GIANNA NANNINI in concerto il 12 settembre 2008 in Piazza del Comune chiuderà la terza edizione del Festival di Mezza Estate
martedì 1 luglio 2008 - ore 21.30 - PRIMA NAZIONALE
biglietto Euro 16,00
KATAKLO' - Athletic Dance Theatre in Play,
Una corsa che diviene puro ritmo, un fioretto pronto a scoccare, una bicicletta che evoca un tempo lontano, due gambe che cantano in sincronia. Cartoline di sport da luoghi ed epoche lontani. Ci sono immagini e suoni di Play, nato con il titolo Indiscipline, che rimangono per molto tempo nella memoria. Sono rievocazioni di un passato che ha mantenuto tutta la sua freschezza e la sua forza. Finestre spalancate su di un presente affascinante e sorprendente. L'ironia che traspare è a tratti irriverente ma sempre vivace e accattivante. E il tutto è visto, vissuto e reinterpretato con grandissima sensibilità. Uno spettacolo a quadri, un'entusiasmante alchimia tra l'energia dirompente del gesto atletico e l'armoniosa intensità della danza. Storie di sport, visioni e variazioni di discipline finalmente libere dalla tensione della competizione, capaci di cogliere nuove sfumature. Corpi che giocano e creano, sfidano e sperimentano. L'uomo affronta i propri stessi limiti. Il traguardo raggiunto è una meta sudata. Il podio una conferma della passione e della dedizione. Ali di una libertà spesso celata ma sempre ambita. Libertà che sola permette all'uomo di scrivere la propria storia. note sulla Compagnia (file pdf 117 kB) - note sullo Spettacolo (file pdf 117 kB) - scarica foto in alta risoluzione (formato jpg 5,5 MB)
lunedì 7 luglio 2008 - ore 21.30 - Alessandro Preziosi in Amleto con Carla Cassola e con la partecipazione di Franco Branciaroli e con Silvio Orlando nel ruolo di Polonio - Regia di Armando Pugliese
biglietto Euro 16,00
Attraverso Amleto vogliamo parlare di noi e dell'oggi con l'intento di riportare il teatro classico e l'arte al loro ruolo fondamentale: ovvero essere lo specchio del mondo in cui viviamo». Con queste parole Alessandro Preziosi introduce la più famosa opera shakespeariana nella quale esordì, venticinquenne, interpretando Laerte con la regia di Antonio Calenda e che ora, a dieci anni di distanza, lo vede vestire i panni di primo attore, diretto da Armando Pugliese. Un progetto che si propone di «recuperare la dimensione politica e metaforica del testo di Shakespeare in tutta la sua attualità». Amleto, attraverso il caleidoscopio conflittuale che anima il principe di Danimarca, racconta un dramma personale ed al contempo diviene cifra dell'atavico conflitto tra padri e figli, delle aspirazioni e delle delusioni dei giovani. Alessandro Preziosi è, dunque, protagonista al fianco di altri due interpreti d'eccezione di questo Amleto: Franco Branciaroli (re Claudio) e Silvio Orlando (Polonio). scarica la foto di Preziosi (formato jpg - 271 kB) scarica la scheda completa dello spettacolo (formato pdf 399 kB) Intervista a Preziosi pubblicata su PIU' il 10/05/08 (formato pdf - 297 kB) Leggi la recensione
sabato 12 luglio 2008 - ore 21.30 - PRIMA NAZIONALE biglietto Euro 16,00
TangObsesiòn! - The everlasting seduction of tango
COMPANIA DE TANGO LEONARDO CUELLO Y HYPERION ENSEMBLE
Il tango come fenomeno artistico e popolare ha oggi più di cento anni di vita, passando attraverso un percorso in continua evoluzione in cui stili e forme si sono susseguiti, senza mai perdere la natura originale di questa meravigliosa arte. TangObsesion, spettacolo composto da quattro quadri, è una celebrazione dei diversi stili e forme plastiche in cui si esprime e si è espresso nel passato il tango, un incontro senza tempo con i suoni e le forme che ci hanno lasciato Pugliese, Canaro, Piazzolla e tanti altri. Quadro dopo quadro, le coreografie e le musiche illustrano l'evoluzione del tango dalla sua natura popolare, fino alla consacrazione nel mondo come ballo sensuale per eccellenza. Nella seconda parte, invece, trova ampio spazio il tango moderno e le sue contaminazioni coreografiche, sottolineate dall'immancabile commento musicale malinconico e struggente del bandoneòn, essenza stessa del tango. Locandina (formato pdf 37 kB) -
Note coreografice (formato pdf 33 kB) -
Programma della serata (formato pdf 28 kB)
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lunedì 14 luglio 2008 - ore 21.30 Giorgio Albertazzi
Serena Autieri, Giampiero Ingrassia
con la partecipazione di Enrico Brignano Sogno di una notte di mezza estate
risognato da Puck il malizioso
