Interrogazione in data 11 novembre 2006 presentata dal Capogruppo del Gruppo Consiliare "Comunisti Italiani" Piergiorgio Bergonzi in cui si chiede che il Consiglio Comunale venga tenuto periodicamente informato circa i lavori che interesseranno corso Garibaldi (competenza del Consiglio Comunale - esame preliminare). Assegnata al Consiglio Comunale per la trattazione
Modifica del "Regolamento per la concessione di sovvenzioni: contributi, sussidii (concorsi finanziari) ed ausilii finanziari e per l'attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere". Ridenominazione di tale Regolamento quale: "Regolamento per la concessione di sovvenzioni e del patrocinio" (competenza del Consiglio Comunale - esame preliminare). La Giunta Comunale, dopo l'esame preliminare di questa proposta di deliberazione, l'ha assegnata al Consiglio Comunale per la trattazione. Si è reso necessario modificare questo regolamento alla luce delle nuove e diverse disposizioni di legge in materia, nonché delle deliberazioni consiliari assunte in applicazione dell'articolo 96 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 per gli anni 2003, 2004, 2005 e 2006. Inoltre, si è ritenuto opportuno introdurre, nell'ambito del Regolamento, il concetto, i principi e le procedure per la concessione del patrocinio che, finora, non era stato normato in modo organico.
Concessione del patrocinio del Comune di Cremona al progetto "Un aiuto ai bambini disabili di Kregbe" promosso dall'Associazione Nazionale Promozione Opere Benefiche Invalidi Civili.
Concessione del patrocinio del Comune di Cremona alla manifestazione nazionale "Carovana Antimafia 2006" promossa da Libera, Arci e altri nella giornata del 30 novembre 2006.
Concessione del patrocinio del Comune di Cremona al Concerto di Beneficenza organizzato dall'Associazione "Amici di Don Costante del Togo" in programma nella Sala Rodi di piazza Giovanni XXIII il giorno 3 dicembre 2007.
Concessione del patrocinio del Comune di Cremona alla manifestazione a fini benefici promossa dall'Agenzia delle Entrate di Cremona in occasione di Telethon 2006"nei giorni 15 e 16 dicembre 2006.
Iniziativa della Banca Cremonese del Credito Cooperativo per la consegna di borse di studio. Adesione del Comune di Cremona e concessione della Sala dei Quadri di Palazzo Comunale il giorno 16 dicembre 2006.
Approvazione del progetto definitivo relativo alla sistemazione impiantistica della Palestra Spettacolo di via Postumia. La Giunta Comunale, sentito il relatore (Vice Sindaco Luigi Baldani), e con voto unanime dei presenti, ha approvato il progetto definitivo relativo ai lavori di sistemazione impiantistica della Palestra Spettacolo di via Postumia per garantire la fruibilità da parte degli utenti di varie società sportive. Il costo complessivo dell'intervento, previsto nel Programma delle Opere Pubbliche per l'anno 2006,ammonta a complessivi € 281.000,00. Per l'esecuzione di tali lavori l'Amministrazione Comunale si avvale dei finanziamenti dell'Istituto per il Credito Sportivo. Attualmente la palestra è in condizioni critiche a causa degli anni e del massiccio utilizzo. L'impianto di riscaldamento del campo di gioco e delle tribune è costituito da ormai datati aerotermi, mentre negli spogliatoi e nelle docce il riscaldamento è a radiatori in ghisa. La centrale termica esterna è obsoleta e non in grado di soddisfare tutte docce presenti negli spogliatoi. I servizi igienici e le docce sono da rifare perché in condizioni estetiche ed igieniche piuttosto critiche. Non vi sono sistemi per il superamento delle barriere architettoniche e quindi i disabili non possono assistere agli spettacoli. Il progetto prevede il completo rifacimento dell'impianto di riscaldamento con i seguenti criteri: riutilizzo (previo controllo e pulizia) dei radiatori in ghisa esistenti per spogliatoi, docce e palestra del secondo piano; posa sul campo di gioco e sulle tribune di un impianto di riscaldamento a termostrisce radianti; posa nelle palestre del primo piano di analoghi impianti a termostrisce; rifacimento di tutti i servizi igienici sia come sanitari che come rete di acqua calda e fredda e di scarico; completo rifacimento della centrale termica con posa di una nuova caldaia ad alto rendimento e di un nuovo boiler termogas, sufficiente per gli utilizzatori presenti; rifacimento dell'impianto elettrico di centrale termica con posa di un nuovo quadro; rifacimento dell'impianto elettrico degli spogliatoi degli arbitri che vengono ristrutturati. Per il problema disabili si è pensato di demolire una parte delle gradinate per installare una piattaforma elevatrice in grado di portare eventuali disabili a livello delle tribune. La parte di gradinate adiacente alla piattaforma sarà opportunamente demolita per realizzare almeno due stalli in piano per disabili. Per l'accesso della nuova piattaforma si dovrà realizzare all'esterno, in corrispondenza dell'ingresso del pubblico, un piccola rampa per superare il dislivello. Al piano terra, di fianco all'ingresso principale, sarà realizzato un servizio igienico per disabili. Considerati i reali utilizzi della Palestra Spettacolo, si è pensato di suddividere l'impianto di riscaldamento (ora unico) in almeno quattro zone: spogliatoi piano terra, campo di gioco e tribune, primo e secondo piano. Ogni zona è completamente indipendente e può funzionare in orari diversi.
Approvazione del progetto definitivo relativo all'adeguamento della Palestra Cambonino. La Giunta Comunale, sentito il relatore (Vice Sindaco Luigi Baldani), e con voto unanime dei presenti, ha approvato il progetto definitivo relativo ai lavori di adeguamento della Palestra Cambonino. Il costo complessivo dell'intervento, previsto nel Programma delle Opere Pubbliche per l'anno 2006, ammonta a complessivi € 281.000,00. Per l'esecuzione di tali lavori l'Amministrazione Comunale si avvale dei finanziamenti dell'Istituto per il Credito Sportivo. La richiesta progettuale è l'aumento degli attuali 120 posti: verranno infatti creati 168 nuovi posti a sedere, 48 in tribune mobili al piano terra e 120 in tribune fisse al primo piano. La capienza salirà pertanto a 288 posti complessivi. L'ampliamento sarà eseguito in massima parte sfruttando il primo piano dell'edificio, attualmente destinato a deposito. Solo una piccola parte verrà eseguita con una nuova struttura al piano terra. Saranno installate due scale esterne antincendio al servizio delle due tribune al primo piano e con la creazione di un impianto antincendio a protezione della sola zona interna. Verranno poi creati nuovi servizi igienici sia al piano terra che al primo piano al servizio dei nuovi posti.
Ampliamento piano terra - E' un corpo rettangolare (22 x 3) adiacente all'esistente e con l'andamento della copertura che riprende, ad un livello più basso, quello della palestra. La struttura portante è stata pensata con pilastri in c.a. faccia a vista, travi in legno, soletta in latero cemento e manto di copertura con pannello sandwich lamiera-isolante. La muratura di tamponamento, in laterizio porizzato, avrà nella parte superiore una parte trasparente per illuminare la zona. Agli estremi del locale verranno posizionati due servizi igienici con aereazione forzata. L'accesso alla zona avverrà da due porte con apertura antipanico aventi larghezza di 120 cm. Il pavimento, in ceramica, è ad una quota più elevata rispetto al piano di gioco. Verrà posta in opera una ringhiera in ferro a semplice disegno per dividere il campo da gioco dalla zona riservata al pubblico.
