Adeguamento delle tariffe per l'utilizzo degli impianti sportivi comunali dal 1° gennaio 2008.
La gestione e l'uso degli impianti sportivi comunali sono disciplinati attraverso un regolamento che prevede, tra l'altro, il pagamento di una tariffa da parte degli utenti. La Giunta Comunale, tenuto conto dell'incremento dei costi di alcuni fattori produttivi legati alla gestione degli impianti sportivi (personale, utenze, manutenzioni, ecc.), tenuto conto dall'andamento dei prezzi al consumo (inflazione) e dei maggiori costi del servizio, ha deciso di adeguare le tariffe nella misura di circa il 2,7% per assicurare il necessario equilibrio economico-finanziario al servizio.
Adeguamento delle tariffe dei servizi cimiteriali per l'anno 2008.
I servizi cimiteriali rientrano fra i servizi a domanda individuale per i quali è previsto l'adeguamento annuale delle tariffe per garantire una maggiore copertura dei costi, così come previsto dalla normativa vigente. A seguito di un attento esame da parte dei competenti uffici dei costi sostenuti dall'Amministrazione Comunale per i servizi cimiteriali, si è deciso di procedere ad un adeguamento di queste tariffe, per l'anno 2008, pari all'indice ISTAT relativo alla variazione dei prezzi al consumo per la famiglie di operai ed impiegati riferita al mese di novembre 2007 pari al 2,3%, così da assicurare il necessario equilibrio economico-finanziario al servizio.
Approvazione dello schema di Protocollo d'Intesa da sottoscriversi tra il Comune di Cremona, quale ente capofila dei Comuni del Distretto di Cremona e l'Azienda Speciale Cremona Solidale per la realizzazione nell'anno 2008 di percorsi progettuali distrettuali.
Fra le azioni previste nel Piano di Zona dei servizi socio-assistenziali del Distretto di Cremona per il triennio 2006-2008, approvato dalla Giunta Comunale il 29 marzo 2006 figurano la gestione dei progetti distrettuali "Potenziamento Ufficio di Piano nel raccordo con il Terzo Settore", "Inserimenti Lavorativi", "Tutela Minori" "Sportello RSA" nonché la gestione a livello associativo del Servizio Sociale Territoriale. Per l'attuazione di questi percorsi è opportuno il coinvolgimento dell'Azienda Speciale Comunale "Cremona Solidale" in quanto soggetto gestore di unità d'offerta collegate direttamente o indirettamente alla gestione di problematiche emergenti anche a livello distrettuale. Inoltre il rapporto di collaborazione con l'Azienda Speciale Cremona Solidale consente una maggiore elasticità nella gestione delle professionalità esterne necessarie per la condizione dei servizi sopraindicati. Risulta quindi opportuna la sottoscrizione da parte del Comune di Cremona quale Ente capofila dei Comuni del Distretto di Cremona di un Protocollo d'Intesa con l'Azienda Speciale Comunale "Cremona Solidale" con validità per l'intero anno 2008. Pertanto la Giunta Comunale, sentito il relatore (Assessore Maura Ruggeri), e con voto unanime dei presenti, ha approvato lo schema di Protocollo d'Intesa da sottoscriversi tra il Comune di Cremona, quale Ente capofila dei Comuni del Distretto di Cremona e l'Azienda Speciale Cremona Solidale per la realizzazione nell'anno 2008 di percorsi progettuali distrettuali. Il Comune di Cremona, in rappresentanza dei Comuni del Distretto Sociale di Cremona sottoscriverà il Protocollo d'Intesa con l'Azienda Speciale Comunale "Cremona Solidale". La spesa presunta conseguente alla sottoscrizione del Protocollo d'Intesa si quantifica in € 350.000,00 che verranno finanziati con fondi del Bilancio 2008.
Approvazione del progetto preliminare per la realizzazione dei sensi unici contrapposti in via Dante, viale Trento Trieste.
L'Amministrazione Comunale intende realizzare l'intervento di riqualificazione e riorganizzazione della viabilità del ring di Cremona, nel tratto compreso tra piazza Libertà e piazza Risorgimento. L'intervento è attuato tramite l'istituzione di sensi unici di circolazione contrapposti di via Dante e viale Trento e Trieste, e con la riorganizzazione dello schema di circolazione delle piazze Libertà e Risorgimento e delle strade ortogonali o di collegamento ai due viali del ring. La Giunta Comunale, sentito il relatore (Assessore Daniele Soregaroli), e con voto unanime dei presenti, ha così approvato il progetto preliminare relativo alla realizzazione dei sensi unici contrapposti in via Dante, viale Trento Trieste. Il costo complessivo dell'intervento ammonta a complessivi € 5.273.998,54. In sede di stesura del progetto definitivo sarà valutata la possibilità di eliminare la barriera centrale di via Dante.
