i procedimenti sanzionatori e per le spese di notificazione postali comprensive dell'eventuale procedure C.A.D e C.A.N relativamente ai verbali per infrazioni alle norme del Codice della Strada nonché per altre violazioni di Leggi, Regolamenti ed Ordinanze, Ingiunzione Sindacali e Dirigenziali secondo le seguenti valutazioni ed i seguenti parametri:
SPESE DI PROCEDIMENTO E NOTIFICA PER VERBALI RIFERITI AL CODICE DELLA STRADA
costo di acquisizione dei dati identificativi dei proprietari dei veicoli e delle patenti di guida per la procedura di decurtazione dei punti (ex art.126 bis del CDS), attraverso la rilevazione meccanografica presso la banca dati del Centro di Elaborazione Dati della Direzione Generale della Motorizzazione Civile e dell'Automobile Club d'Italia corrispettivo per ogni targa comprensivo di quota parte del costo del canone annuale nonché del canone per la linea ISDN per la connessione informatica: € 0,584
costi di: stampa, imbustamento, affrancatura della corrispondenza, bollettari, estrazione di copie, interventi di manutenzione delle apparecchiature e del software di gestione informatica dell'avviso di ricevimento: € 2,80
costi di produzione, gestione e stampa delle immagini per l'accertamento di sanzioni amministrative con sistemi di rilevazione complessi quali autovelox, telelaser, sistema dei varchi elettronici di accesso alla Zona a Traffico Limitato: € 1.00
spese postali:
costo raccomandata atti giudiziari: € 5.60
costo medio CAD (€ 3.40 x 35%): € 1.20
costo medio CAN (€ 2.80 x 30%): € 0.82
TOTALE: € 12.00
SPESE DI PROCEDIMENTO E NOTIFICA PER VERBALI RIFERITI A LEGGI E REGOLAMENTI DIVERSI DAL CODICE DELLA STRADA NONCHÉ ALLE ORDINANZE SINDACALI E DIRIGENZIALI
costi di stampa, imbustamento, affrancatura della corrispondenza, bollettari, estrazione di copie, interventi di manutenzione delle apparecchiature e del software di gestione informatica del verbale: € 2,80
spese postali:
costo raccomandata atti giudiziari: € 5.60
costo medio CAD (€ 3.40 x30%): € 1.20
costo medio CAN (€ 2.80 x20%): € 0.82
TOTALE (con arrotondamento per difetto di 1 cent.): € 10.50
A decorrere dal 1° gennaio 2010 il Comando di Polizia Municipale procederà alla notificazione degli atti giudiziari per verbali riferiti alle violazioni del codice della strada applicando la tariffa di € 12,00 di spese di procedimento e notifica secondo la seguente ripartizione:
costo di acquisizione dei dati identificativi dei proprietari dei veicoli e delle patenti di guida per la procedura di decurtazione dei punti (ex art.126 bis del CDS), attraverso la rilevazione meccanografica presso la banca dati del Centro di Elaborazione Dati della Direzione Generale della Motorizzazione Civile e dell'Automobile Club d'Italia corrispettivo per ogni targa comprensivo di quota parte del costo del canone annuale nonché del canone per la linea ISDN per la connessione informatica: € 0,584
costi di: stampa, imbustamento, affrancatura della corrispondenza, bollettari, estrazione di copie, interventi di manutenzione delle apparecchiature e del software di gestione informatica dell'avviso di ricevimento: € 2,80
costi di produzione, gestione e stampa delle immagini per l'accertamento di sanzioni amministrative con sistemi di rilevazione complessi quali autovelox, telelaser, sistema dei varchi elettronici di accesso alla Zona a Traffico Limitato: € 1.00
spese postali:
costo raccomandata atti giudiziari: € 5.60
costo medio CAD (€ 3.40 x 35%): € 1.20
costo medio CAN (€ 2.80 x 30%): € 0.82
TOTALE: € 12.00
Sempre a decorrere dal 1 gennaio 2010 il Comando di Polizia Municipale procederà alla notificazione degli atti giudiziari per verbali riferiti alle violazioni diverse dal codice della strada, nonché per la notificazione di ordinanze sindacali e dirigenziali applicando la tariffa di € 10.50 di spese di procedimento e notifica secondo la seguente ripartizione:
costi di stampa, imbustamento, affrancatura della corrispondenza, bollettari, estrazione di copie, interventi di manutenzione delle apparecchiature e del software di gestione informatica del verbale: € 2,80
spese postali:
costo raccomandata atti giudiziari: € 5.60
costo medio CAD (€ 3.40 x30%): € 1.20
costo medio CAN (€ 2.80 x20%): € 0.82
TOTALE (con arrotondamento per difetto di 1 cent.): € 10.50
Gli importi predetti (€ 12.00 ed € 10.50) si intendono automaticamente aggiornati al variare delle tariffe relative alla spese postali.
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Data ultima modifica: 24-12-2009
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