Iniziativa "Vivi con noi lo Sport" - attività svolta nell'anno scolastico 2007-2008
Il Vicesindaco e Assessore allo Sport Luigi Baldani ha relazionato alla Giunta Comunale sull'attività svolta nell'ambito del progetto "Vivi con noi lo sport" nell'anno scolastico 2007-2008. Questa iniziativa ha preso il via nel 2006 per avvicinare il mondo della scuola ai valori educativi del mondo dello sport attraverso la proposta di percorsi didattici che risultino essere anche efficace opportunità di ampliamento dell'offerta formativa scolastica. Nel primo anno di attuazione (2006-2007) il progetto ha coinvolto solo scuole appartenenti al Distretto Scolastico di Cremona per valutare il grado di interesse e del potenziale coinvolgimento da parte della popolazione scolastica, nonché dei possibili oneri organizzativi. Questi i percorsi del primo anno:
Percorso didattico
Scuole partecipanti
Alunni coinvolti
"Una storia di sport" e "Disegna lo sport"
12 classi scuole primarie
240
"Conosci i campioni di ieri e di oggi"
12 classi scuole primarie
240
"Conosci i campioni di ieri e di oggi"
7 classi scuole secondarie di 1° grado
140
Laboratorio "Giornalista sportivo"
10 classi scuole secondarie di 1° grado
200
Laboratorio "Giornalista sportivo"
3 classi scuole secondarie di 2° grado
60
Considerata la positiva esperienza del primo anno, l'iniziativa "Vivi con noi lo sport" nell'edizione 2007/2008 è stata proposta a tutta la provincia; nonostante che il carico organizzativo apparisse importante, è stato ritenuto che le opportunità educative offerte dal progetto fossero una ghiotta occasione per l'ampliamento dell'offerta formativa scolastica. Le richieste di partecipazione sono state numerosissime, superiori alle risorse umane a disposizione. Complessivamente sono stati coinvolti oltre 2000 alunni.
Contributo Fondazione CARIPLO per l'ostello
Il Vice Sindaco Luigi Baldani ha informato la Giunta Comunale che con nota del 10 luglio, il Presidente della Fondazione CARIPLO, avv. Giuseppe Guzzetti, ha comunicato che la Fondazione ha deliberato un contributo di euro 150.000,00 per la realizzazione di una struttura ricettiva (ostello/campeggio) per il turismo fluviale e ambientale lungo il fiume Po.
Richiesta pervenuta dal Camper Club Torrazzo di Cremona per ottenere la collaborazione del Comune di Cremona e l'utilizzo di spazio pubblico in occasione della Festa del Torrone prevista il prossimo novembre 2008
La Giunta Comunale, sentita la relazione del Vice Sindaco Luigi Baldani, ha accolto la richiesta di collaborazione e l'utilizzo di spazio pubblico in occasione della Festa del Torrone prevista per il prossimo novembre formulata dal Camper Club Torrazzo. Come di consueto il sodalizio di via Mantova si è offerto di organizzare il servizio di ricezione/accoglimento dei camper presso l'ampio parcheggio dello stadio Zini e parte del parcheggio del foro Boario. L'idonea sistemazione dei mezzi, come avvenuto negli scorsi anni, favorisce sicuramente anche l'immagine della città, tenuto conto della numerosa presenza di camper.
Approvazione del progetto definitivo relativo ai lavori di realizzazione dell'impianto aeraulico a servizio della piscina olimpionica coperta presso le piscine comunali del centro F.I.N. al Po locale spogliatoi.
La Giunta Comunale ha approvato il progetto definitivo relativo ai lavori di realizzazione dell'impianto aeraulico a servizio della piscina olimpionica coperta presso le piscine comunali del Centro F.I.N. al Po - 2 lotto per un importo complessivo di 300.000,00 euro.
