Approvazione del progetto definitivo relativo al nuovo percorso ciclabile del Boschetto.
La Giunta Comunale sentito il relatore (Assessore Daniele
Soregaroli) e con voto unanime ha approvato il progetto definitivo relativo ai
lavori di realizzazione nuovo percorso ciclabile del Boschetto, per un importo
complessivo di € 812.500,00 di cui a base d’asta € 610.000,00
(comprensivi di € 8.740,00 per oneri della sicurezza non soggetti a
ribasso d’asta). L’intervento previsto è finalizzato alla
realizzazione di un collegamento ciclabile, da percorrersi in piena sicurezza
per gli utenti, tra il quartiere "Boschetto", ubicato a nord del territorio
comunale, ed il centro città. Precisamente il tratto interessato dalle
lavorazioni si snoda dallo svincolo della via Nazario Sauro, in località
Borgo Loreto, fino al primo nucleo edificato della frazione "Boschetto". A
conclusione del percorso istruttorio, acquisiti i pareri favorevoli espressi
dagli organi competenti la Giunta Comunale ha deciso di approvare il progetto
definitivo per i lavori di realizzazione nuovo percorso ciclabile del
Boschetto. Il costo complessivo dell’intervento, previsto nel Programma
delle Opere Pubbliche per l’anno 2007, ammonta a complessivi €
812.500,00= così articolato:
A) Lavori:
A1) IMPORTO DEI LAVORI DA APPALTARE €. 601.260,00
A2) ONERI RELATIVI ALLA SICUREZZA (non soggetti a ribasso) €.
8.740,00
IMPORTO TOTALE DEI LAVORI A BASE D’APPALTO €. 610.000,00
A3) LAVORI AEM (nuovo impianto I.P.) €. 67.500,00
IMPORTO TOTALE DEI LAVORAZIONI €. 677.500,00
B) Somme a disposizione:
B1 Imprevisti 5% (IVA 20% compresa) €. 36.600,00
B2 IVA 10% su voci A1,A2,A3 e arrotondamento €. 67.750,00
B3 Incarichi (D.L., progettazione coordinamento della sicurezza, iva e
contributi inclusi) € 18.360,00
B4 Fondo progettazione € 6.100,00
B5 Spese generali IVA 20% compresa € 6.190,00
TOTALE SOMME A DISPOSIZIONE €
135.000,00
IMPORTO COMPLESSIVO DELL
’
OPERA €
. 812.500,00
L'Amministrazione Comunale di Cremona ha conferito
all’ing. Marco Daniele Giacobbi, l'incarico professionale per la
progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, della pista ciclabile di
via Boschetto. L’intervento previsto è finalizzato alla
realizzazione di un collegamento ciclabile, da percorrersi in piena sicurezza
per gli utenti, tra il quartiere "Boschetto", ubicato a nord del territorio
comunale, ed il centro città. Precisamente il tratto interessato dalle
lavorazioni si snoda dallo svincolo della via Nazario Sauro, in località
Borgo Loreto, fino al primo nucleo edificato della frazione "Boschetto". Il
Piano Regolatore del Comune di Cremona, nelle tavole di azzonamento "a2.5" e
"a2.9", prevede lungo la via Boschetto, la realizzazione di una "ciclabile di
progetto". L’asta viaria è accompagnata da aree urbanisticamente
vocate ad una edilizia prevalentemente residenziale in località Borgo
Loreto e nella frazione "Boschetto", mentre tra i due nuclei abitati si snoda
un’area agricola con la presenza di alcune cascine. Immersa
nell’area agricola, in fregio alla via Boschetto, è presente il
lotto sul quale sorgono gli edifici della motorizzazione civile. La via
Boschetto è pressoché pianeggiante, e si presenta nella parte
iniziale, in località Borgo Loreto, con una sezione stradale di
dimensioni variabili, compresa tra le recinzioni delle proprietà
private, per poi ampliarsi in area agricola con un ampio ciglio stradale.
