Mozione in data 23 gennaio 2007 presentata da alcuni consiglieri del Gruppo Consiliare "Forza Italia" (primo firmatario Salvatore Carlo Malvezzi) per la costituzione di un fondo incentivi comunali per l'installazione di filtri antiparticolato e per la trasformazione a gas o gpl dei mezzi privati (competenza del Consiglio Comunale - esame preliminare). Assegnata al Consiglio Comunale per la trattazione
Proroga dell'accordo di programma tra i Comuni dell'ambito Distrettuale di Cremona per l'attuazione di progetti dei servizi socio - assistenziali relativi alla tutela di minori soggetti a provvedimenti giudiziari fino al 31 marzo 2007. La Giunta Comunale, sentito il relatore (Assessore Maura Ruggeri), e con voto unanime dei presenti, ha deciso di prorogare fino al 31 marzo 2007 l'accordo di programma tra i Comuni dell'ambito distrettuale di Cremona per l'attuazione di progetto dei servizi socio sanitari relativi alla tutela minori soggetti a provvedimenti giudiziari. I Comuni dell'ambito distrettuale di Cremona secondo gli indirizzi espressi dalla Legge 328/2000, volta a sviluppare l'esercizio delle attività socio - assistenziale adottano gli assetti più idonei a garantire azioni coordinate a livello territoriale. Attraverso l'accordo di programma è stata data attuazione alla gestione integrata di servizi socio assistenziali relativi alla tutela minori soggetti a provvedimenti giudiziari, favorendo un sistema di rete nel territorio nonché il coordinamento con i servizi di base comunali. In attesa di definire il nuovo testo dell'accordo di programma, in fase di elaborazione, la Giunta Comunale ha deciso di prorogare sino al 31 marzo 2007 quello scaduto il 31 dicembre 2006 per consentire la continuità del servizio.
Atto di indirizzo in ordine alla stipula di una convenzione con la Federazione Oratori Cremonesi per l'attivazione di interventi nel campo dell'educazione e della promozione sociale dei giovani. La Giunta Comunale, sentito il relatore (Assessore Maura Ruggeri), e con voto unanime dei presenti, ha formulato i seguenti indirizzi: stipulare tra il Comune di Cremona, quale Ente Capofila del Distretto di Cremona, una convenzione con la Federazione Oratori Cremonesi per l'attivazione di un sistema integrato di interventi nel campo dell'educazione e della promozione sociale, per il periodo fino al 31 dicembre 2008; stabilire, a favore della Federazione Oratori Cremonesi, un sostegno annuo per gli esercizi 2007 e 2008 di € 21.250,00, nonché il riconoscimento di un contributo una tantum di circa € 36.000,00 quale rimborso delle attività svolte in accordo con l'ambito distrettuale. I Comuni facenti parte del Distretto di Cremona, nell'ambito delle specifiche funzioni di cura e di promozione dello sviluppo delle comunità e nella costituzione di un sistema integrato a favore dei giovani, visti gli indirizzi espressi dalla legge 328/2000, volta a dare attuazione ad un sistema integrato di interventi e servizi sociali, riconoscono il valore sociale dell'azione educativa svolta dalle parrocchie tramite gli oratori a favore di bambini, adolescenti e giovani in stretto rapporto con le famiglie. La Federazione Oratori Cremonesi, già titolare di precedente convenzione per le stesse finalità, quale organismo rappresentativo degli oratori della Diocesi di Cremona, nel perseguimento delle proprie specifiche finalità pastorali, permette di dare continuità alle azioni progettuali di particolare valore sociale ed educativo che valorizzano le giovani generazioni e la loro partecipazione sociale, anche attraverso l'analisi dei bisogni e delle esigenze del mondo giovanile. Per favorire la promozione e la valutazione dei progetti, nonché l'interazione tra i vari soggetti coinvolti, è prevista la definizione di criteri di orientamento degli interventi che saranno sostenuti a livello distrettuale, nonché l'identificazione di una commissione territoriale, individuando nell'Ufficio di Piano il soggetto preposto a svolgere un ruolo di coordinamento.
