Nuovo appuntamento con la rassegna "Quando la Storia è di scena" - diretta da Beppe Arena ed Elio Conzadori, e presentata presso il teatro "Filodrammatici" di Cremona e il teatro "Vincenzo Bellini" di Casalbuttano - che, sabato 31 gennaio (proprio a Casalbuttano, con inizio fissato alle ore 21), propone agli appassionati lo spettacolo "Tenco a tempo di tango".
Questo spettacolo di successo (giunto, ormai, alla sua fortunata terza stagione), racchiude in sé i talenti di un esperto regista (Gigi Dall'Aglio), un famoso scrittore (Carlo Lucarelli), un grande attore (Adolfo Margiotta), una straordinaria voce (Mascia Foschi) e un poliedrico musicista (Alessandro Nidi), dando vita a un divertente musical. Un susseguirsi di intrecci e canzoni con al centro le bellissime - e sempre attuali - canzoni di Luigi Tenco.
Carlo Lucarelli (autore di questo musical su Luigi Tenco) non ha voluto assolutamente percorrere il filone investigativo e noir per cui è così noto al grande pubblico, ma ha cercato, grazie alle parole di Tenco, di costruire un "tessuto" drammaturgico per sfruttare le doti comiche di Adolfo Margiotta e quelle canore di Mascia Foschi. Lo spettacolo, in effetti, al contrario di quanto si possa pensare, è una commedia musicale dove le battute del vicebrigadiere alle prese con un paese ed una lingua straniera e le canzoni reinterpretate da Anjela, trasmettono al tempo stesso divertimento e nostalgia per un grande artista scomparso.
Gigi Dall'Aglio, uno fra i più importanti registi teatrali italiani, ha messo in scena questa intrigante e divertente storia che Carlo Lucarelli racconta con la sua solita bravura riuscendo a convertire un discusso fatto di cronaca in un'occasione per rivisitare la musica e la poesia dello straordinario cantautore italiano creando una vera commedia musicale. "Tenco a tempo di tango" è anche un momento di grande musica grazie agli arrangiamenti di Alessandro Nidi, e la bellissima voce di Mascia Foschi.
I fatti veri
Luigi Tenco venne trovato morto nella sua camera d'albergo la sera stessa della sua esclusione dal Festival di San Remo del 1967. Nel dicembre del 1965 egli fece un viaggio in Argentina per partecipare all'ultima puntata di una telenovela la cui sigla era la canzone di Tenco "Ho capito che ti amo": si trattò di un viaggio quantomeno strano in quanto il cantautore in quel periodo era sotto le armi, perciò impossibilitato ad uscire dai confini. La sua morte (omicidio o suicidio?) fece tanto discutere e rimane tuttora un mistero, mentre la sua musica e i sui testi continuano ad attraversare gli anni indenni e, come vedremo, più che mai risultano attuali.
La storia a teatro
Quelli sono i fatti veri, mentre questa la storia teatrale: un ispettore della polizia di Sanremo (Adolfo Margiotta), subito dopo il suicidio di Luigi Tenco durante il Festival di Sanremo del 1967 viene incaricato dal Commissario della Questura di San Remo d'investigare sulle attività che il cantante fece durante un suo viaggio a Buenos Aires nel dicembre del 1965, dove rimase per circa dieci giorni di cui poco si sa.
Nelle sue ricerche l'ispettore si imbatte in una locanda ("El Viejo Almacen") dove tutte le sere una piccola orchestra suona canzoni di Luigi Tenco al ritmo locale, cioè il Tango. La cantante del gruppo (Mascia Foschi) sembra conoscere tanti (troppi...) particolari della vita e dei lavori del cantautore. Un divertente susseguirsi di sospetti e malintesi animano la storia.
Addentrandosi nei testi delle canzoni di Tenco e spinto anche dall'influenza della ragazza l'ispettore si allontana, piano piano, dal filone investigativo e inizia a scoprire un mondo diverso da quello finora da lui conosciuto fatto d'uguaglianza, amore e pace sviluppando in lui lo stesso germe che mobilitò poco tempo dopo, milioni di giovani in tutto il mondo dando origine al movimento del '68. Un finale a sorpresa che interpreta a pieno i messaggi contenuti nelle opere di Luigi Tenco.
Durante lo spettacolo vengono eseguiti brani celeberrimi del repertorio di Luigi Tenco quali "Io Sì", "Ho Capito che ti Amo", "Angela", "Ah L'Amore", "Ciao Amore Ciao", "Lontano Lontano", "E se ci diranno", " In qualche parte del Mondo", "Vedrai Vedrai", "Mi sono Innamorato di te".
Biglietto d'ingresso:
euro 15,00 (platea)
euro 12,50 (galleria)
Per informazioni: 0374.362180
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Data ultima modifica: 28-01-2009
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