Approvazione della bozza di protocollo di intesa da stipularsi tra il Comune di Cremona e la Società Cooperativa Sacra Famiglia per la realizzazione di un
intervento di edilizia sportiva (palestra) finalizzato ad un utilizzo scolastico e pubblico in genere.
La Società Cooperativa Sacra Famiglia, ente gestore dell’omonima storica scuola paritaria situata in Cremona, via 11 Febbraio, ha conosciuto nel recente periodo uno sviluppo
della propria attività educativa, rivolgendo l’offerta formativa non più limitatamente al ciclo delle elementari, ma anche alle attività del secondo ciclo di istruzione, con
costituzione, da ormai un triennio, di una sezione di medie inferiori. Attualmente la scuola paritaria risulta essere frequentata complessivamente da oltre 330 alunni,
appartenenti ai due cicli, con previsione, per l’immediato futuro, di incrementare detto numero di giovani scolari. L’attività di istruzione e formazione viene
realizzata, attualmente, presso spazi concessi in affitto da terzi alla Cooperativa Sacra Famiglia, con dimensioni insufficienti relativamente all’insegnamento della
disciplina di educazione motoria. Nelle vicinanze della scuola non esistono impianti sportivi pubblici (tipo palestre) disponibili per le esigenze scolastiche in questione.
Nell’ottica di soluzione del problema, la Cooperativa Sacra Famiglia ha posto la propria attenzione sull’edificio dismesso (adiacente la scuola) che si trova
nell’area con accesso dalla via Santa Maria in Betlem, situata tra la l’ex Caserma del Diavolo ed il Laboratorio di Sanità Pubblica della ASL della Provincia di
Cremona (ex Dispensario), già destinato al ricovero di mezzi pubblici di trasporto, quale luogo ideale per la realizzazione di una palestra volta ad un utilizzo sia scolastico che
aperto all’intera cittadinanza. Della nuova struttura sportiva potrebbero beneficiare sia il Liceo Artistico Statale "Munari", collocato nelle vicinanze della scuola Sacra
Famiglia, che le locali società sportive, negli orari extra scolastici. Nessun onere economico competerebbe al Comune di Cremona, se non l’impegno ad attivarsi presso la
Regione Lombardia per segnalare fattivamente tale esigenza costruttiva, affinché nell’ambito dei previsti Piani di Sviluppo Triennale, venga preso adeguatamente in
considerazione, a livello regionale, il finanziamento del presente progetto. Pertanto, la Giunta Comunale, sentito il relatore (Vice Sindaco) e con parere unanime dei presenti, ha
approvato la bozza di Protocollo d’Intesa per la realizzazione di un intervento di edilizia sportiva (palestra) finalizzato ad un utilizzo scolastico e pubblico in genere,
da sottoscrivere con la Società Cooperativa Sacra Famiglia. Il protocollo, una volta sottoscritto, sarà trasmesso alla Regione Lombardia per l’ottenimento del finanziamento
nell’ambito del piano triennale di Edilizia Scolastica 2007/2009.
Approvazione dei criteri e delle modalità operative per l’utilizzo del Palazzo dello Sport da parte delle Società Sportive.
Negli ultimi anni si è verificato un incremento del numero delle società sportive che per importanza e bacino di utenza sono necessariamente obbligate ad utilizzare la struttura
del Palazzo dello Sport quale sede sia per gli allenamenti che per le partite ufficiali essendo l’unico impianto in grado di garantire servizi e capienza idonei
all’importanza dei campionati ai quali le varie Società partecipano. E’ perciò necessario, sulla scorta dell’esperienza maturata in questi anni e sulla base di
quanto previsto dal vigente regolamento per la gestione e l’uso degli impianti sportivi e delle convenzioni stipulate con le varie società sportive, prevedere dei criteri e
delle modalità operative che definiscano quali sono i soggetti aventi diritti all’utilizzo del Palazzo dello Sport nonché l’ordine di priorità secondo il quale sarà
possibile scegliere i turni di allenamento e le giornate per le partite ufficiali. Per la definizione dei criteri sono stati presi in considerazione anche i comunicati ufficiali
emanati dalle Federazioni Nazionali interessate in relazione alle priorità dei vari campionati di reciproca competenza. Pertanto, la Giunta Comunale, sentito il relatore (Vice
Sindaco), e con voto unanime dei presenti, ha approvato i criteri e le modalità operative per l’utilizzo del Palazzo dello Sport da parte delle Società Sportive. In
relazione ai criteri ed alle modalità operative stabilite si procederà annualmente alla pianificazione per l’utilizzo del Palazzo dello Sport.
