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Il Comune Attività e uffici Il Comune per... Accedi a La città | La città delle donne. Alice o della città immaginata
"Città è tutto ciò che ha un tetto. Scarica l'opuscolo in formato PDF (3.897Kb) Con questa edizione si conclude il progetto La città delle donne, che ha accompagnato con grazia le primavere degli ultimi tre anni, invitando a riflettere sul tema della città come primo vero scenario della storia e come palcoscenico dell'azione politica. Tre "le città nella città" che sono state individuate: la città abitata, la città condivisa e quest'ultima la città immaginata, ad ognuna delle quali è stato dedicato un percorso annuale, connotato da una figura femminile, mitologica o letteraria, in grado di evocarne i contenuti. Nella città abitata, Penelope, capace di trasformare la sua segregazione in autentico abitare, nel quale ritagliare per sé, disfando di notte ciò ha tessuto di giorno, un luogo e un tempo imprevisti e impenetrabili, e diventare così emblema della capacità femminile di ridisegnare e ripensare i luoghi e gli spazi assegnati alle donne. Nella città condivisa, Antigone, con il suo gesto sovversivo, costringe la città a pensare alle proprie origini, alle fondamenta ideali su cui si è eretta: giustizia, pietà, coraggio e amore sono i valori a cui richiama la comunità, pagando con il sacrificio la sua ribellione. Nella città immaginata, progetto di questo ultimo anno, Alice, ci accompagnerà nell'avventura del desiderio e dell'immaginazione, dove la città diverrà lo spazio su cui proiettare i propri sogni. Sono lieta di concludere questo ciclo proprio con l'immaginazione, come capacità di leggere, comprendere, sperimentare e dare forma ai desideri. Una conclusione che ha tutta l'aria di un nuovo rilancio... Caterina Ruggeri Alice o della città immaginataLe città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni di un linguaggio; le città sono luoghi di scambio, come spiegano tutti i libri di economia, ma questi scambi non sono soltanto scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi. Così Italo Calvino, nelle sue Città invisibili, induce Marco Polo a cercare le ragioni segrete che hanno portato gli uomini a vivere nelle città. Sulle tracce dell'impegno affidato a Marco Polo, il progetto La città delle donne è il tentativo di individuare alcuni degli aspetti essenziali e identificativi della città, di ricercare i modi e le forme in cui le donne sono state portatrici di azioni capaci di ri-generare la fisionomia e la vita cittadina. E quest'anno sarà Alice, bambina nel paese delle meraviglie, che aprirà il varco verso l'immaginazione, la creatività, il sogno, strumenti necessari per dare forma ai desideri che pervadono e animano non solo l'immagine, ma la vita stessa della città. Il rapporto tra città e desiderio viene delineato attraverso l'azione generatrice e trasformatrice dell'immaginazione: immaginare città, immaginare nuovi mondi abitabili da uomini e donne, è il tentativo del desiderio di rendere vivo e concreto un altrove nell'esistente. E' il tema dell'utopia, che introduce nella limitatezza delle nostre scelte lo scarto d'assoluto di un mondo pensato secondo altri valori e altri rapporti. Nell'utopia affiorano possibilità non ancora realizzate dalla realtà, che restano però progetti: una città che non potrà essere fondata da noi, ma dovrà fondare se stessa dentro di noi, nella nostra capacità di immaginarla e pensarla fino in fondo, una città che pretende di abitare noi, non di essere abitata... Ecco allora il sogno di Alice. Dal desiderio di raggiungere un giardino meraviglioso intravisto da una fessura, Alice immagina un mondo altro, una città dove la magia si annida nel quotidiano ed è in grado di trasformare il banale in qualcosa di straordinario. È il desiderio a spingere Alice a continue metamorfosi, lotte contro il tempo, ardite invenzioni linguistiche, è la sua forza immaginativa a creare il paese delle meraviglie. È delle città come dei sogni: tutto l'immaginabile può essere sognato ma anche il sogno più inatteso è un rebus che nasconde un desiderio, oppure il suo rovescio, una paura. E le città immaginate sono proprio come i sogni, costruite di desideri e di paure. Le città, allora, costituiscono un organismo complesso, un sistema di elementi combinati non solo attraverso i disegni e i desideri di chi nei secoli le ha abitate, ma anche attraverso le angosce, le paure, gli aspetti ambigui dell'animo umano. Non c'è paese delle