Denominazione quale Largo Donatori Tempo Libero dello spiazzo antistante il civico 8 di via Luca Cattapane, sede dell'Associazione Donatori Tempo Libero.
La Giunta ha deciso di denominare Largo Donatori Tempo Libero lo spiazzo antistante il civico 8 di via Luca Cattapane, sede dell'Associazione Donatori Tempo Libero.
L'Associazione Donatori Tempo Libero, che ha sede in via Luca Cattapane, 8, con nota del 12 ottobre ha fatto presente che, da tempo, si occupa della manutenzione dello spiazzo antistante la propria sede, provvedendo, periodicamente, al taglio dell'erba, a spianare le buche e a divellere i nascenti spontanei. L'Associazione si è dichiarata disponibile ad impegnarsi, anche in futuro, per un minimo di ordinaria manutenzione di tale area, chiedendo di denominare tale spiazzo Largo Donatori Tempo Libero. L'area in questione risulta priva di denominazione, inoltre la manutenzione effettuata dall'Associazione, e che la stessa si è impegnata a proseguire, è funzionale non solo all'uso di tale area da parte dei volontari, ma anche alla circostanza che, attraverso tale spiazzo, si accede all'ingresso posteriore della Scuola Media "A. Frank", nel cui ambito, al piano terreno del portico chiuso, il Comune ha concesso dei locali al Laboratorio del Cotto. Infine, ma non da ultimo, l'Associazione Donatori Tempo Libero è una O.N.L.U.S. che svolge attività a sostegno dei portatori di handicap, provvedendo alla realizzazione e alla manutenzione di strumentazioni specifiche e mirate che forniscono sostegno ed aiuto sia ai portatori di handicap che ai loro famigliari o assistenti o accompagnatori.
Richiesta inoltrata dagli studenti della Facoltà di Musicologia tesa ad ottenere l'utilizzo del cortile Federico II nonché la collaborazione del Comune per la realizzazione della manifestazione in occasione dello sciopero dell'Università e Ricerca indetto per il 14 novembre 2008.
Gli studenti della Facoltà di Musicologia, in occasione dello sciopero generale dell'Università e della Ricerca contro il Decreto 133/08 indetto per venerdì 14 novembre, hanno chiesto la concessione in uso del cortile Federico II per un'iniziativa gratuita aperta a tutti. L'evento prevede una lezione iniziale di carattere informativo, lezioni tenute da docenti universitari, ricercatori, dottorandi e studenti, lezioni concerto, guide all'ascolto, concerti in acustico e concerti con amplificazione. La Giunta, valutata la richiesta, l'ha accolta all'unanimità.
Determinazione del costo dei monumenti cimiteriali posti ad arredo dei tumuli resisi disponibili e da riassegnare.
All'interno del Civico Cimitero si trovano parecchi tumuli ormai abbandonati. Di alcuni è stata dichiarata decaduta la concessione, altri sono stati spontaneamente retrocessi all'Amministrazione dai relativi concessionari. Di questi tumuli 16 sono subito concedibili ai nuovi concessionari, in quanto esistono i presupposti per la messa a norma secondo quanto stabilito dal Regolamento della Regione Lombardia n. 6/2004; per gli altri, invece, si rende necessario un ulteriore approfondimento ed un successivo atto. Molti cittadini hanno presentato domanda per poter ottenere la concessione di tali tombe per i propri defunti; poiché su tali sepolture è posto un monumento, prima di poterle assegnare ai cittadini inseriti in graduatoria, è necessario stabilire il costo dei singoli monumenti. Nella considerazione che la valutazione dei singoli monumenti è stata effettuata dal personale del Settore Progettazione, Direzione Lavori e Servizi Cimiteriali, a conclusione del percorso istruttorio, acquisiti i pareri favorevoli espressi dagli organi competenti, la Giunta Comunale ha deciso di determinare il costo dei monumenti posti sui tumuli che sono stati retrocessi al Comune di Cremona e di quelli la cui concessione è stata dichiarata decaduta. Il costo complessivo di ogni sepoltura viene determinato nel seguente modo: costo del tumulo in relazione al numero dei posti salma e della posizione all'interno del Cimitero rispetto ai viali; costo del monumento posto sulla sepoltura, così come da valutazione effettuata dal personale del Settore Progettazione, Direzione Lavori e Servizi Cimiteriali; costi inerenti l'atto di concessione e la sua registrazione. Nel caso di tumuli multipli (doppi, tripli, ecc. ) il costo della concessione viene calcolato sommando i costi di concessione dei singoli tumuli che li compongono. Si prevede che l'assegnazione dei suddetti tumuli con relativi monumenti porterà ad un introito presunto di euro 144.000,00.
