Approvazione del progetto preliminare - Plis del Po e del Morbasco - realizzazione di opere di forestazione urbana e creazione di area attrezzata per zona pic-nic.
La Giunta comunale, sentito il relatore (assessore Stefano Campagnolo), ha approvato il progetto preliminare relativo al Parco di interesse sovracomunale del Po e del Morbasco - realizzazione di opere di forestazione urbana e creazione di area attrezzata per zona pic-nic. Il costo complessivo dell'intervento ammonta a € 47.000,00 e verrà inoltrata richiesta di finanziamento alla Provincia.
L'area interessata dall'intervento ricade all'interno del Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Po e del Morbasco istituito il 21 ottobre 2003. Il progetto si trova in una zona di importanti trasformazioni e ben si integra con le azioni già realizzate e con quelle in itinere, che puntano a migliorare le infrastrutture esistenti all'interno del parco per rendere questo ambiente naturale vicinissimo alla città sempre più fruibile. Il progetto intende realizzare opere di forestazione urbana e la creazione di un'area attrezzata per una zona pic-nic, avvalendosi di contributi per i Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (Plis), messi a disposizione dalla Provincia di Cremona e per i quali è necessario, tra l'altro, redigere preventivamente la progettazione preliminare. Il progetto di riqualificazione rientra all'interno di altri interventi già realizzati quali ad esempio "Un Po di foreste". Nel dettaglio sarà riqualificata un'area posta in prossimità della Lanca del Bosconello, con la realizzazione di un nuovo bosco golenale a conclusione degli interventi precedentemente realizzati. Sono previsti due tratti di siepe in fregio alla pista ciclabile esistente, la posa di una staccionata in legno e la creazione di un'area di sosta attrezzata con barbecue e tavoli panca circondati da alberature a pronto effetto. Le siepi e la staccionata in legno saranno posizionati sul lato sinistro della pista ciclabile iniziando dal parcheggio esistente ed occuperanno una superficie totale di 1356 metri quadrati, mentre la nuova area di sosta, con una superficie di 7186 metri quadrati, sarà creata in prossimità dell'attuale baracca in legno e del pozzo per l'irrigazione. La nuova area è collocata in una posizione strategica in quanto facilmente accessibile e situata nelle vicinanze del parcheggio e della zona camping ma, al tempo stesso, relativamente distante dalla aree di elevata valenza naturale. Oltre al miglioramento delle strutture ricettive, con la sistemazione di due differenti tipologie di siepi si vuole da un lato ottenere un abbellimento della pista ciclabile esistente e dall'altro incrementare la funzione ecologico e paesaggistica di questo ambiente. Altro obiettivo è quello di regolare l'accesso alle aree del parco adiacenti alla ciclabile da parte degli automobilisti. Infine, con la creazione dell'area pic nic, si provvederà al mascheramento del pozzo utilizzato per l'irrigazione e allo smantellamento della casetta in legno inutilizzata.
Approvazione del progetto preliminare relativo ai lavori di risanamento conservativo dell'immobile di Edilizia Residenziale Pubblica Casa di via Alfeno Varo n° 15.
La Giunta comunale, sentito il relatore (assessore Maura Ruggeri), ha approvato il progetto preliminare relativo ai lavori di risanamento conservativo dell'immobile di Edilizia Residenziale Pubblica Casa di via Alfeno Varo n° 15. Il costo dell'intervento è di € 550.000,00.
