La ripresa dell'orario di lavoro ordinario invernale ha segnato la conclusione dell'articolazione
oraria ridotta che ha interessato la maggior parte dei lavoratori a tempo pieno e spezzato, la
quale, dopo un periodo sperimentale introdotto a partire dall'estate 2006, è stata confermata
anche per l'anno in corso. Si ricorda che l'attuale assetto orario prevede 37 ore settimanali medie
ovvero 33 ore settimanali medie rispettivamente per 39 e 13 settimane annuali.
Risulta quindi possibile tracciare un primo bilancio di tale innovativa esperienza, introdotta per
calibrare l'apporto lavorativo, e quindi le esigenze produttive, in base ai diversi periodi temporali
di riferimento, nel duplice intento di lasciare inalterati i livelli di qualità dei servizi offerti e, al
contempo, assicurare un miglior rapporto tra tempi di vita e tempi di lavoro dei dipendenti. I
risultati della sperimentazione appaiono, anche sulla scorta dei riscontri pervenuti, decisamente
soddisfacenti.
Ciò anche in ragione del fatto che a partire dal corrente anno è stata definita, con apposito
accordo sindacale, la messa a regime della nuova articolazione oraria sin dal 1° gennaio scorso,
allo scopo di evitare i piccoli inconvenienti che la scorsa annualità, stante l'attivazione in corso
d'anno, avevano inevitabilmente caratterizzato il recupero del minor apporto lavorativo estivo.
Si può quindi fondatamente affermare la riconducibilità di tale esperienza nel novero delle azioni
finalizzate al miglioramento del benessere organizzativo che, come noto, costituisce uno degli
obiettivi strategici che l'Amministrazione si è posta.
Enrico Cistriani
Settore Personale e Sviluppo Organizzativo
(143) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 06-11-2007
-