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Il Comune Attività e uffici Il Comune per... Accedi a La città | Oggetti approvati il 22 ottobre 2008Adesione, del Comune di Cremona, quale Socio Fondatore, all'Associazione "Cremonesi nel Mondo" e approvazione della bozza del relativo Statuto (competenza del Consiglio Comunale - esame preliminare)Dopo alcuni contatti informali, la Provincia di Cremona, lo scorso mese di febbraio, ha ufficializzato la proposta di adesione all'Associazione "Cremonesi nel Mondo", trasmettendo la bozza del relativo statuto. A seguito dei successivi contatti intercorsi, la Provincia di Cremona ha accolto le proposte di modifica avanzate da questo Comune, trasmettendo, con nota del 14 ottobre scorso, la bozza modificata dello statuto dell'associazione. L'Associazione "Cremonesi nel Mondo", che non ha alcun scopo di lucro diretto o indiretto, persegue esclusivi fini di solidarietà e diretti a terzi e ha come obiettivo quello di rafforzare i legami tra le comunità originarie della provincia di Cremona nel mondo ed in Italia da un lato e le Istituzioni Europee, Nazionali, la Regione Lombardia, la Provincia di Cremona e i Comuni del Cremonese dall'altro. Inoltre, persegue fini morali, culturali ed assistenziali, rendendosi portavoce delle esigenze dei cittadini originari della provincia di Cremona e promuovendo iniziative volte alla tutela anche degli emigranti lombardi e delle loro famiglie in Italia e all'estero. La Giunta ha assegnato questa proposta di deliberazione al Consiglio Comunale, tenuto conto che le finalità dell'associazione rientrano nell'ambito delle finalità e dei principi direttori enunciati dall'articolo 2 dello Statuto Comunale. Adesione del Comune di Cremona al Comitato Provinciale e al Comitato Nazionale per il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (10 dicembre 2008)La Giunta ha deciso di aderire al Comitato Cremonese per il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (10 dicembre 2008), nonché di aderire, attraverso il Comitato Cremonese, al Comitato Nazionale istituito per la celebrazione dell'anniversario. Con successivi provvedimenti sarà definito il programma di attività da attuare sul territorio in relazione alle celebrazioni e di sollecitare le scuole ad aderire al Comitato e a comunicare le proprie iniziative per l'occasione, così come richiesto dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani.
Adozione del Programma Integrato di Intervento denominato San Felice, in variante al vigente Piano Regolatore Generale, ma in conformità col Piano di Governo del Territorio adottato (competenza del Consiglio Comunale - esame preliminare)La Giunta ha assegnato questa proposta di deliberazione al Consiglio Comunale. Le previsioni del Piano di Governo del Territorio adottato, per quanto riguarda l'area strategica 11 - San Felice, vertono sulla riorganizzazione delle aree e dei complessi insediativi, dimessi o scarsamente utilizzati, attraverso azioni di recupero e completamento urbano. L'attuazione comporta il completamento delle reti di connessione infrastrutturale, in particolare: la razionalizzazione della via Mantova compresi gli innesti in rotatoria; la realizzazione della nuova strada tangente tangente sul lato est dell'abitato di San Felice, da via Mantova a via San Savino; la separazione tra le diverse utenze (rete ciclabile protetta) in sede stradale; l'estensione della rete ciclabile urbana, il recupero della dismessa cascina Corte nel rispetto delle indicazioni degli strumenti vigenti; formazione di un centro civico nella cascina di 180 metri quadrati. Sulla scorta di queste strategie, il Programma Integrato di Intervento denominato San Felice sviluppa la propria proposta progettuale tramite azioni che vanno dal completamento insediativo (tramite la previsione di una mescolanza funzionale), alla realizzazione di nuove infrastrutture per la mobilità ed alla realizzazione di attrezzature e servizi di interesse generale, sino alla dotazione di armature verdi con valenza ambientale e di mitigazione per l'abitato di San Felice, di fatto un assetto organico che completa e definisce l'abitato di San Felice. L'attuazione delle proposta progettuale avanzata dal Programma Integrato di Intervento, in linea con l'adottato Piano di Governo del Territorio, in corso di approvazione, comporta un adeguamento delle attuali previsioni insediative ed infrastrutturali del Piano Regolatore Generale vigente, per tramite di una variante che sviluppa un riallineamento con le nuove previsioni. E' sulla scorta di tali motivazioni che il Consiglio Comunale dovrà decidere di procedere all'adozione del Programma Integrato di Intervento denominato San Felice, in attuazione dell'Ambito di Trasformazione identificato con il n. 11.2 nel Piano di Governo del Territorio. Conservazione di Palazzo Grasselli, bando Fondazione CariploLa Giunta ha deciso di presentare domanda alla Fondazione Cariplo sul bando che promuove progetti finalizzati all'applicazione di tecnologie e processi di conservazione riferiti a edifici o manufatti di pregio nelle loro componenti esposte all'aria aperta per Palazzo Grasselli. In particolare lo studio di conservazione da svolgere in modo scientifico e tecnologicamente innovativo, sarebbe riferito al degrado delle facciate e dei pregevoli serramenti esterni. Al progetto sarebbe interessato il Politecnico di Milano - Facoltà di Architettura che, come partner specialistico, si potrebbe occupare della pianificazione delle attività necessarie senza oneri per il Comune. Il costo complessivo del progetto è di 200.000 euro con una quota a carico del Comune di 80.000 e 120.000 euro di richiesta di