biglietto Euro 16,00
Subito dopo il debutto all'interno della rassegna "Shakespeare in Verona", previsto per il 9 luglio, la pièce "Sogno di una notte di mezza estate" sarà portata in scena nel corso del Festival di Mezza Estate 2008, all'Arena Giardino di Cremona. Si tratta di una particolare versione dell'opera shakespeariana che vede la regia di Giorgio Albertazzi, che sarà anche Puck e che vedrà in scena quattordici attori, dieci danzatori e dodici musicisti. Le parti in versi che Shakespeare riserva alla regina e al re delle fate, anziché essere recitate, saranno cantate. Nei due principali ruoli canori Serena Autieri (che più volte si è cimentata, con successo, con il musical: da "Bulli & Pupe" a "Vacanze Romane") e Giampiero Ingrassia, reduce dal successo nella commedia brillante "Quattro matrimoni e un funerale" e protagonista, anch'egli, di numerosi musical: da "Grease" a "Jesus Christ Superstar", da "The full monty" a "Nights on Broadway". In questo "Sogno di una notte di mezza estate", opera mezzo cantata e mezzo recitata, Enrico Brignano sarà il pasticcione Bottom, l'artigiano che, per un incantesimo, si ritroverà con il volto di un... asino!".
sabato 19 luglio 2008 - ore 21.30 Einaudi in "Piano Solo"
biglietto Euro 23,00
Ludovico Einaudi, compositore e pianista.
La sua musica affonda le radici nella tradizione classica con l'innesto di elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea. Le sue melodie, profondamente evocative e di grande impatto emotivo, lo hanno reso oggi uno degli artisti più apprezzati e richiesti della scena europea. Nato a Torino il 23 novembre 1955, si è diplomato in composizione al Conservatorio G. Verdi di Milano, e si è perfezionato sotto la guida di Luciano Berio. Verso la fine degli anni Ottanta attraversa un periodo di sperimentazione e ricerca, durante il quale inizia a collaborare con il teatro e la danza. Nel 1990 pubblica 'Stanze', 16 composizioni interpretate dall'arpa elettrica di Cecilia Chailly. L'album viene pubblicato anche in Inghilterra: si racconta che quando la BBC mandò in onda alcuni brani, la segreteria dell'emittente britannica andò in tilt per rispondere agli ascoltatori che volevano sapere chi era l'autore. Ma è l'album 'Le Onde' (1996) che rappresenta il vero punto di svolta nella sua carriera. Con 'Le Onde' Einaudi compone e interpreta un ciclo di ballate per pianoforte ispirato dall'omonimo romanzo di Virginia Woolf. Il disco, concentrato di quel suono circolare, avvolgente e minimalista che diventerà la cifra del suo stile, sarà pubblicato un paio di anni dopo nel Regno Unito, riscuotendo unanime consenso di pubblico e di critica. Intervista pubblicata su PIU' del 15/03/08 (formato pdf - 411 KB) - scarica le foto di Einaudi (formato zip - 673 kB)
martedì 22 luglio 2008 - ore 21.30
biglietto Euro 16,00
Pasiones Company presenta Istinto - Tango Y Musical - coreografie di Adrian Aragon e Erica Boaglio (in collaborazione con l'Agenzia della Danza) La magia e l'emozione del tango, l'energia e la sensualità dei corpi, il ritmo travolgente di uno spettacolo che riprende e rinnova la formula del tango in musical. Erica Boaglio e Adrian Aragon insieme alla loro Pasiones Company ci accompagnano in un nuovo appassionante viaggio verso l'anima argentina, in bilico tra seduzione e sogno, eros e romanticismo, tradizione e modernità. Instinto tango y musical ha come motore fondamentale l"Istinto", quella forza interiore che, presente in ogni essere umano, spesso supera la ragione nelle relazioni con il sesso opposto. La storia, incentrata su di una ragazza di quartiere semplice e allegra che improvvisamente scopre il suo potere di seduzione e arriva a conquistare gli strati più alti della società argentina, è una storia moderna che mette in luce alcuni meccanismi sociali occidentali basati sul consumismo e sul successo e che esalta, al contrario, valori che il progredire della tecnologia e delle comunicazioni vanno reprimendo. Locandina (formato pdf 7 kB) Note di regia (formato pdf 14 kB) - Trama (formato pdf 18 kB) - scarica una foto dello spettacolo (formato jpg - 81 kB) leggi la recensione
domenica 27 luglio 2008 - ore 21.30
biglietto Euro 16,00
Ho perso la faccia! di Sabina Negri con Carlo Delle Piane, Erica Blanc e Sabina Negri. Regia di Renato Giordano. Drammaturga, esordisce con il testo Giulia Settembrini, interpretato da Carlo delle Piane, che ha vinto il premio "Via di Ripetta" (nel 1998).