Riutilizzo del campo 6 del Civico Cimitero.
La Giunta Comunale ha deciso l'utilizzo del campo 6 del Civico Cimitero destinandolo alla realizzazione di un corpo interrato di tombe romane con 280 posti e la realizzazione di 62 cappelle a 5 posti per complessivi 310 posti. La scelta della Giunta è stato determinato dall'analisi del soddisfacimento del maggior numero di richieste, l'ottimizzazione degli spazi e delle risorse oltre che dall'integrazione architettonica con gli edifici monumentali esistenti. Le richieste attualmente sono per 300 posti in tombe romane e di 30 cappelle. L'investimento necessario per realizzare le tombe romane e le cappelle è stimato in euro 1.720.000,00.
Cremona diventa "Comune fiorito" d'Italia.
Il Comune di Cremona ha partecipato al concorso nazionale "Comuni fioriti 2008": il risultato conseguito è più che lusinghiero, specie se si tiene conto che era alla sua prima partecipazione; ha ottenuto infatti una delle targhe speciali riservate alle iniziative particolarmente significative, che ha premiato il Parco didattico Asia, giudicato molto interessante ed innovativo. Inoltre, per quanto concerne la valutazione dell'attività complessiva svolta da ciascun Ente per la fioritura dei propri territori, la giuria di esperti ha attribuito a Cremona ben tre fiori, sul totale massimo di 4 assegnabili, il che ha consentito di raggiungere un'ottima posizione nella graduatoria generale. Una delegazione del Comune di Cremona, composta dal Vice Sindaco e Assessore alle politiche commerciali e al turismo (responsabile del progetto) e dal Direttore del Settore Legislazione Commerciale, si è recata ad Omegna, per partecipare alla cerimonia di premiazione del Concorso "Comuni Fioriti", che, nato in Piemonte cinque anni fa, è giunto quest'anno alla sua seconda edizione nazionale. Al termine della cerimonia, è stato consegnato il cartello ufficiale del concorso, riportante il punteggio conseguito, che sarà collocato in un punto strategico della Città, dove possa costituire un biglietto da visita per visitatori e turisti. Lo slogan del Concorso era "fiorire è accogliere": con questo risultato, Cremona ha dimostrato ancora una volta come quella dell'accoglienza e della cortesia sia una delle sue principali prerogative. D'ora in avanti Cremona, fra i vari titoli prestigiosi di cui già può vantarsi, potrà fregiarsi anche di quello di "Comune fiorito d'Italia", declinabile anche come "primo capoluogo fiorito della Lombardia".
Adozione dell'aiuola di via Postumia.
La Giunta Comunale ha accolto la richiesta presentata dalla ditta Oysteer di adottare l'aiuola posta al centro della nuova rotonda posta in via Postumia all'incrocio con le vie Maffi e Ca' del Vescovo. La ditta si impegna alla sistemazione dell'aiuola e della sua manutenzione, realizzando un progetto di piantumazione a verde, includendo anche un soggetto artistico realizzato in ferro battuto, in sintonia con le indicazioni del Codice della strada. Il progetto verrà realizzato dai loro grafici con l'ausilio dei professori e studenti dell'Istituto Stanga di Cremona.
