Depurazione delle acque. Un fiore all'occhiello per la città
L'impianto di depurazione delle acque
reflue della città di Cremona è
una delle opere meno conosciute,
pur essendo un fiore all'occhiello della città
e preso ad esempio da altre realtà. L'impianto
di depurazione delle acque reflue
civili ed industriali, che serve la città di
Cremona e altri dodici comuni circostanti,
è costituito da tre linee della capacità
totale di trattamento pari a 180.000 abitanti
equivalenti. Le tre linee sono state
realizzate in tempi differenti; la messa in
servizio risale rispettivamente al 1985 per
la prima linea, al 1989 per la seconda linea e al 2003 per la terza linea.
Il risanamento delle acque cittadine avviene
mediante l'invio di tutti gli scarichi
liquidi prodotti nella città all'impianto di
depurazione urbano. Un sistema di telecontrollo
mantiene sotto costante monitoraggio
il funzionamento della rete fognaria
ed in particolar modo gli impianti di sollevamento,
i livelli dei canali, in modo da
avere sempre aggiornata la situazione delle
fognature cittadine e verificare il comportamento
delle canalizzazioni soprattutto in
situazioni critiche. L'impianto è progettato
dall'AEM su tre linee parallele ed uguali
per il trattamento dei liquami e dei fanghi
prodotti da tale depurazione, ciascuna capace
di rispondere alle esigenze di 60.000
abitanti. L'impianto è tecnicamente definibile
come impianto di tipo biologico
a fanghi attivi, ciò significa che la depurazione
è principalmente
ottenuta tramite l'azione di
una certa popolazione di
batteri che aggrediscono la
sostanza organica per alimentarsi.
Questo processo
biologico permette inoltre
l'abbattimento di buona
parte dell'azoto e del fosforo.
I liquami e i fanghi trattati
vengono poi smaltiti come
fertilizzanti agricoli.
Per mantenere e potenziare
l'efficienza dell'impianto
nel mese
di novembre è
stata siglata una
convenzione
dal Sindaco di
Cremona Gian
Carlo Corada,
dal Presidente
dell'Autorità
Ambito Territoriale
Ottimale
Provincia di
Cremona Giovanni
Biondi e
dal Presidente
di AEM Gestioni
Franco Albertoni, per opere dal valore
complessivo di 1.500.000,00 di Euro.
Gli interventi consentiranno, in considerazione
dell'età delle prime due linee (rispettivamente
20 e 16 anni), di operare
alcuni interventi di manutenzione e revisione
degli impianti al fine di conservarne
l'affidabilità e l'efficienza
dei trattamenti; contestualmente
saranno avviati interventi di
ampliamento di alcuni processi,
per far fronte alle nuove esigenze
normative. I limiti di scarico
sempre più restrittivi, infatti,
spingono ad un miglioramento
delle rese e dei rendimenti in
termini di inquinanti rimossi,
soprattutto per quanto riguarda
l'abbattimento di solidi sospesi,
azoto totale, fosforo totale.
I sei interventi cofinanziati dall'Autorità
d'Ambito e dalla Regione Lombardia sono
i seguenti: revisione ed adeguamento
denitrificazione prima e seconda linea; revisione
ed adeguamento aerazione prima e
seconda linea; manutenzione straordinaria
di gestori prima e seconda linea; realizzazione
sistema di abbattimento del fosforo;
nuovo sistema di disidratazione delle sabbie;
interventi di rivestimento delle vasche.
Ma l'impianto di depurazione di Cremona
ha un'altra particolarità, che lo rende tra
i primi in Italia ad aver attuato un reale
recupero della risorsa idrica. Grazie alla
completa depurazione e disinfezione delle
acque reflue queste sono restituite all'ambiente
per l'irrigazione delle coltivazioni.
AEM ha stipulato infatti una convenzione
con il Consorzio Bonifica Dugali per immettere
nel reticolo irriguo le acque depurate
al fine di utilizzarle per l'uso agricolo
consentendo un notevole risparmio della
preziosa risorsa acqua. (g. m.)
(281) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 02-01-2007
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