Interrogazione in data 27 ottobre 2006 presentata dal consigliere comunale del Gruppo Consiliare Forza Italia Salvatore Carlo Malvezzi circa
l’esecuzione di un’indagine sul traffico della zona ex Feltrinelli a carico del Comune di Cremona (competenza del Consiglio Comunale - esame preliminare).
Assegnata al Consiglio Comunale per la trattazione
Interrogazione in data 2 novembre 2006 presentata dal Capogruppo Consiliare del Partito Rifondazione Comunista Cinzia Zampini con cui chiede di conoscere nel dettaglio il
programma delle iniziative per il periodo natalizio organizzate dal Comune (competenza del Consiglio - esame preliminare).
Assegnata al Consiglio Comunale per la trattazione
Interrogazione in data 6 novembre 2006 presentata dai consiglieri comunali Piergiorgio Bergonzi e Maria Rosa Zanacchi in ordine all’intervento edilizio
sull’edificio sito in via Manzoni già sede dell’Azienda Farmaceutica (competenza del Consiglio Comunale - esame preliminare).
Assegnata al Consiglio Comunale per la trattazione
Designazione, per il biennio 2007/2008, del rappresentante del Comune di Cremona nell’ambito della Commissione Tecnica per l’accertamento dei prezzi delle opere edili della provincia di Cremona, costituita presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Cremona.
La Giunta Comunale, sentito il relatore e con voto unanime dei presenti, ha designato nuovamente il Geom. Guido Cadenazzi - Funzionario Tecnico del Settore Lavori Pubblici e
Programmazione Opere Pubbliche - quale rappresentante del Comune di Cremona, per il biennio 2007/2008, nell’ambito della Commissione Tecnica per l’accertamento dei prezzi delle opere edili della provincia di Cremona, costituita presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Cremona. Il Regolamento per
l’accertamento dei prezzi delle opere edili della provincia di Cremona, approvato con deliberazione della Giunta Camerale il 15 gennaio 2001, prevede la nomina della
Commissione Tecnica di cui sopra, con durata biennale, che prevede, fra l’altro, la partecipazione di un rappresentante del Comune di Cremona. La Commissione Tecnica
attualmente in carica scadrà il prossimo 31 dicembre; per procedere al rinnovo della stessa, per il biennio 2007/2008, il Dirigente dell’Area 2 Economico-Finanziaria e
Sviluppo Economico della Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Cremona ha richiesto la segnalazione del rappresentante del Comune di Cremona.
Presa d’atto del Protocollo d’Intesa e delle lettere d’intenti sottoscritti dai soggetti, pubblici e privati, che aderiscono al Piano Integrato per la
Competitività di Sistema (P.I.C.S.) promosso dal Comune di Cremona.
La Giunta Comunale, sentito il relatore (Vice Sindaco Luigi Baldani) e con voto unanime dei presenti, ha preso atto del protocollo d’intesa e delle lettere di intenti
sottoscritte dai soggetti, pubblici e privati, che aderiscono al Piano Integrato per la Competitività di Sistema (PICS), promosso dal Comune di Cremona.
Il Comune di Cremona ha deciso di partecipare al bando emanato dalla Regione Lombardia per la promozione e il co-finanziamento dei Piani Integrati per la Competitività di
Sistema (PICS). Si tratta di un importante strumento si partecipazione che vede il coinvolgimento, oltre che dell’ente locale, delle imprese commerciali, artigiane e
turistiche e che ha l’obiettivo di sostenere i soggetti pubblici e privati, nell’attuazione di interventi integrati e complementari tra loro, in grado di generare effettiva crescita per il contesto locale, alla luce di un’idea di sviluppo condivisa. Il tavolo di co-progettazione attivato tra Comune, Associazioni di categoria e Reindustria Soc. Cons. r.l. ha deciso di proporre un P.I.C.S. intitolato "Marketing urbano: interventi per la valorizzazione e la promozione, anche ai fini turistici, dei luoghi
storici del commercio e dell’artigianato, dei prodotti tipici e delle tradizioni cremonesi". Dovendo necessariamente limitare l’intervento ad un’area con
popolazione residente superiore ai 5.000 abitanti, è stata individuata allo scopo una porzione di centro storico che ricomprende le principali vie tradizionali del commercio e
dell’artigianato. L’assoluta ristrettezza del termine assegnato per la presentazione alla Regione Lombardia delle domande di ammissione ha imposto
all’Amministrazione Comunale, quale ente capofila, di sviluppare un’azione immediata per la ricognizione delle iniziative da inserire nella proposta di intervento.