Pur non essendo disponibili dati certi sull'epoca di costruzione dell'immobile, sono presenti molti elementi architettonici che evidenziano una trasformazione o riforma importante avvenuta nei primi anni del Novecento. L'edificio si identifica in due corpi di fabbrica con interposto cortile e vano scala/ballatoio comune di collegamento orizzontale e verticale dei piani. Delle due parti di fabbricato un corpo di tre piani fuori terra più cantina e soffitta si affaccia a sud sulla via Alfeno Varo, e l'altro corpo più interno, composto da tre piani fuori terra più soffitta, si affaccia a nord su un cavedio creatosi a seguito della tombinatura del colatore Marchionis. Le attuali unità abitative esistenti sono complessivamente 7. Il progetto, in base all'indirizzo espresso dall'Amministrazione Comunale, conferma la destinazione ad Edilizia Residenziale Pubblica. Per il taglio degli alloggi, tenuto conto delle ridotte dimensioni dei corpi edilizi, è stato possibile configurare sei unità. Il progetto di recupero dell'immobile, che fa parte del patrimonio edilizio pubblico comunale vincolato ai sensi di legge, ha come principale criterio informatore il rispetto tipologico ed architettonico dell'edificio, utilizzando tecniche non distruttive per riqualificarlo e valorizzarlo. Il conseguimento di tale obiettivo è facilitato dal mantenimento della funzione esistente, che non pone, dal punto di vista progettuale, alcun rilevante vincolo di tipo distributivo o tecnologico. Gli interventi di una certa importanza sulla struttura sono l'eliminazione delle superfetazioni realizzate sui ballatoi del cortile interno oggi ad uso servizi igienici per le unità abitative, la sostituzione e/o il consolidamento dell'orditura primaria e secondaria dei tetti, nonché l'eventuale consolidamento dei solai dei piani, questi previa verifica ed indagine statica strutturale dell'esistente. Con il risanamento conservativo dell'immobile, tenendo conto della vigente normativa sulle barriere architettoniche, si realizzeranno subito due unità abitative conformi al piano terra, mentre le altre quattro unità ai piani primo e secondo, seguiranno il criterio di adattabilità, livello questo raggiungibile in futuro con l'installazione di un elevatore, nel cortile interno, a servizio di tutti i piani abitativi. E' previsto un rifacimento completo degli impianti elettrici, acqua, gas, riscaldamento e fognario, ponendo particolare attenzione per i nuovi impianti tecnologici, alla razionalizzazione e contenimento dei consumi e costi di gestione e manutentivi futuri.
Altre principali opere previste per il risanamento conservativo della casa di via Alfeno Varo n°15, riguardano la demolizione di tavolati esistenti per una ridefinizione degli spazi abitativi con nuove partiture; lo scrostamento e rifacimento di intonaci interni ed esterni; il disfacimento e rifacimento dei pavimenti sconnessi esistenti; la tamponatura di alcuni vani porta e finestra esterni e la realizzazione di nuovi vani porta e finestra esterni ed interni, razionali sotto il profilo architettonico, e funzionali per i nuovi alloggi da realizzare; la tinteggiatura interna ed esterna; la sostituzione di porte e finestre interne ed esterne, con recupero di quei serramenti che abbiano un pregio di identità storica ed architettonica; il rifacimento del manto di copertura in coppi con recupero dei materiali esistenti, nonché il rifacimento delle lattonerie.
Approvazione del progetto preliminare relativo ai lavori di realizzazione nuova pista ciclabile di via Mantova - via Persico.
La Giunta comunale, sentito il relatore (assessore Daniele Soregaroli), ha approvato il progetto preliminare per la realizzazione di una nuova pista ciclabile tra via Mantova e via Persico per un costo di € 202.021,31.
Si intende realizzare una nuova pista ciclabile per collegare la via Mantova a via Persico attraverso il parcheggio del foro boario e dello Stadio Zini con un tratto in via dell'Annona che si completerà raggiungendo via Brescia attraverso via Gallazzi. La pista ciclabile si sviluppa lungo la via Mantova per il tratto da piazza Libertà fino all'incrocio con le vie Pippia e Cappuccini e per un tratto di via Rialto, sino all'incrocio con via Fornaciai. Il percorso collega via Mantova a via Persico attraverso il parcheggio del foro boario e dello stadio Zini con un tratto in via dell'Annona e si completa raggiungendo via Brescia attraverso via Gallazzi. Il tracciato è quasi interamente a corsia singola di larghezza di 1,50 metri fatta eccezione per un breve tratto a corsia ridotta per la presenza di una fermata dell'autobus nel tratto di via Mantova in direzione centro città in prossimità di piazza Libertà. Nelle zone parcheggi foro Boario e stadio Zini e in via dell'Annona la carreggiata è a doppio senso di larghezza pari a 2,50 metri. La lunghezza complessiva della pista è di 2620 metri. Sviluppandosi interamente su sede stradale, gli interventi principali consistono nella cancellazione e rifacimento della segnaletica stradale orizzontale, posizionamento di una nuova segnaletica verticale, costruzione di zampette d'accesso ai marciapiedi e di installazione di cordoli dissuasori in prossimità di incroci o immissioni pericolose.
