Costituzione in giudizio innanzi al T.A.R. Brescia nel ricorso promosso dall'Impresa Paolo Beltrami S.p.A.
L'8 novembre 2008 è stato notificato al Comune di Cremona il ricorso promosso dall'Impresa Paolo Beltrami S.p.A. contro Saba Italia S.p.A. e nei confronti di S.E.A. - Società Edile Appalti S.p.A., per l'annullamento previa sospensione e decreto presidenziale dell'atto con il quale Saba Italia S.p.A., nella qualità di concessionaria del Comune di Cremona, ha aggiudicato alla ditta contointeressata l'appalto per la realizzazione del 2° stralcio dei lavori di realizzazione di un parcheggio interrato in Cremona (piazza Marconi), nonché di tutti gli atti della procedura, connessi, presupposti e consequenziali. La Giunta Comunale, in relazione anche all'interesse pubblico, ha deciso di costituirsi in giudizio. La difesa degli interessi del Comune di Cremona è affidata agli avvocati Edoardo Boccalini e Lamberto Ghilardi. Non è previsto alcun onere a carico del Comune.
Attivazione di due nuovi sportelli all'utenza: Porta unitaria di accesso al sistema socio-assistenziale; SpazioComune, servizio di informazione e relazione con il cittadino.
Conclusa la fase sperimentale, la Giunta ha deciso di attivare, in via definitiva, i due nuovi sportelli all'utenza in relazione alle progettualità riorganizzative avviate dall'Amministrazione nel corso degli anni 2007 e 2008 per l'apertura dei seguenti nuovi servizi:
Porta unitaria di accesso (denominata POIS) realizzante una convergenza delle varie linee di accesso dell'utenza al sistema socio-assistenziale (comunale), socio-sanitario e Sanitario al fine di fornire informazioni e indicazioni per tutti i servizi esistenti a livello territoriale realizzati da realtà del terzo settore (privato no profit, fondazioni ecc.);
SpazioComune realizzante un servizio di relazione con il cittadino al fine di ampliare l'attività di informazione, comunicazione e partecipazione al cittadino-utente garantendoli la conoscenza, l'accesso alle prestazioni e la trasparenza delle decisioni, ampliando ed arricchendo, in tal modo l'attività già resa dall'Ufficio Relazioni con il Pubblico che viene accorpato nel nuovo Servizio.
La Giunta ha inoltre deciso di collocare la responsabilità gestionale dei due nuovi sportelli rispettivamente in capo al Dirigente del Settore Affari Sociali, supportato, nella fattispecie, dalla Posizione Organizzativa Distrettuale e dei Servizi Sociali Comunali, ed al Dirigente del Settore Personale e Sviluppo Organizzativo, supportato, nella fattispecie, dalla Posizione Organizzativa Comunicazione.
La decisione dell'apertura dei suddetti nuovi sportelli è scaturita dal presupposto di voler avvicinare il cittadino alla struttura burocratica del Comune per meglio orientarli nell'offerta dei servizi e meglio soddisfare i loro bisogni sia per le problematiche ricorrenti che per quelle emergenti dal contesto sociale sempre più dinamico. La Porta unitaria di accesso, specificatamente dedicata al Servizio Sociale, realizza un nuovo sistema di offerta basato su tipologie di intervento specifiche in relazione alle caratteristiche dell'utenza, ciò al fine di garantire il rispetto dei diritti esigibili e dei Livelli Essenziali di Assistenza (L.E.A.). Con SpazioComune si intende compiere un importante passo per l'effettivo riconoscimento dei diritti democratici e di partecipazione dei cittadini. L'Ufficio Relazioni con il Pubblico si evolve, in tal modo, diventando uno "spazio comune", un punto centrale di coordinamento e di organizzazione del sistema informativo, comunicativo e relazionale del Comune di Cremona.
Adesione del Comune di Cremona alla settimana europea per la riduzione dei rifiuti.
La Giunta ha deciso di aderire alla settimana europea per la riduzione dei rifiuti, promossa dall'UNESCO Italia, accogliendo l'invito del consiglio direttivo del Coordinamento Agenda 21 Locali. La settimana europea per la riduzione dei rifiuti si svolgerà dal 22 al 30 novembre 2008. Il Coordinamento Nazionale di Agenda 21, con l'Associazione europea delle Città e Regioni per il riciclaggio e la gestione sostenibile delle risorse (ACR+) e Local Governements for Sustenability (ICLEI) hanno predisposto del materiale informativo che il Comune di Cremona insieme ad AEM distribuiranno per sensibilizzare la popolazione sul tema della riduzione dei rifiuti, come primo e più importante passo per vivere in un mondo più sostenibile.