Ha vinto i premi Aquileja Blu, Torino, con "Piccola storia di una donna matta" e il premio critica "Giulia Vignoli", città di Trieste, con "L'angelo e la ballerina". Oltre a numerosi spettacoli teatrali è autrice di sceneggiature cinematografiche e del cortometraggio La storia di Tommaso, vincitore del premio "L'anello debole" 2004, per Theleton .
Ha partecipato alla messa in opera di trasmissioni televisive tra cui Io scrivo, tu scrivi, condotto da Dacia Maraini, RAI DUE, Donne e dintorni, Anche tu, e Detto tra noi. Regista e conduttrice della trasmissione televisiva 'Secondo noi' per Telelombardia, è stata aiuto regista di Carlo delle Piane nel film ti amo Maria e in Elena '83 di Stefano Biglione. Ha sceneggiato il documentario televisivo Fernanda Pivano racconta Hemingway, e Fernanda Pivano racconta l'America, serie di documentari su Bukowsky, Henry Miller e la beat generation, con Fernanda Pivano...
Ha ideato e progettato la produzione della serie di documentari Il sapore di una città , serie di 12 documentari sulle città lombarde e i convegni spettacolo: La Scapigliatura, e Giorgio Manganelli. E' docente ed organizzatrice di diversi laboratori teatrali per il Teatro della Società di Lecco, il Teatro di Bergamo e per il comune di Codogno (Lodi) e docente di storia del teatro presso il Liceo Classico di Crema. E' docente del corso per giornalisti 'Dalla scrittura teatrale alla scrittura televisiva', organizzato dalla Provincia di Milano. scarica le foto dei protagonisti (formato zip - 326 kB) - intervista a Carlo Delle Piane- pubblicata su PIU' del 21/06/08 (formato pdf - 239 kB)
mercoledì 30 luglio 2008 - ore 21.30 Red Passion
Balletto di Milano di Carlo Pesta - Musica di Massive Attack e Loreena Mckennitt - Coreografie Cristiano Fagioli e Cristina Ledri
venerdì 01 agosto 2008 - ore 21.15
biglietto Euro 16,00
LA DODICESIMA NOTTE di William Shakespeare - regia BEPPE ARENA con MARIO SCACCIA, DEBORA CAPRIOGLIO, MARCO MESSERI, EDOARDO SALA
Due parole sul titolo di questa commedia. La ridda dei commentatori di Shakespeare ha creduto per forza di vederci un riferimento alla notte dell'Epifania, 6 gennaio, dodicesima notte dopo quella di Natale: in verità, nella commedia non c'è il minimo accenno a tale data o combinazione di date; anzi, se c'è un lavoro di Shakespeare in cui l'Autore non abbia avuto in mente nessuna particolare circostanza di tempo e di luogo in cui porre la vicenda è proprio questo; tant'è che nello stesso sottotitolo: "Ovvero quello che volete voi" egli invita il lettore/spettatore a dare lui stesso alla commedia il titolo che vuole; come a volergli dire: "Io vi metto un titolo a casaccio, proprio perché ciascuno di voi, dopo aver visto o letto il dramma, divaghi per suo conto alla ricerca di questo o quel regno di favola, il più vicino o il più lontano, per suo puro ed esclusivo divertimento". Ha fatto lo stesso con l'altra sua commedia romantica dello stesso periodo creativo: "As you like it", "Come vi piaccia". Lo stesso luogo dell'azione è una fantastica Illiria, che potrebbe essere qualunque parte del mondo, nella quale si muovono personaggi che il pubblico riconosce come comuni tipi del suo mondo. Insomma, l'ambiente ed il tempo non hanno nessuna importanza. È piuttosto da vedere se questa noncuranza del poeta per dare alla commedia un titolo aderente all'azione non sia il malizioso ammiccare di un arguto osservatore della società inglese dell'epoca, la vecchia e ricca Inghilterra elisabettiana, coi suoi cavalieri folli d'amore e di musica, beoni e gaudenti, con le sue dame schizzinose e appassionate, coi suoi puritani ipocriti, coi suoi buffoni sboccati; e se nel dir loro: "Come volete voi" egli non voglia far mostra verso il suo pubblico di accontentarlo nel soddisfare la predilezione di quello per un genere teatrale spettacolare e burlesco.