Proroga della convenzione tra il Comune di Cremona e l'Istituto per il Credito Sportivo per mutui agevolati.
La Giunta Comunale ha deciso di prorogare per altri tre anni la convenzione tra il Comune di Cremona e l'Istituto per il Credito Sportivo per mutui agevolati. La decisione è stata assunta in quanto nei tre anni precedenti tramite la convenzione sono stati erogati 8.622.095,50 euro a 10 soggetti diversi dal Comune (società sportive e parrocchie) e 6.627.019,94 euro di finanziamenti al Comune di Cremona per complessivi euro 15.249.115,44. Rispetto al plafond iniziale contrattato con il l'Istituto di Credito Sportivo di euro 40.658.275,96 rimangono ancora a disposizione per la città di Cremona 25.409.160,52 euro.
Diagnosi di sicurezza urbana di 9 quartieri della città di Cremona elaborata dall'Ufficio Sicurezza Urbana. I documenti di zona.
L'Ufficio Sicurezza Urbana, nell'ambito della propria attività di diagnosi di sicurezza del territorio locale, ha elaborato, quale strumento di analisi e di progettazione, il documento di zona. Nato all'interno dell'attività di prossimità della Polizia Municipale, questo documento analizza, mediante un approccio scientifico, le diverse realtà dei quartieri cittadini rilevando gli aspetti di insicurezza-sicurezza, che connotano il contesto urbano e utilizzando, quali fonti di informazione, la vicinanza ai cittadini, la conoscenza del territorio e delle specifiche problematiche di ogni zona della città. Concetto base del documento di zona è la qualità della vita, intesa come insieme di alcuni aspetti del vivere cittadino, cruciali ai fini della sicurezza urbana, quali lo stato delle infrastrutture e degli spazi pubblici (parchi, giardini, strade, marciapiedi, illuminazione, ecc), la presenza o meno di servizi di base (negozi, presidi medici, banche, uffici postali, ecc) e di fenomeni di disordine fisico/sociale, il verificarsi di illeciti amministrativi o di situazioni di conflittualità sociale.
È importante precisare che i fenomeni di criminalità sono esclusi dall'analisi contenuta nel documento di zona. Non si vuole sostenere che gli episodi di criminalità non possano incidere sulla qualità della vita nei quartieri, ma l'importanza di monitorare altri fattori e analizzarne natura ed entità si riflette nella capacità sia di rispondere alle differenti problematiche di sicurezza urbana, sia di prevenire quei fattori che possono essere, a volte, alla base di fenomeni più gravi. Inoltre, il livello di disaggregazione territoriale dei dati sulla criminalità a oggi disponibile è quello comunale (dati SDI - Sistema di Indagine Informatizzato, Ministero dell'Interno). Il documento di zona costituisce, quindi, un importante strumento per: analizzare la situazione dei quartieri cittadini in termini di risorse e di criticità presenti; monitorare i fattori protettivi (risorse) e i fattori di rischio (criticità) per intervenire sui primi e di incentivare i secondi; valutare in itinere le azioni di sicurezza intraprese all'interno delle zone cittadine; condividere informazioni strategiche per raccordare e integrare gli interventi realizzati dagli attori istituzionali e territoriali; costruire la sicurezza insieme ai cittadini (progettazione partecipata degli interventi).
