Il 12 e 13 gennaio scorsi si è tenuto l'incontro internazionale tra città"Cambiare i tempi per il benessere dei cittadini".
È stata un'occasione di confronto con altre
innovazioni italiane e straniere su che cosa
ritma la città oggi e, al contempo, sulle
politiche temporali urbane che hanno sviluppato
alcuni comuni lombardi, italiani ed
europei. Il convegno è stato programmato
quale azione conclusiva del progetto Benessere
in città: muoversi nei tempi di una città
sostenibile, il progetto che riguarda il mondo
della scuola, la mobilità in città e la flessibilità
degli orari di lavoro e mira a facilitare
e migliorare la qualità di vita individuale di
donne, uomini e bambini che abitano a
Cremona. L'iniziativa vuole anche contribuire
a ridurre le emissioni di gas inquinanti
nel settore dei trasporti e ridurre il traffico
automobilistico in città. Perché partire dalla
scuola e dal mondo del lavoro? Perché
questi sono orari obbligati della vita quotidiana
dei cittadini. Sono quelli che più
irrigidiscono l'organizzazione individuale e
familiare, in particolare delle donne. Entrambi
a Cremona sono ancora i principali
ordinatori della mobilità urbana.
L'incontro internazionale era organizzato
in due momenti. Il 12 gennaio si è parlato
di "Che cosa ritma la città oggi". Gli amministratori
politici presenti, con l'aiuto di
immagini, filmati o racconti, hanno presentato
la loro città. Descrizioni di realtà urbane
diverse e differenti.
Che cosa ritma le città oggi? La cultura, la
vita quotidiana, gli eventi, i giovani e gli
anziani, i nuovi luoghi e le vecchie piazze,
i trasporti, le infrastrutture. Sono state
proiettate su un maxi schermo le immagini
di paesaggi urbani europei, raccontati dai
politici e gli amministratori delle città invitate:
Barcellona, Rozzano, Como, Verona,
Napoli, Lione, Bergamo, Milano, Cremona.
Notevole interesse ha suscitato il video
elaborato e costruito per rappresentare
Cremona ed i ritmi della città attraverso i
progetti e le iniziative del Piano territoriale
degli orari della città.
Il 13 gennaio, nella Sala Quadri di Palazzo
Comunale, si è parlato di "Azioni e risultati
sui tempi delle città". I tecnici, i dirigenti
ed i responsabili invitati hanno raccontato
le politiche temporali urbane sviluppate ed
i risultati raggiunti. A loro è stato chiesto
di raccontare come si fa, come si dovrebbero
fare queste azioni; quali impatti sul paesaggio
urbano; cosa è stato prodotto e messo
in campo. Sono intervenute alcune città
lombarde che come Cremona hanno affrontato
il primo bando regionale sulle politiche
temporali urbane. Bergamo ha parlato del
proprio Piano territoriale degli orari, delle
metodologie e delle tecnicità e strumentazioni
delle politiche dei tempi. Rozzano ha
raccontato dei suoi servizi temporanei vicini
al cittadino, sportelli temporanei del Comune
aperti nei luoghi dove i cittadini consumano
altri servizi in tempi comodi ed evitando
altri spostamenti agli interessati.
Como ha parlato della conciliazione, degli
asili nido e dei servizi scolastici, della giornata
del cittadino e dei centri commerciali
come nuovo luogo di socialità, incontro e
relazione. Altre città come Lione e Barcellona,
sono partner di una rete europea che
da alcuni anni si confronta con l'Italia e che
hanno raccontato cosa stanno sviluppando
in tema di politiche sui tempi della città.
Infine l'esperienza di Napoli, città che ha
iniziato da poco questo percorso e che è
stata ascoltata con curiosità per rivivere i
momenti che anni fa hanno convinto altri
a muoversi su questi temi.
Infine, Marilena La Fratta, Responsabile
della U.O.O. Pari Opportunità, Conciliazione
dei Tempi, Sviluppo Locale della Regione
Lombardia, ha rilanciato il bando regionale
2007 sulle politiche dei tempi chiedendo ai
comuni presenti nuovi sforzi per progettare
politiche pubbliche come quelle sui tempi
delle città. Le presenze registrate sono state
89 con altri comuni presenti quali Vigevano,
Caorso, Milano e Desenzano.
Valerio Demaldè
Ufficio Tempi
(177) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 20-02-2007
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