Nell’area agricola la carreggiata è soggetta a restringimenti
dovuti alla presenza di fabbricati rurali prospicienti la via Boschetto. I
flussi di traffico veicolare gravanti sull’arteria stradale oggetto di
intervento sono particolarmente rilevanti, ed attualmente si mischiano ai
flussi degli utenti che utilizzano la bicicletta per gli spostamenti da e verso
il centro città, generando situazioni di pericolo. Il progetto si pone
come obiettivo primario quello della sicurezza dei ciclisti, tenendo in
considerazione diversi aspetti, tra cui:
il rispetto della legislazione vigente in materia di progettazione di piste
ciclabili (a tal proposito si vedano il D.Lgs. 30.04.1992 n°285 detto
"Codice della Strada" e successive modifiche ed integrazioni, il D.M. 5/11/2001
"Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade", il D.M.
n°557 del 30/11/1999 "Regolamento per la definizione delle caratteristiche
tecniche delle piste ciclabili", il manuale per la realizzazione della rete
ciclabile regionale redatto dalla Regione Lombardia);
il mantenimento, compatibilmente con le esigenze tecniche del nuovo
tracciato ciclabile, degli spazi di sosta utilizzati dai residenti delle
abitazioni in fregio alla via Boschetto;
il tentativo di limitare l’interferenza del nuovo tracciato ciclabile
con i numerosi accessi carrai e pedonali esistenti, soprattutto in
località Borgo Loreto;
l’opportunità di migliorare uno stato dei luoghi che, senza
dover ipotizzare interventi ingenti e costosi, già si presta al disegno
di un tracciato di pista ciclabile;
la necessità di non interferire, o di interferire il meno possibile,
con le proprietà private, dovendo poi procedere a numerosi espropri e
conseguentemente aumentare i costi dell’opera.
Il progetto definitivo prevede la formazione di una nuova
pista ciclabile della lunghezza complessiva di circa 1.250,00 metri. La sezione
della nuova ciclabile, inizialmente bidirezionale e ubicata sul lato destro
della carreggiata procedendo verso il quartiere "Boschetto", prevede una
larghezza della stessa pari a 2,50 metri (larghezza considerata ottimale dai
dettami della legislazione vigente in materia) per un tratto di circa 100
metri. In tale punto, a causa del restringimento della carreggiata dovuto alla
presenza di edifici e recinzioni private, è previsto uno sdoppiamento
della ciclabile stessa, con un attraversamento della carreggiata stradale, e la
formazione di due ciclabili monodirezionali sui due lati della strada. Le
ciclabili monodirezionali mantengono una sezione pari a 1,50 metri per tutta la
loro lunghezza. Successivamente il percorso ciclabile torna ad essere
bidirezionale, con una larghezza pari a 2,50 metri, e solo per un tratto di
circa 100 metri con una larghezza pari a 1,50 metri (vista
l’impossibilità di utilizzare l’altro lato della carreggiata
per la presenza di alberi d’alto fusto e degli edifici fronte strada).
Infine, in prossimità del quartiere Boschetto è previsto un nuovo
attraversamento e fino al termine sono previste due ciclabili monodirezionali
con larghezza di 1,50 metri. Le lavorazioni previste per la formazione
dell’opera sono sinteticamente:
riqualificazione della parte sterrata della via Boschetto mediante
sbancamento e livellazione del fondo esistente, formazione di massicciata
costituita da cm 10-20 di mista naturale,
demolizione di marciapiedi esistenti in conflitto con il tracciato della
ciclabile;
fornitura e posa di uno strato superiore di mista stabilizzata, stesa di
tout venant bitumato, successivo tappetino d’usura di conglomerato
bituminoso;
predisposizione per la rete di illuminazione pubblica, costituita da
cavidotto interrato in PVC di diametro mm. 125 (passacavo) e relativi pozzetti
in cls prefabbricato dimensione 40x40;
rimozione e riposizionamento in quota di chiusini e caditoie;
realizzazione di adeguata segnaletica orizzontale e verticale;
fornitura e posa di delimitatori di corsia valicabili posizionati ad
interasse costante di 20 metri l’uno dall’altro (vedi pagina
seguente);
realizzazione di adeguata segnaletica orizzontale e verticale con la
formazione di un nuovo attraversamento stradale;
rifacimento della pavimentazione stradale della via Boschetto.
Il nuovo percorso ciclabile di via Boschetto sarà
dotato di delimitatori di corsia valicabili, ovvero di dispositivi studiati per
delimitare spazi riservati, corsie tra diversi mezzi di trasporto e tra diversi
sensi di traffico, quali corsie preferenziali e piste ciclabili. Il
delimitatore di corsia valicabile è un manufatto eseguito per stampaggio
in poliuretano colorato in pasta gialla, alleggerito all'interno e insieme
rinforzato da un disegno trasversale o incrociato. Date le particolari
caratteristiche del materiale di cui si compone, presenta un’ottima
resistenza meccanica, all'abrasione, agli agenti atmosferici e di mantenimento
del colore. Il delimitatore è facilmente scavalcabile dai veicoli in
caso di emergenza. Per ottenere una maggiore visibilità in condizioni
particolari, è arricchito da parti rifrangenti eseguite con laminato
elastoplastico o da un delineatore flessibile circolare in poliuretano colorato
in pasta (Defleco). Il sistema si compone di elementi intermedi ed elementi
terminali rastremati.