Realizzazione di iniziative per la Giornata internazionale contro la violenza alle donne in programma il 25 novembre prossimo.
Il Comune, attraverso l'Ufficio Pari Opportunità, ha deciso di aderire alla Giornata internazionale contro la violenza alle donne organizzando iniziative di sensibilizzazione e informazione:
a partire da giovedì 20 novembre sarà allestito presso SpazioComune un punto informativo con locandine e filmati inerenti all'indagine Istat 2006 sui maltrattamenti contro le donne e le violenze fisiche, sessuali e psicologiche;
nella tarda mattinata di martedì 25 novembre sarà allestito un gazebo, accanto a SpazioComune, per la distribuzione di materiale informativo, alla presenza dell'Assessore Caterina Ruggeri e di Gemma Mantovani, Presidente dell'Associazione AIDA;
lo stesso 25 novembre, nella saletta eventi di SpazioComune, a partire dalle 18.00, si terrà una tavola rotonda cui parteciperanno l'Assessore Caterina Ruggeri, Gemma Mantovani (Presidente dell'Associazione AIDA), Uliana Garoli (Consigliera provinciale di Parità), Gabriela Guarneri (Responsabile del Focolare G. Grassi di Cremona e di Casa Ozanam), l'Ispettore Michele Frisia e il Sostituto Commissario Gianluca Epicoco.
Il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza alle donne, rappresenta oltre che un momento di doverosa riflessione sul tema, un punto da cui ripartire per la lotta ad un fenomeno, tristemente, di grande attualità. Il Rapporto 2006 dell'ONU sulla violenza contro le donne allarma: nei cosiddetti paesi "evoluti" un terzo delle donne ha subito abusi fisico-sessuali, che, nella maggioranza dei casi, sono stati perpetrati da un familiare o dal partner stesso; il 40% delle donne europee subisce molestie sessuali sul luogo di lavoro; oltre 192 Stati nel mondo non puniscono le violenze sessuali, mentre solo 89 puniscono le violenze intrafamigliari. La violenza sulle donne resta ancora la prima causa di morte o invalidità permanente per la popolazione femminile compresa fra i 15 ed i 45 anni. Parlare di violenza e maltrattamenti contro le donne significa scontrarsi con realtà diverse che, allargando lo sguardo al panorama mondiale, vanno dalla violenza domestica alle mutilazioni genitali, dalle pratiche di aborto selettivo e infanticidio alle violenze matrimoniali e al fenomeno delle spose bambine, dalla violenza sessuale alla tratta e alla prostituzione, fino agli episodi di violenza che si verificano durante i conflitti armati o nei confronti delle donne rifugiate. La cronaca ed i mass-media ci fanno scontrare con l'agghiacciante diffusione di reati drammatici ed efferati, intrinsecamente portatori di un modello culturale in cui l'uomo de-personalizza la donna ritenendola un oggetto di sua proprietà del quale poter disporre. Irene Khan, segretaria generale di Amnesty International, ha detto: "La violenza alle donne è parte di una cultura globale che nega alle donne pari opportunità e pari diritti e legittima la violenta appropriazione del loro corpo per gratificazioni individuali". Il nuovo livello di insicurezza, la rottura degli schemi tradizionali, anche in materia di rapporto fra i sessi, impone a uomini e donne una rinnovata capacità di pensiero, di coscienza, affinché la violenza non assuma il ruolo di nuova modalità di relazione fra le persone. Lo scenario che va designandosi non è certamente incoraggiante e l'endemicità del fenomeno ci incentiva ad attivare azioni concrete che partano da un livello di pensiero culturale per approdare alla concretezza della quotidianità. Dalle iniziative di sensibilizzazione e dibattito, all'attivazione di politiche costruite su piccoli gesti ordinari, dove l'ascolto, la presenza, il lavoro di prossimità e l'informazione rappresentano la strategia concreta intrapresa da un 'amministrazione che fonda il suo concetto di sicurezza non tanto sull'emergenza ma piuttosto sulla quotidianità di vita delle persone.
Attivazione di uno spazio giochi in corso Garibaldi dal 22 novembre 2008 all'11 gennaio 2009.