Il Comune ha affidato i lavori di progettazione del nuovo impianto aeraulico a servizio del Centro F.I.N. al Po ad AEM Gestioni s.r.l. che ha presentato un progetto redatto dallo studio di progettazione Klima Service. L'Amministrazione ha deciso di realizzare gli impianti per stralci. Il 1° lotto (realizzazione impianto canalizzazione aerauliche, locale tecnologico, fornitura e posa unità termoventilanti e relativi sistemi di regolazione, realizzazione di impianti idraulici nel locale tecnologico e realizzazione dell'impianto elettrico) è già stato realizzato e messo in funzione nel corso del 2007. Ora si provvede al 2° lotto (locale spogliatoi) con la realizzazione di impianti termoidraulici, di impianto elettrico e lo spostamento della rete interrata del riscaldamento del complesso delle piscine.
Approvazione Piano di Gestione relativo al progetto di recupero, valorizzazione e tutela ambientale di un'area demaniale
La Giunta Comunale ha approvato il Piano di Gestione relativo al progetto di recupero, valorizzazione e tutela ambientale dell'area demaniale che ricade nel Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Po e del Morbasco, elaborato dal Consorzio Forestale Padano Soc. Coop. Agricola di Casalmaggiore.
Ai sensi dell'art. 32 del Piano stralcio per l'Assetto Idrogeologico a cura dell'Autorità di bacino del fiume Po, l'approvazione del Piano di Gestione è finalizzata all'esercizio del diritto di prelazione relativo alla concessione dell'area demaniale individuata nel progetto e all'ottenimento di finanziamenti regionali (Piano di Sviluppo Rurale, Sistemi Verdi) per la realizzazione dell'opera. L'approvazione del Piano di Gestione, nell'ambito del relativo progetto di recupero, valorizzazione e tutela ambientale, è finalizzata all'individuazione delle emergenze naturali dell'area e delle azioni necessarie alla loro conservazione, valorizzazione e manutenzione; delle aree in cui l'impianto di specie arboree e/o arbustive, nel rispetto della compatibilità col territorio e con le condizioni di rischio alluvionale, sia utile al raggiungimento dei predetti obiettivi; della rete dei percorsi d'accesso al corso d'acqua e di fruibilità delle aree e delle sponde. L'intervento sarà realizzato sui terreni demaniali in fregio al fiume Po ubicati nelle aree golenali e perifluviali (lanche e dossi) adiacenti alla stessa. Il progetto, nel suo complesso ha lo scopo di riqualificare ed ampliare le aree naturali già esistenti e di ricostituirne delle nuove nell'ottica di una riqualificazione fluviale del fiume Po che dovrà poi attuarsi su scala più ampia. Vista la convenzione stipulata con il Consorzio Forestale Padano per la realizzazione e gestione degli interventi previsti nel Comune di Cremona nell'ambito dell'iniziativa Regionale "10.000 ettari di nuovi boschi e sistemi verdi multifunzionali", che prevede la collaborazione del Consorzio nella fase di progettazione, attuazione e gestione per gli interventi di forestazione, i lavori verranno affidati al Consorzio stesso con successivo provvedimento.
Approvazione del regolamento di attuazione del Piano di zonizzazione acustica comunale (competenza del Consiglio Comunale - esame preliminare)
Il 9 luglio 2007 il Consiglio Comunale ha approvato il Documento di revisione del Piano di Zonizzazione Acustica del Comune di Cremona. Il Regolamento di attuazione del Piano di Zonizzazione Acustica è uno strumento che ha lo scopo di facilitare il compito dei competenti uffici che affrontano i problemi amministrativi legati all'attuazione del Piano stesso. E' stata così predisposta una bozza di regolamento che, passata al vaglio della Giunta, passa ora alla competente commissione consiliare e quindi al Consiglio Comunale. Si è arrivati a definire uno strumento di facile ma esaustiva consultazione per avere un unico strumento di riferimento in grado di adeguare le norme relative all'inquinamento acustico al regolamento locale di igiene, al regolamento di Polizia Municipale, dei pubblici esercizi per la disciplina delle attività rumorose, alla tutela della quiete pubblica, ecc. Gli aspetti più specifici saranno definiti con apposite ordinanze redatte in base alle varie situazioni, mentre il Regolamento costituirà un punto di riferimento normativo.