Società aventi diritto di utilizzare il Palazzo dello Sport (per allenamenti e partite ufficiali): le Società partecipanti ai Campionati Nazionali
(definiti dai comunicati ufficiali delle rispettive Federazioni) di Pallacanestro di Pallavolo;
Ordine e conseguente priorità nelle scelte di allenamenti e partite ufficiali delle varie Società (la priorità del Campionato Maschile su quello Femminile viene
sancita dai Comunicati ufficiali delle Federazioni interessate):
1
Pallacanestro
Serie
A
Maschile
2
Pallacanestro
Lega
Due
Maschile
3
Pallavolo
Serie
A1
Maschile
4
Pallavolo
Serie
A2
Maschile
5
Pallacanestro
Serie
B Eccellenza
Maschile
6
Pallacanestro
Serie
A1
Femminile
7
Pallacanestro
Serie
A2
Femminile
8
Pallavolo
Serie
A1
Femminile
9
Pallavolo
Serie
A2
Femminile
10
Pallacanestro
Serie
B Eccellenza
Femminile
11
Pallacanestro
Serie
B
Maschile
12
Pallavolo
Serie
B1
Maschile
13
Pallavolo
Serie
B2
Maschile
14
Pallacanestro
Serie
C1
Maschile
15
Pallavolo
Serie
B1
Femminile
16
Pallavolo
Serie
B2
Femminile
qualora due squadre partecipino allo stesso Campionato (nella stessa disciplina sportiva), la priorità sarà della Società meglio
classificata nel Campionato della stagione agonistica precedente; qualora si tratti di una squadra neo promossa oppure che ha acquisito i diritti di partecipazione al Campionato
sarà data priorità alla società o alle società che hanno già partecipato nella stagione agonistica precedente al campionato interessato
Modalità di scelta allenamenti e numero:
Secondo le priorità di cui al precedente punto 2, le Società interessate potranno scegliere gli allenamenti nel modo seguente: la prima volta le Società partecipanti ai Campionati
dal n. 1 al n. 9 (punto 2) scelgono n. 2 turni di allenamento; la prima volta le Società partecipanti ai Campionati dal n. 10 al n. 16 (punto 2) scelgono n. 1 turno di
allenamento; la seconda volta le Società partecipanti ai Campionati dal n. 1 al n. 16 (punto 2) scelgono n. 1 turno di allenamento; la terza volta le Società
partecipanti ai Campionati dal n. 1 al n. 16 (punto 2) scelgono n. 1 turno di allenamento e così di seguito sino ad esaurimento dei turni di allenamento disponibili.
Turni di allenamento:
Per favorire il massimo utilizzo possibile della struttura, i turni di allenamento che potranno essere utilizzati sono i seguenti:
giorno
turno
turno
turno
turno
turno
Lunedì
9.00 – 11.00
11.00 – 13.00
17.00 – 19.00
19.00 – 21.00
21.00 – 23.00
Martedì
9.00 – 11.00
11.00 – 13.00
17.00 – 19.00
19.00 – 21.00
21.00 – 23.00
Mercoledì
9.00 – 11.00
11.00 – 13.00
17.00 – 19.00
19.00 – 21.00
21.00 – 23.00
Giovedì
9.00 – 11.00
11.00 – 13.00
17.00 – 19.00
19.00 – 21.00
21.00 – 23.00
Venerdì
9.00 – 11.00
11.00 – 13.00
17.00 – 19.00
19.00 – 21.00
21.00 – 23.00
Sabato
9.00 – 11.00
11.00 – 13.00
====
====
====
Una diversa suddivisione potrà essere possibile solo se tutte le Società interessate sottoscriveranno un accordo diverso dal piano
sopra riportato. Il Comune si riserva la facoltà di revocare l’utilizzo dell’impianto in occasione di Manifestazioni e/o di attività connesse ai Giochi Sportivi
Studenteschi: tali inserimenti saranno ridotti al minimo indispensabile e comunicati con almeno 7 giorni di anticipo sul loro svolgimento.
