Conferma delle tariffe del canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, nonchè adeguamento ISTAT del canone forfetario per le occupazioni con cavi, condutture, impianti o con qualsiasi manufatto da aziende di erogazione di servizi pubblici e della maggiorazione del canone di concessione per ogni chilometro in più che le linee urbane devono percorrere a causa di lavori stradali, per l'anno 2009.
Le tariffe relative al canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche non vengono modificate per non appesantire il carico fiscale sui cittadini. Il canone forfetario per le occupazioni con cavi, condutture, impianti o con qualsiasi manufatto da aziende di erogazione di servizi pubblici e la maggiorazione tariffaria, prevista per i chilometri in più che le linee del trasporto pubblico locale si trovano a dover percorrere, su itinerari alternativi a quelli previsti, a causa di deviazioni causate da lavori stradali, sono aggiornati, ai sensi della normativa vigente, sulla base dell'indice ISTAT rilevato nel mese di ottobre 2008.
La Giunta ha così rivalutato, per l'anno 2009, sulla base dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31 ottobre 2008, pari al 3,5 %, la tariffa delle occupazioni permanenti del tariffario COSAP, relativa al canone forfetario per le occupazioni con cavi, condutture, impianti o con qualsiasi manufatto da aziende di erogazione di servizi pubblici, portandola da Euro 0,774 ad Euro 0,801. Ha rivalutato inoltre, sulla base dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31 ottobre 2008, pari al 3,5%, l'importo delle occupazioni temporanee del tariffario COSAP, relativo alla maggiorazione tariffaria prevista per chilometri in più che le linee del trasporto pubblico locale si trovano a dover percorrere, su itinerari alternativi a quelli previsti, a causa di deviazioni causate da lavori stradali, portandola da Euro 3,14 ad Euro 3,25
Imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni: conferma delle tariffe per l'anno 2009.
La Giunta Comunale ha deciso di approvare, con effetto dall'1 gennaio 2009, le tariffe relative all'imposta comunale sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni confermando quelle già approvate nel febbraio 2008.
Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani interni (Ta.R.S.U.) anno 2009. Determinazione delle tariffe per l'anno 2009 e aggiornamento ISTAT dei limiti di reddito per le agevolazioni ed esenzioni di cui agli articoli 17 e 18 del Regolamento Ta.R.S.U.
La Giunta ha determinato le tariffe Ta.R.S.U. per l'anno 2009 aumentando del 5% le tariffe della tassa smaltimento rifiuti e il gettito della Ta.R.S.U. per l'anno 2009. Ha rivalutato altresì per l'anno 2009, sulla base dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31 ottobre 2008, pari al 3,5 %, i limiti di reddito ai fini delle agevolazioni ed esenzioni previste agli articoli 17 e 18 del Regolamento comunale TARSU.