(Beppe Arena). Locandina e note di regia (formato pdf 15 kB) - scarica la foto dei Protagonisti (formato zip - 474 kB) Debora Caprioglio a Palazzo Comunale
Nato dalla elaborazione di una composizione scritta dall'autore nel 1871, nell'intento di divertire i nipoti durante una vacanza, il "Lago dei cigni" costituisce il prototipo della rinascita musicale del balletto dopo esempi ottocenteschi di scarso interesse musicale. Dopo un infelice debutto nel 1877 con una non soddisfacente coreografia di Julius Reizinger ed una interpretazione non eclatante del ruolo di Odette, a pochi mesi dalla scomparsa del musicista, il coreografo Marius Petipa pensò di riproporne, sulla scia del successo di "La bella addormentata", una nuova versione. Coadiuvato dal bravo Lev Ivanov, che ne realizzò gli eterei "atti bianchi", il coreografo mise in scena dapprima solo il secondo atto (29 febbraio 1894, Teatro Marijinskij di Pietroburgo) e visto il trionfo, nel 1895 l'edizione integrale con la grande Pierina Legnani nel doppio ruolo di Odette-Odile. Il secondo ed il quarto atto, chiamati "atti bianchi", rappresentano una vera e propria architettura in movimento dove i gruppi di cigni si incrociano e snodano, formando stormi in volo e assumendo pose che richiamano quelle di veri cigni. Totalmente diversa dall'atmosfera onirica sulle rive del lago è quella dei primo e terzo atto, ambientati a corte e ricchi di danze di carattere e divertissement dove il virtuosismo tecnico ha parte dominante. Il doppio personaggio Odette-Odile, che si rivela con un forte, dolente linismo nella prima ed una seducente aggressività nella seconda, contiene in sé quel tema conflittuale tra bene e male tanto caro al romanticismo e che fa della fanciulla - cigno l'immagine più famosa e rappresentativa del balletto classico. scarica le foto dello spettacolo (formato zip - 190 kB)
lunedì 4 agosto 2008 - ore 21.15
biglietto Euro 23,00
ENRICO RAVA STEFANO BOLLANI DUO
Visita il sito ufficiale di Stefano Bollani potrai trovare sample ascoltabili ed mp3 scaricabili. Guarda l' intervista e il video con Minnie.