Il documento è suddiviso per argomenti: obblighi e competenze del Comune; obblighi e competenze degli esercenti di attività, dei costruttori e progettisti di edilizia; moduli per la richiesta di permesso di costruire, di deroga ai limiti di rumorosità (cantieri ed attività temporanee); documentazione di impatto e clima acustico; sanzioni. In particolare il regolamento affronta problematiche abbastanza delicate, quali la gestione delle attività rumorose temporanee, per le quali la normativa prevede la possibilità di deroga, e, più in generale, il rumore generato dai pubblici esercizi. L'art. 20, ad esempio, prevede l'obbligo di presentare un documento di previsione di impatto acustico per il rilascio dell'autorizzazione all'esercizio di attività; per quanto riguarda le manifestazioni temporanee con l'utilizzo di strumenti per la diffusione della musica si demandano alcuni dettagli a specifiche ordinanze, strumento che si può modificare in modo più agile rispetto ad un regolamento; l'art. 46 stabilisce che in caso di eccezionali ed urgenti necessità di tutela della salute pubblica o ambientale, il Sindaco può ordinare con provvedimento motivato il ricorso temporaneo a speciali forme di contenimento o abbattimento delle emissioni sonore, inclusa l'inibizione parziale o totale di determinate attività; l'art. 47 tratta della sospensione di attività, stabilendo che qualora l'attività dia luogo ad immissioni sonore superiori ai limiti di legge ed a quelli concessi in deroga, sia stata preventivamente diffidata e continui a non rispettare la normativa vigente, il Sindaco provvede, con propria ordinanza, a sospendere l'uso della sorgente sonora causa del disturbo, se individuabile, oppure a sospendere l'intera attività; in caso di superamento dei limiti massimi previsti dal regolamento, il Sindaco, qualora si verifichi la possibilità di danno alla salute, può provvedere all'interdizione dell'attività rumorosa fino alla presentazione di valutazione di impatto acustico che dimostri il rispetto dei limiti: il provvedimento verrà emesso dopo che i limiti prescritti sono stati superati per tre volte; all'art. 49 è prevista, tramite ordinanza sindacale, l'immediata cessazione di attività temporanea nel caso in cui l'autorità di controllo accerti il superamento dei limiti di legge in mancanza della necessaria autorizzazione; il mancato rispetto delle disposizioni regolamentari è soggetto alle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente, mentre per quanto riguarda i pubblici esercizi il mancato rispetto dei limiti massimi di rumorosità all'interno ed all'esterno comporta l'erogazione delle sanzioni previste dall'art. 10 della Legge 447/95, oltre alle sanzioni già previste dalle vigenti norme comunali. L'Amministrazione può sospendere la licenza di esercizio delle attività fino all'avvenuto adeguamento ai limiti fissati dalla normativa. Analogamente, nel caso in cui fosse dimostrato il mancato rispetto dei requisiti acustici degli edifici, l'Amministrazione, a tutela della salute dei residenti, nega o sospende l'agibilità fino alla presentazione di collaudo acustico atto a dimostrare il rispetto di questi limiti; infine, le funzioni di controllo dell'osservanza delle norme regolamentari possono essere svolte dal personale competente del Comune o demandate al personale dell'ARPA, dell'ASL competente per territorio, a tutti gli agenti di polizia giudiziaria, a consulenti convenzionati.
Recepimento del bando distrettuale per l'accreditamento di Servizi Socio Assistenziali Educativi per persone con disabilità: Servizi di Assistenza alla Persona (S.A.P.) in ambito scolastico mediante voucher sociale
La Giunta Comunale ha recepito il Bando Distrettuale per l'accreditamento di servizi socio assistenziali educativi per persone con disabilità: Servizi di Assistenza alla Persona (S.A.P.) in ambito scolastico mediante l'erogazione di voucher sociali.
