Autorizzazione alla posa di una stele commemorativa a ricordo degli ex allievi dell'orfanotrofio "Lazzaro Chiappari" presso il Viale dei Caduti del Civico Cimitero.
A conclusione del percorso istruttorio, esaminati i pareri del Direttore Servizi Cimiteriali, la Giunta Comunale ha deciso di autorizzare la posa di una stele commemorativa a ricordo degli ex allievi dell'Orfanatrofio defunti all'interno del Civico Cimitero, in particolare nel viale dei Caduti, per mantenere vivo il ricordo degli amici ex allievi scomparsi.
Approvazione dell'Accordo quadro di sviluppo territoriale per la promozione di politiche di parità.
Dall'analisi territoriale realizzata dal patto per lo sviluppo, relativamente alla situazione sociale, è emerso con chiarezza la scarsa partecipazione al mercato del lavoro da parte della componente femminile. Ritenendo che la promozione e lo sviluppo socio-economico del territorio non possono prescindere da un maggiore coinvolgimento del genere femminile nel mercato del lavoro e dell'imprenditoria oltre che nell'ambito sociale, l'Assessorato alle Pari Opportunità ha collaborato alla stesura di un Accordo quadro di sviluppo territoriale per la promozione di politiche di parità, promosso dalla Consigliera di Parità della Provincia di Cremona e che vede inoltre, tra i promotori, la Provincia di Cremona e il Comune di Cremona. La Giunta Comunale, condividendone gli obiettivi e le finalità, ha approvato l'Accordo quadro di sviluppo territoriale per le promozioni di politiche di parità stipulato tra la Consigliera di Parità della Provincia di Cremona, la Provincia di Cremona, il Comune di Cremona e gli Enti Pubblici e Privati, le organizzazioni sindacali e le associazioni di categoria della provincia di Cremona.
Atto di indirizzo per la realizzazione del servizio denominato Centri Ricreativi Diurni - edizione 2008.
Come ormai consuetudine il Servizio Politiche Giovanili realizza il servizio Centri Ricreativi Diurni, meglio conosciuti come Centri Estivi, rivolti a bambini e ragazzi dai 3 ai 13 anni che, come per la scorsa edizione, copriranno l'arco temporale dei mesi di luglio ed agosto. Come lo scorso anno in relazione al periodo di luglio ed al consueto modello di lavoro, si ritiene di avvalersi nuovamente della Società Cooperativa Sociale Iride di Cremona che ha già gestito più che positivamente il servizio, condividendo con l'Amministrazione l'impostazione tecnico - organizzativa e che, tra l'altro, è risultata vincitrice dell'appalto concorso per la gestione del S.E.T. - Servizio di Educativa Territoriale, per il periodo 1° marzo 2006 - 30 giugno 2010. Il percorso che viene presentato quest'anno e che porta ad un'ulteriore e più ampia sperimentazione del modello di convenzionamento con i soggetti del privato sociale che già hanno esperienza nella realizzazione di attività estive per bambini, permette di testare maggiormente questo modello organizzativo aprendo maggiormente ad un confronto con il privato cittadino, promovendo una rete solidale d'integrazione, valorizzando tutti i soggetti del territorio ed amplia le risposte possibili a disposizione delle famiglie. In capo all'Amministrazione Comunale rimane la funzione del controllo, anche se sviluppata attraverso un percorso di condivisione con le altre realtà. Come ultima riflessione va considerato che, nell'ambito di tutti gli incontri realizzati, è emerso chiaramente, come già lo scorso anno, che con l'attuale sistema di risposte estive, le realtà del privato non sarebbero comunque in grado di assorbire tutta l'utenza della città. Questo determina la necessità di accompagnare un processo che promuova raccordi, riflessioni, creazione di standard ed eventuali percorsi formativi per sostenere maggiormente la proposta estiva a favore delle famiglie cremonesi. Proprio per questo motivo il Servizio Politiche Giovanili ha predisposto sia una scheda tecnica contenente i criteri organizzativi e gestionali, che verrà utilizzata per regolare il rapporto con la Cooperativa Iride sia una bozza di convenzione che regolerà i rapporti con le realtà del privato.