Il piano economico finanziario per la gestione del ciclo dei rifiuti per il triennio 2008/2010, presentato dal gestore del ciclo rifiuti, riporta i costi previsti per l'erogazione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, nonché la pulizia delle strade, così come è attualmente gestito, compresa la sperimentazione in alcune zone della città del progetto pilota per la raccolta differenziata della frazione secca e umida dei rifiuti. Il piano finanziario formulato prevede per l'anno 2009, a parità di servizio erogato, costi comprensivi degli oneri relativi all'accertamento e contenzioso, all'esazione e alle insolvenze che sono costi sostenuti dal Comune, pari a Euro 9.500.030,00. Rispetto a questi costi l'entrata prevedibile per la Ta.R.S.U. 2009, a parità di tariffe dell'anno precedente, rende possibile una copertura dell'79,58% del totale. La copertura aumenta al 82,84% se dal costo previsto per il 2009 vengono detratti Euro 374.373,48 corrispondenti al costo a carico del Comune perché è ancora vigente la disposizione legislativa che non prevede nel calcolo del costo gli oneri relativi all'accertamento e contenzioso, all'esazione e alle insolvenze di cui sopra. Questi costi, di fatto, vengono coperti con l'addizionale ex ECA che viene applicata automaticamente sulla Ta.R.S.U.. Al fine di non ridurre nel 2009 il tasso di copertura dei costi raggiunto nel 2008, si è deciso l'aumento del 5% per tutte le categorie previste dall'art. 13 del vigente Regolamento per la gestione della Ta.R.S.U. nel quale si classificano i locali e le aree tassabili ai fini della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni. L'aumento è indifferenziato perché le categorie che in prospettiva dell'applicazione del D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158 sono destinate ad aumentare sono ancora lontane dall'importo che dovrebbero raggiungere. Con l'aumento delle tariffe al mq del 5% si prevede un gettito Ta.R.S.U. di Euro 7.938.000,00 tale da raggiungere una copertura dell'83,56% del costo totale del servizio e del 86,99% del costo sostenuto dal gestore del ciclo dei rifiuti. I limiti di reddito previsti dal Regolamento comunale TARSU all'art. 17 riguardanti le agevolazioni vengono aggiornati per l'anno 2009, sulla base dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo rilevati al 31 ottobre 2008, pari al 3,5 %. Il limite di reddito previsto dall'art .18 per le esenzioni viene aumentato del 3,5 % in quanto si ritiene che l'aumento delle pensioni sia pari all'indice ISTAT.
Dal 1° gennaio 2009 i limiti di reddito per usufruire delle agevolazione di cui all'art. 17 del regolamento e delle esenzioni di cui all'art. 18 sono i seguenti:
Tipologia di agevolazione/esenzione
Limite di reddito attuale
Limite di reddito dal 1° gennaio 2009
Agevolazione per anziani soli con più di 74 anni
€ 10.000,00
10.350,00
Agevolazione per coppie di anziani con più di 74 anni
€ 15.700,00
16.249,50
Agevolazione per famiglie numerose
€ 80.000,00
82.800,00
Esenzione per nuclei familiari di soli pensionati
€ 7.500,00
7.762,50
Determinazione della misura percentuale dei costi complessivi dei servizi a domanda individuale per l'anno 2009.
La Giunta ha determinato nel 51,56% la misura percentuale di copertura dei costi complessivi di tutti i servizi pubblici a domanda individuale, finanziati da tariffe o contribuzioni ed entrate specificatamente destinate relativi all'esercizio 2009 contro il 44,90% del Bilancio Preventivo 2008.
Approvazione del Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2009-2011 e dell'elenco annuale dei lavori per l'anno 2009 (art. 128 del Decreto Legislativo n° 163/2006) (competenza del Consiglio - esame preliminare).
La Giunta, dopo esame preliminare, ha assegnato questa proposta di deliberazione al Consiglio Comunale che sarà chiamato ad approvare il Programma Triennale 2009-2011 e l'elenco dei lavori per l'anno 2009. Il Comune di Cremona, ai sensi della normativa vigente, è tenuto, sulla scorta dei fabbisogni individuati e ordinati prioritariamente per tipologie di intervento e categorie di opere, a predisporre ed approvare il Programma Triennale 2009-2011 e l'elenco annuale dei lavori pubblici relativo all'anno 2009.
Indirizzi in ordine alla evoluzione strategica AEMCOM s.r.l..