meraviglie senza una Regina di Cuori... Da questo ricco, a volte ambiguo, volto del desiderio nascono molteplici direttrici di senso che sostanziano il percorso teorico e progettuale che abbiamo individuato. Desiderio come spinta, motore di trasformazione e di azione positiva e incisiva, ovvero creatività e immaginazione, capaci di dare forma non solo a elementi concreti costitutivi della città, modificandone l'aspetto fisico, ma anche a nuovi modi di stare e vivere insieme. Non solo l'arte e la sua capacità di trasfigurare l'esistente, ma anche la politica come possibilità di reinventare, a volte, gli invisibili ordini di una convivenza possibile. Desiderio come mondo di sentimenti, sogni, aspettative, visioni che lega ogni abitante, ospite, migrante, visitatore passeggero alla città. Ma anche sentimenti e sogni che legano gli abitanti gli uni agli altri in quel tessuto fondamentale della città che è la vita fatta di relazioni e di scambi. Immaginare città, dunque, e dare forma, trasformare sogni, aspettative, desideri in realtà: questa la traccia su cui si snoderà il percorso di incontri. Tuttavia non abbiamo voluto trascurare l'aspetto buio, oscuro del desiderio: quando la tensione diviene smania e l'aspirazione all'appagamento immediato del bisogno trasforma il desiderio in "godimento". Ecco il tema del consumo e del denaro come "oggetto del desiderio", tema che pervade non solo l'aspetto fisico delle nostre città, ma la vita stessa, le relazioni. A questo proposito, dando seguito alla felice esperienza dello scorso anno, abbiamo predisposto un percorso didattico per gli studenti delle scuole superiori in collaborazione con Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le ma.e sul tema del consumo (e consumismo) di cose, relazioni, tempi e spazi. Si tratta di laboratori svolti nelle classi e di un breve ciclo di incontri aperto anche alla cittadinanza sull'uso responsabile del denaro, sulla consapevolezza delle implicazioni culturali e simboliche legate al consumare e sull'attivazione di strumenti critici nelle scelte... Con l'aiuto dello Studio Caliendo Fieschi LABIRINTI INTERSENSORIALI, si tenterà di ricostruire a ogni incontro l'atmosfera e l'esperienza viva del sogno di Alice, attraverso installazioni, allestimenti, performance... Infine non poteva mancare il linguaggio dell'arte, affidato quest'anno allo sguardo e al segno raffinato di Betty Danon, che trova proprio in Alice una delle protagoniste del suo lavoro: Arte come vita, vita come arte è il titolo della mostra antologica che si svolgerà nella Galleria Daniela Rallo. Nel tentativo di avvicinare temi così delicati e ricchi di suggestioni, siamo state costrette a scelte qualche volta radicali, ma sempre alla ricerca di chi o di ciò che sapesse colpire la nostra sensibilità e sollecitare la nostra curiosità. Se vuoi sapere quanto buio hai intorno, devi aguzzare lo sguardo sulle fioche luci lontane. Solo lo sguardo che sa immaginare davvero e si riflette in progetti etici ed estetici alternativi riesce a riconoscere, criticare e forse modificare la realtà. Silvia Camisaschi, Elena Cappellini, Anna Lazzarini METAMORFOSI"Come stavo bene a casa mia!" pensava la povera bambina. "Là non si diventava ad ogni momento grandi o piccoli. E neanche ci sono topi o conigli che vengono a darvi ordini, come se fosse una cosa naturale. Non avrei dovuto seguire il Coniglio nella tana... Eppure... eppure... in fondo questo genere di vita è abbastanza curioso. Vorrei sapere cosa potrà succedermi ancora!" L. Carroll Ciascun incontro della rassegna sarà preceduto da un momento in cui, di volta in volta, attraverso installazioni, performance e allestimenti si cercherà di riflettere sul tema della METAMORFOSI, a partire dalle suggestioni offerte da Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll. Metamorfosi e trasformazioni in rapporto alla città e soprattutto alla relazione che si intrattiene con essa, facendo emergere tutto il carico di emozioni, sensazioni, ricordi, desideri e aspettative che riguardano i luoghi in cui si vive. Due gli aspetti più significativi: TRASFORMAZIONE come variazioni e alterazioni della percezione, attraverso esperienze in cui la sensorialità diventa materia mobile, effimera, che si consuma. E TRASFORMAZIONE come scorrere del tempo sulle cose: l'architettura come materia vivente, l'accettazione della patina del tempo, polvere, ruggine... Le modalità espressive saranno rivolte a sorprendere, invitare all'inaspettato, stimolare momenti interattivi con