Sistema valutativo personale non dirigente: le fasi applicative
Nei mesi di gennaio e febbraio si è concluso il percorso valutativo del personale riferito alle performance del 2006 e, contestualmente, è iniziato l'iter valutativo inerente l'anno in corso e per il quale si indicano le fasi applicative.
Entro il 15 febbraio ogni dirigente è stato
chiamato: ad effettuare una conferenza di
Settore durante la quale valutare gli obiettivi
raggiunti nel 2006 e presentare gli obiettivi
2007; ad attivare i nuclei di valutazione di Settore. Ogni valutatore, infatti, ha dovuto
compilare per ogni suo valutato le schede
valutative con proposte che andranno socializzate
con il dirigente. I dirigenti potevano
mantenere o modificare i nuclei attivi nel
2006.
Entro il 9 marzo ai dipendenti verranno consegnate,
tramite colloquio individuale, le tre
schede già conosciute, in particolare:
Scheda A: definisce gli obiettivi/valutazione
dei risultati; Scheda B: viene utilizzata per valutare le
competenze professionali; Scheda C: viene utilizzata per valutare le
competenze organizzative.
La Scheda A riporta l'obiettivo di Ente (comune
a tutti i valutati) che, per l'anno 2007,
è stato approvato dalla Giunta Comunale, il
28 dicembre 2006, con i seguenti contenuti:
Semplificazione del linguaggio - Chiarezza
dei contenuti - Trasparenza delle procedure:
elementi fondamentali per costruire relazioni
efficaci con l'utenza esterna ed interna
e, sopratutto, per facilitare il cittadino nei
suoi contatti con l'Ente.
Il peso da attribuire a questo obiettivo viene stabilito, in maniera discrezionale, da parte di ogni dirigente, tra i 10 ed 20 punti (gli altri
obiettivi andranno, ovviamente, pesati in
maniera tale da rispettare, nella Scheda A, il
totale che rimane fissato in 75 punti).
Ricordo che l'attuale percorso valutativo ha
introdotto la fase dei colloqui tra collaboratore
e valutatore.
I colloqui sono ritenuti fondamentali: sia per
definire gli obiettivi operativi attribuiti ad ogni
singolo operatore, specificando i risultati attesi
(colloquio di inizio anno obbligatorio); sia per
monitorare il grado di raggiungimento degli
obiettivi individuali assegnati e, se necessario,
ridefinirli (colloquio di metà anno facoltativo);
sia per valutare gli obiettivi raggiunti nonché
le competenze professionali e organizzative
espresse dalla persona nell'anno precedente
(colloquio obbligatorio di inizio anno successivo
a quello di riferimento). Durante questo
colloquio dovrebbe avvenire il confronto tra
l'autovalutazione del valutato e la valutazione
del valutatore, per arrivare ad una sintesi
valutativa condivisa.
Monica Frigè
Settore Personale e Sviluppo Organizzativo
(242) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 20-02-2007
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