Adozione della variante al Piano di Recupero di iniziativa privata approvato
con deliberazione consiliare n. 10 del 20 febbraio 2006 relativo agli immobili
siti in via Castelleone-via Sesto, presentata dalla società "Immobiliare
Mulino s.r.l.".
La Giunta Comunale sentito il relatore (Assessore Daniele
Soregaroli) e con voto unanime ha adottato la variante al Piano di Recupero di
iniziativa privata approvato con deliberazione consiliare n. 10 del 20 febbraio
2006 dal Comune di Cremona, relativo agli immobili via Castelleone – via
Sesto presentata dalla società "Immobiliare Mulino" s.r.l.,
In data 15 luglio 2008 (protocollo generale n.39129 del 17
luglio 2008) la società "Immobiliare Mulino" s.r.l. ha presentato
Richiesta di approvazione della variante al piano attuativo di iniziativa
privata relativo agli immobili via Castelleone – via Sesto.
La presente variante costituisce il cambio di destinazione
d’uso di parte della s.l.p. di progetto che passerà da
destinazione residenziale a uffici/direzionale e da destinazione residenziale a
commerciale. La slp da destinare alla nuova funzione terziaria è pari a
500 mq, mentre quella da destinare ad ampliamento della funzione commerciale
è pari a 35 mq (erano 520 mq nel Piano di Recupero approvato ora sono
555 mq). La Legge Regionale 12/05 e successive modifiche ed integrazioni
all’art. 51 comma 2 stabilisce che gli strumenti urbanistici comunali
vigenti indichino i casi in cui i mutamenti di destinazione d’uso
comportino un aumento ovvero una variazione del fabbisogno di aree per servizi
e attrezzature pubbliche e di interesse pubblico. L’art.51 comma 4 della
Legge regionale 12/05 prevede che verificata la sufficienza della dotazione di
aree per servizi e attrezzature di interesse generale in essere con
riferimento, in particolare, a precedenti modifiche d’uso o dotazioni che
abbiano già interessato l’area o l’edificio, i comuni
definiscono le modalità per il reperimento, a mezzo di atto unilaterale
d’obbligo o di convenzione, delle eventuali aree aggiuntive o dotazioni
aggiuntive dovute per la nuova destinazione in rapporto alla dotazione
attribuita dalla precedente destinazione. Rispetto alla precedente destinazione
residenziale prevista nel Piano di recupero approvato con deliberazione
consiliare n. 10 del 20 febbraio 2006 dal Comune di Cremona, la quantità
di aree per attrezzature pubbliche e di interesse pubblico dovute risultano
maggiori. Inoltre poiché la destinazione d’uso
terziario/direzionale ha un coefficiente di ponderazione previsto
dall’articolo 41.05.02 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano
Regolatore Generale pari a 0,8 e non 1,0 come la residenza si è
ricalcolata la perequazione urbanistica ai sensi del Titolo III delle Norme
Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale. I calcoli relativi al
nuovo fabbisogno di attrezzature pubbliche e di interesse pubblico pari a 12,25
mq e al nuovo fabbisogno di perequazione urbanistica pari a 352,97 sono
esplicitati negli allegati alla presente variante. La Legge Regionale 12/05 e
successive modifiche ed integrazioni all’art. 46 comma 1 lettera a)
indica che, qualora l’acquisizione di tali aree non risulti possibile o
non sia ritenuta opportuna dal comune in relazione alla loro estensione,
conformazione o localizzazione, ovvero in relazione a programmi comunali di
intervento, la convenzione può prevedere, in alternativa totale o
parziale della cessione, che all’atto della stipulazione i soggetti
obbligati corrispondano al comune una somma commisurata
all’utilità economica conseguita per effetto della mancata
cessione e comunque non inferiore al costo dell’acquisizione di altre
aree. Pertanto verrà corrisposta al Comune di Cremona una somma
commisurata 12,25 x 54,00 €/mq = 661,50 €. Il valore di 54,00
€/mq sono stati considerati come da perizia di stima allegata alla
presente variante. L’articolo 24.02 delle Norme Tecniche di attuazione
del Piano Regolatore Generale stabilisce che qualora gli interventi attuati
mediante trasferimenti di diritti di edificabilità comportassero
cessioni di aree inferiori a 500 mq, in alternativa a detta cessione
potrà essere accettata dall’amministrazione Comunale, su proposta
del soggetto richiedente, la monetizzazione delle aree non cedute. Pertanto la
monetizzazione delle aree da cedere è pari a 352,97 x 35,00 €/mq =
12.353,95 €. Il valore di 35,00 €/mq è stabilito da
deliberazione di Consiglio Comunale n. 52 del 23 ottobre 2006.