Adozione del Programma Integrato di Intervento denominato "Ambito Urbano di Riqualificazione Cavatigozzi", posto a cavaliere della via Stazione in località Cavatigozzi. La Giunta Comunale, sentito il relatore (Assessore Daniele Soregaroli), e con voto unanime dei presenti, ha adottato il Programma Integrato di Intervento denominato "Ambito Urbano di Riqualificazione Cavatigozzi", posto a cavaliere della via Stazione in località Cavatigozzi. Si tratta della seconda operazione che riguarda un ambito urbano di riqualificazione (cioè riqualificazione di una zona sostanzialmente dimessa) dopo quella che ha interessato l'area dell'ex Feltrinelli e conduce in porto uno dei punti del programma di governo dell'Amministrazione. Uno degli elementi qualificanti di questo intervento (che una volta concluso vedrà l'insediamento di circa cinquecento abitanti con la realizzazione di oltre 150 unità abitative) è rappresentato dal fatto che oltre metà dell'area, collocata a valle del Morbasco, viene ceduta al Comune per farne un polmone verde. Sarà recuperata l'alberatura di via della Stazione mentre l'area a valle del Morbasco, delimitata dal naturale terrazzamento morfologico, sarà interamente boscata: infatti il Comune ha chiesto alla Provincia, e quindi ottenuto, che il comparto, anziché essere monetizzato venisse compensato attraverso un massiccio rimboschimento. Le previsioni del vigente Piano Regolatore Generale, per quanto riguarda l'Ambito Urbano di qualificazione di Cavatigozzi, stabiliscono due obiettivi: il primo mira alla attivazione di un processo di recupero con una visione ampia e complessa dell' "oggetto periferico", nonché ai processi che lo condizionano e coinvolgono nel territorio e nell'ambiente. Il secondo mira a configurare l'ambito stesso come un sistema integrato di attrezzature in grado di dare una sede adeguata ad una molteplicità di attività presenti o insediabili, ricostruendo così un brano di tessuto urbano plurifunzionale, integrato e con diversi gradi di accessibilità. Sulla scorta di tali obiettivi il Programma Integrato di Intervento denominato "Ambito Urbano di Riqualificazione Cavatigozzi" ha sviluppato la propria proposta progettuale che sviluppa una soluzione progettuale non solo in linea con gli obiettivi stabiliti dal Piano Regolatore Generale e con il Documento di Inquadramento per la Programmazione Urbanistica vigenti, ma imposta la trasformazione territoriale attraverso un assetto organico che al contempo completa e compenetra i due mondi attigui rappresentati dalla città e dalla campagna. La deliberazione di adozione sarà depositata per quindici giorni consecutivi nella segreteria comunale, unitamente a tutti gli elaborati; del deposito verrà data comunicazione al pubblico mediante avviso affisso all'albo pretorio. Durante il periodo di pubblicazione, chiunque ha facoltà di prendere visione degli atti depositati ed, entro quindici giorni decorrenti dalla scadenza del termine per il deposito, può presentare osservazioni. Entro sessanta giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle osservazioni, la Giunta comunale approverà il Piano, decidendo nel contempo sulle eventuali osservazioni presentate.
Il Programma Integrato di Intervento (PII) denominato "Ambito Urbano di Riqualificazione Cavatigozzi", in conformità alla previsioni del PRG vigente e del Documento di Inquadramento succitato, è stato predisposto e presentato dalle varie proprietà interessate dalle previsioni di riqualificazione, il 24 marzo 2005. Il 7 settembre 2005, il 25 gennaio 2006 ed infine il 1° marzo 2006, si sono tenute per questo PII le conferenze di servizi, le quali hanno sviluppato l'analisi dei contenuti tecnico-progettuali, fornendo indicazioni specifiche al completamento degli stessi. La Commissione Consiliare permanente attinente alle politiche urbanistiche e territoriali ha esaminato gli elaborati ed i contenuti del PII nella seduta del 9 maggio 2006, dando voto favorevole, evidenziando la necessità di prestare particolare attenzione alla tipologia delle infrastrutture (ponte) ed il loro corretto inserimento nel conteso. La Commissione Edilizia ha esaminato gli elaborati ed i contenuti del PII nella seduta del 30 maggio 2006, esprimendo parere favorevole, invitando a ripensare il rapporto tra via Stazione, piazza ed aree verdi interne, per migliorare la permeabilità e la fruibilità degli elementi; relativamente al ponte ricercare soluzione più elegante e legata all'ambiente. Il 3 luglio 2006 il Settore Ambiente della Provincia di Cremona ha espresso alcune considerazioni sull'intervento di trasformazione d'uso dell'area boscata posta all'interno del PII, e pertanto lo stesso è stato adeguato ed aggiornato all'espletamento delle stesse. La Commissione Edilizia ha riesaminato gli elaborati ed i contenuti del PII nella seduta del 6 luglio 2006, per verificare il recepimento delle indicazioni precedenti, esprimendo nuovamente parere favorevole, ed indicando l'opportunità che il verde privato dei condomini non venga recintato, ma al limite sia limitato da siepi che garantiscano passaggi. Contestualmente all'esame da parte delle Commissione Edilizia nelle sedute del 30 maggio e del 6 luglio 2006, è stato espresso il parere ambientale da parte dell'Esperto Ambientale, in quanto parte delle aree sono interessate dal D.L. n. 42 /2004 art. 142 (ex Galasso). Il 9 agosto 2006 il Direttore del Settore Gestione del Territorio ha rilasciato l'autorizzazione ambientale, trasmettendola contestualmente alla Soprintendenza ai Beni Architettonici e per il Paesaggio. Il 14 agosto 2006 il Settore Territorio della Provincia di Cremona ha fornito un parere consultivo sul PII, che ha portato ad un suo adeguamento ed aggiornamento. Il 29 dicembre 2006 è stato formalizzato, attraverso l'istituto del silenzio assenso, il parere da parte della Soprintendenza ai Beni Architettonici e per il Paesaggio a riguardo dell'Autorizzazione Ambientale. Il PII in adozione risulta recepire tutte le indicazioni ed i contenuti espressi dai Servizi e Settori coinvolti, nelle varie sedi istruttorie, nonché dalle commissioni preposte, ed è infine conforme al PRG e al Documento di Inquadramento per la Programmazione Urbanistica vigenti.