La diagnosi di sicurezza urbana dei quartieri della città di Cremona si avvale dei dati provenienti dal SIT - Ufficio Sistema Informativo Territoriale, dal Comando di PM e dal C.E.D - Centro Elaborazione Dati del Comune di Cremona e si riferiscono al periodo compreso tra 1° gennaio 2006 - 30 giugno 2008. In particolare il documento di zona contiene i dati relativi a tessuto socio-demografico, tessuto urbano (infrastrutture, servizi, ecc), attività di PM nei quartieri, richieste di intervento degli abitanti alla centrale operativa di PM, segnalazioni/esposti degli abitanti al comando di PM, reclami degli abitanti registrati dal C.E.D. - Centro Elaborazione Dati del Comune di Cremona, informazioni contenute nei quaderni di quartiere degli agenti di prossimità, incidenti stradali registrati dalla centrale operativa del comando di PM. I dati raccolti dalla centrale operativa del comando di PM contengono sia gli interventi svolti di propria iniziativa dagli agenti sul territorio, sia le richieste di intervento inoltrate dai residenti del quartiere alla centrale operativa del comando di PM.
A scopo di analisi i dati relativi all'attività di PM nel quartiere e alle richieste di intervento dei residenti sono stati riferiti ai seguenti ambiti: controllo del territorio; circolazione stradale; anomalie e guasti; polizia di prossimità; fenomeni di disordine fisico/sociale; quiete pubblica; conflittualità sociale, altro. Ogni ambito a sua volta comprende singole voci specifiche che danno conto sia del tipo di attività svolta dagli agenti, sia del tipo di richiesta inoltrata dagli abitanti alla centrale operativa. Per quanto riguarda, invece, gli esposti e le segnalazioni dei residenti, i dati sono stati a scopo di analisi, riferiti ad ambiti differenti rispetto ai precedenti. In particolare: circolazione stradale/segnaletica stradale; manutenzione verde pubblico; occupazioni/costruzioni abusive; fenomeni di disordine fisico/sociale; problematiche di convivenza vicini/condomini, altro (ad esempio inquinamento dell'ambiente, persone scomparse, incremento della vigilanza degli edifici scolastici, ecc). Anche in questo caso, ogni ambito comprende singole voci specifiche che danno conto delle differenti tipologie di esposto e segnalazione inoltrate al comando di PM. Dove possibile, viene indicato il luogo in cui è avvenuto l'episodio segnalato. I reclami raccolti dal C.E.D. - Centro Elaborazione Dati si riferiscono alle istanze poste dai residenti sia al comando di PM, sia ad altri settori/servizi comunali se non, a volte, agli stessi amministratori pubblici . Sempre a scopo di analisi, i dati sono stati riferiti ai seguenti ambiti: strade, marciapiedi, piazze, piste ciclabili, vialetti pedonali; segnaletica stradale/regolatori di traffico; rifiuti; parchi, giardini, parco giochi, campo sportivo; verde pubblico, altro (ad esempio disinfestazione da topi, zanzare, insetti; assembramento ragazzi rumorosi/molesti, ecc). Un focus particolare è dedicato all'attività degli agenti di prossimità nei quartieri. In questo caso sono state mantenute le informazioni rispetto alle criticità emergenti così come annotate dagli agenti sui quaderni di quartiere. Per quanto riguarda sia l'attività di PM nel quartiere, sia le problematiche segnalate dai residenti (richieste intervento, esposti/segnalazioni, reclami) si è deciso di concentrare l'attenzione su quelle che, a parità di altre, risultano essere maggiormente svolte dagli agenti di PM e maggiormente segnalate dagli abitanti, in quanto ritenute le più significative ai fini della diagnosi di sicurezza urbana.
Allo stato attuale, l'Ufficio Sicurezza Urbana ha elaborato i documenti di zona di nove quartieri della città di Cremona: Bagnara - Battaglione, Borgo Loreto, Cambonino, Centro, Giuseppina, Incrociatelo, Po, San Felice - San Savino, Zaist. Il documento di zona - che verrà presentato alla cittadinanza in ognuno dei nove quartieri - oltre ad essere un'analisi scientifica delle singole realtà locali, costituisce un' importante e preziosa risorsa sia per la progettazione di specifici interventi, mirati a risolvere le problematiche dei singoli contesti urbani, sia per l'intera programmazione dell'ente locale in tema di sicurezza urbana.
(97) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 17-11-2008
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