Modalità di scelta giorni ed orari per le partite di Campionato Secondo le priorità di cui al precedente punto 2, le Società interessate potranno
scegliere il giorno di svolgimento delle gare di Campionato. Anche in occasione della disputa di partite di Campionato infrasettimanali la priorità di scelta sarà quella prevista
al precedente punto 2 ed in questo caso gli allenamenti previsti saranno automaticamente sospesi.
Norma Particolare Tutte le disposizioni presenti ai punti 1 – 2 – 3 – 4 e 5 verranno a cadere in presenza di un piano particolareggiato di utilizzo
sottoscritto – di comune accordo - da tutte le Società interessate
Autorizzazione al prestito di due opere grafiche di proprietà del Comune di Cremona e custodite presso il Museo Civico Ala Ponzone per la mostra "CORPO/REO
De Portesio 2007" in programma a Cisano di San Felice del Benaco (BS), presso il Palazzo della Fondazione "R. Cominelli", dal 24 agosto al 16 settembre 2007.
Il Comune di San Felice del Benaco (BS) ha richiesto il prestito di due opere grafiche di proprietà civica per la loro esposizione alla mostra "CORPO/REO De Portesio 2007" in
programma a Cisano di San Felice del Benaco (BS), presso il Palazzo della Fondazione "R. Cominelli", dal 24 agosto al 16 settembre 2007. Data l’importanza della rassegna, la
natura e lo scopo della manifestazione, a conclusione del percorso istruttorio ed acquisiti i pareri favorevoli espressi dagli organi competenti la Giunta Comunale ha deciso di
concedere il prestito delle seguenti opere: Joanna Malecka, The End 2006, serigrafia, cm. 150 x 123; Radek Slany, Dube in Bodice 2005, gipsografia, cm. 210 x 75.
Autorizzazione al prestito di due opere di proprietà del Comune di Cremona e custodite presso il Museo Civico Ala Ponzone per la mostra "Pittura lombarda del
primo novecento: Arata, Argentieri, Beltrami e Martini" in programma a Cremona, presso CremonaFiere, dall’8 al 16 settembre 2007.
CremonaFiere S.p.A. ha richiesto il prestito di due opere di proprietà civica, per la loro esposizione alla mostra "Pittura lombarda del primo novecento: Arata, Argentieri,
Beltrami e Martini" in programma a Cremona, in fregio alla Mostra dell’Antiquariato dall’8 al 16 settembre 2007. Data l’importanza della rassegna, la natura e lo
scopo della manifestazione, a conclusione del percorso istruttorio ed acquisiti i pareri favorevoli espressi dagli organi competenti la Giunta Comunale ha deciso di concedere il
prestito delle seguenti opere: A. Argentieri, La cima del monte Avio, XX secolo, olio su cartone, cm. 21 x 26; C. Martini, Paesaggio montano con Cristo crocefisso, XX secolo, olio
su tavola, cm. 54 x 66,5.
Autorizzazione al prestito di un’opera di proprietà del Comune di Cremona e custodita presso il Museo Civico Ala Ponzone per la mostra "Come lavorava
Caravaggio " in programma a La Valletta - Malta, presso il Palazzo Auberge de Provence - National Museum of Archeology dal 27 settembre al 30 novembre 2007.
RomArtificio s.r.l., eventi d’arte di Roma, ha richiesto il prestito di un’opera di proprietà civica, per la sua esposizione alla mostra "Come lavorava Caravaggio " in
programma prima a La Valletta - Malta, presso il Palazzo Auberge de Provence – National Museum of Archeology dal 27 settembre al 30 novembre 2007. Data l’importanza
della rassegna, la natura e lo scopo della manifestazione, a conclusione del percorso istruttorio ed acquisiti i pareri favorevoli espressi dagli organi competenti la Giunta
Comunale ha deciso di concedere il prestito dell’opera Michelangelo Merisi da Caravaggio, "San Francesco in meditazione", olio su tela cm 128 x 90.
Autorizzazione al prestito di un’opera di proprietà del Comune di Cremona e custodita presso il Museo Civico Ala Ponzone per la mostra "Giuseppe
Arcimboldo (1527 - 1593) " in programma prima a Parigi, presso il Musée du Luxembourg dal 15 settembre 2007 al 13 gennaio 2008, e successivamente a Vienna, presso il
Kunsthistorisches Museum dall’11 febbraio al 1° giugno 2008.