Assegnazione del contributo regionale relativo ai finanziamenti della Legge regionale n. 28/2004 (2° bando).
L'Amministrazione Comunale, attraverso l'Ufficio Tempi, ha partecipato al bando per la concessione di contributi ai Comuni per progetti finalizzati alla predisposizione ed attuazione dei Piani territoriali degli orari. Il 25 giugno 2007 la Giunta Comunale ha approvato il progetto ECO in città: Cremona tra Eventi, Cantieri ed Orari. La richiesta di finanziamento riguarda la realizzazione di questo progetto che sviluppa le strategie del Piano territoriale degli orari di Cremona. Il progetto riguarda tre ambiti di intervento: eventi, cantieri e orari. In questo modo sono state individuate e si intendono mettere in atto azioni integrate sia nel senso di interagire ed influire su diversi soggetti, sia nel senso di determinare cambiamenti su ambiti diversificati da tenere insieme. Si tratta di apportare cambiamenti e miglioramenti dando vita a processi trasversali tra diversi settori dell'Amministrazione, cercando di migliorare la qualità della vita della città. Il comitato di valutazione regionale, sulla base della domanda di contributo presentata, ha ammesso al finanziamento il progetto ECO in città: Cremona tra Eventi, Cantieri ed Orari. Il progetto è risultato primo in Lombardia come punteggio e come finanziamento concesso (pari ad € 146.500,00). Da sottolineare che erano stati presentati, in tutta la Lombardia, 71 progetti, di cui 30 ammessi e finanziati, 10 solo ammessi e 31 non ammessi. Anche nel 2005 il progetto del Comune di Cremona (BiC - Benessere in Città) era stato il primo in Lombardia ottenendo ancora il massimo del finanziamento.
Cantieri ed eventi, a forte carattere temporaneo più o meno breve, costituiscono un problema che il Piano territoriale del tempi di Cremona ha assunto a tema del progetto. Sono portatori entrambi di una doppia valenza, positiva e negativa: per i cantieri si tratta di momentanee interruzioni di servizi, ma anche di cura della città, per gli eventi si tratta del conflitto tra caos e rumori, ma anche di rivitalizzare uno spazio cittadino. L'obiettivo del progetto ECO è mitigare tale valenza negativa mettendo in atto azioni integrate sia nel senso di interagire e impattare su diversi soggetti, sia nel senso di determinare cambiamenti su ambiti diversificati da tenere insieme. Si tratta di portare cambiamenti e miglioramenti dando vita a processi trasversali tra diversi settori dell'amministrazione, cercando di migliorare la qualità di vita della città. Il progetto privilegia gli assi commerciali e storico culturali che da corso Garibaldi proseguono attraverso corso Campi, via Verdi e via Monteverdi sino all'attuale piazza Marconi, senza trascurare gli spazi pubblici perpendicolari che attraversano da nord a sud il centro storico. I destinatari privilegiati sono commercianti, ambulanti, artigiani e professionisti che subiscono un disagio organizzativo ed economico; automobilisti, ciclisti e pedoni; bambini in età scolare e loro famigliari.
Nota pervenuta dall'Associazione Città d'Arte della Pianura Padana relativa alla mostra sulle dodici città d'arte della Pianura Padana all'Istituto Italiano di Cultura di Madrid che si svolgerà il 29 gennaio 2008.
L'Associazione Città d'Arte della Pianura Padana ha programmato un'iniziativa promozionale, per la fine del prossimo mese di gennaio a Madrid, nella sede dell'Istituto Italiano di Cultura. Sarà allestita una mostra fotografica sulle dodici città del circuito, arricchita da un'esposizione di oggetti che siano espressione delle eccellenze culturali, artistiche ed artigianali del territorio rappresentato. Per quanto riguarda Cremona, la musica e la liuteria sono indubbiamente i temi forti per i quali si connota a livello internazionale. La Giunta ha quindi accolto la richiesta che uno dei violini della Collezione "Gli archi di Palazzo Comunale" possa essere suonato in occasione della serata inaugurale che si svolgerà il 29 gennaio prossimo di fronte ad un pubblico selezionato di autorità, giornalisti ed operatori turistici spagnoli, decisione motivata dal fatto che questo sia un evento di indubbio richiamo per il pubblico ed i media spagnoli.