Tribune al primo piano - La struttura esistente è dotata di due zone pluripiano agli estremi del campo da gioco, attualmente solo parzialmente utilizzate. Verrà demolito parte del solaio del secondo piano di ciascuna di queste zone in modo da poter realizzare alcune tribune al primo piano. La struttura delle tribune sarà realizzata con profili in acciaio che non andranno a sollecitare il solaio del 1° piano ma solamente i pilastri della palestra; l'aumento di carico su questi è percentualmente irrisorio rispetto ai carichi che normalmente sopportano. Le sedute verranno realizzate con assito in legno o grigliato metallico. I gradoni che fungono da sedute sono stati dimensionati per permettere una ottimale e completa visuale del campo di pallavolo da tutte le posizioni. Sul pavimento esistente verrà gettato uno strato di sottofondo in calcestruzzo cellulare in modo da ricoprire la struttura della tribuna e ottenere un piano su cui posare la nuova pavimentazione. Sullo stesso piano di ciascuna tribuna, dal lato opposto rispetto alla scala esistente, i locali attualmente destinati a servizi igienici e docce verranno ristrutturati in modo da ottenere due servizi igienici (uomini e donne) e mantenere le docce e spogliatoi esistenti. L'accesso del pubblico a queste tribune potrà anche avvenire da due scale esterne antincendio che verranno realizzate in profilati di acciaio. Anche in questo caso le porte di comunicazione con l'esterno saranno con apertura antipanico. Per adeguare la struttura alle nuove normative antincendio sarà necessario prevedere un impianto antincendio per la sola zona interna.
Dismissione del servizio comunale di trasporto funebre a partire dal 9 febbraio 2007 e conseguente modifica del vigente Regolamento di Polizia Cimiteriale (competenza del Consiglio Comunale - esame preliminare). La Giunta Comunale, dopo l'esame preliminare di questa proposta di deliberazione, l'ha assegnata alla competente commissione consiliare e quindi al Consiglio Comunale per la trattazione. In base alla normativa vigente il Comune non può più effettuare il servizio di trasporto funebre con diritto di privativa in quanto, oltre a non essere previsto da norme di legge, introdurrebbe nel mercato distorsioni contrarie alla libera concorrenza. Dal 9 febbraio 2007, in base al Regolamento Regionale n° 6/2004, potranno esercitare l'attività di trasporto funebre soltanto le ditte individuali, le società o le altre persone giuridiche in possesso dei requisiti di cui all'art. 32 del citato regolamento regionale. Inoltre, in base all'art. 9 comma 3 della Legge Regionale n°22/2003, se gli esercenti l'attività di trasporto sono soggetti pubblici, gestori anche di cimiteri, deve essere operata la separazione societaria. Le valutazioni effettuate rendono opportuno per il Comune la dismissione del servizio di trasporto poiché, se venisse esercitato in libera concorrenza con le imprese funebri private, secondo quanto stabilito dalla normativa regionale, richiederebbe eccessivi investimenti in termini di personale, formazione, mezzi. I quattro operatori attualmente addetti al trasporto verranno collocati in altra funzione nell'ambito dei Servizi Cimiteriali, risolvendo i problemi legati alla carenza di organico. In ogni caso, per garantire alla cittadinanza il regolare svolgimento del servizio di trasporto funebre, il Comune eserciterà il servizio stesso affiancando le Imprese private fino al 9 febbraio 2007. La normativa regionale impone dunque di provvedere alla modifica del Regolamento di Polizia Cimiteriale laddove si parla di trasporto funebre.
Palazzo Ala Ponzone - Lavori di riassetto della copertura. Approvazione del progetto definitivo. La Giunta Comunale, sentito il relatore (Assessore Stefano Campagnolo), e con voto unanime dei presenti, ha approvato il progetto definitivo relativo ai lavori di riassetto della copertura del Palazzo Ala Ponzone. Il costo complessivo dell'opera, prevista nel Piano delle Opere Pubbliche per l'anno 2006, ammonta a complessivi € 200.000,00.
