Intervento del Sindaco Gian Carlo Corada in Piazza del Comune a Cremona, la sera di lunedì 24 settembre 2007
Domani si aprono i lavori dell'Assemblea generale dell'ONU. In questa occasione é attesa la presentazione della risoluzione pro moratoria universale contro la pena di morte.
In tutto il paese si sono svolte e si stanno svolgendo in queste ore, manifestazioni ed iniziative, volte a mettere in luce questo tema, per porlo all'atten zione della pubblica opinione.
Anche noi, a Cremona, abbiamo voluto assumere un'iniziativa. Abbiamo voluto che il nostro palazzo Comunale venisse illuminato, in maniera così suggestiva, per dare il segno di come istituzioni e popolo cremonese siano schierati per la conquista di questo importante obiettivo.
Noi ci opponiamo in maniera netta e chiara alla pena di morte, perché la riteniamo una punizione crudele, inumana e degradante ormai superata, abolita per legge o per prassi da più della metà dei paesi nel mondo.
La pena capitale è una violazione dei diritti umani fondamentali, che non può offrire alcun contributo costruttivo agli sforzi della società nella lotta contro il crimine violento ed è priva di effetto deterrente. La pena di morte viola il diritto alla vita, è irrevocabile e - come già purtroppo si é verificato più volte - può essere inflitta ad innocenti.
Ma noi, oggi, con la presente iniziativa, non stiamo chiedendo l'abolizione della pena di morte, come sarebbe giusto e doveroso.
Ci limitiamo a chiedere una cosa che può forse apparire 'meno importante', ma che invece assume il valore di un obiettivo storico: chiediamo che il mondo si dia il tempo necessario per discutere, conforntarsi, approfondire ancora la questione. E che in questo periodo venga adottata una moratoria, cioé vengano sospese, in tutti i paesi del mondo, le esecuzioni capitali.
Il nostro Paese sta svolgendo un ruolo di leadership per la moratoria. E' un fatto di civiltà che si inserisce nelle grandi tradizioni del pensiero italiano. Non va infatti dimenticato che la pena di morte fu abolita, per la prima volta, dal Granducato di Toscana, ancor prima dell'unita' di Italia.
Speriamo e lavoriamo affinché finalmente - dopo tanti anni - una maggioranza di paesi della comunita' mondiale si ritrovi su queste posizioni.
L'obiettivo storico della moratoria universale delle esecuzioni capitali é oggi alla portata di mano. ma noi sappiamo bene come capiti troppo spesso, proprio quando sembra di avercela fatta, che si rischi di mancare l'obiettivo.
Anzitutto perché bosogna vi siano i voti per vincere all'Assemblea Generale dell'ONU, che gia' da 13 anni e' pronta a proclamare la moratoria. Ma perche' proprio in queste ore si corrono rischi - sul piano dei tempi di presentazione e dei testi da presentare.
E' per questo che i popoli del mondo devono far sentire, proprio in queste ore, la loro presenza e la loro pressione.
Questa sera, dunque, siamo qui, in questo scenario davvero meraviglioso, in questa nostra stupenda piazza del Comune.
Siamo al fianco del Governo italiano, del Presidente del Consiglio Prodi e del ministro D'Alema perché continuino ad esercitare fino in fondo il ruolo politico di guida dell'iniziativa che e' loro riconosciuto in tutto il mondo e di portare a compimento questa importante battaglia.
Proseguiremo questa nostra vigilanza nelle prossime settimane e nei prossimi giorni, nella ragionevole speranza che entro questo 2007 il mondo possa salutare il raggiugimento di questo alto e significativo traguardo.
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Data ultima modifica: 25-09-2007
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