È giunta alla fase conclusiva l'indagine sull'utilizzo della bicicletta da parte dei dipendenti comunali,
promossa da Ufficio Tempi, Ufficio Traffico e Mobilità e Ufficio Comunicazione a seguito delle iniziative di
promozione e sensibilizzazione all'uso di questo mezzo di trasporto nell'ambito del progetto Benessere
in città: muoversi nei tempi di una città sostenibile (BiC).
L'indagine è stata effettuata con lo scopo
di conoscere le abitudini del personale comunale
per quanto riguarda l'utilizzo della
bicicletta per gli spostamenti casa-lavoro e
quelli effettuati durante l'orario lavorativo,
e vuole essere il punto di partenza per la
progettazione di nuove iniziative di promozione.
La rilevazione si è svolta nei mesi di giugno
e luglio 2007 e ha coinvolto 172 persone,
che hanno risposto al questionario in modo
del tutto volontario, suddivise in modo eterogeneo
tra i diversi settori comunali e quindi
tra le diverse sedi degli uffici. Il 58% degli
intervistati sono donne e il 42% uomini.
Dai dati a disposizione emerge con chiarezza
che la bici è largamente utilizzata da chi
lavora presso i diversi uffici del Comune, situazione
che rispecchia la predilezione dei
cremonesi per questo mezzo di trasporto:
l'84% degli intervistati effettua in bici gli
spostamenti casa-lavoro e quelli che si rendono
necessari in orario lavorativo.
Come è intuibile, la zona di residenza influisce
sulla scelta del mezzo di trasporto per
recarsi ogni giorno al lavoro. Tra chi risiede
in città, l'87% utilizza la bicicletta per gli
spostamenti casa-lavoro e durante l'orario
di lavoro, mentre tra coloro che abitano in
altri Comuni la percentuale di utilizzo è del
52% (probabilmente in modo combinato
con altri mezzi di trasporto).
Un altro fattore che influenza notevolmente
le abitudini di mobilità dei cremonesi dipende
dai cambiamenti stagionali: l'utilizzo della
bicicletta è legato ai diversi momenti dell'anno
e nelle stagioni primaverile ed estiva
cresce notevolmente il numero di chi si sposta
con questo mezzo, come emerge da una
recente indagine sul tema della mobilità dei
lavoratori nel centro storico cittadino (Ufficio
Tempi, 2006). Anche i dipendenti del
Comune hanno un comportamento simile:
per il 56% la bici rappresenta il mezzo di
trasporto principale per gli spostamenti
casa-lavoro in autunno/inverno; in primavera/
estate cresce fino all'82%.
Un aspetto importante ai fini della nostra indagine
è costituito dagli spostamenti legati
all'attività lavorativa: il 75% li effettua in
bicicletta. Si presume che la maggior parte
di questi spostamenti si svolga tra le diverse
sedi dei servizi comunali, localizzati per lo
più nel centro storico della città. Il 59% del
campione considerato si serve della propria
bicicletta, mentre il 16% può usufruire di biciclette
messe a disposizione dall'ufficio. A
questo proposito si sottolinea che non sono
molti gli uffici comunali dotati di proprie biciclette
per i dipendenti, ma che nel corso
degli ultimi due anni numerosi dipendenti di
altri settori si sono rivolti all'Ufficio Tempi
per informazioni sulla possibilità di dotarsi
di biciclette "comunali". Inoltre, alcune note
a margine dei questionari compilati hanno
segnalato proprio tale carenza.
Non sono particolarmente numerose le
persone che utilizzano abitualmente l'auto
aziendale per spostamenti legati a ragioni
di servizio (23% del campione, pari a 36
persone); di queste 36, 26 dichiarano che
utilizzerebbero la bicicletta in sostituzione
dell'auto aziendale se il Comune avesse
delle biciclette a disposizione dei dipendenti.
Un intervento in questo senso potrebbe
quindi aiutare concretamente a promuovere
l'uso della bicicletta e a ridurre la quantità
di veicoli a motore in circolazione, perlomeno
nei casi in cui l'auto non sia strettamente
necessaria per spostamenti su lunghe distanze,
abitudine che offrirebbe un valido
esempio alla cittadinanza.
La grande maggioranza dei ciclisti abituali
percorre quotidianamente fino a 10 km al
giorno con questo mezzo, tenendo conto
degli spostamenti legati al lavoro e di quelli
che avvengono nel tempo libero o per svolgere
altre attività. Nel dettaglio, la metà del
campione percorre fino a 5 km, il 36% da 5
a 10 km, il restante 13% percorre più di 10
km e c'è addirittura chi supera i 20 km (1%
del totale).
I motivi principali per cui il 13% degli intervistati
dichiara di non muoversi in bicicletta
tra casa e lavoro o per le attività lavorative
sono: la distanza eccessiva, problema avvertito
ovviamente da chi abita fuori città,
il troppo tempo impiegato per spostarsi e
la necessità di accompagnare e andare a
prendere i figli a scuola durante il percorso
casa-lavoro, motivazione dovuta ad aspetti
di conciliazione tra i tempi del lavoro e quelli
della cura familiare.
Tra le proposte che potrebbero incentivare
l'uso della bici riscuote maggiore successo
l'aumento e messa in sicurezza dei posteggi
per biciclette presso le sedi degli uffici comunali
(il 57% lo percepisce come incentivo
per usare la bici con maggiore frequenza);
seguono le eventuali indennità economiche
nell'ambito del fondo per la produttività e il
concorso a premi in base al numero di giorni
di utilizzo della bici. Il dato dimostra un'attenzione
precisa agli aspetti più concreti del
muoversi in città e del viverne gli spazi.
Le iniziative che si possono mettere in atto
sono molteplici e, sull'onda di quanto sta
avvenendo anche in altre città italiane, soprattutto
del nord, Cremona può continuare
a puntare sulle due ruote per migliorare la
qualità di vita dei suoi cittadini, affiancando
a questi progetti iniziative come il Piedibus,
il trasporto a chiamata, le piste ciclabili, la
promozione di diverse modalità di spostamento
sostenibile.
Francesca Delfanti Ufficio tempi
(173) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 24-12-2007
-