In esecuzione della deliberazione di Consiglio Comunale del 3 dicembre 2007 la Giunta Comunale ha autorizzato AEM Cremona S.p.A. alla cessione del 30% del capitale di AEMCOM s.r.l. alla società INFRACOM Italia S.p.A. con sede a Verona a fronte del riconoscimento di Euro 1.600.000,00 quale valore della quota della Società AEMCOM; ha autorizzato AEM Cremona S.p.A. ad accettare l'eventuale ingresso al 10% del capitale di AEMCOM s.r.l. della Società BCC Private Equity SGRPA con sede in Milano da attuarsi mediante un aumento di capitale sociale dedicato di AEMCOM s.r.l.; ha infine autorizzato AEM Cremona S.p.A. all'eventuale trasferimento a Linea Group Holding s.r.l. della restante quota di capitale sociale detenuta. Tutto questo comporterà il potenziamento del ruolo di AEMCOM s.r.l. quale partner tecnologico in grado di sostenere il territorio cremonese nel pieno utilizzo delle tecnologie informatiche di comunicazione, favorendo una maggiore integrazione economico-produttiva e sociale; ilantenimento della proprietà pubblica della rete veloce in fibra ottica di Cremona; il trasferimento di tutti gli asset infrastrutturali detenuti da AEMCOM s.r.l. (building connection in fibra ottica e tralicci per il wireless) ad AEM Cremona S.p.A.. Governance della Società: istituzione del Consiglio di Amministrazione e designazione del Presidente da parte di AEM Cremona S.p.A., del Presidente del Collegio Sindacale da parte di INFRACOM Italia S.p.A., mentre l'Amministratore delegato dovrà avere il previo gradimento dell'80% del capitale sociale.
La motivazione è di consolidare e rilanciare AEMCOM s.r.l. (società che opera nel libero mercato delle telecomunicazioni), che necessita di risorse e know-how specialistici che possono essere messi a disposizione solo da soggetti operanti in settori specifici, ai fini di ulteriormente sviluppare la propria attività che già, negli ultimi anni, ha contribuito in termini decisivi ed efficaci alla modernizzazione delle telecomunicazioni nell'area cremonese.
Approvazione della bozza di convenzione tra il Comune di Cremona, quale Ente Capofila dell'Ambito Distrettuale di Cremona e la Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona in ordine al trasferimento al fondo patrimoniale "Fondo Comune di Cremona per attività di assistenza sociale" e del disciplinare che ne regolamenta la gestione.
La Giunta ha approvato la bozza di convenzione da stipularsi tra il Comune di Cremona, in qualità di ente capofila del Distretto di Cremona e la Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona per quanto riguarda il trasferimento al Fondo Patrimoniale "FONDO COMUNE DI CREMONA PER ATTIVITA' DI ASSISTENZA SOCIALE" di euro 300.000,00 finalizzato all'emissione di un bando di pari entità per il finanziamento di progetti che promuovano lo sviluppo dei servizi territoriali, denominati di Formazione all'Autonomia, nonché delle nuove unità d'offerta "Centri Socio Educativi" e il disciplinare che regolamenta la gestione del Fondo patrimoniale.
L'intesa che si propone attuare ha per oggetto la destinazione di risorse per scopi socialmente utili attraverso l'erogazione di un contributo che alimenti il Fondo Patrimoniale "FONDO COMUNE DI CREMONA PER ATTIVITA' DI ASSISTENZA SOCIALE," precedentemente istituito, la cui titolarità è in capo alla Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona. A fronte del trasferimento di tale contributo la Fondazione istituirà un bando, di pari importo, finanziato attraverso proprie risorse a sostegno di progetti riguardanti l'assistenza sociale e socio sanitaria rivolta al settore della disabilità. Le finalità del bando sono orientate a promuovere un processo di finanziamento rivolto al terzo settore attraverso lo sviluppo dei servizi di Formazione all'Autonomia che realizzano percorsi di autonomia personale, sociale, relazionale dei soggetti diversamente abili valorizzando e promuovendone l'identità e l'integrazione sociale, nonché delle nuove unità d'offerta "Centri Socio Educativi". L'iniziativa consente, nel contempo, di riprogettare in modo organico la gestione dei servizi di formazione all'autonomia e delle nuove unità d'offerta "Centri Socio Educativi", valorizzando l'efficacia e l'efficienza delle iniziative e sollevando i Comuni dell'ambito Distrettuale dalla gestione Amministrativa dei rapporti che ne derivano, pur mantenendo in capo agli stessi la regolamentazione degli accessi per il tramite degli assistenti sociali.