finanziamento alla fondazione Cariplo. Il progetto prevede obiettivi generali e specifici. L'obiettivo generale consiste nella definizione di un protocollo per la corretta conservazione delle superfici architettoniche esposte del patrimonio immobiliare storico cremonese. In particolare saranno messi a punto come obiettivi specifici le modalità di diagnostica, monitoraggio, pianificazione della conservazione e degli interventi manutentivi sulla facciata principale del palazzo Magio Grasselli. Il progetto è finalizzato alla definizione conoscitiva del palazzo con particolare riferimento alle sue superfici architettoniche esterne nei loro caratteri più significativi in relazione al contesto cremonese. In prospettiva questa attività assumerà valenza di riferimento metodologico generale per gli obiettivi gestionali del patrimonio comunale. I risultati attesi sono l'elaborazione di un ragionevole programma di diagnostica strettamente orientato alle finalità conoscitive e manutentive. Il controllo dei meccanismi di interazione tra condizioni ambientali (e fattori specifici di rischio) e programma di interventi conservativi messi in atto nel corso delle precedenti manutenzioni e di quelli previsti per l'intervento in atto. Redazione di un protocollo per la corretta conservazione delle facciate elaborato sulla base del caso specifico. Messa in sicurezza e protezione della facciata. Acquisizione di specifiche competenze da parte del personale comunale sulle metodologie e gli strumenti del programma di conservazione. Programmazione della campagna di controllo degli impianti termici per la stagione termica 2008/2009Questo mese iniziano i controlli degli impianti termici che proseguiranno fino ad aprile 2009. I responsabili delle caldaie soggette al controllo vengono avvisati con una apposita lettera da parte del Comune di Cremona nella quale è indicato il nome dell'ispettore con la data e l'ora prevista per il controllo e tutti i recapiti telefonici utili; in ogni caso il cittadino può sempre rivolgersi allo sportello caldaie del Comune al numero 0372 407577. Dal luglio 2007 è obbligatorio presentare al Comune di Cremona la dichiarazione di avvenuta manutenzione, per tutti gli impianti termici, con cadenza biennale. La presentazione delle dichiarazioni deve essere effettuata dal manutentore per gli impianti di potenza inferiore ai 35 KW (le normali caldaie di casa), dal responsabile dell'esercizio e della manutenzione degli impianti termici o suo delegato negli altri casi. Per le normali caldaiette (inferiori ai 35 KW), il manutentore nel rilasciare copia dell'allegato mette il bollino comunale (costo 8,00 euro) e chiede 1,00 euro per il tributo regionale. L'ispezione degli impianti dichiarati è gratuita. Nel caso in cui l'impianto sottoposto ad ispezione non sia dichiarato o abbia la dichiarazione scaduta, il responsabile dovrà pagare l'ispezione (da 100 a 312 euro a seconda della potenza dell'impianto) mediante bollettino di conto corrente postale intestato al Comune di Cremona. In nessun caso deve essere consegnato denaro agli ispettori. Le sanzioni previste dalla normativa regionale per la mancata manutenzione vanno da 500 a 3000 euro. Sul sito del comune di Cremona è spiegata nel dettaglio la campagna di controllo. Per informazioni è possibile rivolgersi allo Sportello caldaie sito in vicolo delle Colonnette, 4 tel. 0372 407577 - fax 0372 407628, e-mail: infocaldaie@comune.cremona.it Attivazione procedura di sfratto a carico di un inquilino residente in un alloggio di proprietà comunaleLa Giunta ha deciso di attivare la procedura dello sfratto a carico di un inquilino residente in un alloggio di proprietà comunale. All'inquilino, che ha accumulato un debito di 14.330,62 euro, è stata sottoposta anche la possibilità per un rientro graduale della morosità, invito che non è stato accolto. L'inquilino ha sempre accampato giustificazioni pretestuose tendenti a sfruttare una situazione di vantaggio e di beneficio. Convenzione tra I.Re.F. e Comune di Cremona per la realizzazione di iniziative formative destinate agli addetti di Polizia LocaleIl Comune di Cremona, a partire dal 2007, è sede della sperimentazione regionale del nuovo percorso di formazione di base per gli agenti di Polizia Locale, promosso da I.Re.F. (Istituto regionale Lombardo di Formazione), e conclusosi con la formazione di una graduatoria regionale, che ha visto il Comando di Polizia Municipale di Cremona primo tra tutti i comandi a concludere l'intero percorso formativo. La competenza dei nostri formatori e l'adeguatezza della sede, non disgiunte dall'apprezzamento per il nostro modello organizzativo, sono riconosciute a livello regionale così come la professionalità e l'affidabilità della nostra realtà è confermata dall'incarico ricoperto da due anni dal Comandante Franco Chiari, come referente per l'area formativa degli agenti di Polizia Locale in Lombardia. Per questi motivi, nonché in forza del nuovo ruolo assunto dal Comando di Polizia Locale del Comune di Cremona nell'ambito della formazione professionale della polizia locale lombarda, si rende necessario rinnovare la convenzione attualmente esistente con I.Re.F. mediante un nuovo accordo che dia atto della dignità di sede formativa decentrata I.Re.F. al nostro Comando. La convenzione formalizza quindi una collaborazione già in essere, aggiungendo un rimborso spese all'Ente, fissando il ruolo guida per la formazione della Polizia Locale nel territorio provinciale e limitrofo alla provincia, garantendo all'ente locale un'autonomia propositiva nella gestione della formazione degli agenti di Polizia Locale, anche in funzione delle priorità operative locali. |