Approvazione del progetto preliminare relativo ai lavori di piste ciclabili di via Flaminia, via Fontana, via dell'Aereonautica, parte di via San Rocco e parte Argine del Cavo Cerca.
La Giunta comunale, sentito il relatore (assessore Daniele Soregaroli), ha approvato il progetto preliminare per la realizzazione di piste ciclabili di via Flaminia, via Fontana, via dell'Aereonautica, parte di via San Rocco e parte Argine del Cavo Cerca per complessivi € 486.086,90.
Il progetto prevede la realizzazione di una serie di nuove piste ciclabili inserite nel tessuto urbano di Cremona e della sua periferia. In particolare le piste si svilupperanno nell'area sud-est di Cremona e più precisamente su 5 tronchi principali, per una lunghezza complessiva di circa 3300 metri lineari in via Flaminia, via Fontana, via dell'Aereonautica, parte di via San Rocco e parte Argine del Cavo Cerca. Le piste ciclabili si svilupperanno lungo tutta via dell'Aeronautica; lungo tutta via Fontana, compreso il raccordo con via Giuseppina, in fregio al cavo Cerca (sponda destra); lungo tutta via Flaminia fino a via Giuseppina attraversando piazza Cappi e via Diritta; in fregio al cavo Cerca, sulla sponda sinistra, tra via Flaminia e via San Rocco; lungo la via San Rocco dal ponte sul Cavo Cerca fino alla rotatoria con via Diritta.
Via dell'Aeronautica - Si tratta di un tronco di 180 metri che si sviluppa all'interno di un piccolo parco già funzionale ed attrezzato. Esiste già un tracciato pedonale sul quale sarà realizzato il nuovo percorso in modo da consentire una pista ciclo pedonale a doppio senso di marcia. Lungo il percorso saranno rispettate le essenze arboree e le attrezzature di arredo urbano esistenti.
Incrocio tra via dell'Aeronautica, via Novati e via Fontana - Sarà possibile attraversare in bicicletta questo incrocio, in doppio senso di marcia ciclabile, fino all'angolo di via Fontana dove si biforcherà in due sensi unici di marcia sui due lati di via Fontana stessa.
Primo tratto di via Fontana - Il primo tratto di via Fontana si sviluppa dall'incrocio con via Novati fino al punto in cui la via cambia nome e diventa via Flaminia, in prossimità dell'incrocio con il Cavo Cerca, per una lunghezza di circa 160 metri. Partendo da via Novati e risalendo verso via Flaminia, il percorso si sviluppa su due piste a senso unico di marcia, una interamente a lato della carreggiata, l'altra inizialmente condivisa con i pedoni, e successivamente in sede stradale.
Incrocio tra via Fontana, via Flaminia e argine cavo Cerca - Giunti a questo nodo è possibile dirigersi sull'argine del cavo cerca in direzione via San Rocco (o viceversa), oppure proseguire per via Flaminia (o viceversa), oppure svoltare verso il proseguimento di via Fontana (o viceversa). Per i cicli provenienti dall'argine Cavo Cerca che vogliono dirigersi verso il secondo tratto di via Fontana sarà necessario allargare il marciapiede realizzando così una pista promiscua a doppio senso di marcia in corrispondenza del ponte sul Cavo Cerca.
Secondo tratto di via Fontana - Il secondo tratto di via Fontana si sviluppa dall'incrocio con via Flaminia, lungo una carreggiata asfaltata, fino all'incrocio con via Vertua per un tratto di circa 95 metri, da dove parte l'ultimo tratto di via Fontana, che diventa solo pista promiscua ciclo pedonabile fino ad immettersi su via Giuseppina. Per questo secondo tratto di via Fontana sono previste due piste a senso unico di marcia ciclabile, uno in sede propria, tra un nuovo parcheggio e il Cavo Cerca, l'altro in direzione opposta, tra la carreggiata ed il marciapiede, in sede stradale.