Il Musée du Luxembourg di Parigi e il Kunsthistorisches Museum di Vienna hanno richiesto il prestito di un’opera di proprietà civica, per la sua esposizione alla mostra
"Giuseppe Arcimboldo (1527 – 1593) " in programma prima a Parigi, presso il Musée du Luxembourg dal 15 settembre 2007 al 13 gennaio 2008, e successivamente a Vienna, presso
il Kunsthistorisches Museum dall’11 febbraio al 1° giugno 2008. Data l’importanza della rassegna, la natura e lo scopo della manifestazione, a conclusione del percorso
istruttorio ed acquisiti i pareri favorevoli espressi dagli organi competenti la Giunta Comunale ha deciso di concedere il prestito dell’opera Giuseppe Arcimboldo,
L’ortolano, XVI secolo, olio su tavola, cm. 35,8 x 24,2.
Adesione del Comune di Cremona all’Associazione Nazionale delle Città con pianificazione strategica (Rete delle Città Strategiche - R.E.C.S.).
Per iniziativa dei Comuni di Firenze, Torino, Trento, Venezia, Verona, La Spezia e Pesaro è stata costituita l"Associazione Nazionale delle Città con Pianificazione Strategica"
(Rete Città Strategiche – R.E.C.S.) con lo scopo di condividere l'approccio e il metodo della pianificazione strategica, come modello efficace ed altamente operativo di
governance. L’Associazione ha tra i suoi principali obiettivi la promozione e diffusione della pianificazione strategica come metodo e strumento per un disegno di crescita
urbana, il rafforzamento del ruolo delle città, la ricerca di strumenti di supporto e l'attivazione di forme di cooperazione fra le città aderenti. Successivamente, vi hanno
aderito altre città italiane, che hanno avviato e/o realizzato un’attività di pianificazione strategica, e che, in questo modo, sono entrate in collegamento tra
loro, avendo così la possibilità di confrontare, attraverso la rete, le rispettive esperienze. Il Comune di Cremona, nel 2006, ha avviato concretamente il processo di
pianificazione strategica, in attuazione di un preciso impegno programmatico del Sindaco, ed è ormai pervenuto al completamento della prima fase del percorso, che ha visto la
realizzazione dello studio preliminare di fattibilità e l’organizzazione di un importante Convegno pubblico, in cui sono stati presentati alla città i risultati
dell’attività fin qui svolta. A questo punto, essendosi verificati i necessari presupposti e condividendo gli obiettivi che l’Associazione si propone, si ritiene
opportuno aderire alla R.E.C.S. così da poter usufruire di una sede privilegiata ed autorevole di confronto con le esperienze delle altre città. Pertanto la Giunta Comunale,
sentito il parere del relatore (Assessore Lorenzo Saradini), e con voto unanime dei presenti, ha approvato l’adesione all’Associazione Nazionale delle Città con
Pianificazione Strategica (Rete Città Strategiche – R.E.C.S.), accettandone lo Statuto, che ne regolamenta l’attività e l’organizzazione ed ha quindi autorizzato
il Sindaco, quale rappresentante dell’Ente, ad inoltrare la domanda di adesione.
Protocollo d’Intesa stipulato dall’Associazione Città D’Arte della Pianura Padana con la Società Intermedia.
Il Vice Sindaco Luigi Baldani ha informato la Giunta che, nella sua veste di Presidente dell’Associazione Circuito Città d’Arte della Pianura Padana, ha sottoscritto
un protocollo d’intesa con la Società Intermedia di Mantova. Tale società colloca sul territorio impianti a supporto di diverse tipologie a seconda della dislocazione, dalle
aree periferiche ai centri storici, dotati del logo dell’Associazione Circuito Città d’Arte della Pianura Padana. La Società Intermedia si farà carico di tutti i
costi. Tale iniziativa, già avviata a Mantova e Pavia (che insieme a Cremona, Alessandria, Bologna, Brescia, Lodi, Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Verona costituiscono il
Circuito delle Città d’Arte della Pianura Padana) con buon successo, verrà attuata anche a Cremona. Nella nostra città verranno installati un’ottantina di supporti,
dal design gradevole e curato, dedicati alla comunicazione istituzionale di manifestazioni o di iniziative turistiche da parte di ogni città della rete, di eventi locali, di un
calendario eventi in contemporanea nelle città aderenti al Circuito, nonché alla comunicazione del brand del circuito, di eventi o altre iniziative turistiche e culturali in altre
città che hanno adottato questa sistema al di fuori del Circuito. La collocazione di questo sistema di comunicazione istituzionale costituisce un potente strumento di informazione
ottenuto senza alcun onere per gli enti pubblici, strumento che rimane in dotazione a ciascuna amministrazione e che, con oculate strategie, può essere utilizzato per veicolare
messaggi di promozione culturale e turistica, o anche campagne istituzionali, nella città stessa e nelle altre città del Circuito. Si tratta in sostanza di un ulteriore strumento
per attrarre i flussi potenziali provenienti dal bacino di utenza costituito dalla somma dei residenti nelle 12 città (oltre 1.700.000 persone9. Se ai residenti si aggiungono
anche i turisti che visitano ogni anno le città, il mercato potenziale supera i 4 milioni di persone. In questo modo si contribuisce a dare maggiore riconoscibilità alle città
d’arte della Pianura Padana.