Bollani si è diplomato al conservatorio di Firenze nel 1993 e dopo una breve esperienza pop con Raf e Jovanotti è diventato velocemente uno dei jazzisti italiani più apprezzati da critica e pubblico. Ha collaborato con molti grandi musicisti, come Gato Barbieri, Lee Konitz, Pat Metheny, Michel Portal, Enrico Rava, Paolo Fresu, Richard Galliano, Han Bennink e Phil Woods. La collaborazione più importante e prolifica è quella col suo mentore, il trombettista Enrico Rava. Nel 1998 Bollani vince il premio della rivista Musica Jazz come miglior nuovo talento, premio conferitogli anche dalla rivista giapponese Swing journal (New Star Award) nel 2003, anno in cui la rivista inglese Mojo segnala il suo disco Smat Smat come uno dei migliori dell'anno. Tra gli ultimi lavori I Visionari (2005), in formazione di quintetto, Piano Solo (2006), The Third Man (2007), con il trobettista Rava, e l'ultimo BollaniCarioca (2007) in cui il pianista con alcuni altri musicisti rivisita brani della tradizione brasiliana. Sempre nel 2007 Bollani vince il prestigioso Hans Koller European Jazz Prize come migliore musicista europeo dell'anno 2007. Intervista pubblicata su PIU' del 05/04/08 (formato pdf - 457 KB)
Enrico Rava.Leggi l'intervista su Più (file pdf 488 kB). «Suona solo le note necessarie. Le altre cerca di non suonarle»: questo il consiglio che l'amico João Gilberto dava a Enrico Rava quando erano insieme a New York, negli anni Settanta. Un consiglio difficile da seguire per un uomo dalla personalità prorompente e dalla creatività fertilissima, una scelta irrinunciabile per un artista che voglia distillare pure emozioni nella sua musica. Enrico Rava, uno dei più grandi jazzisti italiani, è entrambe queste cose; e lo racconta nelle pagine del libro che avete fra le mani, frutto di sei anni di conversazioni e interviste con il giornalista e critico musicale Alberto Riva. Alternando vicende personali, incontri eccellenti, giudizi sul proprio lavoro e quello altrui, divagazioni, sfoghi, confessioni e bilanci, la viva voce di questo "poeta della tromba" ci accompagna in un lungo viaggio intorno al mondo (da Torino a New York, da Londra a Buenos Aires alle colline della Liguria, secondo le mille vocazioni di un animo da nomade) che è anche un appassionante viaggio intorno al jazz, ai suoi stili, ai suoi strumenti e ai suoi personaggi. E a fare da colonna sonora, in esclusiva mondiale per i lettori di minimum fax, la prima raccolta antologica dei brani più belli di Enrico Rava, selezionati dall'autore. scarica la foto di Rava e Bollani (formato jpg - 1,8 MB)
sabato 9 agosto 2008 - ore 21.15 L'impresario delle smirne di Carlo Goldoni.
Regia di Massimo Belli con Giuseppe Pambieri e Maximilian Nisi, Maria Letizia Gorga e Tiziana Bagatella.
biglietto Euro 16,00
Nell'impietoso ritratto che Goldoni compie dell'ambiente degli artisti di teatro - "di cui posso parlarne per fondamento", come lui stesso dichiara ne L'autore a chi legge, prefazione de "L'impresario delle Smirne" - vi è una lucida disamina di un mondo in corsa verso il proprio annientamento, inconsapevole o indifferente nel muovere passi incerti tra le ruine che sta per produrre la Rivoluzione Francese. Il pretesto è l'analisi della vita di un gruppo di comici spiantati e affamati "spiati" nella vita come dietro le quinte per svelarne le verità e metterne a nudo i momenti privati. Distratti dalle loro piccole beghe e rivalità, occupati a farsi la guerra per far carriera, invidiosi di una posizione nella gerarchia di palcoscenico, di un costume più o meno sfarzoso, di un privilegio in più e soprattutto di avere una paga uno più alta dell'altro, non si accorgono di essere delle piccole sciocche marionette i cui fili vengono manovrati da chi il potere veramente ce l'ha. Il cinismo di Goldoni vuole che al bieco carattere degli artisti si leghi la strategia di asservimento ai propri guadagni del Conte Lasca, protettore, manager come si direbbe oggi, abile nel "proteggere" in cambio di favori immediati. E' un affresco sul teatro e quindi sulla vita, se vale ancora come crediamo, l'indissolubile legame che vede
nella decadenza dell'Arte la crisi di una società che non dà più nessun significato al dibattito intorno ai temi eterni dell'uomo, occupata com'è nel mestiere dell'arrivismo, della ricerca del profitto ottenuto con qualsiasi mezzo, anche con la perdita della dignità e del rispetto per se stessi.