Apposite disposizioni regionali dispongono per l'anno 2008 il vincolo di utilizzo dei titoli sociali nella percentuale del 50% delle risorse del Fondo Nazionale Politiche Sociali e di sperimentazione di voucher sociali entro l'anno 2008. Nel Piano Operativo 2008, strumento di attuazione degli indirizzi del Piano di Zona 2006-2008, sono stati programmati interventi economici rilevanti in tale direzione. Il Comune di Cremona, quale Ente Capofila dell'ambito Distrettuale, indice il primo bando finalizzato all'accreditamento di Servizi Socio Assistenziali Educativi per persone con disabilità: Servizi di Assistenza alla Persona (S.A.P.), sulla base del progetto approvato dall'Assemblea dei Sindaci in data 07 luglio 2008. Il Bando, attraverso l'accreditamento degli Enti erogatori dei servizi di assistenza alla persona, che dispongono dei requisiti contemplati nel bando stesso, consente di fornire prestazioni socio assistenziali rivolte a persone con disabilità nell'ambito di attività didattiche ed educative perseguendo le seguenti finalità:
si identifica quale strumento volto ad accertare il possesso di elementi essenziali di qualità dei servizi erogati da parte dei soggetti accreditati, prevedendo la contestuale erogazione di un voucher sociale giornaliero;
consente l'adozione, per i Comuni dell'intero ambito distrettuale che aderiranno al progetto, di un modello di gestione standardizzato, favorendo la gestione in rete dei servizi ed alimentando l'interazione tra tutti gli attori coinvolti (servizi sociali e sanitari e scolastici , enti gestori del privato sociale, Comuni dell'ambito distrettuale, famiglie, persone diversamente abili);
valorizza il ruolo della famiglia che, sostenuta da azioni di orientamento, è chiamata a scegliere il soggetto erogatore del servizio in piena libertà.
consente di determinare, per i Comuni che aderiranno al progetto, una tariffa oraria omogenea, alimentando, altresì, forme di sostegno economico poste a carico dell'Ufficio di Piano a beneficio dei Comuni dell'ambito distrettuale.
Il voucher è finalizzato all'acquisto di prestazioni necessarie per realizzare interventi socio educativi rivolto a persone disabili inserite nelle scuole di ogni ordine e grado, erogati dai soggetti accreditati, che consentono alla persona diversamente abile, sulla base di progetti educativi individualizzati, di favorire la loro integrazione scolastica. Le prestazioni sociali così acquistate saranno riconosciute attraverso l'erogazione, agli enti gestori dei Servizi di Assistenza alla Persona accreditati e iscritti all'Albo dei soggetti accreditati, di un voucher sociale erogato direttamente dai Comuni dell'ambito distrettuale che aderiranno al progetto. Il Bando Distrettuale è articolato nelle seguenti disposizioni: tipologia e destinatari delle prestazioni richieste; valore del voucher - decadenza; modalità di erogazione delle prestazioni; modalità di assegnazione dei voucher; condizioni di partecipazione all'accreditamento; requisiti di accreditamento; domanda di accreditamento; durata dell'accreditamento; selezione; effetti dell'accreditamento. Il perfezionamento del rapporto di accreditamento tramite l'erogazione di voucher avverrà attraverso la sottoscrizione del "Patto di accreditamento", da stipularsi tra ogni singolo Comune dell'ambito distrettuale e l'ente accreditato, al termine del percorso di selezione dei soggetti da accreditare, accertati da idonea commissione nominata dall'Ufficio di Piano. Le risorse per l'erogazione dell'incentivo economico, poste a carico dell'ambito Distrettuale, verranno finanziate attraverso gli stanziamenti del Bilancio 2009 e 2010.
Approvazione del progetto definitivo relativo ai lavori di riqualificazione della via Acquaviva, via della Conca e del collegamento con la via Milano
Il Ministero dei Trasporti (Direzione Generale per le Infrastrutture della Navigazione Marittima ed Interna) ha stanziato i fondi da destinare agli interventi inerenti la conca del porto di Cremona. I lavori di realizzazione della preavanconca alla conca sono ormai terminati ed è necessario ora provvedere alla realizzazione delle infrastrutture viarie di collegamento al porto. La Giunta ha così approvato il progetto definitivo relativo ai lavori di riqualificazione della via Acquaviva, via della Conca e del collegamento con la via Milano per un importo complessivo di 2.000.000,00 di euro.