A conclusione del percorso istruttorio, acquisiti i pareri
favorevoli espressi dagli organi competenti, la Giunta Comunale ha deciso di
procedere all’adozione della variante al Piano di recupero succitato, in
quanto i contenuti della stessa sono compatibili sia con le previsione del
vigente Piano Regolatore Generale sia con le vigenti normative statali e
regionali in materia. La deliberazione di adozione è depositata per
quindici giorni consecutivi nella segreteria comunale, unitamente a tutti gli
elaborati; del deposito è viene data comunicazione al pubblico mediante
avviso affisso all’albo pretorio. Copia della variante al Piano di
Recupero di iniziativa privata viene trasmessa alla competente ASL, precisando
il termine di espressione del parere. Durante il periodo di pubblicazione,
chiunque ha facoltà di prendere visione degli atti depositati e, entro
quindici giorni decorrenti dalla scadenza del termine per il deposito,
può presentare osservazioni. Entro sessanta giorni dalla scadenza del
termine di presentazione delle osservazioni, a pena di inefficacia degli atti
assunti, la giunta comunale approva la variante al Piano, decidendo nel
contempo sulle eventuali osservazioni presentate, e dando atto del parere
A.S.L.
Rinnovo della convenzione con l’U.S. Cremonese per l’utilizzo
dello stadio comunale Zini.
Su proposta del Vicesindaco e Assessore allo Sport Luigi
Baldani, la Giunta Comunale, ha dato il via libera all’avvio
dell’istruttoria per il rinnovo della convenzione in atto con
l’U.S. Cremonese per l’uso dello stadio comunale "Zini".
Concessione del patrocinio e collaborazione per la "Festa del Salame Cremona
IGP".
La Giunta Comunale, sentita la relazione del Vicesindaco
Luigi Baldani ha concesso il patrocinio del Comune di Cremona alla
manifestazione "Festa del Salame Cremona IGP – I sapori della
civiltà contadina", in programma dal 26 al 28 settembre 2008. Saranno
concessi gli spazi della Cascina Cambonino – Museo della civiltà
Contadina per allestire una cena a base di prodotti suinicoli in collaborazione
con gli Amici della cucina cremonese. Inoltre per la stampa specializzata
sarà organizzata una visita a Palazzo comunale con l’audizione
dello Stradivari 1715.
Concessione di un contributo all’ASD Calcio Cremona Femminile.
La Giunta Comunale, ha accolto la proposta del Vicesindaco
Luigi Baldani di concedere un contributo alla Associazione Sportiva
Dilettantistica "Calcio Cremona Femminile" a sostegno
dell’attività del calcio femminile a Cremona. L’Associazione
opera a Cremona dal 1983 e consta di due settori: prima squadra e settore
giovanile. La prima squadra milita in serie C, campionato su base regionale,
nell’ambito della Lega Nazionale Dilettanti. Il settore giovanile ha come
finalità l’educazione sportiva, la diffusione del calcio
femminile, la preparazione corretta alle attività agonistiche: nella
stagione 2008/2009 esprimerà una squadra categoria giovanissime e una
squadra primavera che disputeranno i tornei ufficiali F.I.G.C. che coinvolgono
società di tutta la Lombardia.
Richiesta di un violino Stradivari per evento promozionale a Berlino.
La Giunta Comunale, sentita la relazione del Vicesindaco
Luigi Baldani ha acconsentito ad inviare un violino Stradivari della Collezione
degli Archi di Palazzo Comunale a Berlino alla presentazione delle attrattive
turistiche del Circuito delle Città d’Arte della Pianura Padana.