Al di là dei significati che se ne possono trarre è certamente un corale divertissement, che restituisce il clima lezioso e libertino dell'epoca, rispettata tra l'altro dalla regia, che pone in risalto i due mondi dove si inscrive la vicenda: quello debosciato e délabré della misera locanda investita dai miasmi di un canale veneziano, e l'opulenza esotica ed inarrivabile del turco dispensatore di assurde speranze. Il destino, rigorosamente beffardo con gli opportunisti calcolatori, darà appuntamento alla compagnia pronta per l'imbarco al molo stabilito, tradendone tutte le aspettative: il turco Alì, stordito dalle lotte intestine, dai livori, e dalle presunte truffe, li abbandonerà soli senza soldi e senza futuro, nell'atmosfera tragicomica di un' ultima disperata gelida alba. scarica la foto dei protagonisti (formato zip - 45 kB)
lunedì 11 agosto 2008 - ore 21.15 Carmina Burana - Spellbound Dance Company
biglietto Euro 16,00
Regia e coreografia: Mauro Astolfi, Musiche: Karl Orff, V. Caracciolo, A.Vivaldi.
Danzatori: Alessandra Chirulli, Angelo Venneri, Maria Cossu, Gianmaria Giuliattini, Marianna Ombrosi, Silvia Rizzo, Sofia Barbiero, Francesco Gammino, Camilla brezzi
Disegno Luci: Marco Policastro - Scenografie: Stefano Mazzola Costumi: Sandro Ferrone - Roma, Halfon- Roma La scelta dei Carmina Burana per la Spellbound Dance Company nasce da un desiderio di reinterpretare dei canti che sempre hanno conquistato una propria autonoma dignità teatrale in sede concertistica per la loro dirompente vitalità e ritmo. La danza testimonia e cerca di fondere la sua forza narrativa con quella della musica come a riunire e a completare lo spirito dei Carmina. Nella raccolta, accanto a versi che esaltano il vino e l'amore, altri cantano la natura, altri condannano la dissolutezza del clero del tempo o incoraggiano le fanciulle a godere del piacere dei sensi. Alcuni versi richiamano all'amore ingenuo e popolaresco , o lodano la taverna . Non mancano infine "canti crociati" con violenti attacchi alla corruzione del tempo e alla avidità di denaro: temi che esprimono grande vivacità di sentimenti ma che sottendono anche un'inquietudine spirituale e una forma di pessimismo. Il balletto di Mauro Astolfi traccia un percorso tra i sentieri dei Carmina come mezzo di espressione dello spirito inquieto dei goliardi,come fosse la loro poesia. scarica le foto dello spettacolo (formato zip - 366 kB)
La Direzione del "Festival di mezza Estate" comunica che, purtroppo, a causa dell'infortunio occorso alla prima ballerina della Compagnia di danza Mvula Sungani, elemento fondamentale di tutto lo spettacolo "Ritratti di cinema" (protagonisti il corpo di ballo del coreografo Mvula Sungani e il "Nino Rota Ensamble"), in programma il 20/08/08 (ore 21.15) presso l'Arena Giardino di Cremona, la rappresentazione è annullata senza data di recupero. Si informa, quindi, il gentile pubblico che, a cominciare da lunedì 25 agosto prossimo, presso la biglietteria dell'Arena Giardino (orario d'apertura: 16.30-19.30) sarà possibile chiedere il rimborso per chiunque avesse già provveduto all'acquisto dei biglietti dello spettacolo sopraindicato.