Terzo tratto di via Fontana - Questo terzo tratto di via Fontana è attualmente un viottolo pedonale che porta su via Giuseppina, costeggiando il Cavo Cerca sul lato dello stesso per una lunghezza di circa 140 metri. Per renderlo accessibile alle biciclette sarà necessario allargare la pista. Verrà risagomata con opportune ricariche la scarpata dell'argine sul lato opposto al cavo cerca per aumentare la sezione carrabile. La pista terminerà a pochi metri dall'incrocio con via Giuseppina, in prossimità del parcheggio esistente.
Via Flaminia - Il tratto si sviluppa per circa 570 metri lineari in doppio senso di marcia su piste ad uso riservato ed in sede stradale. Il tratto parte dall'incrocio con via Fontana fino a raggiungere piazza Cappi.
Piazza Cappi, via Diritta - il tratto collega via Flaminia a via Diritta, attraversando piazza Cappi per una lunghezza di circa 130 metri per fermarsi appena prima dell'incrocio con via Giuseppina. Il progetto prevede un parziale recupero della piazza stessa attraverso l'allargamento dei percorsi esistenti e la realizzazione di un breve raccordo al marciapiede esistente. Il tratto si svilupperà su due piste a senso unico sui due lati di via Diritta, fino quasi all'incrocio con via Giuseppina.
Tratto su parte dell'argine del Cavo Cerca - Questo tronco si sviluppa sull'argine sinistro del cavo Cerca tra l'incrocio via Flaminia - via Fontana e l'incrocio con via San Rocco per una lunghezza di circa 500 metri. E' stato scelto l'argine sinistro del cavo per due diversi motivi: migliore raccordo alle piste in entrata ed in uscita negli incroci di via Flaminia e di via San Rocco; garantire la necessaria sicurezza alla viabilità sull'argine.
Tratto su parte di via San Rocco - Questo tronco, compreso tra il ponte sul Cavo Cerca e la rotatoria con via Diritta si sviluppa per una lunghezza di circa 480 metri. Utilizzando l'area comunale di fronte alla stessa via San Rocco, opportunamente livellata, sarà possibile realizzare una pista in sede propria ad uso esclusivamente ciclabile a doppio senso di marcia. Sono previsti su via San Rocco anche due attraversamenti rialzati di cui uno solo pedonale e l'altro ciclo pedonale.
Nota pervenuta dal Comune di Alaquàs relativa alla denominazione della nuova scuola pubblica e materna ed elementare della città spagnola.
La Giunta ha preso atto con via soddisfazione che il Governo della regione di Valencia ha approvato, con apposito decreto, la denominazione "Città di Cremona" per la nuova scuola pubblica materna ed elementare che si costruirà a breve ad Alaquàs, città spagnola gemellata con Cremona. L'atto del Governo di Valencia ratifica la proposta che era stata formulata nel Consiglio Comunale di Alaquàs, tenutosi il 4 gennaio 2006, e presieduto congiuntamente dai sindaci di Cremona ed Alaquàs stessa.
Rinnovo della convenzione da stipularsi tra il Comune e l'Istituto Vendite Giudiziarie per la vendita di oggetti rinvenuti e non reclamati.
Parere favorevole della Giunta Comunale al rinnovo della convenzione con l'Istituto Vendite Giudiziarie per la vendita di oggetti rinvenuti sulla pubblica via non reclamati. Il parere favorevole, espresso in vista della scadenza del 31 dicembre prossimo, è stato dato in quanto in questi quattro anni l'Istituto Vendite Giudiziarie ha svolto con puntualità e professionalità il servizio di vendita degli oggetti rinvenuti e non reclamati e poiché si è reso disponibile alla stipula di una nuova convenzione per altri quattro anni, alle stesse condizioni economiche. In base alla convenzione l'Istituto Vendite Giudiziarie si impegna, fra l'altro, a predisporre l'inventario con la stima dei beni soggetti alla vendita, a stilare una relazione con la descrizione del bene da alienare, i dati dell'acquirente, l'importo realizzato. L'Istituto si assume inoltre la responsabilità di eventuali oneri di custodia. I beni vengono venduti al primo incanto al prezzo di stima, per i beni invenduti si procede ad un secondo incanto con un abbattimento dei prezzi pari al 50%. Nel caso in cui i due incanti vadano deserti i beni verranno messi in vendita a libera offerta. Se i beni rimangono invenduti vengono distrutti direttamente dell'Istituto Vendite Giudiziarie.
(478) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 21-11-2007
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