E’ stata pertanto inviata a tutte le circa settecento imprese commerciali, artigiane e turistiche dell’area interessata una nota scritta, informandole
dell’opportunità di di partecipare al PICS con proposte di investimenti riguardanti le rispettive aziende che fossero coerenti sia per la tipologia che per importo. La
massiccia e capillare campagna informativa ha fatto registrare un risultato superiore ad ogni aspettativa: infatti, le imprese che hanno presentato progetti validi sono circa 60,
per un investimento complessivo che supera i tre milioni di Euro, a cui si aggiungono gli interventi di iniziativa comunale che ammontano a circa un milione di Euro. Questo porta
il valore complessivo del PICS a circa 4 milioni di Euro di investimenti pubblici e privati destinati al centro storico che, se attuati, potranno migliorare sensibilmente, nel
giro di due anni, l’immagine commerciale e turistica di questo importante ambito urbano, con ricadute positive sull’intera città.
Secondo le indicazioni del bando regionale, dopo l’acquisizione dei progetti, occorre attivare i seguenti passaggi: sottoscrizione (facoltativa) di un protocollo
d’intesa con i partners del PICS (enti pubblici, associazioni di categoria, consumatori, sindacati, istituti bancari); elaborazione (obbligatoria) di un’analisi del
contesto; elaborazione (obbligatoria) di un programma di sviluppo che unifichi tutti i progetti in un disegno strategico unitario (finalizzato al marketing urbano); validazione
(obbligatoria) del PICS da parte di almeno un’associazione di categoria approvazione del programma di sviluppo da parte della Giunta Comunale, con contestuale autorizzazione
al rappresentante del Comune a presentare il PICS alla Regione. Nel rispetto di tale cronologia e stante i termini ristretti per la presentazione delle domande alla Regione si è
provveduto alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa. Gli enti che, per motivi tecnici, non hanno potuto sottoscrivere l’atto, hanno presentato, in alternativa,
una lettera di intenti. La sottoscrizione del protocollo d’intesa, che non comporta alcun onere per il Comune, vale ad accrescere il valore del PICS, consentendo di ottenere
un punteggio migliore.
Elenco delle aree da destinare, per l’anno 2006, alla installazione di circhi, di attività dello spettacolo viaggiante e di parchi di divertimento.
