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Il Comune Attività e uffici Il Comune per... Accedi a La città | Oggetti approvati il 13 febbraio 2008Parziale integrazione e modifica dell'art. 77 del Regolamento sull'Ordinamento Generale degli Uffici e dei Servizi.L'art. 3, comma 56, della legge 24 dicembre 2007 n. 244 (Legge Finanziaria 2008) ha dettato precise disposizioni in ordine all'affidamento di incarichi di collaborazione, di studio o di ricerca, ovvero di consulenze, a soggetti estranei all'Amministrazione, ed ha altresì stabilito che con il Regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi sono fissati, in conformità a quanto stabilito dalle disposizioni vigenti, i limiti, i criteri e le modalità per l'affidamento degli incarichi stessi. Il Regolamento sull'Ordinamento degli Uffici e dei Servizi in vigore presso l'Ente, adottato dalla Giunta Comunale il 29 giugno 2005, pur contemplando un apposito articolo dedicato al conferimento degli incarichi, necessita di un'opportuna rivisitazione che integra e modifica le disposizioni in esso contenute adeguandolo alla nuova normativa. La Giunta Comunale ha così deciso di integrare e modificare l'art. 77 del vigente Regolamento sull'Ordinamento Generale degli Uffici e dei Servizi approvato il del 29 giugno 2005. La le nuove disposizioni regolamentari saranno trasmesse alla Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti entro trenta giorni dalla loro adozione. Il Regolamento così modificato ed integrato entrerà in vigore da decorrere dal 1° marzo 2008 e renderà conformi le procedure di affidamento degli incarichi alla normativa legislativa di cui alla Legge 244/2007. Approvazione del Piano Urbano dei Parcheggi 2008Vi è la necessità di coordinare ed integrare tutte le numerose azioni che riguardano la mobilità urbana realizzando un piano, dedicato alla sosta di ogni tipo di veicoli, che prenda spunto dalle indicazioni emerse dai piani precedentemente approvati. Da qui l'esigenza di affrontare in modo organico il problema dello stazionamento dei veicoli, siano essi a motore o a pedali, pubblici o privati. Un vero e proprio sistema della sosta che giochi un ruolo fondamentale nel perseguimento degli obiettivi coordinando la pianificazione del traffico a Cremona con la finalità di: migliorare la sicurezza della circolazione stradale, migliorare le condizioni di circolazione e migliorare le condizioni ambientali nell'obiettivo finale della mobilità sostenibile. Pertanto la Giunta Comunale, sentito il relatore (Assessore Daniele Soregaroli), e con voto unanime dei presenti, ha approvato il Piano Urbano dei Parcheggi 2008 che ha lo scopo di programmare la creazione di nuove aree per la sosta coordinando lo stazionamento dei varchi con un sistema integrato con la mobilità urbana e tutti i nuovi progetti ad essa attinenti. Il Piano fornisce indicazioni programmatiche su aree a parcheggio che rivestiranno un ruolo fondamentale per la futura mobilità cittadina. Piano urbano dei parcheggi 2008 scaricabile in formato pdf:
Progetto di potenziamento dell'impianto dell'illuminazione pubblica con manutenzione straordinaria dei corpi illuminanti nelle vie Patecchio, Sicardo, Galantino, San Girolamo, piazza Padella, AlbertoniLa Giunta ha stabilito che si proceda nell'attuazione del progetto, predisposto da AEM Gestioni s.r.l. per il potenziamento dell'impianto dell'illuminazione pubblica con manutenzione straordinaria dei corpi illuminanti nelle vie Parecchio, Sicario, Galantino, San Girolamo, piazza Padella, Albertoni. Il progetto, che verrà presentato nei dettagli nell'ambito ai componenti del comitato di residenti del centro, ha un costo di complessivo di 11.500,00 euro più IVA. L'intervento di potenziamento è stato predisposto a seguito delle ripetute istanze avanzate dai cittadini residenti nella zona circostante piazza della Pace per incrementare il senso di sicurezza e scoraggiare atti di inciviltà e vandalismo. Attualmente le vie interessate dell'intervento sono illuminate con corpi illuminanti su tesata, di tipo aperto, dotati di lampada al sodio ad alta pressione a bulbo diffondente da 70 Watt. Considerato il rendimento degli apparecchi ed il decadimento della lampada nel tempo, il rendimento globale del sistema apparecchio lampada è pari a circa il 45%. Il progetto prevede la sostituzione dei corpi illuminanti con apparecchiature di ultima generazione, totalmente chiuse, in grado quindi di garantire un rendimento complessivo del sistema lampada apparecchio superiore all'80%. Valutando il contesto ambientale e di installazione della zona, che presenta un basso traffico veicolare ed una fruizione soprattutto pedonale, considerata l'altezza di posizionamento delle luci compresa tra 7,5 e gli 8 metri, il progetto prevede di utilizzare una lampada