Lo Spazio Giochi è un'iniziativa pensata all'interno del Laboratorio con le operatrici dei settori commercio e artigianato, che ha coinvolto le lavoratrici di corso Garibaldi insieme a diversi settori e uffici comunali per conciliare vita e lavoro di operatori, operatrici e clienti dei negozi aperti nelle prossime settimane. E' un laboratorio di ascolto, riflessione e progettazione di servizi di conciliazione, per chi lavora in corso Garibaldi e per chi lo frequenta: come raggiungere facilmente il centro città e liberare tempo, grazie a parcheggi sicuri, serviti dal trasporto pubblico e collegati con la rete pedonale e ciclabile; come provare a conciliare meglio i tempi dedicati al lavoro, alla famiglia, alla spesa, grazie alla sperimentazione di uno spazio giochi per i bambini durante le aperture delle attività commerciali in orari atipici (sabati, domeniche e festivi nel periodo natalizio). Il servizio offre attività di gioco, laboratori e momenti di animazione alla presenza di educatrici. È gratuito, si rivolge ai bambini dai 3 agli 8 anni, accoglie al massimo 20 bambini. È possibile iscriversi direttamente allo Spazio Giochi, oppure presso SpazioComune, telefonando allo 0372.407291. Lo spazio giochi è al piano terra di Palazzo Cittanova, in corso Garibaldi. E' aperto dalle ore 15.00 alle ore 20.00 nei giorni:
NOVEMBRE 2008: 22 sabato, 23 domenica, 29 sabato, 30 domenica
Lo spazio giochi di corso Garibaldi è un servizio che il Comune rivolge ai bambini dai tre agli otto anni il cui obiettivo principale è quello di favorire la cultura e la pratica del gioco. ha una funzione educativa e aggregativa e costituisce uno spazio di ritrovo con funzioni ricreative, di apprendimento e culturali. Offre la possibilità ai bambini i cui genitori ne fanno richiesta, la possibilità di giocare insieme, in uno spazio/gioco sicuro e organizzato dove si possono utilizzare giocattoli, libri, spazi attrezzati per il gioco simbolico e le attività grafico/ espressive; educatrici fantasiose e preparate inventeranno ogni giorno attività di trattenimento per tutti i bambini che ne fanno richiesta. ai genitori è offerta la possibilità di lasciare il proprio figlio, per motivi di lavoro o di acquisti nelle città in festa, in un luogo sicuro, con personale altamente qualificato, dandogli modo di di giocare con altri bambini. All'esterno nella piazzetta andranno in scena spettacoli di giocoleria, con animatori, giochi di prestigio e di magia, racconti e animazioni di storie e di fiabe. Lo spazio è articolato in vari angoli pensati e strutturati in base agli interessi e ai bisogni dei bambini che fruiranno della spazio giochi in sicurezza e per offrire stimoli adeguati alle diverse esigenze dei bambini ospitati.
Bando regionale per la promozione dei distretti urbani del commercio: approvazione dello schema di accordo di distretto da sottoscrivere con i partners esterni e del programma di intervento ad esso allegato. Autorizzazione al rappresentante del Comune a presentare la richiesta di finanziamento alla Regione.
Approvato dalla Giunta lo schema di accordo di distretto da sottoscrivere con le associazioni imprenditoriali del commercio e con gli altri soggetti che partecipano al relativo partenariato. Approvato inoltre il programma di intervento di distretto denominato "Un salotto per Cremona: verso l'eccellenza", che è stato elaborato dallo stesso partenariato e che fa parte integrante dell'accordo di distretto, nonché gli interventi di competenza del Comune di Cremona, nello stesso previsti. Approvato altresì il co-finanziamento del programma per la parte di sua competenza. La Giunta ha infine dato mandato al Sindaco, quale legale rappresentante del Comune di Cremona, di presentare richiesta di finanziamento alla Regione.