La Giunta Comunale, sentito il relatore (Vice Sindaco Luigi Baldani) e con voto unanime dei presenti, ha individuato per
l’anno 2006, l’elenco delle aree comunali disponibili per l’installazione dei circhi, delle attività dello spettacolo viaggiante e dei parchi di divertimento
come di seguito specificato. Installazione di circhi: area corrispondente al piazzale Azzurri d’Italia (lato sinistro); area corrispondente al piazzale Azzurri
d’Italia (lato destro) solo per i circhi di grandi dimensioni; area (di riserva) corrispondente al nuovo parcheggio in parte asfaltato – zona Ca’ de Somenzi
(l’occupazione dell’area non può essere autorizzata in concomitanza con periodi di manifestazioni particolari e della Fiera Internazionale del Bovino da Latte);
parcheggio Stadio Zini lato Via dell’Annona – Cardinal Massaia (non in concomitanza con manifestazioni sportive): la concessione verrà accordata solo a circhi di
modeste dimensioni e senza animali per la vicinanza dell’area alle abitazioni e l’occupazione non dovrà interessare l’area antistante il Mercato Agricolo
Alimentare all’ingrosso. Attività dello spettacolo viaggiante e parchi di divertimento: area compresa tra via del Porto e via Portinari del Po (campo fiera); area di
mq. 100 situata all’interno degli impianti sportivi al Po, a lato del Bocciodromo Comunale; in zona Cavatigozzi via Rossetto; in zona Boschetto area adiacente alle scuole
elementari; area Foro Boario (con riserva di spazi liberi per interventi di soccorso delle associazioni dislocate in zona) e via dell’Annona (dietro Stadio Zini):
l’occupazione dell’area non può essere autorizzata in concomitanza con il calendario del campionato di calcio ed altre manifestazioni sportive; area in via Madonnina
– primo tratto di via Bosco (escluso campo di calcio); area di via Argine Panizza – fronte civico 42; in zona Cambonino – area piazza F.R. Monti accesso da via
Panfilo Nuvolose ove è presente un mini parco giochi; in zona Migliaro – area in via Ca’ del Binda – fronte civico 1. Nuove aree dello spettacolo viaggiante
soggette a concessione novennale: area interna ai giardini pubblici di Giovanni Paolo II, limitatamente all’esercizio di un trenino lillipuziano per bambini a percorso
libero; area parco pubblico "Iginio Sartori" di via Navaroli, limitatamente a tre attrazioni e quattro "dondolini" complementari, che costituiscono un piccolo parco giochi per bambini.
Premio biennale intitolato alla Signora "Enrica Sovena Tansini": determinazione dell’entità del premio e del numero dei beneficiari.
La Giunta Comunale, sentito il relatore (Assessore Gianfranco Berberi), e con voto unanime dei presenti, ha determinato in numero due da € 500,00 ciascuno i premi intitolati
alla memoria di Enrica Sovena Tansini assegnati a laureati con tesi in storia cremonese o in storia dell’arte cremonese. Il Comune di Cremona assegna da tempo i premi
intitolati alla memoria di Enrica Sovena Tansini. L’art. 2 del regolamento per l’assegnazione del premio prevede che ogni anno la Giunta Comunale determini, in
considerazione della disponibilità complessiva della rendita, l’ammontare dei premi nonché il numero dei benefici.
Manutenzione straordinaria ed adeguamento di un attracco ed alaggio per piccoli natanti nell’ambito degli interventi in corso presso il parco al Po. Approvazione del progetto definitivo.
La Giunta Comunale, sentito il relatore (Assessore Stefano Campagnolo), e con voto unanime dei presenti, ha approvato il progetto definitivo relativo ai lavori di manutenzione
straordinaria ed adeguamento di un attracco ed alaggio per piccoli natanti nell’ambito degli interventi in corso presso il Parco al Po. Il costo complessivo
dell’intervento, previsto nel Programma delle Opere Pubbliche per l’anno 2006, ammonta a complessivi € 180.000,00. Per l’esecuzione di tali lavori
l’Amministrazione Comunale intende avvalersi dei finanziamenti regionali.