Il perimetro dell'ambito di riqualificazione urbana denominato Cavatigozzi individua un'area collocata all'estremo occidentale del territorio del Comune di Cremona, caratterizzata dalla presenza dell'alveo del Cavo Morbasco, ed occupata, per buona parte, da complessi produttivi dismessi o in via di dismissione (Auricchio, ex Negroni, ex Ocrim). L'ambito rientra in un contesto più generale definito come "periferia-paese" e da un quartiere di edilizia residenziale sorto agli inizi degli anni '70 e successivamente ampliato negli anni '80. Questo ambito è costituito, nella parte più centrale, da aree golenali del cavo Morbasco e risulta di grande interesse ambientale. L'ambito ha un'estensione di mq. 117.986,00. I confini dell'area sono a nord la restante parte dall' ex complesso Negroni, poi la linea ferroviaria MI-MN con la relativa stazione, ad est il sistema delle vie Stazione e Casanova con un complesso edilizio residenziale formatosi agli inizi degli anni '70, a su la fascia edilizia residenziale prospiciente l'ex statale Codognese, ad ovest la fascia edilizia residenziale prospiciente la via Passirano. L'ambito si caratterizza, da una parte per la presenza di attività legate ad una industrializzazione agricola tipicamente cremonese, ormai dismesse o in via di dismissione e dall'altra dalla presenza di aree ad alto interesse paesistico-ambientale. Ben servita per la presenza della stazione ferroviaria all' estremità settentrionale e della strada Codognese all'estremità meridionale, la zona è facilmente accessibile mediante la via Stazione, mentre un secondo accesso, più difficoltoso perché disagevole, si ha dalla via Passirano. Il progetto di riqualificazione del comparto mira in prima istanza al recupero edilizio ed alla rigenerazione urbanistica di una parte della città posta al di fuori dal centro storico ed al recupero di insediamenti che versano in grave degrado, nonché all'incremento e delle attrezzature e infrastrutture sociali e tecnologiche. Cavatigozzi rappresenta uno dei più significativi esempi, presenti sul territorio comunale, di "periferia-paese", cioè di luoghi che vedono decadere il loro ambiente tradizionale senza riuscire a darsene uno nuovo e accettabile. Il progetto di riqualificazione mira alla attivazione di un processo di recupero urbano non tradizionale, ovverosia non incentrato prevalentemente sul recupero edilizio architettonico, bensì ad una visione più ampia e complessa, legata al coinvolgimento del territorio e dell'ambiente circostante, possibile attraverso la ricerca di un elemento di unione tra edificato e campagna. Altro obiettivo proposto è la riqualificazione urbana mirata a configurare l'ambito stesso come un sistema integrato di attrezzature in grado di dare una sede adeguata a una molteplicità di attività. Pertanto nell'area devono convivere ed integrarsi attrezzature pubbliche, terziario, residenza e commercio, nell'intento del raggiungimento dell'integrazione funzionale. Dalle indicazioni generali fin qui tratteggiate, emerge un progetto che si sviluppa intorno a tre elementi strutturanti: le aree a verde lungo il cavo Morbasco; i nuovi insediamenti residenziali integratiti con attività commerciali; il recupero dell'ex complesso molitorio OCRIM lungo via Passirano. La convivenza ed integrazione di attrezzature pubbliche, terziario, residenziale e commerciale è finalizzata a creare un mix di occasioni tale da rendere ricco il contesto della frazione; in questa ottica molta importanza assumeranno le destinazioni d'uso all'interno dell'ex complesso molitorio OCRIM (artigianale per il nuovo capannone e terziario-direzionale per il recupero degli edifici esistenti). Infine, due attrezzature, ai due estremi opposti, connotano l'accessibilità all'ambito: a ovest, in via Passirano, l'ingresso agli attuali edifici, ad est, da via Stazione, attraverso il prolungamento della tangenzialina prevista dal PRG, un parcheggio scambiatore, una sorta di piazza, da cui si diparte la viabilità interna all'ambito ed i percorsi pedonali del parco. Proprio da questa via partirà un ponte di scavalcamento del Cavo Morbasco atto a servire, attraverso un percorso ciclo pedonale ed un percorso carraio, un'area attualmente difficilmente raggiungibile data la scarsa ampiezza di via Passirano. Mentre il percorso carraio si fermerà in corrispondenza della suddetta area, con una rotatoria di ritorno, il percorso ciclo pedonale proseguirà sino alla via Passirano, costituendo così un collegamento tra la residenza lì esistente ed il centro della frazione. Il progetto intende misurarsi in un intervento di riqualificazione urbana formato da più operatori privati in sinergia con il Comune di Cremona.