Con legge n. 376 del 29 dicembre 2003 il Ministero dei Trasporti (Direzione Generale per le Infrastrutture della Navigazione Marittima ed Interna) ha stanziato 2.000.000,00 di euro da destinare agli interventi inerenti la conca del porto di Cremona per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005, per complessivi 6.000.000,00 di euro. Le prime due annualità, 2003 e 2004, per complessivi 4.000.000,00 di euro, sono state utilizzate ed impegnate con una convenzione, stipulata il 14 novembre 2005, con il Comune di Cremona. Per la restante somma di 2 milioni di euro è stato necessario stipulare un atto aggiuntivo a questa convenzione per destinare la somma alla realizzazione delle infrastrutture viarie di collegamento al porto destinate ad ottimizzare l'intero progetto per la conca del porto di Cremona. Per questo motivo è stato redatto il progetto relativo ai lavori di riqualificazione della via Acquaviva, via della Conca e del collegamento con la via Milano per un importo complessivo di 2.000.000,00 di euro. Le infrastrutture viarie esistenti (via Acquaviva, via della Conca e il collegamento con via Milano) sono state costruite dal Consorzio intercomunale del circondario cremonese a servizio del porto di Cremona, collaudate nel 1983 e consegnate al Consorzio Canale Milano-Cremona-Po che le ha avute in gestione sino al 1988. Nel dicembre del 1988 il Consorzio ha provveduto a consegnare i tronchi stradali di via Acquaviva, di via della Conca e di via Riglio al Comune di Cremona, che ne ha successivamente approvato la cessione gratuita e la presa in carico delle strade ed infrastrutture situate nella zona del porto canale.
Il tratto di via Acquaviva da riqualificare è di 2000 metri circa, compresi tra via della Conca e via Riglio; gli altri tratti saranno interessati dalla riqualificazione viabilistica del terzo ponte di collegamento tra il territorio cremonese e piacentino. Per il primo tratto, di 1200 metri circa, si è ipotizzata una sezione stradale larga 10,50 metri, cioè 7,50 metri di parte viabile e due banchine pavimentate di 1,50 metri ciascuna. Sul lato sud della carreggiata sarà mantenuta la cordolatura a delimitazione della pista ciclabile esistente che sarà prolungata di 300 metri. Per il secondo tratto, lungo circa 800 metri, è stata ipotizzata una sezione stradale larga 9,50 metri, cioè 7 metri di parte viabile e due banchine pavimentate di 1,25 metri ciascuna. In questo tratto non esiste pista ciclabile. Per quanto riguarda via della Conca, un tratto di strada lungo circa 234 metri, si è pensato di intervenire solo sulla rotatoria e lasciare invariata la sezione stradale di collegamento a via Milano, cioè 7 metri di parte viabile e due banchine pavimentate di 1,25 metri ciascuna. In questo tratto non vi è pista ciclabile. Poiché entrambi i tronchi stradali si sviluppano all'interno del Parco del Morbasco, il progetto definitivo sarà sottoposto ad autorizzazione ambientale. Vi è inoltre la necessità di intervenire su essenze arboree spontanee cresciute lungo il ciglio della strada. Tali essenze dovranno essere rimosse per potere realizzare l'ampliamento in programma.