La Giunta Comunale ha così deciso di esprimere gli indirizzi sotto riportati per la realizzazione del servizio rivolto a bambini e ragazzi tra i 3 ed i 13 anni denominato Centri Ricreativi Diurni (CRD):
per l'estate 2008 attivare il servizio in turni settimanali utilizzando le seguenti due tipologie di intervento:
dal 30 giugno al 25 luglio, pari a 4 turni di CRD., con il consueto modello di lavoro e con un sistema di convenzionamento con le sedi private a sostegno di un modello sociale integrato;
dal 28 luglio al 29 agosto, pari a 4 turni di CRD (il servizio non sarà attivo nella settimana di ferragosto - dall'11 al 14 agosto), in convenzione con le realtà del privato che si sono dichiarate disponibili a realizzare le attività presso le loro sedi.
Indire quindi, per le prime quattro settimane del mese di luglio e per il modello di lavoro consueto, specifica trattativa diretta con Iride Società Cooperativa Sociale di Cremona per la gestione del servizio sulla base della scheda tecnica già predisposta dal Servizio Politiche Giovanili.
Stipulare una specifica convenzione con le realtà del privato sociale di cui sopra sulla base della bozza di convenzione già predisposta dal Servizio più sopra menzionato.
Provvedere, per gli utenti che si iscriveranno alle attività degli ultimi quattro turni attraverso il Servizio Politiche Giovanili, all'integrazione della quota di partecipazione per la parte eccedente i 53,00 €, dando atto, nel contempo, che per gli utenti segnalati dai Servizi Sociali ed inseriti anche nei primi quattro turni di attività presso le realtà private, detta integrazione sarà posta a carico dei Servizi Sociali stessi.
Attivare una terza sede di attività estive per bambini dai 3 ai 6 anni - Asili Estivi, solo nel caso in cui le iscrizioni alle stesse raggiungano un numero tale da non garantire al servizio la consueta qualità.
Attivare un gruppo tecnico formato da operatori del Servizio Politiche Giovanili e del Settore Affari Sociali nonché del privato sociale per realizzare uno screening comune in merito ai casi sociali.
Per la realizzazione delle attività estive - edizione 2008 - si procederà pertanto a indire trattativa diretta con la Società Cooperativa Sociale Iride di Cremona per la gestione del servizio per i primi quattro turni (per le prime quattro settimane del mese di luglio); a stipulare un'apposita convenzione con le seguenti realtà del privato sociale: Altana Società Cooperativa Sociale; Gioc'Onda Società Cooperativa Sociale; Il Cortile Società Cooperativa Sociale (sino all'8 agosto); Iride Società Cooperativa Sociale; Metis Società Cooperativa Sociale che si sono rese disponibili a quanto segue: turni dal 30 giugno al 25 luglio 2008 - accogliere, in un numero da concordarsi con ogni singola realtà, bambini in situazione di difficoltà e disagio, segnalati dai Servizi Sociali Comunali ed iscritti ai Centri Ricreativi Diurni; turni dal 28 luglio 2008 all'8 agosto (esclusa la settimana di ferragosto - dall'11 al 14 agosto): realizzare in forma diretta le attività presso le proprie strutture. Per gli utenti che si iscriveranno alle attività degli ultimi quattro turni attraverso il Servizio Politiche Giovanili, all'integrazione della quota di partecipazione per la parte eccedente i 53,00 €, dando atto, nel contempo, che per gli utenti segnalati dai Servizi Sociali ed inseriti anche nei primi quattro turni di attività presso le realtà private, detta integrazione sarà posta a carico dei Servizi Sociali stessi. Nel caso di un significativo aumento delle iscrizioni per gli asili estivi si procederà all'attivazione di una terza sede.
Approvazione dello Schema di Patto di Rete nell'ambito della sperimentazione: "Realizzazione della rete locale per il reinserimento sociale delle persone in esecuzione penale": 3° anno.
La Regione Lombardia ha avviato nel 2006, con il coinvolgimento di alcune realtà locali tra i quali i Comuni, un progetto sperimentale finalizzato al reinserimento sociale delle persone in esecuzione penale, stanziando i relativi finanziamenti. Il Comune di Cremona, considerata la validità sociale del progetto, ha deciso di partecipare alla sperimentazione ed ha sottoscritto un Patto di Rete che ha visto il coinvolgimento, oltre che del Comune, anche dell'Associazione Zona Franca e della Casa Circondariale di Cremona. La Regione Lombardia, a seguito di verifica dell'attività svolta nel 2007, che ha dato riscontro positivo, ha approvato la prosecuzione, per il 3° anno, della sperimentazione coordinata di reti locali per il reinserimento sociale delle persone in esecuzione penale tra gli stessi soggetti che avevano sottoscritto per il 2007 il Patto di Rete.