Approvazione del progetto Prevenzione dei rischi urbani: disagio e degrado urbano nei complessi di edilizia residenziale pubblica e nei quartieri.
Il Comune di Cremona, per dare una risposta alla crescente domanda di sicurezza avanzata dai propri cittadini, lo scorso 14 maggio ha varato il piano di intervento "Provvedimenti per la Prevenzione e la Sicurezza Urbana" comprendente azioni di prevenzione comunitaria e accompagnamento sociale, attività di controllo e presidio del territorio, dichiarazioni di impegno del sindaco e proposte di prevenzione dei fenomeni. In particolare, nell'ambito di quest'ultima parte, il Comune di Cremona si è impegnato nella ricerca di intese con Regione Lombardia per l'attribuzione di risorse dirette ad interventi di prevenzione rivolti alle periferie ed alle zone ERP attraverso la sottoscrizione di un protocollo di intesa e di un accordo attuativo. Regione Lombardia concorre, infatti, con gli enti locali alla realizzazione di progetti finalizzati a garantire la prevenzione dei rischi urbani, a promuovere e realizzare, mediante accordi di collaborazione istituzionale, politiche integrate di prevenzione. Lo scorso 18 ottobre Comune di Cremona e Regione Lombardia hanno, quindi, sottoscritto il Protocollo d'Intesa nel settore della prevenzione dei rischi urbani, al quale seguirà la stipula di un accordo attuativo (bozza approvata dalla Giunta Comunale in data 27 agosto 2008 e dalla Giunta Regione Lombardia in data 19 novembre 2008) che troverà concreta definizione nel progetto "Prevenzione dei rischi urbani: disagio e degrado urbano nei complessi di edilizia residenziale pubblica e nei quartieri". Tale progetto, cofinanziato da Regione Lombardia nella misura di euro 40.000,00, ha come principale obiettivo il contenimento dei fenomeni di disordine e di degrado urbano, che trovano origine nei quartieri cittadini e nei contesti di edilizia residenziale pubblica e si diffondono in tutto il territorio comunale, mediante un maggior controllo del territorio e lo svolgimento di attività di prevenzione quali l'educazione stradale, nonché l'acquisizione di dotazioni strumentali per i vigili di quartiere e di un software dedicato all'analisi statistica dei dati. La Giunta Comunale ha pertanto deciso di approvare il progetto "Prevenzione dei rischi urbani: disagio e degrado urbano nei complessi di edilizia residenziale pubblica e nei quartieri a Cremona", nonché di individuare quale responsabile del progetto medesimo il direttore del Settore Polizia Municipale. Il costo complessivo del progetto sarà di euro 136.280,72, di cui euro 96.280,72 a carico del Comune di Cremona.
Sperimentazione coordinata a livello regionale percorsi di prossimità alle vittime dei reati e altre persone 'offese'.