Il progetto è finalizzato alla sistemazione di una parte della copertura del Palazzo Ala Ponzone, precisamente quella che copre le ali che si affacciano su corso Vittorio Emanuele II e via Ala Ponzone che da anni presentano parecchie infiltrazioni d'acqua piovana difficilmente riparabili con semplici interventi localizzati; si tratta di una superficie reale complessiva di intervento sulla copertura di circa 840 metri quadrati. La copertura dell'intero edificio è di tipo tradizionale, cioè costituita da falde aventi una pendenza circa del 40%. Il tetto interessato dai lavori è costituito da un'orditura principale in legno (in parte capriate ed in altra parte semplici travi poggianti su muratura di mattoni pieni), da un'orditura secondaria in travetti di legno, da un sottomanto in laterizio e da un manto di copertura in vecchie tegole a coppo. L'attuale stato di conservazione del tetto, soprattutto per quanto riguarda il manto in coppi ed il sottomanto in laterizio, non garantisce più la tenuta della copertura alle infiltrazioni di acqua piovana, che da parecchi anni provocano danni ai sottostanti locali e che risultano difficilmente riparabili con interventi localizzati di ordinaria manutenzione. Anche la presenza dei piccioni, annidati nei sottotetti, come spesso accade per gli edifici storici come questo, ha compromesso l'efficacia del manto di copertura e innescato problemi di carattere igienico-sanitario nei sottostanti locali sede di uffici comunali. I lavori prevedono la manutenzione straordinaria del tetto mediante la riparazione del manto di copertura e la sostituzione della relativa lattoneria, il ripristino del sottomanto e la sua totale impermeabilizzazione. Verrà eseguita la rimozione, la cernita e la pulizia degli attuali coppi e delle tavelle forate o piene per il loro successivo riutilizzo con l'eventuale necessaria ricarica del nuovo materiale, mentre verrà stesa sul manto una guaina impermeabile ardesiata. Laddove dovesse rendersi necessaria la regolarizzazione del piano di posa della guaina impermeabile, verrà realizzata una sottile caldana armata sulle tavelle sottotegola. Le parti dell'orditura in legno che, in seguito a verifica, risultassero ammalorate, verranno sostituite con altrettante nuove. Sia l'orditura vecchia che quella nuova verrà trattata con prodotti conservativi antitarlo e antivegetativi. Con l'occasione verrà eseguita, laddove possibile, la pulizia e la disinfestazione dei sottotetti. Lungo i colmi verrà installato il dispositivo di ancoraggio (linea vita), costituito da pali fissati alla struttura portante del tetto e collegati da una fune d'acciaio, per l'accesso e la futura manutenzione della copertura. Per motivi di sicurezza, i lavori saranno eseguiti con l'ausilio di opere provvsionali di notevole entità in proporzione all'importo delle vere e proprie lavorazioni, quali i ponteggi di facciata, i parapetti anticaduta e la gru a torre, quest'ultima da posizionare nell'area di cantiere all'interno del cortile principale. Sempre nel rispetto della normativa in materia di sicurezza dei lavoratori, sono state previste anche le misure necessarie per la protezione contro la caduta dal piano delle falde, quali gli impalcati o i sottoponti da installare nei sottotetti. Approfittando di questi apprestamenti di cantiere, si procederà, nei limiti del finanziamento dell'opera, alla pulizia della facciata principale e dei suoi elementi lapidei che caratterizzano il palazzo, al rifacimento dell'intonaco ed alla successiva tinteggiatura di parte delle facciate del cortile principale. E' inoltre prevista l'installazione di un impianto di dissuasione per i piccioni. Il cronoprogramma dei lavori prevede che l'esecuzione avvenga in zone d'intervento successive, per motivi di sicurezza e per evitare di avere una superficie scoperta del tetto troppo estesa, dalla quale potrebbe entrare acqua in caso di eventi atmosferici sfavorevoli; pertanto, potranno essere eseguite le opere di una zona solo dopo aver concluso le lavorazioni della precedente.