In questi ultimi decenni, il Parco al Po è stato oggetto di numerosi interventi che hanno inciso sia sull’aspetto qualitativo, migliorandone la
fruibilità, sia da quello quantitativo, aumentandone considerevolmente l’estensione. I recenti interventi di forestazione hanno ampliato le aree fruibili lungo il fiume Po,
diventando la naturale prosecuzione, con funzioni di tipo naturalistico, del parco urbano esistente, molto frequentato dalla popolazione cremonese in quanto attrezzato per lo
sport e il tempo libero (pista ciclabile, percorso vita, luoghi di sosta lungo il fiume, zone attrezzate per i bambini, centro sportivo comunale, bocciodromo). È stato realizzato
un parco fluviale di tipo lineare che, inserendosi negli spazi lasciati liberi dalle urbanizzazioni e sfruttandone gli elementi morfologici di connessione (come acque, boschi,
zone umide, siepi, aree attrezzate a verde sportivo-ricreativo, elementi di rilevanza storica e architettonica), si è posto come fattore aggregante di salvaguardia ambientale,
tutela naturalistica, mitigazione delle attività produttive. Inoltre la vicinanza di una struttura ricettiva come il campeggio, ne fa luogo ideale per brevi escursioni con
finalità naturalistiche e contemplative. L’estensività delle aree del parco permette attraverso la pluralità e la varietà degli accessi (via fluviale, ciclopedonale e
automobilistica) di fruire in modo diversificato dei percorsi e delle strutture disponibili. Per incentivare la fruibilità turistica e ricreativa, si ritiene necessario realizzare
un attracco per piccole imbarcazioni nella zona del "Pennello", realizzato negli anni ’40. La via fluviale avrà quindi, quale punto di arrivo-partenza, un attracco pensato
per ricevere natanti di piccolo cabotaggio. Si immagina un’utenza di turismo giornaliero che si serve di piccole imbarcazioni e che si colloca all’interno di un
contesto ormai consolidato che spazia nel turismo ambientale, storico culturale, gastronomico, sportivo. Considerate le note escursioni del livello fluviale del fiume Po,
l’attracco verrà realizzato con un pontile galleggiante adatto a natanti di piccole dimensioni. Il pontile galleggiante sarà autolivellante in funzione delle oscillazioni
del livello medio del fiume. L’accesso al pontile galleggiante, ancorato con funi d’acciaio a manufatti in cemento armato, sarà consentito da una passerella mobile. La
rampa di accesso al fiume Po, recentemente realizzata dall’AIPO, verrà adibita, previa installazione di una cremagliera e verricello, per l’alaggio dei piccoli
natanti. Tenuto conto della notevole pendenza della rampa, si provvederà a realizzare un sistema di discesa pedonale sicuro. Sempre per ragioni di sicurezza, verrà installata una
staccionata in ferro, sia lungo la rampa d’accesso al fiume, sia lungo il camminamento verso il pontile galleggiante. Si prevede anche la pulizia e la sistemazione della
vegetazione spontanea presente sulla sponda del fiume, per consentire l’accesso alla struttura in progetto.
Approvazione del progetto definitivo relativo agli interventi di manutenzione straordinaria da eseguire presso la struttura immobiliare denominata "Rifugio del
Cane".
La Giunta Comunale, sentito il relatore (Assessore Carlo Dal Conte), e con voto unanime dei presenti, ha approvato il progetto definitivo relativo agli interventi di manutenzione
straordinaria da eseguire presso la struttura immobiliare denominata "Rifugio del Cane". Il costo complessivo dell’intervento, previsto nel Programma delle Opere Pubbliche
per l’anno 2006-2008, ammonta a complessivi € 50.000,00. L’intervento è finanziato con mutuo assunto con la Cassa Depositi e Prestiti.
Il Comune di Cremona possiede una struttura denominata Rifugio del Cane situata in via del Casello 1 che, per particolari caratteristiche, è idonea a contenere cani e gatti
vaganti che, in base alla normativa vigente, non devono essere soppressi se non per particolari motivi di igiene. Ed è proprio in applicazione di questa normativa che compete ai
comuni il risanamento dei canili esistenti e la costruzione di rifugi per cani. La struttura di via Casello è attualmente gestita dall’Associazione Zoofili Cremonesi,
associazione senza scopo di lucro, in possesso di riconoscimento giuridico, che da anni, in regime di convenzione con il Comune di Cremona, ospita e gestisce i cani ed i gatti
abbandonati, maltrattati e rifiutati non solo provenienti dalla città, ma anche dai comuni che a loro volta hanno provveduto a convenzionarsi. Questa attività viene svolta
d’intesa con il servizio di Medicina Veterinaria ed in stretta collaborazione con l’ASL. Nel corso degli ultimi anni il rifugio è diventato un punto di riferimento per
45 Comuni della bassa cremonese che non dispongono di strutture idonee per il mantenimento di cani randagi, ma che devono comunque garantire questo servizio. Il rifugio, allo
stato attuale, risulta insufficiente a rispondere alle richieste, sempre più pressanti, che provengono dai Comuni non attrezzati ed è proprio per questo che è necessario
aumentarne la capienza e l’efficienza. Gli interventi di manutenzione straordinaria coinvolgono tutto il canile, in particolare prevedono una riorganizzazione delle
strutture già presenti attraverso un insieme sistematico di opere, mirate sia a migliorarne le caratteristiche igienico-sanitarie che ad ottimizzare gli spazi a disposizione,
adeguando al contempo la struttura stessa alle prescrizioni della vigente normativa a tutela degli animali e degli operatori. Le opere consistono nel rifacimento integrale del
tetto di copertura, nella sostituzione delle lattonerie, nel consolidamento e rifacimento di alcune murature, nel rifacimento della pavimentazione di cemento,
nell’adeguamento dell’impianto elettrico e di parte dell’impianto idrico.