Realizzazione del punto 10, parte III del documento "Provvedimenti per la prevenzione e la sicurezza urbana a Cremona" Riduzione rischi aggressioni alle donne - Predisposizione "Parcheggi rosa"
La Giunta Comunale, ascoltata la relazione dell'Assessore alla Polizia Municipale e alla Sicurezza Ciriaco Sorrentino, ha dato il via libera all'attuazione, a partire dal prossimo mese di settembre, dei "Parcheggi rosa". Il 14 maggio scorso la Giunta Comunale approvava il documento "Provvedimenti per la Prevenzione e la Sicurezza Urbana a Cremona", meglio conosciuto come "Pacchetto Sicurezza", programma di interventi diretti all'accompagnamento sociale e all'integrazione, al controllo e al presidio del territorio, nonché alla prevenzione dei fenomeni di microcriminalità e di degrado urbano. Il Pacchetto Sicurezza prevede al punto 10, parte III, la predisposizione di parcheggi dedicati all'utenza femminile, altrimenti detti parcheggi rosa, con l'obiettivo di ridurre i rischi di aggressione alle donne. L'intervento denominato "Parcheggi Rosa" trova riscontro sia nella "Carta sulla sicurezza urbana ", sottoscritta a Parma lo scorso 18 aprile da un gruppo di Sindaci delle città medio piccole del Nord Italia, tra cui il Comune di Cremona, sia nelle esperienze già avviate da altri comuni metropolitani e non quali Milano, Roma, Bologna, Parma, Aosta, Cantù, Rovigo, Lido di Jesolo, Barletta ed infine anche in un'area di sosta dell'autostrada Torino, Piacenza, Brescia. La realizzazione di parcheggi dedicati all'utenza femminile, individuati in zone protette dal sistema di videosorveglianza del Comune di Cremona o in luoghi di più facile accesso rispetto al contesto, vuole diminuire il rischio di subire da parte delle donne insidie e minacce, ridurre il senso di insicurezza dell'utenza femminile, nonché facilitare e favorire la mobilità femminile. Spesso, infatti, così come confermato anche dai risultati di alcuni focus groups realizzati dall'Ufficio Sicurezza Urbana nell'anno 2006, parcheggiare di sera, in un luogo buio o in un garage, percorrere svariati metri prima di giungere alla propria vettura, o ancora dover attraversare luoghi isolati per raggiungere parcheggi privi di qualsiasi forma di sorveglianza, rappresentano situazioni in cui il senso di insicurezza delle donne aumenta. Questa iniziativa, in assenza di una tutela normativa in merito e conseguentemente di una possibile obbligatorietà del vincolo, fonda la sua efficacia esclusivamente sulla responsabilità e sul senso civico e di solidarietà dei cittadini, che dovrebbero lasciare libero il posto auto perché le donne possano parcheggiare più facilmente in alcuni luoghi strategici della città. Il Codice della Strada non consente, infatti, di riservare parcheggi a favore delle donne, né di poter sanzionare la loro occupazione indebita. Non si tratta quindi di un vero obbligo, bensì di un "gesto di cortesia". Per questo motivo si ritiene necessario accompagnare la realizzazione dei primi parcheggi rosa con una campagna di comunicazione diretta a far conoscere l'iniziativa e soprattutto ad accrescere la sensibilità verso chi ha bisogno di ricevere un gesto di cortesia. Il numero di posti individuati in occasione dell'avvio di questo intervento ammontano ad un centinaio di stalli di sosta.In alcuni casi il parcheggio rosa", caratterizzato dalla superficie interna alle tradizionali "strisce blu" da un riquadro di colore rosa raffigurante una P, conserverà la tradizionale tariffa: il "parcheggio rosa" non esclude, infatti, dal pagamento della sosta tariffata. Lo stesso varrà anche per le altre regolamentazioni della sosta.
I criteri scelti per l'individuazione di questi parcheggi rosa sono i seguenti:
assistenza di videosorveglianza;
accessi controllati o presenza di altre forme di sorveglianza;
presenza di illuminazione;
vicinanza a strade della città connotate da una forte presenza di traffico veicolare in grado di garantire, sia durante il giorno che di sera, un maggiore controllo informale;
prossimità a strutture con servizi e uffici dedicati ai cittadini e in particolar modo ad un'utenza femminile;
più facile accesso al luoghi connotati da un'intensa mobilità.
Questi spazi per la sosta, dedicati ad un'utenza femminile, pur mantenendo le tre colorazioni attuali (bianco, giallo e blu), saranno identificati e resi visibili mediante un'apposita segnaletica orizzontale contraddistinta da un riquadro di parcheggio a sfondo rosa, e verticale con la seguente dicitura: all'interno del parcheggio troverete questo simbolo che indica un'area destinata alla sosta delle auto utilizzate dalle donne. La vostra cortesia aumenterò la loro sicurezza.