Stipula di accordo con la U. S. Cremonese per la realizzazione dei lavori di adeguamento dello stadio Zini alle norme di cui al decreto ministeriale 6 giugno 2005 e al decreto legge 8 febbraio 2007 n. 8.
Su proposta del Vice Sindaco ed Assessore allo Sport Luigi Baldani, la Giunta ha dato il proprio assenso perché si proceda alla stipula di accordo con la U. S. Cremonese per la realizzazione dei lavori di adeguamento dello stadio Zini alle norme di cui al decreto ministeriale 6 giugno 2005 e al decreto legge 8 febbraio 2007 n. 8 per consentire l'utilizzo della struttura con la massima capienza dello stadio superiore ai 20.000 spettatori (i lavori consistono principalmente nella posa di tornelli, nella realizzazione di una zona filtraggio, negli adeguamenti del settore ospiti e dell'uscita di emergenza, nella realizzazione del locale GOS e del posto di polizia). L'U. S. Cremonese si è infatti dichiarata disponibile ad assumersi l'onere per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori che si renderanno necessari alla normalizzazione dello stadio, mentre la Giunta Comunale, nel luglio scorso, ha già approvato il progetto preliminare dei lavori per un importo complessivo di € 675.000,00 a carico del Comune. Le opere, sotto la supervisione ed il controllo delle strutture tecniche comunali del Settore Lavori Pubblici, saranno realizzate entro il mese di agosto 2008 e comunque prima dell'inizio del campionato 2008/2009.
Realizzazione di opere allo stadio Zini e nell'area di via Bibaculo da parte dell'U. S. Cremonese.
Su proposta del Vice Sindaco ed Assessore allo Sport Luigi Baldani, la Giunta ha dato il proprio assenso perché l'U. S. Cremonese proceda alla realizzazione delle seguenti opere nell'ambito della tribuna laterale scoperta dello stadio Zini: costruzione di nuove fondazioni in cemento armato; costruzione di una nuova struttura metallica con caratteristiche simili a quella presente dal lato opposto con l'eliminazione dei piantoni in ferro che ostacolano la visibilità degli spettatori. Per quanto riguarda i parcheggi di via Bibaculo, l'U.S. Cremonese potrà procedere alla regolarizzazione del piazzale per livellare il terreno esistente; alla realizzazione di una nuova fognatura centrale per raccolta di acque piovane; all'asfaltatura completa dell'area; alla realizzazione dell'illuminazione del piazzale con proiettori rivolti verso lo stadio per non disturbare i residenti; alla realizzazione di una recinzione del lato ingresso con un cancello carraio automatizzato; all'apertura di un varco carraio dall'interno dello stadio per consentire l'accesso alle forze di Polizia e dei mezzi di soccorso; all'apertura di un varco pedonale per l'accesso degli ospiti e delle autorità direttamente alle tribune; alla realizzazione di una colonna idrante per un eventuale allaccio antincendio.
Applicazione della Legge regionale n. 27/2007 sull'introduzione dei nuovi criteri per la quantificazione dei canoni da applicare agli inquilini di alloggi ERP (Edilizia Residenziale Pubblica).