Cessione in comodato al Museo Ponchielliano di Paderno Ponchielli di cimeli di Amilcare Ponchielli di proprietà del Comune di Cremona e conservati al Museo
Civico "Ala Ponzone".
Il fondo documentale ponchielliano (documenti e spartiti) di proprietà del Comune di Cremona, acquisite le dovute autorizzazioni, è stato depositato nel 2003 presso la Biblioteca
Statale, che già ne custodiva una parte, così da riunire tutto il materiale documentario riguardante il musicista Amilcare Ponchielli, migliorando la fruibilità a favore degli
studiosi. Il 18 agosto 2004 sono stati quindi concessi in comodato al Museo Ponchielliano di Paderno Ponchielli la medaglia in rame (copia di quella in oro donata ad Amilcare
Ponchielli) fatta coniare dal Comune di Paterno – Fasolaro nell’aprile 1873 e in seguito donata, con i relativi punzoni e matrici, al Comune di Cremona. In seguito il
Sindaco di Paderno Ponchielli ha richiesto in comodato anche il restante materiale ponchielliano conservato nei depositi del Museo Civico "Ala Ponzone". Attualmente nel museo
cittadino si trovano un tamburello con annotazione manoscritta del musicista e una targa funeraria. La Giunta, fatta salva l’acquisizione delle autorizzazioni ministeriali
previste, ha dato il via libera alla cessione in comodato di questi cimeli al Museo Ponchielliano.
Abbattimento di piante nell’ambito del territorio comunale.
L’Assessore al Verde Pubblico Stefano Campagnolo ha messo al corrente la Giunta che, a seguito di interventi di verifica periodica delle alberature da parte del personale
del Servizio Serre, sono state riscontrate alcune piante in condizioni piuttosto critiche tali da non potere essere recuperate. Pertanto, per salvaguardare la pubblica e privata
incolumità, è necessario procedere al loro abbattimento. Sulla scorta della documentazione anche fotografica prodotta, la Giunta ha espresso parere favorevole
all’abbattimento di tali piante con l’indicazione che, nella stagione ritenuta più idonea, si proceda a sostituirle. Le piante da abbattere sono quattro in via Olona,
tre piante secche in via Francesco Soldi, una pianta secca nell’area verde di via Cardinal Massaia, una pianta secca nell’area verde di via dell’Annona e una
pianta secca in via Olona, di fronte al numero civico 4.
Avvio e realizzazione del progetto di prevenzione della solitudine della popolazione anziana in collaborazione con il terzo settore utilizzando come sede la
struttura comunale di via Tibaldi n. 14.