Adozione della variante parziale al vigente strumento urbanistico generale relativa alle aree in prossimità del casello autostradale (competenza del Consiglio Comunale -
esame preliminare).
La Giunta Comunale ha assegnato al Consiglio Comunale, per l’approvazione questa proposta di deliberazione. Il Consiglio sarà così chiamato ad adottare la variante parziale al vigente strumento urbanistico generale relativa alle aree in prossimità del casello autostradale. Il 23 settembre 2005 il Comune di Cremona, la società Autostrade Centro Padane S.p.A. e la società Hotelcinque s.r.l. (proprietaria dell’hotel Hermes di Cremona) hanno sottoscritto il Protocollo d’intesa relativo alla viabilità di accesso ai servizi della società Autostrade Centro Padane S.p.A. ed alle attività esistenti ed in progetto. Obiettivo di questo protocollo è la risoluzione del contenzioso aperto tra i
soggetti sottoscrittori. Il Comune di Cremona con la sua sottoscrizione ha assunto, tra gli altri, l’impegno di adottare gli atti necessari in materia urbanistica derivanti
dal nuovo assetto planimetrico delle aree. La variante al perimetro del centro edificato si rende necessaria per garantire all’area che passa da zona Ip (destinata ad
impianti tecnologici di progetto) a zona BD3 (prevalentemente destinata ad attività terziarie – direzionali) la possibilità dell’applicazione del meccanismo
perequativo di cui al Titolo III° delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale vigente. La deliberazione di adozione, una volta approvata, sarà depositata per
trenta giorni consecutivi nella segretaria comunale unitamente a tutti gli elaborati; del deposito sarà data comunicazione al pubblico mediante avviso affisso all’Albo
Pretorio e pubblicato su un quotidiano a diffusione locale. Una copia della variante verrà trasmessa alla competente A.S.L. per l’espressione del competente parere. Durante
il periodo di pubblicazione chiunque ha facoltà di prendere visione degli atti depositati e, entro trenta giorni decorrenti dalla scadenza del termine per il deposito, può
presentare osservazioni. Entro novanta giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle osservazioni, il Consiglio Comunale approverà definitivamente la variante
decidendo, al contempo, sulle eventuali osservazioni presentate.
Richiesta di contributo alla Regione Lombardia, ai sensi della Delibera di Giunta Regionale 22 marzo 2006 n. 8/2167, di sostegno per l’incoming turistico in
Lombardia.
I Comuni di Brescia, Cremona, Lodi, Mantova e Pavia, che con altri capoluoghi dell’Emilia Romagna, del Piemonte e del Veneto hanno costituito il coordinamento per il
Circuito Città d’Arte della Pianura Padana nella forma giuridica di Associazione, hanno elaborato un innovativo progetto di catalogo di offerta di turismo culturale. Insieme
intendono lavorare su una versione del catalogo per i mercati esteri e per una promozione nei principali mercati europei, in particolare modo la Germania. Su indicazione del Vice
Sindaco ed Assessore al Turismo Luigi Baldani, la Giunta ha ritenuto che questo progetto possa rientrare nel programma tecnico finanziario delle iniziative mirate allo sviluppo
dell’incoming turistico in Lombardia. La richiesta di contributo verrà avanzata alla Regione Lombardia dal Comune di Cremona anche in nome e per conto dei Comuni di Brescia,
Lodi, Mantova e Pavia.