sabato 23 agosto 2008 - ore 21.15 - PRIMA NAZIONALE ESCLUSIVA PER L'ITALIA CAMUT BAND in La Vida es ritmo
biglietto Euro 16,00
IRL - INSTITUT RAMON LLUL - INAEM - MINISTERIO CULTURA GENCAT - GENERALITAT DE CATALUNYA ICUB - AJUNTAMENT DE BARCELONA JC PRODUCCIONS
I "Camut" mescolano per più di un'ora vari tipi di sonorità: ritmi jazz africani, tip-tap, jungle e flamenco, ingrediente irrinunciabile data l'origine catalana del gruppo. La compagnia è composta da percussionisti e ballerini, ma i loro ruoli si scambiano continuamente perché in realtà non esiste linea di demarcazione fra il momento musicale e quello della danza. I performer non solo ballano seguendo un ritmo ma lo generano danzando su enormi tamburi, o ricorrendo a singolari espedienti. E' il caso della danza sulla sabbia, nella quale un movimento ora lieve ora frenetico, raggiunge un suono inaspettatamente simile allo "skretch" su dischi in vinile. Particolare è inoltre l'assolo di "udu", uno strano strumento nigeriano in grado di creare una risonanza che unisce i toni gravi del basso e quelli alti prodotti dal tintinnare del cristallo. E ancora il gramelot ritmico degli artisti attorno ad un tavolo d'osteria che dà vita ad un tempestoso concerto per bocca. La storia del gruppo (file pdf 10 kB) - Cast (file pdf 3 kB) - scarica la foto (formato jpg - 988 kB)
martedì 26 agosto 2008 - ore 21.15
AULULARIA di Plauto con Stefano Masciarelli regia di Walter Manfrè. biglietto Euro 16,00
Esistono pochi modi, non più di due, "giusti" , a nostro avviso, per mettere in scena una commedia di Plauto. E per "giusti" intendiamo che non comportino la totale e cervellotica rivisitazione dei canoni classici secondo i gusti di un pubblico che, per propria moderna vocazione, non ama più divertirsi alle battute dei vecchi autori latini. Uno di questi modi è quello della ricostruzione filologica, assai colto ma, ahimè, destinato a non avere presa teatrale nelle rappresentazioni che, sia pure nei luoghi deputati, possono indurre ad una annoiata stanchezza il fruitore estivo che, per un equivoco divenuto consuetudine, sentendo il nome di Plauto, pensa di dovere ineluttabilmente ridere. E sono delusioni quando questo non accade. L'altro modo, sempre a nostro avviso, è quello genialmente intuito da Pasolini e teorizzato nella sua prefazione alla versione in italiano del plautino "Vantone" laddove egli sostiene che il corrispondente modello moderno della comicità plautina è quello del nostro avanspettacolo. Ed è a questo indirizzo che vorremmo rifarci nell'affrontare Plauto consci del fatto inequivocabile che tutta una precisa tecnica del meccanismo "comico - spalla" è intanto presente nella costruzione delle singole scene delle sue commedie. Inoltre quella dell'avanspettacolo è l'unica comicità che possa tradurre in divertimento non banale la sanguigna scrittura dello scrittore latino densa di citazioni popolari e di volgarità talora indicibili perché fini a se stesse e quindi non divertenti, ma indispensabili per far ridere il pubblico di Plauto. E' dunque a questo teatro (ormai peraltro antico non essendo frequente vedere sui palcoscenici il comico e le ballerine come accadeva fino a gli inizi degli anni sessanta) che vorremmo aderire nel realizzare questa versione di "Aulularia". Tentare una traduzione dai canoni classici in quelli di un linguaggio colorito, dialettale, irriverente, musicale, divertito e divertente. Riproporre i tempi della classica comicità dove comico e spalla si ruberanno a vicenda i ruoli provocando ora l'uno ora l'altro la risata e dove la "situazione" e non la "battuta" sarà spesso a provocare il divertimento. Le aggiunte di musiche e di piccole volutamente goffe coreografie completeranno una messa in scena "cialtrona" quel tanto che serva a restituirci il sapore di un teatro popolare ma vero nella ricerca delle proprie radici.(Walter Manfrè) scarica la foto di Masciarelli (formato jpg - 1,1 MB)
sabato 30 agosto 2008 - ore 21.15 - SONOHRA - LIBERI DA SEMPRE TOUR
biglietto Euro 15,00
Vincere il Festival di Sanremo 2008 nella sezione giovani... Un sogno che si è avverato. Questo incantesimo non è destinato a svanire a mezzanotte nè a sipario calato sul 58° Festival della Canzone Italiana. Non svanirà semplicemente perché le doti musicali dei fratelli veronesi Luca e Diego Fainello, in arte Sonohra, non sono frutto di un incantesimo temporizzato, bensì un dono di madre natura: il loro è un talento puro che si scorge nitidamente nella ballata rock in stile british "L'amore" e si manifesta compiutamente nelle undici canzoni dell'album d'esordio "Liberi da sempre" (SonyBMG) uscito il 29 febbraio.