della potenza di 100 W a ioduri metallici. La nuova lampada, che ha una notevole resa cromatica e temperatura di colore calda, permette una elevata percezione dei dettagli e delle sfumature cromatiche dei luoghi, aumentando contemporaneamente la percezione periferica da parte degli utenti e quindi il senso di sicurezza generale. Effettuando una comparazione tra le potenze ed i rendimenti delle apparecchiature illuminanti esistenti e le nuove si ottiene che a fronte di un aumento della potenza installata di circa il 42% si ottiene un incremento del flusso luminoso di circa il 180%. Partecipazione al bando 2008 della Fondazione Cariplo "Tutelare e valorizzare la biodiversità".La Giunta Comunale ha accolto la proposta, avanzata dall'Assessore Stefano Campagnolo, di partecipare al bando 2008 della Fondazione Cariplo "Tutelare e valorizzare la biodiversità". I progetti che verranno selezionati dovranno promuovere la realizzazione di interventi di tutela e valorizzazione della biodiversità nelle aree di interesse naturalistico. La città di Cremona, nell'ambito del Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Po e del Morbasco, sta perseguendo il recupero della zona golenale del fiume Po, mediante azioni volte in particolare all'incremento delle aree boscate ("Dieci Grandi Foreste di Pianura" con il quale si sono realizzati nuovi boschi per una superficie di oltre 30 ha.), al rilancio del turismo sostenibile legato al fiume (progetto per un attracco di piccoli natanti; progetto per la realizzazione di un'area di pic-nic all'interno dei nuovi boschi). Il recupero della funzione ecologica ed anche paesaggistica di questo particolare ambiente fluviale, così come auspica il quadro generale del bacino fluviale regionale, deve perseguire la formazione di un sistema di zone umide e boschive lungo i principali corsi d'acqua per la creazione di habitat naturali per la sosta dell'avifauna stanziale e migratrice oltre che per la creazione di zone ove avvenga un'azione di depurazione naturale delle acque. Pertanto, tenuto conto che già il Settore Gestione del Territorio del nostro Comune aveva elaborato un'ipotesi progettuale per il recupero della Lanca Bosconello e vista la coerenza dell'intervento con gli obbiettivi e le linee guida del Bando, si propone di richiedere il contributo alla Fondazione Cariplo per il recupero delle zone umide presenti nell'area golenali e dove è già stato avviato da parte dell'Amministrazione Comunale un importante intervento di riforestazione finanziato dalla Regione Lombardia. Il recupero della Lanca Bosconello permetterebbe di ricreare un ambiente favorevole alla nidificazione e alla stanzialità di alcune specie dell'avifauna che raramente trovano ambienti adatti. Il ripristino sponda le creerà una diversità biologica favorevole ad un'autodepurazione delle acque; inoltre il recupero di residui ambienti lacustri permette di dare continuità alla rete di corridoi ecologici di secondo livello che risultano per la maggior parte frammentati e privi della necessaria continuità per le specie animali. L'intervento si presenta complesso e delicato sia dal punto di vista tecnico-realizzativo, sia dal punto di vista ambientale e necessita quindi di una progettazione approfondita. Visto che tra i requisiti di ammissibilità al bando, vi è la richiesta di un'esperienza almeno triennale dei soggetti incaricati dei progetti e dell'a realizzazione di interventi di ingegneria naturalistica si ritiene pertanto auspicabile avvalersi della collaborazione del Consorzio Forestale Padano, che ha già operato per la forestazione sull'area dell'intervento in progetto e con il quale il Comune di Cremona ha stipulato una convenzione con l'obbiettivo di favorire lo svolgimento di attività funzionali alla sistemazione ed alla manutenzione del territorio mediante interventi di carattere forestale ed ambientale. La convenzione prevede che il Consorzio, oltre a collaborare nella fase di progettazione, rivesta un ruolo di partner realizzativo e gestionale, nonché di cofinanziatore degli interventi. A tale riguardo il Consorzio ha manifestato la propria disponibilità per un cofinanziamento di circa il 20% del costo dell'opera; tenuto conto del fatto che il bando della Fondazione Cariplo prevede l'erogazione di un contributo pari al 60% dei costi totali, l'Amministrazione Comunale dovrebbe garantire la copertura finanziaria del restante 20%. Un aspetto importante, che riveste una priorità tra i criteri di assegnazione previsti nel bando è l'inserimento dell'azione, all'interno di strumenti di pianificazione partecipata, come Agenda 21. Visto che il Comune di Cremona ha aderito e sta percorrendo da tempo questa esperienza, si ritiene molto importante il coinvolgimento di Agenda 21 nella fase progettuale dell'intervento