atteggiamento ironico e ludico, sollecitando i sensi e le percezioni del visitatore. Studio caliendo fieschi LABIRINTI INTERSENSORIALI incontro mercoledì 28 marzo Teatro Monteverdi - via Dante, 149 METAMORFOSI ATTO I dalle ore 20.30 dalle ore 21.00 domenica 15 aprile Teatro Monteverdi - via Dante, 149 METAMORFOSI ATTO II dalle ore 20.30 dalle ore 21.00 giovedì 10 maggio Teatro Monteverdi - via Dante, 149 METAMORFOSI ATTO III dalle ore 20.30 dalle ore 21.00 lunedì 21 maggio Teatro Monteverdi - via Dante, 149 METAMORFOSI ATTO IV dalle ore 17.30 dalle ore 18.00 MOSTRE E PROGETTIDa una riflessione sul rapporto tra etica e desiderio, un percorso pensato per gli studenti delle scuole superiori "Eh, no, cara!" disse la Duchessa. "Tutte le cose hanno una morale: basta saperla trovare." Per un uso responsabile del denaro. Percorsi per le scuole superiori in collaborazione con Libera.Associazioni, nomi, numeri contro le mafie Uno dei motori materiali e simbolici nella vita della città è il denaro. Strumento necessario per il vivere quotidiano, il denaro rappresenta oggi anche un vero e proprio oggetto del desiderio, fino a produrre quel senso di indigestione che le società del benessere portano con sé. Il denaro, da mezzo per produrre beni e soddisfare bisogni, diventa il "fine" in vista del quale si producono beni e si soddisfano bisogni. È noto infatti che produzione e consumo sono due aspetti di un medesimo processo circolare: non solo si producono merci per soddisfare bisogni, ma si producono anche bisogni per garantire la continuità della produzione delle merci che assicurano denaro. LABORATORINei mesi da febbraio a maggio si svolgono in alcune classi delle scuole ITIS "Torriani", Liceo Artistico "Munari", ITC Pacle "Ghisleri" e IPS "Einaudi" i laboratori: Educazione all'uso responsabile del denaro condotti da Davide Mattiello, Davide Raia e Diego Sarno di Casa Acmos, comunità torinese che accoglie adolescenti che vogliono "disintossicarsi" dal consumismo. INCONTRIUn breve ciclo di incontri per le scuole e la cittadinanza sul tema del rapporto tra città e desiderio come "godimento", come consumo di cose, tempo, relazioni, spazi. incontro CONSUMO ERGO SUM incontro LA PARTECIPAZIONE TRA DESIDERIO E PROGETTO incontro DAL CONSUMO DELLE RISORSE ALLE ECOMAFIE: RIFLESSIONI A PARTIRE DAL RAPPORTO ECOMAFIA DI LEGAMBIENTE. incontro DAVVERO LA LEGALITA' CONVIENE! VIGNETTE DI LEGALITÀLABORATORIO DI VIGNETTE MOSTRA MAFIACARTOON
Mafiacartoon iniziò come una sfida, a Torino Comix 2005. Oggi è diventata un'avventura cui prendono parte disegnatori e vignettisti di tutto il mondo - dai più famosi a giovani con tanto talento e voglia di fare - rappresentanti di una società civile che si mobilita. MAFIACARTOON 28 Maggio - 3 Giugno Sala degli Alabardieri, Palazzo comunale, Piazza del Comune 8 dalle 10,00 alle 16,00 8-9-10 Giugno Arena Giardino, Area Frazzi, viale Po, in occasione della manifestazione Le città viste dal basso a cura del collettivo artistico "I Perturbazione" in collaborazione con Assessorato Politiche Giovanili dal 12 maggio al 2 giugno 2007 Mostra BETTY DANON Arte come vita, vita come arte Galleria Daniela Rallo di Cremona Orari: dal giovedì al sabato dalle ore 16,30 alle 20,00 e gli altri giorni su appuntamento Inaugurazione il 12 maggio ore 18.30 Presentazione della mostra a cura di Mirella Bentivoglio 18 maggio ore 21.15 A.A.A. cercasi Alice Lettura-performance di Daniela Coelli Trent'anni di lavoro ininterrotto sul suono e sul segno nelle loro combinazioni grafiche, sonore, concettuali, visuali e giocose. Poeta visiva, artista concettuale, mail artista, Betty Danon ha tradotto in termini esistenziali la sua ricerca artistica, trasformandola in riflessione filosofica da una parte, e in pratica di vita dall'altra. è una delle principali protagoniste del lavoro di Betty Danon: nasce nel 1976 quando, come l'eroina di Lewis Carroll, oltrepassa la porta senza porta e si ritrova nel Paese dell'Arcobaleno, Rainbowland, un immenso ponte-pentagramma di aria, acqua e luce che raccoglie i "suoni" di tutti. Galleria Daniela Rallo arte e design, piazza S. Abbondio 1- Cremona Per informazioni e appuntamenti: cell. 335 8439682 PROGETTO A CURA DI Silvia Camisaschi, Elena Cappellini, Anna Lazzarini PER INFORMAZIONI: Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Cremona IN COLLABORAZIONE CON: Libera. Associazioni, Nomi, Numeri contro le mafie Assessorato Politiche Giovanili Ufficio Sicurezza Urbana C.I.S.Vol. Centro Fumetto "Andrea Pazienza" |