La Giunta Comunale, considerata la validità sociale del progetto di reinserimento attuato dalla Regione Lombardia, ha approvato il Patto di Rete per la prosecuzione della sperimentazione per la realizzazione delle rete locale per il reinserimento sociale delle persone in esecuzione penale. La spesa complessiva di € 14.267,00 sarà finanziata con contributo regionale.
Applicazione della Legge Regionale 27/2007 in materia di nuovi canoni ERP.
L'Assessore alle Politiche Sociali ed Abitative Maura Ruggeri ha relazionato alla Giunta Comunale gli approfondimenti fatti dai competenti uffici comunali sulla applicazione della nuova normativa regionale sui canoni e l'esame dei conteggi risultati a seguito dell'invio da parte degli inquilini delle dichiarazioni ISEE-ERP, per evitare aumenti di canone spropositati rispetto alla tipologia di alloggio e di inquilino. Alcuni parametri fissati inderogabilmente dalla norma già costituiscono un appesantimento per una realtà come Cremona che, in quanto capoluogo, nonostante la sua caratteristica di città di medie dimensioni, deve applicare l'indice demografico massimo e valori di ubicazione più elevati di quelli riferiti a comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti e inferiori a 400.000. La legge individua quattro zone di riferimento: centro storico, semiperiferica, periferica e agricola. Queste quattro fasce corrispondono in toto alla suddivisione concertata nel 1999 con le associazioni dei proprietari, per l'applicazione della legge 431/98 e che ha di fatto costituito un aggiornamento di quella adottata dal Comune nel 1978 in materia di equo canone. Le valutazioni condotte anche in collaborazione con i tecnici comunali hanno fatto emergere l'opportunità di considerare come base di riferimento i contenuti zonali degli accordi territoriali del 1999 con una unica eccezione, il quartiere Cambonino, che figura classificato come zona agricola, ma che considerata l'evoluzione avuta in termini di servizi e raccordo con la città può essere riclassificato come periferia. Per quanto riguarda le condizioni degli immobili, la Legge indica in maniera precisa i parametri per l'attribuzione dell'indice di riferimento utile per il calcolo del valore convenzionale/valore locativo. Dopo attenta disamina degli immobili ERP in gestione al Comune si è ritenuto opportuno classificare come scadente anche quelli per i quali è già in programmazione la loro completa messa a norma fintanto che non saranno effettuati gli interventi necessari. Inoltre si considerano in stato mediocre anziché normale quelle unità abitative che non dispongono ancora di certificazioni impiantistiche (alloggi costruiti prima del 1990 e non riattati). L'anno di costruzione ha valenza per il valore convenzionale da applicarsi al mq e per l'applicazione del relativo coefficiente. La norma individua dei riferimenti temporali precisi (euro 1.250,00 per le costruzioni successive al 1976 ed euro 1.000,00 per quelle precedenti) e specifica che nel caso si sia proceduto a lavori di integrale ristrutturazione o completo restauro dell'unità immobiliare si considera anno di costruzione quello dell'ultimazione dei lavori. Applicando la possibilità offerta dal sesto comma dell'art. 3 che consente di ridurre fino ad un massimo del 20% il costo convenzionale dell'alloggio in rapporto allo stato di conservazione si ottiene che per i titolari di redditi bassi, per effetto del massimale previsto dalla norma, il canone non subisce diminuzioni, mentre vantaggi ne ottengono i redditi medi che sono i maggiormente penalizzati dalla norma. Un ulteriore effetto calmierante deriva dall'applicazione dei parametri del valore di mercato alla superficie utile dell'alloggio (come indicato dalle tabelle dell'Agenzia del Territorio) anziché a quella convenzionale. Per il canone da applicare ai nuclei in decadenza (una decina su 450) la norma fa riferimento al canone massimo (quantificato nel 110% del valore locativo, purché non superiore al 22% dell'ISEE-ERP), maggiorato di una percentuale del 10%.
(252) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 05-06-2008
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