I parcheggi individuati in questa primissima fase sono per la maggior parte collocati all'interno delle mura cittadine e si trovano nelle principali piazze della città, lungo le principali vie d'accesso al centro storico, nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria e in prossimità di uffici eroganti servizi pubblici dedicati alle donne (Centro per le Famiglie). Sono inoltre previsti diversi stalli di sosta dedicati all'utenza femminile in prossimità dell'Ospedale di Cremona. Infine, alcuni di questi parcheggi rosa saranno individuati e predisposti a conclusione di alcune opere di riqualificazione urbanistica già in corso di realizzazione (Piazza Marconi, Piazzale della Stazione ferroviaria) o prossime all'inizio lavori (Piazza Risorgimento). In particolare, i parcheggi rosa saranno collocati nelle seguenti zone: piazza della Libertà, piazza Cadorna, piazza Roma, piazza Risorgimento, piazza Marconi, corso Vittorio Emanuele II, corso Matteotti, corso Garibaldi, viale Trento e Trieste (AEM), parcheggio delle ex Tramvie, Stazione Ferroviaria, Ospedale, via Ghinaglia (Ufficio IVA), largo Azzurri d'Italia (ingresso piscine), via Brescia (Palazzo Due Miglia). Infine, ritenendo auspicabile la predisposizione di spazi rosa anche all'interno di parcheggi privati adibiti ad uso pubblico, quali ad esempio le aree di sosta di centri commerciali e di supermercati presenti sul territorio comunale, il Comune ha voluto sensibilizzare gli amministratori di tali centri invitandoli, mediante apposita comunicazione, ad aderire all'iniziativa dei parcheggi rosa predisponendo, in prossimità delle vie di accesso alle strutture, degli ascensori, delle scale mobili e, se presenti, in zone protette da sistemi di videosorveglianza, alcuni parcheggi rosa.
Protocollo d'intesa nel settore della sicurezza urbana tra Regione Lombardia e Comune di Cremona con particolare riguardo alle periferie ed alle zone ERP
La Giunta Comunale, sentito l'Assessore alla Sicurezza Ciriaco Sorrentino, ha dato il via libera alla sottoscrizione di un protocollo d'intesa sulla sicurezza urbana con la Regione Lombardia riguardante le periferie e le zone ERP. Il 14 maggio scorso la Giunta Comunale ha approvato il documento Provvedimento per la Prevenzione e la Sicurezza Urbana a Cremona, meglio conosciuto come Pacchetto Sicurezza che nelle dichiarazioni di impegno del Sindaco e proposte di prevenzione dei fenomeni, al punto 3, prevede la ricerca di intese con la Regione Lombardia per interventi di prevenzione, con particolare riguardo alle periferie ed alle zone ERP. A seguito a numerosi contatti stabiliti tra l'Assessorato alla Sicurezza e alla Polizia Locale del Comune di Cremona e l'assessorato alla Protezione Civile, Prevenzione e Polizia Locale della Regione Lombardia, attraverso le rispettive strutture tecniche, sono scaturite intese finalizzate ad un comune impegno di collaborazione per la realizzazione degli interventi di prevenzione in materia di sicurezza urbana diretti a contenere i fenomeni di disagio, di degrado e di insicurezza, che trovano origine all'interno dei contesti di edilizia residenziale pubblica (ERP) e si estendono a più vaste zone della città, contenuti nel protocollo di intesa Provvedimenti per la Prevenzione e la Sicurezza Urbana a Cremona. In seguito alla sottoscrizione del protocollo d'intesa è prevista la sottoscrizione di un accordo attuativo che prevede una serie di interventi che saranno parte di un apposito progetto, ed il riconoscimento da parte della Regione al Comune di un importo finanziario massimo di euro 40.000,00. I progetti che saranno finanziati con questo stanziamento riguardano l'incremento del nastro orario dei servizi di polizia locale, oltre l'orario ordinario di servizio con estensione nella fascia serale e notturna; l'incremento dei servizi serali, notturni e festivi; la ricerca di supporti tecnologici per l'attività del vigile di quartiere e di controllo del territorio.
(307) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 16-07-2008
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