Tra le politiche strategiche del Documento direttore del Piano territoriale degli orari è presente la politica Mobilità lenta e veloce in rete di quartieri e percorsi per cittadini e ospiti, in cui il tema della mobilità è indicato come strategico per le politiche dei tempi e per la città di Cremona. La Regione Lombardia con deliberazione di Giunta Regionale del 13 dicembre 2006 n. 3765 ha emanato il secondo bando per la concessione di contributi ai Comuni per progetti finalizzati alla predisposizione e attuazione dei Piani territoriali degli orari Art. 6 l.r. 28/2004.
L'Amministrazione Comunale nel programma di governo ha indicato l'attuazione del Piano territoriale degli orari della città come strumento per "sincronizzare la vita della città con le mutate esigenze dei cittadini" e che compare nelle linee di programma del Sindaco. Il Comune di Cremona sta sviluppando il Piano territoriale degli orari per la città, per armonizzare gli orari delle attività e dei servizi, con le attuali abitudini di vita, di lavoro e di consumo dei cittadini. Tra gli obiettivi dell'Ufficio Tempi per il 2007 compare la presentazione del progetto per la domanda di contributo al secondo bando regionale. L'Ufficio Tempi, in collaborazione con altri uffici e settori comunali, ha predisposto un formulario di candidatura del progetto denominato ECO in città: Cremona tra Eventi, Cantieri e Orari, da presentare alla Regione Lombardia unitamente ad un budget che prevede il contributo, senza cofinanziamento, pari a 200.000,00 Euro, in linea con il contributo massimo concedibile dalla Regione Lombardia. La Giunta Comunale ha approvato il progetto "ECO in città: Cremona tra Eventi, Cantieri e Orari", trasversale ai
settori del Comune, ha preso atto degli accordi sottoscritti con gli attori sociali coinvolti e da coinvolgere, al fine di sviluppare ed attuare le azioni del Progetto "ECO", ha approvato la tabella di budget del progetto e dei contributi che il Comune di Cremona intende attivare e ha già attivato presso i settori/servizi coinvolti, ha infine autorizzato il legale rappresentante del Comune di Cremona a presentare l'istanza alla
Regione Lombardia.
Una cultura di pari opportunità
Il Comune di Cremona ritiene di fondamentale importanza diffondere tra i giovani, attraverso l'Agenzia servizi Informagiovani, una reale cultura di pari opportunità. A tale scopo si è deciso di stipulare un accordo con la Consigliera di Parità della Provincia di Cremona per realizzare azioni comuni elencate in un protocollo d'intesa con le seguenti finalità: diffondere la conoscenza e lo scambio di buone prassi e attività di informazione e formazione culturale nell'ambito delle pari opportunità; segnalare eventuali progetti di azioni positive al fine di favorire l'occupazione femminile; divulgare informazioni inerenti possibilità di corsi di formazione e percorsi di orientamento/accompagnamento al
lavoro, per il reinserimento di personale femminile uscito dal ciclo produttivo per favorire la promozione e la realizzazione di pari opportunità tra uomo e donna; realizzare convegni, seminari, workshop riguardanti le tematiche oggetto del protocollo d'Intesa; promuovere la conoscenza di eventuali risorse comunitarie, nazionali e locali per il finanziamento di progetti che favoriscono l'occupazione femminile. Pertanto, la
Giunta Comunale, condividendo le finalità sociali e culturali che stanno alla base della stipula del protocollo di intesa, ha approvato la bozza del protocollo d'intesa da stipularsi tra il Comune di Cremona - Agenzia Servizi Informagiovani - e la Consigliera di Parità della Provincia di Cremona, per promuovere e diffondere tra i giovani una reale cultura di pari opportunità.
Centro Regionale di Educazione Ambientale
Presso il Comune di Cremona è attivo il Centro Regionale di Educazione Ambientale gestito congiuntamente dal Settore Politiche Educative e dal Sistema Museale (Museo di Storia Naturale). Il Centro, che assolve funzioni di educazione e comunicazione ambientale rivolte a studenti e cittadini, fa parte della rete regionale CREA e, attraverso questa, del sistema nazionale INFEA (Informazione ed Educazione Ambientale) che fa riferimento al Ministero dell'Ambiente. Sin dalla loro istituzione, all'inizio degli anni Novanta, i CREA Lombardi hanno operato sulla base di convenzioni sottoscritte con la regione Lombardia, la quale ha sempre erogato finanziamenti ai centri convenzionati per la realizzazione
di progetti coerenti con le politiche regionali di educazione ambientale e concordati all'interno della rete regionale. Da alcuni anni il sistema INFEA si sta avviando verso nuove modalità di accreditamento dei centri che si basino sulla verifica di elementi di "qualità" delle strutture e delle iniziative.
In Lombardia, similmente a quanto già avvenuto in altre realtà regionali, è stata realizzata, a partire dal 2004, una fase sperimentale, nella quale a tutti i Centri è stato chiesto di "simulare" l'applicazione dei criteri di qualità e di autovalutarsi sulla base di una griglia di indicatori (progetti didattico/educativi, formazione, informazione e comunicazione, innovazione e sperimentazione, coordinamento, supporto dei processi
di sviluppo territoriale e/o turismo). Terminata la sperimentazione, si avvia ora l'accreditamento vero e proprio. La Giunta ha espresso pertanto parere favorevole perché il CREA del Comune di Cremona presenti una richiesta formale di accreditamento alla Regione, cui farà seguito, entro il 30 settembre 2007, la compilazione della scheda definitiva di autovalutazione. La sperimentazione ha infatti consentito di verificare che il CREA di Cremona dispone effettivamente dei requisiti richiesti, inoltre l'accreditamento rappresenterà, una volta a regime, la base per la richiesta e l'assegnazione dei finanziamenti.
Rafforzare il processo d'automazione dei servizi demografici
La Direzione centrale per i servizi demografici del Ministero dell'Interno, diretta dal Prefetto Anna Paola Porzio, e AITech-Assinform, l'associazione delle imprese di Information Technology che aderisce a Confindustria, hanno sottoscritto un protocollo d'intesa per rafforzare il processo di automazione dei sistemi demografici dei Comuni.
Il documento prevede la costituzione di un organismo paritetico tra ministero e associazione che dovrà contribuire alla definizione degli aspetti tecnici e organizzativi del processo di automazione e monitorare lo sviluppo dei sistemi informatici demografici dei Comuni. Il Prefetto Anna Paola Porzio, nel commentare la firma dell'accordo, ha sottolineato come sia importante seguire una politica di standardizzazione delle
applicazioni per i Comuni che consentirà una omogeneità tra le anagrafi comunali, semplificando la manutenzione ed evitando così una sperequazione dei costi.
Il presidente di AITech-Assinform, Ennio Lucarelli, ha annunciato la costituzione di un gruppo di esperti che dovrà assistere l'Amministrazione pubblica nella ricerca e messa a punto di soluzioni innovative.
(291) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 23-08-2007
-