La Giunta ha deciso di aderire alla proposta della Regione Lombardia di sperimentazione coordinata a livello regionale per realizzare percorsi di prossimità alle vittime dei reati e altre persone offese. La Regione Lombardia, nell'ambito dello sviluppo delle politiche di prevenzione e di lotta alla devianza, al disagio e di contrasto alla criminalità, sta promuovendo una sperimentazione coordinata a livello regionale di percorsi di assistenza alle vittime di reato e alle persone offese per favorire una 'sensibilizzazione' in senso stretto di coloro che, in ragione dei ruoli formali o informali rivestiti all'interno delle reti sociali presenti nei diversi territori della Regione, vengono in contatto immediato con vittime di reato e con persone portatrici di vissuti di ingiustizia e di conflittualità sociale. Il percorso "Prossimità alle vittime dei reati e altre persone offese", progettato da Regione Lombardia in collaborazione con l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, intende facilitare il riconoscimento dei conflitti e di altre esperienze di 'offesa' per prevenire il perpetrarsi di condotte criminose/devianti e di situazioni criminogene incentivando, attraverso una maggiore consapevolezza delle risorse e delle competenze presenti sul territorio, percorsi di riduzione del danno e di accompagnamento delle persone offese. La sperimentazione si svilupperà in 3 aree territoriali differenti, individuate in Milano, Bergamo e Cremona, e in ciascun ambito territoriale verranno realizzate le azioni previste, declinate diversamente in base alle specificità e alle esigenze di ciascun ambito territoriale. Il percorso di sensibilizzazione e formazione proposto da Regione Lombardia al Comune di Cremona ben si inserisce nell'ambito delle attività di mediazione sociale e interculturale dei conflitti, previste dal Pacchetto Sicurezza per diversi ordini di motivi:
la realizzazione della quasi totalità dell'attività di formazione e di sensibilizzazione del territorio in materia di mediazione sociale/penale, prevista come specifica e necessaria azione del sopra indicato obiettivo, senza ulteriori oneri a carico dell'ente locale, in quanto i costi del percorso sperimentale sono interamante a carico di Regione Lombardia;
la possibilità per il Comune di Cremona di potersi avvalere del supporto e della professionalità dei maggiori esponenti italiani in materia di mediazione sociale e mediazione penale sia per l'ampia parte formativa prevista sia per la concreta realizzazione di un servizio di mediazione sociale dei conflitti operante sul territorio;
la realizzazione di un'attività di sensiblizzazione e di informazione ampia e trasversale su tutto il territorio in grado di coinvolgere soggetti tra loro estremamente diversi sia per competenze che per funzioni, ma rappresentativi della realtà locale, delle reti e delle agenzie pubbliche e del privato sociale che entrano in contatto con persone offese e/o vittime di reato (personale delle Forze dell'ordine, personale di Forze di Polizia, operatori dei servizi sociali, operatori dei servizi socio sanitari, insegnanti, formatori, parroci, volontari dei centri d'ascolto, soggetti del terzo settore, mediatori culturali ecc.)
la sperimentazione di concrete attività di mediazione sociale/penale supportate da esperti e facilitatori/tutor;
la creazione di una specifica rete sul territorio;
lo scambio di buone prassi tra i diversi territori aderenti.
Con la decisione di oggi la Giunta di Cremona ha avviato la procedura manifestando alla Regione Lombardia l'interesse per il progetto. La realizzazione del percorso sperimentale di Regione Lombardia necessita di accordi di natura convenzionale tra gli Enti ed i soggetti coinvolti che prevedranno, nella fase attuativa, anche convenzioni tra Università ed enti locali aderenti.
Utilizzo di piazza del Comune
La Giunta Comunale ha approvato il testo della seguente nota da inviare all'arch. Luca Rinaldi, Sopraintendente ai beni architettonici e del paesaggio di Brescia, Cremona e Mantova inerente l'utilizzo di piazza del Comune.
Egregio Soprintendente,
facendo seguito alla nota inviataLe lo scorso 17 novembre, siamo ad informarLa che i nostri Uffici hanno incontrato i rappresentanti della Curia e preso atto delle richieste dalla stessa pervenute. Si sono analizzati i vari punti e si è pervenuti alle seguenti considerazioni:
A - Accesso alla Cattedrale e al Battistero:
Consentire un accesso agevole alla Cattedrale e al Battistero: in merito a questo argomento si può dare garanzia di posizionare le transenne in modo che sia permesso un agevole accesso alla Cattedrale dalla porta maggiore ed anche per quanto concerne le porte dei due transetti.
Sarà premura di lasciare sempre libera la rampa per disabili.
Per quanto concerne il posizionamento del palco, si è valutata la possibilità di installarlo sul lato nord della piazza ma difficoltà dovute alla convergenza delle strade che si affacciano sulla piazza da quel lato e difficoltà di spostamento degli impianti che si trovano sul lato opposto, rendono maggiormente possibile l'installazione del palco sul lato del Battistero. Si è ipotizzato di poter parzialmente spostare l'ubicazione verso la Loggia dei Militi permettendo così di avere maggiore agevolezza per l'accesso al Battistero.