Dal 1° gennaio per gli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica la determinazione dei canoni da corrispondere avverrà ai sensi della Legge regionale 8/11/2007 n. 27. Questa legge fissa nuovi criteri per la determinazione dei canoni e per valorizzazione e razionalizzazione del patrimonio ERP. Con la nuova legge gli affitti sono definiti da una percentuale del valore locativo dell'immobile, determinato sulla base di costi parametrici e delle caratteristiche dell'abitazione (classe demografica dei comuni, ubicazione, livello di piano, stato di conservazione, vetustà, ecc.), commisurata alla situazione economica degli affittuari. Gli inquilini, sulla base del reddito valutato con l'ISEE ERP, sono suddivisi in quattro aree: protezione, accesso, permanenza e decadenza e, per ciascuna di queste, viene definita la percentuale del valore locativo da corrispondere come affitto. Tali nuovi criteri saranno applicati sia agli alloggi di proprietà ALER che a quelli di proprietà comunale, andando così ad unificare due regimi che fino ad oggi erano diversi. Se l'unificazione dei canoni può essere valutata come un dato positivo, preoccupano invece le conseguenze sociali degli aumenti degli affitti che questa legge comporta per la grande maggioranza degli inquilini. I funzionari regionali hanno stimato che ci saranno aumenti per l'80% degli inquilini, mentre il 20% potrebbe avere una dimunizione. Non è attualmente possibile stimare in termini concrete le ricadute dell'applicazione della norma perché il Comune non dispone ancore dell'ISEE ERP degli affittuari. La Regione non ha tenuto conto del fatto che i Comuni non dispongono ancora di un'anagrafe dell'utenza aggiornata in base all'ISEE ERP e, nonostante l'ANCI avesse chiesto che la decorrenza potesse slittare per consentire ai Comuni di predisporre con maggiore agio l'anagrafe dell'utenza, la data del 1° gennaio 2008 è stata confermata. La legge prevede alcune norme transitorie per quanti siano già assegnatari; definisce dei tetti per l'aumento medio relativamente a ciascuna area: 23% per l'area della protezione, 28% per l'area accesso, 37% per l'area della permanenza. Nel caso che l'aumento del canone determinato sulla base della nuova legge sia superiore al 50% del canone determinato alla stessa data, sulla base della normativa vigente, la percentuale di aumento eccedente può essere graduata in tre anni. Le prime simulazioni comunque preoccupano l'Amministrazione Comunale, anche perché una delle criticità più significative della norma è di non avere tenuto sufficientemente conto delle realtà provinciali nella definizione dei criteri che stanno alla base del calcolo del canone. Un correttivo presente nella legge - la possibilità di modificare fino ad un massimo del 20%, in base ad accordi territoriali, il costo convenzionale degli alloggi (valore base per determinare il valore locativo) - potrebbe non avere grande efficacia in una realtà come quella cremonese dove i costi di costruzione reali si discostano in modo significativo dal costo convenzionale stabilito dalla legge. E' prevedibile che si possano verificare tensioni e problemi di rapporto con gli inquilini ed un aumento delle morosità e delle richieste di sostegni per fare fronte all'innalzamento degli affitti. La legge prevede che gli assegnatari in difficoltà possano ricevere contributi facendone richiesta ed istituisce una commissione di cui fanno parte le rappresentanze degli enti proprietari, dei Comuni e delle organizzazioni degli inquilini per esaminare le richieste. Le risorse devono essere messe a disposizione dal Comune e dall'Ente proprietario. Poiché è urgente, in questa fase, gestire il rapporto con gli inquilini e monitorare l'andamento dell'applicazione delle nuove norme, la prima preoccupazione deve essere quella di garantire ai cittadini una corretta informazione ed attivare tutte le possibilità previste dalla norma per attenuare l'impatto sociale degli aumenti dei canoni. Per questo motivo la Giunta Comunale ha accolto la proposta dell'Assessore Maura Ruggeri di organizzare in via prioritaria un piano di comunicazione con gli inquilini indicando un preciso punto informativo; ricercare un'intesa con l'ALER per adottare i medesimi criteri e comportamenti, soprattutto per quanto riguarda la possibilità di abbattere del 20% il costo convenzionale degli alloggi; coinvolgere i sindacati confederali con cui l'Amministrazione ha sottoscritto un protocollo in tema di ERP e le rappresentanze dei sindacati degli inquilini per definire accordi su dispositivi che consentano di alleggerire le ricadute sociali della riforma dei canoni.
Stipula di una nuova convenzione con l'Associazione Avvocati di Famiglia per la realizzazione di un progetto di informazione e consulenza legale in materia di diritto di famiglia e di affido condiviso per il biennio 2008-2009.
Nel corso del 2007 è stata avviata, al Centro per le Famiglie, una collaborazione con l'Associazione Avvocati di Famiglia (AIAF), che si è resa disponibile a garantire la presenza di un proprio rappresentante, per una mattina la settimana, per consulenza in materia di diritto di famiglia. Ne hanno fruito utenti dei vari servizi, genitori inclusi nel percorso di affido condiviso ed operatori sociali. E' stata inoltre attivata una serie di incontri di formazione rivolti al personale sociale ed amministrativo del Settore Affari Sociali. La Giunta ha ritenuto opportuno proseguire questa collaborazione che rappresenta una valida risorsa nella gestione di situazioni famigliari problematiche.
(466) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 28-12-2007
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