Proposta avanzata dalla Scuola Agraria di Monza perché il Comune di Cremona diventi il "punto di ascolto" per corsi sul verde in video conferenza.
Per organizzare corsi di formazione per gli operai delle serre, ai quali presto si aggiungeranno due nuove unità, gli uffici hanno preso contatti con la Scuola di Agraria di
Monza, uno degli istituti più titolati in Italia in materia di formazione sul verde. La necessità è quella di richiedere inizialmente, visto il periodo, l’organizzazione di
due/tre giornate di corso full-time sulle potature, con l’invio di un docente presso il comune di Cremona, per non sguarnire il servizio di tutti gli operai per poter
eventualmente aprire il corso ad operatori esterni di cooperative e ditte private che operano normalmente sul verde pubblico. Il responsabile della scuola, rispondendo questa
istanza, ha proposto al Comune di Cremona di diventare partner della scuola come "punto d’ascolto" per corsi in video conferenza. La Giunta, sulla scorta del parere fornito
dagli uffici, ha ritenuto la proposta interessante: innanzitutto il Comune è già dotato di una sala (la Sala Zanoni) attrezzata per video conferenze, quindi al partner spetta il
30 % del corrispettivo delle quote di iscrizioni raccolte, ovvero il 30% di sconto sui corsi organizzati presso la nostra sede, unitamente ad altri vantaggi. Valutata
l’iniziativa, tenuto conto della necessità di provvedere ad una corretta formazione-aggiornamento del personale delle serre già in forza al servizio e di quelli che saranno
prossimamente assunti, la Giunta Comunale ha espresso parere favorevole ed ha accolto la proposta avanzata.
Presentazione del primo Rapporto sullo stato dell’ambiente del Comune di Cremona in programma martedì 14 novembre nella Sala Puerari del Museo Civico "Ala
Ponzone".
Si è conclusa la prima fase del processo di attivazione del percorso di Agenda21 locale che prevedeva, come da progetto approvato e cofinanziato dal Ministero dell’Ambiente,
la nascita del Forum permanente e la predisposizione del Rapporto sullo stato dell’ambiente. Questo Rapporto è un documento che permette di conoscere la situazione attuale
del territorio comunale da un punto di vista ambientale, sociale ed economico e che l’Amministrazione rende disponibile al forum stesso come strumento di lavoro, punto di partenza per la definizione del Piano d’azione Locale, che il Forum redigerà e presenterà alla stessa Amministrazione il prossimo anno. Per la presentazione pubblica del 1° Rapporto sullo Stato dell’Ambiente, al quale ha preso parte AEM in qualità di cofinanziatore del progetto, è stato organizzato un convegno che si terrà martedì 14 Novembre alle ore 9.30 nella Sala Puerari del Museo Civico. Il primo Rapporto sullo stato dell’ambiente del Comune di Cremona, predisposto tenendo in considerazione gli "Aalborg commitments +10" sottoscritti nel 2004, rappresenta un quadro diagnostico aggiornato sullo stato dell’ambiente del territorio comunale ed individua le criticità che separano
la situazione attuale dagli obiettivi che l’ente si è prefissato con l’adesione agli Aalborg commitments stessi.
Avvio della sperimentazione del progetto Consulta di zona dei quartieri Cascinetto – Giuseppina – Battaglione – Bagnara e San Felice – San
Savino.
Superato il dibattito sul regolamento delle consulte di zona, la cui approvazione è stata rinviata ad una fase successiva, verrà avviata una sperimentazione in un’area
territoriale interessante e ricca di partecipazione qual è quella dei quartieri Cascinetto – Giuseppina – Battaglione – Bagnara e San Felice – San Savino.
