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Il Comune Attività e uffici Il Comune per... Accedi a La città | Il Protocollo di Kyoto
Il Protocollo di Kyoto è un trattato internazionale in materia di ambiente sottoscritto in occasione della Conferenza COP3 della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) ed il riscaldamento globale. È entrato in vigore il 16 febbraio 2005 dopo la ratifica da parte della Russia.
Adesione al Protocollo di Kyoto nel 2005. In verde gli stati che hanno firmato e ratificato il trattato, in giallo gli stati che lo hanno firmato ma non ancora ratificato. Australia e Stati Uniti hanno firmato ma hanno poi rifiutato di ratificare il trattato. Al fine di poter ottemperare agli obblighi di Kyoto, l'Italia deve contenere le emissioni medie nel periodo 2008-2012 entro 486,01 MtCO2eq/anno. L'inventario nazionale delle emissioni di gas ad effetto serra evidenzia che al 2004 le emissioni totali (583,33 MtCO2eq) sono aumentate del 12% rispetto ai livelli del 1990 (519,79 MtCO2eq). Pertanto la distanza che ci separa dal raggiungimento dell'obiettivo di Kyoto è pari a 97,32 MtCO2eq. Secondo una stima dell'Oko Institute per l'intera Unione Europea, il risparmio e l'efficienza energetica unitamente al ricorso alle fonti rinnovabili potrebbero comportare un taglio del 37,5% delle emissioni totali (12,5% per una maggiore efficienza del condizionamento termico degli edifici - riscaldamento e raffreddamento -, 3% per l'uso di produzione elettrica da fonti rinnovabili, 3% per l'uso delle rinnovabili nel condizionamento termico, il 3% per un uso più efficiente dell'elettricità negli usi generici e del 5% per l'efficienza energetica per usi domestici). Nel settore del terziario, le possibilità riguardano la riduzione del 4% delle emissioni totali per la maggiore efficienza nel riscaldamento e nel raffreddamento degli edifici oppure dei processi nel settore dei servizi, un'ulteriore riduzione delle emissioni del 3% per il possibile uso di fonti energetiche rinnovabili mentre l'uso più efficiente dell'elettricità potrebbe contribuire con una ulteriore riduzione del 4%. Sfruttando queste potenzialità l'Italia potrebbe ridurre di circa 219 MtCO2 le proprie emissioni entro il 2020 rispondendo all'esigenza riconosciuta di ridurre di oltre il 30% le emissioni totali a quella data. Scarica il Protocollo di Kyoto (formato PDF - 75Kb) Contributi erogati per iniziative mirate al risparmio energeticoLe misure introdotte nella finanziaria 2007 a sostegno del raggiungimento di questo obiettivo sono: la detrazione fiscale al 55% per gli interventi di risparmio energetico negli edifici e l'installazione di pannelli solari, i 45 milioni di euro per la costruzione di edifici con un fabbisogno energetico più basso di almeno il 50% di quello attuale, la detrazione fiscale fino a 200 euro per l'acquisto di frigoriferi ad alta efficienza, la detrazione fiscale fino a 1.500 euro per ogni motore elettrico ad alta efficienza installato nel 2007, la deduzione fiscale del 36% per l'adozione di sistemi di illuminazione ad alta efficienza per le piccole imprese, i 600 milioni di euro in tre anni per favorire la produzione diffusa di energia e lo sviluppo delle fonti rinnovabili. Ulteriori tagli possono essere effettuati intervenendo sui trasporti, settore responsabile di oltre il 30% delle emissioni totali. In particolare si stima che azioni a favore dei trasporti pubblici e su rotaia possa comportare una riduzione del 6% delle emissioni totali ed un ulteriore 7% per l'uso di mezzi e carburanti meno inquinanti. Le misure introdotte in finanziaria 2007 che vanno in questa direzione sono: il contributo fino a 80 euro per ogni auto inquinante eliminata nel 2007 e rimborso dell'abbonamento annuale ai mezzi pubblici del proprio Comune se non si acquista un altro veicolo; 150 milioni di euro per la trasformazione di auto inquinanti a Metano o GPL e incentivi e sgravi sulle tasse di circolazione per l'acquisto di auto a emissioni ridotte; riduzione del 20% dell'accisa sul GPL e 90 milioni di euro per incrementare l'utilizzo dei biocarburanti; 420 milioni di euro l'anno per la qualità dell'aria nelle città (con provvedimenti che contribuiscono anche a ridurre le emissioni di gas serra) e 270 milioni di euro l'anno per la mobilità sostenibile. Risparmio energetico: cosa prevede la finanziaria 2007 (file formato PDF - 93Kb) |