Il palazzo è stato costruito su progetto dell'architetto Carlo Visioli alla fine del XVIII secolo, presenta una facciata neoclassica su tre piani, con corpo centrale leggermente aggettante. La facciate principale, prospiciente corso Vittorio Emanuele II, presenta al piano terra una bugnatura liscia, mentre a quelli superiori delle alte paraste corinzie scanalate. Le finestre del primo piano sono sormontate da tondi con busti di cremonesi illustri. Il balcone centrale presenta un'apertura ornata da due caraiatidi ed è coronata da un fastigio con lo stemma di famiglia. L'attico è ornato da sei statue che raffigurano le Belle Arti. Il cortile, su due lati posti frontalmente, presenta un portico con tre archi che poggiano su colonne binate. Un imponente scalone posto a sinistra dell'atrio conduce ai piani nobili. Il vano dello scalone presenta una volta a botte decorata da finti cassettoni. Le sale dei piani nobili sono abbellite con affreschi e decorazioni ad encausto, queste ultime opere del Morigia e del Gallina.
Approvazione della bozza di convenzione da stipularsi tra il Comune di Cremona e il Comune di Malagnino per l'affidamento, per il triennio 2007/2009, della gestione del servizio di trasporto con scuolabus degli alunni residenti in Cremona e frequentanti la scuola primaria di Malagnino e degli alunni residenti in Malagnino frequentanti le scuole secondarie di primo grado di Cremona (competenza del Consiglio Comunale - esame preliminare). La Giunta Comunale, dopo l'esame preliminare di questa proposta di deliberazione, l'ha assegnata al Consiglio Comunale per la trattazione. Il servizio viene attuato per agevolare il trasporto degli alunni cremonesi residenti nella zona di San Felice in Cremona che hanno liberamente scelto di frequentare la Scuola Primaria di Malagnino. L'accordo consente di travalicare il limite comunale e di assolvere a quanto stabilito dalla normativa nazionale in materia di trasporto scolastico per quanto attiene al servizio svolto per cittadini non residenti nel territorio del Comune proprietario del mezzo. Il Comune di Malagnino provvederà al trasporto dei bambini cremonesi residenti a San Felice di Cremona e frequentanti la scuola primaria di Malagnino. Nessuna spesa è posta a carico del Comune di Cremona per l'intero triennio.
Approvazione della bozza di convenzione in ordine alla costituzione di un fondo patrimoniale con la Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona e della disciplinare che regolamenta la gestione del fondo. La Giunta Comunale, sentito il relatore (Assessore Maura Ruggeri), e con voto unanime dei presenti, ha approvato la bozza di convenzione da stipularsi tra il Comune di Cremona, in qualità di Ente Capofila del Distretto di Cremona e la Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona sulla costituzione di un Fondo Patrimoniale finalizzato a sostenere gli interventi dei servizi territoriali di formazione all'autonomia nonché del disciplinare che regolamenta la gestione di tale Fondo Patrimoniale. La convenzione che si propone attuare ha per oggetto la destinazione di risorse per scopi socialmente utili attraverso la costituzione di un Fondo Patrimoniale di euro 300.000,00 la cui titolarità sarà in capo alla Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona. Per tale fondo la Fondazione istituirà un bando, di pari importo, finanziato attraverso proprie risorse con l'obiettivo di promuovere lo sviluppo dei servizi territoriali, denominati di Formazione all'autonomia, orientati a realizzare percorsi di autonomia personale, sociale, relazionale di persone in condizioni di disabilità, valorizzando e promovendo l'identità e l'integrazione sociale delle medesime. La costituzione del Fondo Patrimoniale garantirà, attraverso la sua capitalizzazione, rendite patrimoniali annuali a favore dell'Ambito Distrettuale aprendo prospettive positive per avviare un processo di finanziamento rivolto al terzo settore. L'iniziativa consentirà, altresì, di riprogettare in modo organico la gestione dei servizi di formazione all'autonomia, valorizzando