Regione Lombardia ha reso pubblico un bando per la promozione dei distretti del commercio per la competitività e l'innovazione del sistema distributivo nelle aree urbane della Lombardia, che prevede l'erogazione di finanziamenti regionali per l'attuazione e lo sviluppo dei distretti commerciali, attraverso programmi di intervento, predisposti e realizzati da un partenariato pubblico-privato. Il Comune di Cremona condivide i principi ispiratori e le finalità del bando, in quanto ha tra i suoi obiettivi prioritari la promozione e lo sviluppo del commercio e la valorizzazione turistica ed economica del Centro storico e ritiene che il settore economico del commercio, in tutte le sue diverse articolazioni, contribuisce in misura rilevante alla costruzione, alla qualità e alla vivibilità dei sistemi urbani e richiede oggi modalità di programmazione che siano in grado di conciliare i molteplici interessi del territorio, che con esso interagiscono. Sulla base di tali considerazioni, il Comune di Cremona, aderendo alla proposta regionale, ha quindi provveduto preliminarmente ad istituire il Distretto Urbano del Commercio n. 1, individuando nel centro storico di Cremona, in accordo con le associazioni imprenditoriali del commercio e con gli altri soggetti interessati, l'ambito territoriale di riferimento. Requisito necessario per l'ammissibilità delle richieste di finanziamento è la sottoscrizione di un accordo di distretto, tra i soggetti che partecipano al relativo parternariato, con il quale gli stessi approvano il programma di intervento del Distretto e si impegnano a realizzare gli interventi di rispettiva competenza, in esso previsti. Il Comune di Cremona, quale ente capofila, ha quindi attivato un tavolo di lavoro con i rappresentanti delle istituzioni e delle forze economiche e sociali del territorio, che hanno aderito all'iniziativa, tavolo di lavoro che ha provveduto ad elaborare il programma di intervento per il distretto commerciale del centro storico denominato "Un salotto per Cremona: verso l'eccellenza" . Tale programma, di durata triennale, comprende progetti, sia di iniziativa pubblica che privata, in materia di comunicazione e marketing di distretto, promozione e animazione, interventi strutturali di qualificazione urbana, accessibilità e mobilità, sicurezza, gestione di servizi in comune, per un investimento complessivo di € 1.328.000,00 di cui € 664.000,00 la parte pubblica ed € 664.000,00 per la parte privata. Gli interventi di competenza del Comune di Cremona ammontano a complessivi € 664.000,00 su cui si chiede un contributo alla Regione per € 332.000,00. Si è così reso necessario approvare sia lo schema di accordo che il programma di intervento del distretto scaturiti dalla concertazione. In caso di approvazione del programma da parte della Regione, l'intero contributo regionale verrà riconosciuto al Comune di Cremona, quale ente capofila, che provvederà poi ad erogare ai singoli beneficiari privati la quota di rispettiva spettanza.
Modifiche viabilistiche introdotte dal progetto dei varchi elettronici.
La Giunta Comunale, valutata la sperimentazione viabilistica fatta nel comparto di corso Garibaldi in occasione della manifestazione DE.CO in tour che ha anticipato l'inversione del senso unico in via dei Mille nel tratto da corso Garibaldi a via Garibotti, prevista dal progetto dei varchi elettronici, ha deciso che è opportuno che via dei Mille rimanga a doppio senso di marcia e così pure la via Garibotti. In questo modo viene annullato il problema dei residenti sul corso per quanto riguarda l'allungamento del percorso e dell'aggravio di traffico su piazza Risorgimento.
Approvazione del progetto definitivo per il miglioramento funzionale e tecnologico dell'arredo urbano delle aree mercatali.
La Giunta ha approvato il progetto definitivo relativo ai lavori di miglioramento funzionale e tecnologico dell'arredo urbano delle aree mercatali per un importo complessivo di € 122.000,00 avvalendosi di finanziamenti regionali. Queste opere sono dettate dall'analisi della situazione esistente circa le torrette attrezzate che forniscono l'alimentazione elettrica sia alle attività ambulanti che agli altri utilizzatori delle citate aree. E' stata infatti riscontrata una carenza della funzionalità delle attrezzature riguardante movimentazione verticale delle torrette, molto difficoltosa a causa dello sporco che si infiltra nella cassa di contenimento, con conseguente creazione di ostacoli nel momento in cui non è possibile far rientrare il corpo mobile ad espulsione nel suo alloggiamento con inevitabili ripercussioni nell'ambito degli spazi pubblici.
Approvazione in linea tecnica del progetto definitivo dei lavori di riqualificazione di Corso Garibaldi a Cremona.
La Giunta ha approvato, in linea tecnica, il progetto definitivo relativo ai lavori di riqualificazione di Corso Garibaldi, per un importo complessivo di € 1.800.000,00. La realizzazione delle opere di riqualificazione prevedono un primo stralcio di adeguamento dei marciapiedi e della carreggiata di tutto il corso, l'adeguamento dell'accesso da piazza San Luca mediante un segno architettonico ben distinguibile, l'adeguamento e la riorganizzazione architettonica della piazza antistante S. Agata, nonché lo sviluppo di un sistema nuovo di illuminazione che caratterizzi il corso stesso.
(92) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 20-11-2008
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