Con questo progetto il Comune di Cremona intende rafforzare la partecipazione dei cittadini alla vita della comunità nella quale vivono, sostenere le loro espressioni associative
e favorire l’informazione sulle scelte che riguardano il loro territorio. Questa macro area consente inoltre di conoscere e condividere anche problematiche non strettamente
inserite nel proprio territorio, ma di interesse diffuso, e di potere essere così informati sugli sviluppi e sugli interventi complessivi destinati a questa zona. La scelta di
quest’area è legata alla sua specificità, alla sua vivacità e alla presenza di soggetti interessanti con i quali l’Ufficio Periferie sta lavorando da tempo. Inoltre,
ipotizzando una futura divisione della città in cinque zone, di cui una centrale, questo progetto può rappresentare una sperimentazione concreta, tra l’altro in parte già
consolidata se si considerano le esperienze dei singoli comitati spontanei esistenti. Il ruolo dell’Ufficio Periferie sarà quello di accompagnare il dialogo tra i diversi
comitati ed i soggetti pubblici e privati che comporranno la Consulta, assumendo in questa fase il ruolo di coordinamento; coordinare le iniziative promosse dai singoli quartieri;
promuovere, insieme ai rappresentanti della consulta, incontri su temi specifici e confronti con gli amministratori comunali, siano questi promossi dai cittadini, che dalla stessa
Amministrazione; facilitare, in collaborazione con l’Ufficio relazioni con il Pubblico, la comunicazione ed i tempi delle risposte alle questioni poste; relazione alla
Giunta e alla commissione consiliare competente sulle attività svolte dalla Consulta. In questa fase non viene indicato in modo definitivo da chi e come verrà composta la
Consulta. Nella fase di avvio si ritiene di partire con l’esistente, i comitati già avviati ed i soggetti con i quali il dialogo è aperto da tempo, dalle parrocchie ai
singoli commercianti. Per non appesantire la delicata fase di avvio del progetto, si inizia il dialogo con i due territori più vicini, Cascinetto-Giuseppina e Battaglione-Bagnara,
successivamente, e sulla base di scelte condivise, questo primo nucleo verrà integrato con la zona più periferica, San Felice-San Savino. In ogni caso rimarrà invariata
l’autonomia del singolo comitato rispetto alle specificità di ogni territorio, con l’impegno di informare la Consulta delle iniziative intraprese. Parteciperanno agli
incontri della Consulta, ogni volta che verranno trattati argomenti di loro competenza, anche rappresentanti dei singoli settori comunali che svolgono direttamente un lavoro sul
territorio in questione, in particolare Polizia Municipale, Ufficio Politiche Giovanili, Ufficio Relazioni con il Pubblico, Ufficio Bilancio Partecipativo, ed i diversi settori
comunali legati a progetti specifici. Così vale anche per i rappresentanti degli enti ed aziende pubbliche. Agli incontri saranno invitati i componenti della Commissione
consiliare Rapporti con le Periferie. Il compito prioritario della Consulta di zona è di favorire la partecipazione dei cittadini alla vita della propria comunità, di collaborare
nei processi decisionali dell’Amministrazione Comunale per quanto riguarda le problematiche legate al territorio di loro competenza. La Consulta, dopo una prima fase di
consolidamento, potrà svolgere anche funzioni consultive, di proposta ed osservazione, in particolare nel momento dell’elaborazione del bilancio di previsione e del bilancio
consuntivo. Le spese per il funzionamento e le attività della Consulta di zona saranno sostenute con le risorse dedicate all’attività dell’Ufficio Periferie, i cui
operatori si occuperanno di tutto quanto strettamente necessario al funzionamento ed alla logistica di questo organismo per consentirgli di poter sperimentare in modo ottimale
questo nuovo percorso di cittadinanza attiva. Nel corso della sperimentazione, che si concluderà entro un anno dalla data di approvazione, il progetto sarà monitorato nei suoi
diversi aspetti per consentire una valutazione in merito alla sua continuità, al trasferimento e all’ampliamento.
(535) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 09-11-2006
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