|
Il Comune Attività e uffici Il Comune per... Accedi a La città | Conclusioni del convegno "Cremona: verso il piano strategico della città"
Gianni Rossoni, Assessore all'Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Lombardia
Cremona: verso il piano strategico della città - Venerdì 9 marzo 2007 Intanto ho partecipato con grande interesse a questa mattinata di presentazione del piano strategico della città di Cremona nella duplice veste: primo, portando il saluto del Presidente Formigoni tramite il sottoscritto alle Autorità presenti (Presidente della provincia, Sindaco, Presidente della Camera di Commercio, a tutti gli Assessori) e alle Autorità civili presenti (miliari) all'inizio per un saluto di chi sta seguendo la partita del partenariato. Non posso dimenticare l'appello fatto dal Sindaco all'inizio di chiedere il coinvolgimento della comunità, tutta, nel partecipare a questo percorso, questo processo di definizione di un quadro strategico. Secondo, oltre che portare il saluto a tutti voi, il Presidente Formigoni è molto impegnato su questo, come la Regione Lombardia, anche perché devo dire che il tavolo fatto l'altro giorno di partenariato tra Regione e Unioncamere che ha prodotto nel 2006 62 milioni di Euro di risorse, il 50% del sistema camerale, sul tema del capitale umano, della rinnovazione, dell'internalizzazione è un argomento, è un tema che è molto significativo rispetto a quanto il Presidente crede in questo coinvolgimento delle autonomie, funzionali in questo caso. Il patto per lo sviluppo, che è un momento a cui periodicamente su significative iniziative o legislative, o di programma vengono chiamati tutti i soggetti istituzionali sociali ed economici. Quindi il tema del partenariato, il tema del coinvolgimento è un tema che sta molto a cuore al Presidente. Oserei dire il tema della "sussidiarietà", non tanto verticale ma quanto quella orizzontale. C'è quella che dà non solo ai livelli più bassi istituzionali, ma cede potere ai soggetti sociali, ai corpi intermedi. Questo tema della sussidiarietà è molto legato al tema del partenariato e devo dire che è un tema- è il secondo moti vo per cui ho partecipato - che mi coinvolge, che ci coinvolge tutti, anche perché nella mia responsabilità di Presidente, di Co-Presidente con il Presidente Torchio del tavolo territoriale di sviluppo locale abbiamo lì questa, o meglio, lì si misura la nostra capacità, dottor Roma, di fare sistema o di rispondere ad una domanda che faceva il Sindaco Rada di come riusciamo ad essere sinergici. Io vorrei non solo dire che qua si sta tentando questo percorso di essere sinergici, di essere coinvolgenti. Ahimè - io qua lo dico - forse dobbiamo accelerare un po', nel senso che noi in quegli strumenti che tendono a favorire la programmazione negoziata piuttosto che una vera collaborazione abbiamo anche bisogno di dotarci di strumenti, e avevamo individuato nell'accordo quadro di sviluppo territoriale lo strumento del chi, dottor Roma, fa che cosa, in che tempi e con quali risorse. Allora io voglio guardare a questa mattinata come ulteriore, e capisco la necessità anche del Comune di Cremona di svolgere quel ruolo di capoluogo di provincia per quello che rappresenta ma non fine a se stesso. L'analisi fatta dallo studio del Censis che ha messo il raccordo che parlato con i vari soggetti sociali, istituzionali ed economici sono un ulteriore elemento che abbiamo di cui le istituzioni si sono dotate. Adesso abbiamo bisogno di portare e di definire le priorità, perché se noi dovessimo malauguratamente far passare anche il momento di Luglio (perciò siamo molto vicini), allorquando il Consilio Regionale approva il documento (incomprensibile) finanziaria regionale, e noi non fossimo in grado di portare lì, perché maturi, perché siamo ormai tutti convinti che si può partire da uno o due obiettivi che il patto per lo sviluppo (grande percorso anche quello, che è stato anche lì un momento di analisi che l'Amministrazione provinciale ha voluto dotarsi)... Abbiamo bisogno adesso di tradurre dentro un percorso di accordo (incomprensibile) e lì portare quelli che sono quei progetti che sono maturi. Per far che cosa? Per far in modo sempre di più che questo territorio del sud Lombardia rispetto al quale una attenzione più verso il nord, perché c'era bisogno di avere un'attenzione sul nord, il tema dell'AB Malpensa con tutto il tema dell'infrastrutturazione collegata adesso, ha portato certamente una grande attenzione del governo regionale verso il nord. Oggi abbiamo bisogno di rivolgerci, di avere un sud Lombardia e mi pare - devo dire che mi pare - che oggi ci siano le condizioni, le opportunità, la presenza del Presidente Auric nel tavolo della (incomprensibile) regionale, la presenza del Presidente dell'Anci, cioè la presenza dell'Anci Regionale di Torchio e di Corada. Cioè, ci fanno dire che ci sono, abbiamo delle opportunità mai viste sui progetti. Perché non pensare al progetto in atto di Finrvedil, di Eredil? Come pure tutta la parte che è stato lo sviluppo delle eccellenze nostre territoriali. Oggi stanno, attraverso l'altro veicolo del sistema fieristico, perciò l'internalizzazione attraverso uno strumento del sistema fieristico... Cioè, cosa voglio dire? Mi pare che sia maturo, si ha una coscienza da parte di tutti noi della nostra dimensione, delle nostre debolezze, mi pare che le nostre debolezze le abbiamo messe bene a fuoco, insieme anche al nostro valore aggiunto, alle nostre ricchezze che sono le nostre