Per quanto concerne l'accesso al Battistero nei giorni di mercato si conferma - come già si è detto - che la situazione è da considerarsi temporanea finchè il mercato non potrà ritornare nel suo alveo naturale di Piazza Marconi.
Simile è la situazione che riguarda il mercato nei giorni di feste religiose. I casi sono molto più rari rispetto ai consueti appuntamenti settimanali del mercato e sarà fatta raccomandazione in tal senso.
B - Rispetto delle funzioni religiose:
Secondo gli orari indicati in corrispondenza delle feste religiose nonché nei giorni di sabato e di domenica, si manterranno i valori della rumorosità entro i 50 decibel
Entro gli 80/90 decibel invece in occasione di spettacoli previsti nella piazza. Qualora si rendesse necessario il superamento del predetto limite sarà cura operare d'intesa con codesta Soprintendenza e con la Curia stessa.
C - Attenersi al valore storico - artistico - religioso della Piazza con spettacoli consoni.
Il valore della piazza, che, come tutti sappiamo, è considerata una delle più belle d'Italia, e la piena consapevolezza del rispetto che deve essere riservato a tali monumenti, saranno certamente tenuti nella giusta considerazione e saranno presupposto per ogni decisione. Già in occasione della Festa del Torrone tenutasi nei giorni 21, 22 e 23 novembre, il comportamento concordato con gli organizzatori ha riscontrato l'apprezzamento della Curia. Qualora le nostre considerazioni incontrassero anche il Suo benestare, questa Amministrazione potrebbe adottare il contenuto di quanto sopra espresso e portarlo a conoscenza di tutti coloro che richiedessero l'uso della Piazza per la realizzazione di iniziative presentandolo quale condizione per la concessione della medesima.
Posa di quattro telecamere previste dal pacchetto sicurezza.
Via libera della Giunta alla posa di nuove telecamere, così come previsto nell'ambito del cosiddetto "pacchetto sicurezza" approvato lo scorso 14 maggio. Per il momento ne verranno installate quattro: una in piazza Rona, nella zona individuata tra l'ex casetta del custode e del nuovo spazio attrezzato per bambini: In questo caso la posa è prevista su palo esterno aderente allo spigolo dell'edificio prospiciente i giochi per i bambini.; due saranno quindi installate nel parco Iginio Sartori, via Navaroli, posizionate sull'asse mediano del parco, in adiacenza al camminamento pedonale che collega via Navaroli con la scuola per l'infanzia "Martiri della Libertà". La quarta è infine prevista in piazza della Pace scegliendo la collocazione meno impattante. Tutte le telecamere sono brandeggianti a 360° gradi e saranno posizionate su supporti conformi alla normativa vigente ed idonei per struttura ed impatto visivo al luogo dell'installazione, la cui individuazione è demandata al settore comunale competente che provvederà alle eventuali procedure di autorizzazione.
Calendario delle aperture domenicali degli esercizi commerciali per l'anno 2009.
La Giunta Comunale ha deciso le aperture domenicali degli esercizi commerciali per l'anno 2009 per i giorni 8 febbraio, in occasione della "sei giorni di ciclismo", in quanto evento sportivo di grande rilievo, domenica 15 marzo e domenica 26 aprile. I giorni di apertura sono stati concordati con i rappresentanti delle organizzazioni del commercio, sindacali e dei consumatori. Inoltre è stato deciso che saranno mantenute le chiusure nella festività dell'Epifania (6 gennaio) per garantire il giusto riposto ai dipendenti dopo l'impegno straordinario del periodo natalizio e di sabato 25 aprile per salvaguardare il significato della Festa della Liberazione; in tale giornata sarà sospeso anche il mercato che sarà recuperato domenica 26.
Apertura di uno sportello "Periferie e Quartieri" nel nuovo SpazioComune di piazza Stradivari.