Emerge oggi sempre di più la necessità di rispondere alla duplice esigenza della popolazione anziana di sostenere e supportare il mantenimento della capacità psicofisiche e
relazionali, alla luce del bisogno di socializzazione e di costruzione delle reti amicali e del desiderio dell’anziano di sentirsi utile e protagonista nella società; quindi
di offrire una pluralità di risposte all’esigenza di assistenza cosiddetta leggera (micro aiuto), di sostegno e programmazione di azioni di prossimità, quale tutela e
garanzia anche per le famiglie. E’ emerso infatti in maniera diffusa l’esigenza di rispondere con interventi di domiciliarietà leggera, che possano aumentare la
capacità di risposta ai bisogni della persona anziana nei momenti di solitudine, scarsa autosufficienza attraverso l’integrazione di risorse ed azioni messe in campo dai
Servizi Sociali con l’impegno del terzo settore. Il Settore Affari Sociali, in sinergia con le azioni promosse a livello distrettuale, ha quindi identificato una precisa
progettualità attraverso forme di coordinamento con le principali agenzie del privato impegnate in questo ambito di interveto sociale. In particolare si intende sperimentare
l’integrazione con l’AUSER, con il Consorzio Farsi Prossimo, con il Consorzio Light e Icos nella realizzazione di progetti a favore di anziani fragili. Si intende
inoltre coinvolgere anche i Centri Sociali, le associazioni di volontariato e le cooperative sociali che operano in quest’ambito. Il progetto si doterà di una sede,
individuata nella struttura comunale di via Tibaldi 14, in quanto prossima ai servizi professionali, in grado di sperimentare attività comuni e di analisi delle rilevazioni.
Nell’ambito del confronto avviato dall’Ufficio di Piano con gli organismi di rappresentanza dei medici di Medicina Generale saranno condivise modalità e tempi di
definizione di percorsi comuni per favorire l’individuazione della domanda espressa dai cittadini non conosciuti dai servizi Sociali, ma rintracciabili attraverso
l’attività ambulatoriale. La Giunta Comunale ha espresso parere favorevole all’avvio di questo progetto indirizzato alla persone sole assolute (cioè senza relazioni
parentali strette) con età superiore ai 75 anni.
Avvio sperimentale del servizio di Comunità per Anziani all’Azienda "Cremona Solidale".
L’Assessore Maura Ruggeri ha informato la Giunta che l’Azienda "Cremona Solidale" sta predisponendo un nuovo servizio socio assistenziale di comunità per anziani per
10 posti letti, all’interno dell’edificio storico, in ambienti adeguatamente ristrutturati. Completato l’arredo degli ambienti individuati ed attivate le
necessarie misure gestionali, a giorni l’Asl dovrebbe rilasciare all’Azienda l’autorizzazione al funzionamento del nuovo servizio che prevede una retta
giornaliera di € 35,00. Ottenuta l’autorizzazione, verrà avviata la fase sperimentale che si concluderà entro il 30 settembre 2007. Tale progetto nasce dalla necessità,
evidenziata più volte dal territorio, di potersi dotare di una risposta residenziale finalizzata al cittadino con bisogni di tipo socio-relazionali di anziani in condizioni di non
potere garantire tutele assistenziali continuative e sufficienti. Tale servizio, a differenza della proposta socio-sanitaria, consentirà di garantire una collocazione comunitaria,
capace di riconoscere e valorizzare l’autonomia e la potenzialità dell’anziano, pur in assenza di standard di tipo medico sanitario. La condizione ambientale di tipo
famigliare e sociale tende a ricreare una condizione abitativa di normalità e quanto possibilmente rispettosa delle abitudini, della sensibilità e dello stile di vita delle
singole persone inserite. Inoltre questo può garantire il mantenimento delle reti sociali, delle frequentazioni, contatti con l’ambiente esterno proposti e richiesti dai
singoli ospiti. Si pone pertanto come servizio fattivamente radicato nel territorio e ai criteri sociali attivi. Allo stato attuale il servizio, progettato da una èquipe mista
Comune ed Azienda, ha avviato la collaborazione con la Fondazione "Città di Cremona" finalizzato alla messa a norma e alla riqualificazione degli ambienti destinati a questa
comunità alloggio ed individuati nella sede storica dell’Azienda "Cremona Solidale". Si vogliono infatti sperimentare forme di servizio compatibili con la caratteristica
della struttura di tipo socio assistenziale, in prospettiva potenziabili a seguito del trasferimento delle attività socio sanitarie nelle nuove palazzine. L’èquipe attivata
per tale iniziativa è impegnata nella promozione e presentazione del progetto alla rete di servizi pubblici e privati rivolti agli anziani. Questo servizio può prevedere sia forme
di residenzialità temporanea (ricoveri di sollievo) che definitivi e può essere pertanto preso in considerazione per situazioni presenti nella graduatoria per l’accesso in
RSA con punteggi sanitari molto bassi e sociali rilevanti. Inoltre, la flessibilità della struttura può consentire, anche attraverso l’integrazione con altre unità
d’offerta dell’Azienda "Cremona Solidale", di attivare permanenze molto brevi.
(503) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 02-08-2007
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