peculiarità forti che qui abbiamo evidenziato (incomprensibile) piuttosto che nella fiera agroalimentare, piuttosto che nella tecnologia avanzata dal punto di vista siderurgico, piuttosto che nella aiuteria, piuttosto che nel turismo come capacità del territorio di attrarre attraverso la bellezza dei suoi beni architettonici e monumentali. La capacità di attrarre ma anche la possibilità di utilizzare anche dal punto di vista introsetturale un segmento, quello delle vie d'acqua, che può essere un ulteriore elemento di sviluppo. Ecco, allora, abbiamo bisogno oggi, però, di fare sintesi, abbiamo bisogno di trovare dentro il tavolo territoriale regionale la possibilità, la capacità nostra di far diventare - questa è la sfida - i nostri problemi i problemi di sviluppo della Regione Lombardia. Cioè, non essere più un territorio lontano da Milano, lontano da dove si decide ma diventare sempre di più un territorio dentro il quale si svolge, si sviluppa lo sviluppo regionale dentro lo sviluppo nazionale e internazionale. Cioè essere una parte del percorso di sviluppo della Regione Lombardia. Per fare questo, però, abbiamo bisogno anche e non solo di essere corsi, abbiamo bisogno non solo di essere presenti, di condividere gli obiettivi, ma abbiamo bisogno anche di vincere l'altra sfida che abbiamo. Stamattina un po' meno si è parlato di questo. Anche a partire dall'esperienza del sistema camerale e della (incomprensibile) provinciale rispetto al tema dell'innovazione, il tema dell'investimento sul capitale umano. Io ritengo che il tema che l'innovazione è il capitale umano, è l'investimento del capitale umano, al di là di agenda di Lisbona. Sulla scolarizzazione siamo lontani, sulle lauree tecnico - scientifiche siamo lontani, sulla dispersione siamo lontani. Dobbiamo recuperare molto, ma l'innovazione oggi, rispetto anche alla nostra dimensione imprenditoriale, è fondamentale. Allora qui il tema è gli impegni che il sistema istituzionale mette. Sul versante delle università oggi siamo chiamati, siamo ad una presenza importante alla Cattolica. Rispetto alla ricerca (incomprensibile) non possiamo dimenticare il nostro centro di porcellasco. Sono tutti argomenti legati alla filiera agroalimentare di grande importanza. Allora noi dobbiamo sempre di più cercare di investire. L'innovazione per noi è investimento sul capitale umano. Io ho letto con piacere, ho sentito con piacere che la proposta di 500 mila Euro ha avuto una risposta molto positiva, proprio perché in un tessuto imprenditoriale di piccole dimensioni imprenditoriali l'avere utilizzato fino al raddoppio di queste risorse è una cosa che mi fa ben sperare rispetto al tema del capitale umano. Anche se io in questi ultimi tempi, al di là della legge sul lavoro con delle innovazioni forti ma anche sul progetto di legge, sull'istruzione e formazione professionale dove il tema vero è "come riusciamo a far dialogare i due mondi della scuola e del lavoro"... Anche qui sono un ulteriore elemento che dimostra quanto il governo regionale e il suo Presidente, il Consilio, mi auguro, voglia condividere questo percorso che insieme anche all'altro aspetto della semplificazione vuole andare incontro a quelli che sono veramente i temi che oggi il sistema datoriale, il sistema sociale hanno bisogno. Mi pare che il discorso... stamattina lo voglio considerare, Sindaco, un percorso, un ulteriore momento, un'ulteriore tappa. Mi pare che le risposte siano state per la presenza in sala di tutti i soggetti istituzionali, sociali ed economici significative e mi pare che stamattina possa essere un'ulteriore tappa verso quel percorso di costruzione del partenariato, cioè di chiamata a raccolta, a responsabilità dei vari soggetti istituzionali e non rispetto alla costruzione e alla realizzazione di obiettivi condivisi. Mi pare che sul tema della condivisione ci stiamo giocando molto; mi pare che oggi ci siano anche le condizioni tra istituzioni, al di là delle appartenenze politiche, e ci sia la disponibilità, la convinzione che questa è la strada per una realtà provinciale come la nostra, di dimensioni certamente piccole che però ha qualche eccellenza. Vogliamo lavorare sulle eccellenze, vogliamo lavorare anche sulle debolezze per far in modo che il territorio sempre di più sia milano-centrico ma sempre di più sia radicale con il territorio e abbia e veda i territori veramente valorizzati, perché il tema vero è: noi dobbiamo anche fare una politica, passi verso la valorizzazione dei territori. Anche questo elemento è un elemento che ci tiene insieme, perché se nella nostra azione teniamo valorizzati ciascun di noi ci sentiamo sempre di più coinvolti in un percorso, in un processo che va la di là di noi perché noi dobbiamo pensare a cercare sempre di più di tener dentro questa provincia di Cremona quello del territorio in un sistema regionale. In un sistema regionale che tende ad essere il motore che porta il sistema datoriale, il sistema imprenditoriale, il sistema istituzionale nel confronto, nella internalizzazione. Quindi questa mi pare sia una giornata ancora utile. Grazie, voglio ringraziare il dottor Roma e Dominici del Censis per questa opportunità che ci hanno offerto e anche per la loro grande capacità di sintesi, ma soprattutto la capacità di evidenziare con grande professionalità difetti e pregi e su quello cercare di chiamarci tutti alle nostre responsabilità. Grazie veramente al dottor Roma e a Dominici per questo lavoro, grazie di questa giornata e grazie a tutti voi. |