La Giunta ha deciso di attivare negli spazi aperti al pubblico di piazza Stradivari lo sportello "Periferie e Quartieri", valutando l'opportunità di offrire un servizio dedicato e un percorso privilegiato ai soggetti del progetto "Cittadinanza attiva". Per offrire un servizio più diretto e funzionale alle richieste espresse da questi cittadini, a partire dal 3 dicembre 2008 sarà attivato lo sportello "Periferie e Quartieri" il mercoledì dalle 13,30 alle 16,00 ed il venerdì dalle 8,30 alle 11, con un numero di telefono dedicato (0372 407059); altri due numeri telefonici verranno specificatamente dedicati ai Rappresentanti dei Comitati spontanei ed ai Referenti di zona e ai Garanti del Verde. Il progetto "Cittadinanza attiva", inserito nel pacchetto Sicurezza Urbana, si propone di dare attuazione agli aspetti di competenza dell'Assessorato ai rapporti con le periferie e ai quartieri e che hanno come temi la partecipazione e la relazione con i cittadini delle periferie e dei comitati spontanei di quartiere. Si tratta di un intervento che si inserisce nella riorganizzazione dell'Ufficio Periferie e che si è sviluppato anche in relazione alla recente apertura di "SpazioComune". Si tratta di una proposta sperimentale, che sarà monitorata e valutata per garantire un servizio efficace e sempre più vicino alle aspettative dei cittadini. Nel corso della sperimentazione si prevedono nello stesso spazio (saletta eventi, con 30 posti), incontri a tema con gli amministratori e potranno inoltre essere promossi momenti formativi di informatica di base (digital divide).
Partecipazione del Servizio Politiche Giovanili al progetto "I saperi dello spettacolo" a cura della Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca.
La Giunta Comunale ha accolto l'invito della Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca di far condurre il laboratorio conclusivo dell'iniziativa "I Saperi dello spettacolo" il giorno 10 dicembre 2008 ai responsabili del progetto Monteverdi Factory promosso dal Servizio Politiche Giovanili. La fondazione Paolo Grassi, organizzazione che opera per la diffusione della cultura teatrale e musicale e per la promozione dello studio e della ricerca nel campo delle discipline dello spettacolo, sta realizzando il progetto "I Saperi dello spettacolo - accademia dello spettatore: Seminari 2008 - Battaglie culturali di musica e teatro d'arte per tutti", iniziativa promossa dalla regione Puglia. Nell'ambito di questo progetto, realizza una sezione specifica sull'attualità del linguaggio musicale e teatrale di Claudio Monteverdi. Per questo ha individuato nel progetto Monteverdi factory un esempio di buone prassi da inserire come seminario conclusivo di tutto il proprio lavoro 2008 invitando referenti tecnici e politici del Servizio Politiche Giovanili (a spese della Fondazione) a condurre il laboratorio conclusivo dell'iniziativa "I Saperi dello spettacolo". Alla giornata parteciperanno l'Assessore alle Politiche Giovanili, Celestina Villa, il tecnico di progetto, Donata Bertelli e la giovane artista Francesca Reboani. Il circuito di espressività giovanile Attraversarte ha realizzato tra il 2005 ed il 2006 il progetto Monteverdi Factory ponendosi come obiettivo il confronto con lo spazio ed il luogo, con la città, con il musicista Claudio monteverdi, con esperti, professionisti ed artisti affermati e la sperimentazione in ambiti socio - culturali, artistici e formativi. Il progetto, costituito da laboratori artistici condotti da professionisti di valenza nazionale ed europea ha utilizzato differenti discipline che hanno portato alla nascita di un collettivo ideatore dello spettacolo "microONDE". Tale produzione è stata successivamente richiesta e riproposta durante la rassegna teatrale 2Il grande fiume". Lo stesso collettivo è stato poi autore della performance "Invita" realizzata all'interno della rassegna internazionale di arte contemporanea Gemini Muse 2007.
(109) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 27-11-2008
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