Nel prossimo autunno sarà organizzata a Berlino, dal Circuito delle
Città d’Arte della Pianura Padana, una grande presentazione delle
attrattive turistiche delle 12 città aderenti, in collaborazione con
l’Ambasciata d’Italia in Germania, l’Istituto Italiano di
Cultura e l’ENIT. La manifestazione si svolgerà il 21 e 22 ottobre
2008 e nel programma sono previsti eventi culturali, degustazioni, incontri con
gli operatori turistici tedeschi interessati all’Italia, che si
svolgeranno parte all’Ambasciata, parte in altri prestigiosi spazi
berlinesi. Volendo portare, in tale occasione, una testimonianza altissima
dell’arte e della cultura del nostro territorio è stato ritenuto
che a rappresentare Cremona sia uno dei prodotti sublimi ed unici della nostra
tradizione, un violino Stradivari della Collezione degli Archi di Palazzo
Comunale.
Concessione in uso all’ASD Sported Maris delle strutture sportive di
proprietà comunale situate al Centro Sportivo "Maristella".
Dopo la relazione del Vicesindaco e Assessore allo Sport
Luigi Baldani, la Giunta Comunale, ha accolto la proposta di rinnovare la
concessione in uso all’ASD Sported Maris delle strutture sportive di
proprietà comunale situate al Centro Sportivo "Maristella" in
considerazione che con la concessione in atto si sono riscontrati positivi
risultati per quanto riguarda sia l’utilizzo che la salvaguardia (in
termini di pulizia, di custodia e di manutenzione) delle strutture. La
Società si è resa disponibile a proseguire nell’utilizzo
del Centro Sportivo "Maristella" con le sue attività sportive rivolte
soprattutto ai ragazzi della zona, ma anche di tutta la città, facendosi
carico degli aspetti riguardanti l’apertura, la custodia, la pulizia, la
chiusura e la manutenzione ordinaria dell’intera struttura sia per quanto
riguarda la propria attività sia per quanto riguarda gli utilizzi
sportivi di altre realtà che vi troveranno posto.
Individuazione aree per lo stazionamento di biciclette nelle vicinanze del
Tribunale.
L’Assessore Daniele Soregaroli ha informato la Giunta
che, il Presidente del Tribunale, dott. Grillo, ha avanzato la richiesta, ai
fini della sicurezza interna del palazzo del Tribunale di individuare nelle
vicinanze alcune aree attrezzate per lo stazionamento delle biciclette onde
evitare il loro parcheggio all’interno del Tribunale. La Giunta esaminato
le varie proposte elaborate dagli uffici ha dato il benestare a posizionare 14
reggibicicletta in via Sommi Picenardi (strada acciottolata e chiusa al
traffico) per un totale di 56 posti bicicletta incaricando AEM
dell’installazione.
Statua di piazza della Pace
I lavori di restauro della statua di piazza della Pace sono
quasi ultimati. La statua rimarrà protetta ancora per una decina di
giorni per consentire ai restauratori di ultimare i lavori di finitura.
La statua è stata realizzata dallo scultore Grazioso
Rusca nel 1802 in marmo di Condoglia. La colonna e il basamento sono in granito
rosa di Baveno. La statua è alta circa due metri e la colonna ed il
basamento hanno un’altezza da terra di otto metri. Rappresenta la figura
femminile della "Pace", una virtù che insieme alle altre (Patientia,
Mansuetudo, Humilitas, Oboedientia, Perseverantia, Castitas, Pax, Concordia)
costituisce un gruppo a parte rispetto alle virtù cardinali (Fortitudo,
Iustitia, Prudentia, Temperantia). La colonna venne collocata inizialmente nel
1802 in piazza Sant’Agata per volere di Napoleone dopo la pace di
Luneville (1801) che sembrava mettere fine alla guerra fra Francia e Austria.
Nell’epigrafe posta a sud il monumento viene dedicato "Al primo Genio del
secolo che fondava la repubblica Cisalpina e colla pace la consolidò
gratitudine perpetua lode immortale". Nel 1814 al ritorno degli austriaci il
monumento venne rimosso e venduto al marchese Cattaneo che lo fece trasferire a
Sospiro. Nel 1879 il marchese Filippo ala Ponzone, erede del Cattaneo, fece
dono al Comune di Cremona del monumento e nel 1880 lo stesso venne posto in
piazza della Pace, allora chiamata piazza Pescherie e prima ancora mercato del
lino e piazza delle Erbe.
(242) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 31-07-2008
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