Concluso l'accordo decentrato integrativo per l'area della Dirigenza
Si è conclusa il 30 giugno scorso la contrattazione decentrata integrativa per l'area della dirigenza che definisce gli aspetti di retribuzione accessoria riferiti all'indennità di posizione e di risultato per l'area della dirigenza.
Come è noto il CCNL stabilisce che la retribuzione accessoria dei dirigenti è costituita:
Dalla retribuzione di posizione i cui valori economici sono definiti in relazione alle funzioni dirigenziali e sono determinati tenendo conto di parametri connessi alla collocazione nella struttura, alla complessità organizzativa, alle responsabilità gestionali interne ed esterne;
Dalla retribuzione di risultato quota destinata ad incentivare lo sviluppo e l'orientamento al lavoro finalizzato al raggiungimento degli obiettivi assegnati dall'Amministrazione ai dirigenti dell'Ente attraverso il PEG.
Il finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato avviene attraverso la costituzione di un "fondo annuale" che prevede l'individuazione di risorse definite "stabili" e la possibilità per gli Enti di individuare altre risorse definite "variabili". Spetta al tavolo di trattativa stabilire i criteri generali per la distribuzione delle risorse finanziarie destinate alla retribuzione di posizione ed a quella di risultato oltre che la verifica della sussistenza delle condizioni per l'applicazione della normativa che consente l'incremento di risorse variabili quali, ad esempio, quelle previste dall'art. 26, comma 3, del CCNL 23.12.1999, ovvero quelle condizioni che, di norma, si verificano a seguito dell'adozione di nuovi processi organizzativi finalizzati all'accrescimento dei livelli qualitativi e quantitativi dei servizi.
Il tavolo di trattativa che ha condotto l'accordo decentrato economico anno 2005, per l'area della dirigenza, ha proprio concentrato l'attenzione sul riconoscimento dell'impegno svolto dai dirigenti nel problematico contesto amministrativo e finanziario in cui si trova, oggi, la pubblica amministrazione. I rappresentanti sindacali infatti, dopo aver richiesto un aumento del fondo che potesse, così come per i dipendenti non dirigenti, incrementare le risorse destinate al finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato, hanno avuto riscontro dall'Amministrazione, anche se in misura sensibilmente inferiore alle richieste, attraverso un documento politico di apprezzamento per il ruolo svolto dai dirigenti locali nel contesto delle attività e dei servizi resi alla comunità cremonese.
Il documento politico della Giunta esprime, sinteticamente, le seguenti considerazioni:
evidenzia l'importanza dell'assetto dirigenziale all'interno dell'Ente e delle responsabilità connesse alle singole competenze;
sottolinea come, con la rivisitazione dell'assetto organizzativo dell'Ente, la Giunta Comunale ha inteso rafforzare il ruolo dei dirigenti e delle professionalità connesse alle singole funzioni;
evidenzia altresì la necessità che l'Amministrazione prosegua nella revisione dei sistemi di valutazione dei ruoli e dei risultati attraverso un'azione di confronto trasparente;
sottolinea le difficoltà, sempre più crescenti, per la riduzione delle risorse strumentali e finanziarie che limitano la possibilità di intraprendere azioni maggiormente significative;
esprime vivo apprezzamento per il patrimonio professionale espresso dalla dirigenza quale valore aggiunto per l'intera comunità cremonese;
auspica di poter consolidare, nell'arco del triennio occupazionale, le posizioni di lavoro di quei dirigenti attualmente in servizio con contratto a tempo determinato di diritto privato.
A termine della trattativa e, dopo l'acquisizione dell'attestazione della compatibilità dei costi da parte del Collegio dei Revisori dei Conti, il 31 luglio scorso è stato sottoscritto in via definitiva l'accordo decentrato integrativo parte economica anno 2005. L'Ufficio Personale ha provveduto, con la busta paga del mese di agosto, alla corresponsione dell'indennità di posizione e di risultato relative all'anno 2005.
Un altro importante argomento trattato tra le delegazioni di parte pubblica e quella sindacale riguarda la costituzione del Comitato dei Garanti, organismo di tutela dei dirigenti, previsto per legge, che ha l'obbligo di intervenire e di esprimere pareri nel caso di gravi inosservanze delle direttive impartite dall'organo competente ai dirigenti e delle possibili azioni conseguenti che l'Amministrazione può assumere.
Il contratto collettivo decentrato integrativo stabilisce quindi quanto segue: "Il Comitato dei Garanti, nominato dal Sindaco entro 60 giorni dalla sottoscrizione del presente CCDI, ha durata triennale ed è composto dai seguenti 3 membri, individuati tra soggetti con specifica qualificazione ed esperienza nei settori dell'organizzazione amministrativa e del lavoro pubblico:
il primo membro esperto è designato dall'Amministrazione Comunale;
il secondo membro esperto è eletto dalle organizzazioni sindacali rappresentative dei dirigenti;
il terzo membro è individuato, di comune accordo, fra una rosa di candidati presentati dalle due parti. Quest'ultimo membro assume la presidenza del comitato.
Entro il 30 settembre prossimo saranno pertanto individuati i nominativi dei membri di questo nuovo organismo.
Mina Bettinoni
Settore Personale e Sviluppo Organizzativo
(421) letture dal 26-06-2007 -
Data ultima modifica: 17-08-2006
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