Iniziative a Cremona per la manifestazione "Mi illumino di meno" del 16 febbraio 2007, anniversario della firma del Protocollo di Kyoto. Anche quest'anno la Giunta Comunale ha deciso di aderire all'iniziativa "Mi illumino di meno" promossa dalla trasmissione Caterpillar di RAI Radio 2 per il 16 febbraio, anniversario della firma del Protocollo di Kyoto. L'intento della manifestazione è di dare vita ad una giornata del risparmio energetico, quest'anno divenuta internazionale, per dimostrare, anche attraverso piccole e semplici azioni quotidiane, che risparmiare energia è immediatamente possibile e vantaggioso sia dal punto di vista economico che ambientale. Il risparmio energetico è una possibilità concreta e reale a cui attingere per superare i problemi energetici che assillano il nostro pianeta. Nell'ambito della manifestazione, che vuole coinvolgere soggetti e gruppi eterogenei (scuole, semplici cittadini, aziende, musei, società sportive, uffici pubblici, negozi, ecc.) in modo da garantire una partecipazione autentica in uno sforzo collettivo mirato al risparmio energetico, un particolare sforzo è chiesto alle amministrazioni perché attraverso iniziative mirate e visibili collaborino alla diffusione della cultura del risparmio ed alla conseguente riduzione dei problemi ambientali connessi al consumo di energia. Nelle due precedenti edizioni "Mi illumino di meno" ha contagiato centinaia di migliaia di persone impegnate in una coinvolgente gara di buone pratiche ambientali. Lo scorso anno, in una sola ora e mezza di durata della trasmissione, venne risparmiato l'equivalente del consumo medio quotidiano di una regione come l'Umbria. Quest'anno il Comune di Cremona, patrocinata dal Ministero dell'Ambiente e dal Ministero delle Politiche Agricole, proporrà diverse iniziative concrete, in fase di programmazione da parte del Settore Ecologia e, in particolare, della Segreteria di Agenda 21. Si tratta di iniziative connesse al risparmio energetico, ma anche ai temi ambientali strettamente correlati e conseguenti all'eccessivo consumo di energia. In collaborazione con il Settore Politiche Educative e con il Sistema Museale, si sta organizzando la mostra itinerante Il futuro in gioco, rivolta innanzitutto ai bambini delle scuole elementari e medie, che prende spunto dal decennio (2005 - 2014) che l'UNESCO dedica all'educazione allo sviluppo sostenibile ed utilizza la metafora del gioco per offrire un approccio meno angosciante agli importanti temi che affronta: lo scopo è di generare la convinzione che ognuno può "mettersi in gioco" e fare qualcosa per rispondere alle grandi sfide a cui si è chiamati. La mostra sarà allestita al Museo di Storia Naturale e sarà fruibile dalle scuole dal 12 al 16 febbraio al mattino. Le altre iniziative messe in cantiere proprio per il 16 febbraio sono: invito rivolto ai dipendenti comunali a spegnere luci e personal computer durante la pausa pranzo; invito rivolto ai gestori di bar e ristoranti ad organizzare cene ed happy haours a lume di candela; invito rivolto a tutti i cittadini a spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili alle ore 18 (è questa una precisa richiesta degli organizzatori della manifestazione che vogliono così conteggiare in diretta durante la trasmissione l'effettivo risparmio energetico); spegnimento delle luci che illuminano uno dei monumenti di piazza del Comune. Infine, il giorno precedente, il 15 febbraio, al Cinema Teatro Filo, vi sarà la proiezione gratuita del film An Inconvenient Truth (Una verità scomoda), documentario che tratta del problema mondiale del riscaldamento della terra e dei cambiamenti climatici che ha come "protagonista" l'ex vice presidente degli Stati Uniti Al Gore. Il film, che ha ottenuto buone recensioni da parte della critica, passa in rassegna i dati e le previsioni degli scienziati sui cambiamenti climatici, discute le implicazioni politiche ed economiche della situazione ed illustra le possibili conseguenze del riscaldamento del pianeta se non si interverrà immediatamente ed a livello globale per ridurre le emissioni di gas serra.
(434) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 01-02-2007
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