presentato. Definizione dell'obiettivo di EnteIl Nucleo di valutazione di Ente, che si è riunito contestualmente alla conferenza dei dirigenti nei giorni scorsi, considerati gli esiti dell'intero processo di valutazione dei dipendenti, ha condiviso di proseguire anche per il 2008 la metodologia applicata negli ultimi tre anni. I dipendenti verranno pertanto valutati sulla base di tre schede: una che definisce gli obiettivi/valutazione dei risultati, un'altra che viene utilizzata per valutare le competenze professionali, la terza per valutare le competenze organizzative. La prima scheda prevede un obiettivo di Ente (comune a tutti i valutati) che per l'anno 2008, così come approvato dalla Giunta, sarà il seguente: prosecuzione delle azioni di contenimento delle spese di gestione. Applicazione della legge regionale n. 27/2007 in merito ai nuovi criteri per il calcolo dei canoni di locazione degli alloggi ERPL'Assessore alle Politiche Sociali Maura Ruggeri ha comunicato alla Giunta i nuovi sviluppi in merito all'applicazione della legge regionale n. 27/2007 sui nuovi criteri per il calcolo dei canoni di locazione degli alloggi ERP. Con la nuova legge gli affitti, in vigore dal 1° gennaio 2008, saranno definiti con parametri diversi dagli attuali e la capacità economica degli inquilini sarà valutata attraverso l'indicatore ISEE ERP. Questi nuovi criteri saranno applicati sia agli alloggi di proprietà ALER che a quelli di proprietà comunale, andando ad unificare due regimi che fino ad oggi erano diversi. Se l'unificazione dei canoni può essere valutata come un dato positivo, quello che invece preoccupa fortemente l'Amministrazione sono le conseguenze sociali degli aumenti elevati dei canoni che la nuova legge potrebbe comportare. La Regione non ha infatti dato la possibilità ai Comuni di potere adattare i parametri, che sono alla base del calcolo dei canoni, alla realtà locale, per cui il Comune si troverà ad applicare a Cremona lo stesso costo convenzionale di Milano, dove i costi di costruzione sono evidentemente ben diversi. Non si è ancora in grado di stimare concretamente le reali ricadute degli aumenti dei canoni poiché ancora non si dispone dell'ISEE ERP di tutti gli affittuari, ma le prime simulazioni segnalano forti cambiamenti rispetto ai canoni attuali. Tali simulazioni non tengono conto degli abbattimenti previsti dalle norme transitorie della legge che, tuttavia, secondo la stima effettuata dai competenti uffici, non cambierebbe di molto il risultato. La legge regionale, all'art. 5, consente agli enti proprietari di definire intese con le rappresentanze degli inquilini per modificare il costo convenzionale (criterio base per il calcolo del canone) fino ad un massimo del 20% in relazione al pregio oppure allo stato di conservazione dell'immobile o complessi di unità abitative. Nel caso di Cremona, l'abbattimento generalizzato del costo convenzionale, qualora fosse possibile, potrebbe attenuare l'impatto sociale dell'applicazione dei nuovi canoni che resterebbe comunque pesante. Nel frattempo l'Amministrazione ha onorato gli impegni presi a suo tempo: mantenere stretti rapporti con l'ALER per omogeneizzare criteri e modalità di applicazione della norma; convocare i sindacati confederali e degli inquilini per avviare un primo confronto su questa delicata materia. Nell'incontro avvenuto l'11 febbraio, i vertici dell'ALER hanno restituito un quadro generale che non entra nel merito degli effetti per i singoli casi, ma che rappresenta la situazione in riferimento alle percentuali di incremento del gettito per fasce, una volta operati gli abbattimenti previsti dalle norme transitorie. L'ALER, fra l'altro, si è dichiarata pronta e decisa ad emettere le nuove bollette, anche per inquilini in convenzione. Inoltre i vertici dell'ALER non si sono dimostrati disponibili ad applicare l'abbattimento del 20% in quanto a loro giudizio non percorribile per disposizioni avute da FederCasa e dalla Regione, che comunque si sono riservati di interpellare di fronte alla dichiarazione della volontà politica dell'Amministrazione Comunale di tentare questa strada. La Giunta, sentita l'analisi svolta dall'Assessore Maura Ruggeri, preoccupata per gli sviluppi sul piano sociale che possono derivare da questa problematica, ha stabilito quanto segue: proseguire il confronto con le rappresentanze sindacali per giungere ad accordi per l'abbattimento del costo convenzionale per tutti gli alloggi di proprietà comunale anche se gestiti dall'ALER; coinvolgere l'ANCI regionale per aprire un confronto con la Regione che metta in evidenza le problematiche gravi che l'applicazione della normativa comporta a Cremona; assumere iniziative di informazione pubblica che facciano chiarezza sulle responsabilità regionali e sul ruolo del Comune. |