Il ventiseienne Luca Fainello (che è nato il 27 febbraio 1982 e ha festeggiato il compleanno proprio durante il Festival di Sanremo) scrive i testi assieme a Roberto Tini, il produttore artistico del cd "Liberi da sempre". Il ventunenne Diego Fainello (anche lui nato il giorno 27, ma di novembre e nel 1986) compone le musiche e cura gli arrangiamenti. Entrambi i fratelli veronesi imbracciano la chitarra con grande maestria. I Sonohra possiedono capacità musicali insospettabili in un duo di esordienti assoluti con un curriculum artistico ancora tutto da costruire, che per ora si limita a una lunga e proficua gavetta live. intervista ai Sonohra - pubblicata su PIU' del 21/06/08 (formato pdf - 155 kB)
domenica 31 agosto 2008 - ore 21.15
biglietto Euro 16,00
"Non ce ne importa niente" è il titolo dell'esibizione delle sorelle Marinetti. Si tratta di un trio maschile di vocalist che si esibisce en travesti. I loro nomi d'arte sono Turbina, Mercuria, Scintilla (al secolo, rispettivamente, Nicola Olivieri, Andrea Allione e Marco Lugli). Il gruppo - il cui nome si rifà a quello del caposcuola del futurismo, Filippo Tommaso Marinetti - ha in repertorio brani swing composti da noti autori degli anni trenta (ad esempio Giovanni D'Anzi) e divenuti nel tempo degli evergreen, come Il pinguino innamorato, Ma le gambe, Tulipan e La gelosia non è più di moda, eseguito originariamente dal Trio Lescano, e Non sei più la mia bambina, che fu lanciato a suo tempo da Delia Lodi.
guarda il video - scarica la foto delle sorelle (formato jpg - 710 kB)
sabato 6 settembre 2008 - ore 21.00 - PRIMA NAZIONALE
50 volte Mina biglietto Euro 16,00
concerto per il 50° anniversario della carriera
Il Gruppo musicale contaMINAti si compone di: Elena Ravelli, canto - Francesco Lazzari, piano - Massimo Ardoli, chitarra acustica - Alan Zeli, percussioni - in collaborazione con il fans club - fuori cartellone leggi la biografia di Elena Ravelli (formato jpg - 578 KB)
Ricorrendo, nel 2008, il 50 anniversario della carriera della famosissima cantante italiana Mina, un gruppo di giovani artisti cremonesi vuole omaggiare questo mito vivente, riproponendone il percorso artistico in uno spettacolo a 360 gradi. Uno show, di circa 120 minuti, che alterna momenti musicali a momenti di recitazione, momenti d'ascolto a momenti di visione. Sul palco, oltre a musicisti ed attori, trovano spazio gigantografie della "Tigre di Cremona" (una per ogni decennio trascorso) e schermi su cui scorrono immagini e filmati d'epoca. L'alternarsi dei momenti è enfatizzato da un sapiente uso di luci con cui si va a sottolineare l'atmosfera della scena stessa. Lo spettacolo si basa su un gioco di luci e ombre, voci e musica e ciò riesce a coinvolgere e quasi, conglobare lo spettatore. La parte prettamente musicale, che è il punto focale dell'intera esibizione, è presentata in maniera acustica ed originalmente arrangiata: ovvero non lascia spazio a sconvenienti forme di imitazione. Le belle canzoni di Mina, che vengono proposte dal vivo dai musicisti, suonano, quindi, un po' inedite, pur conservandone il fascino dell'epoca in cui vennero editate. Una forma artistica molto personale, che esalta le capacità degli esecutori, ma sicuramente raffinata ed elegante. scarica le foto del gruppo (formato zip - 665 kB) Guarda i video Guarda il Mina Fan Club
venerdì 12 settembre 2008 - ore 21.00
GIANNA NANNINI in Concerto in PIAZZA DEL COMUNE (si effettuerà anche in caso di pioggia)
biglietto Euro 35,00 (compresi i diritti di prevendita)
La chiusura della rassegna, fissata per il 12 settembre prossimo, è affidata a Gianna Nannini, leggenda della musica italiana sulla breccia da oltre vent'anni. L'artista senese, cui oggi sono sempre più riconosciuti un alto valore qualitativo e un indubbio "estro" musicale, sarà a Cremona per un'esibizione live in piazza del Comune (il concerto è organizzato in collaborazione con l'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Cremona), luogo ideale per il "bagno di folla" che già attende l'autrice di alcune delle più belle note della musica leggera italiana.
Sito Ufficiale - scarica la foto (formato jpg - 95 kB)