l'efficacia e l'efficienza delle iniziative e sollevando i Comuni dell'ambito Distrettuale dalla gestione amministrativa dei rapporti che ne derivano, pur mantenendo in capo agli stessi la regolamentazione degli accessi per il tramite degli assistenti sociali. La riprogettazione mira a garantire le seguenti finalità: attivare un processo di cooperazione tra le organizzazioni no profit e del volontariato favorendo la crescita del terzo settore nel territorio; omogeneizzare la determinazione delle rette all'interno dell'intero ambito distrettuale, considerata la disparità operata dai diversi Comuni nell'applicazione delle tariffe poste a carico dei nuclei famigliari per l'accesso ai servizi di cui sopra; attivare un processo di sensibilizzazione che la Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona si impegna ad effettuare sul territorio, per ricevere donazioni da parte dei diversi portatori di interesse da destinarsi, attraverso una seconda tipologia d'offerta rivolta all'inserimento lavorativo dei disabili. Il Comune di Cremona, per conto dell'ambito Distrettuale di Cremona, sottoscriverà la convenzione che comporta il trasferimento di risorse alla Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona per euro 300.000,00 a carico del Bilancio 2006 e il disciplinare che approva le norme che regolamentano tale Fondo Patrimoniale.
Approvazione del bando distrettuale per l'assegnazione di prestazioni di accoglienza rivolto a donne sole e/o con bambini in condizioni di fragilità ed emergenza sociale. La Giunta Comunale, sentito il relatore (Assessore Maura Ruggeri), e con voto unanime dei presenti ha approvato il Bando Distrettuale per l'accreditamento di prestazioni di accoglienza rivolto a donne sole e/o con bambini in condizioni di fragilità ed emergenza sociale. Gli indirizzi indicati nel Piano di Zona per il triennio 2006 - 2008 prevedono tra le azioni di sistema interventi volti a sostenere donne sole e con bambini che favoriscano un loro inserimento sociale. La Regione Lombardia nel fornire indirizzi per la programmazione triennale dei Piani di Zona, individua tra gli obiettivi principali, da attuarsi entro il 2008, il consolidamento del sistema dei titoli sociali attraverso l'attivazione in ogni ambito distrettuale del voucher sociale. L'ambito Distrettuale di Cremona, rappresentato dal Comune di Cremona quale ente capofila del Distretto, indice il primo bando sperimentale finalizzato a offrire risposte ai bisogni emergenti di accoglienza temporanea per donne sole e/o con minori in condizioni di fragilità ed emergenza sociale, orientandosi in modo puntuale ai dettati normativi in materia di sviluppo dei titoli sociali e dell'attivazione dei voucher. Il Comune di Cremona, per conto dell'ambito Distrettuale di Cremona, approva dunque il bando distrettuale per l'accreditamento di prestazioni di accoglienza rivolto a donne sole e/o con bambini in condizioni di fragilità ed emergenza sociale articolato come segue: tipologia delle prestazioni richieste; destinatari delle prestazioni; valore del voucher ed erogazione delle prestazioni, il cui ammontare è indicato con valori variabili in rapporto al tipo di prestazioni e ai beneficiari delle stesse; modalità di erogazione delle prestazioni; condizioni di partecipazioni all'accreditamento nonché i relativi requisiti; domande di accreditamento; durata dell'accreditamento; selezione dei soggetti da accreditare; effetti dell'accreditamento. Il perfezionamento del rapporto tramite voucher avverrà attraverso la sottoscrizione del "Patto di accreditamento" al termine del percorso di selezione dei soggetti da accreditare. Le risorse per l'utilizzo dei voucher nonché la parte dei costi non coperta dagli interventi del bando, saranno sostenute dai Comuni dell'Ambito Distrettuale di Cremona in cui risiedono i beneficiari delle prestazioni e verranno finanziate attraverso gli stanziamenti di Bilancio 2006 - 2007 - 2008.
(726) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 29-11-2006
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