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Il Comune Attività e uffici Il Comune per... Accedi a La città | Ricerca sull'autonomia dei bambini - anno 2000L'interesse si è incentrato non solo sulla mobilità autonoma dei bambini ma anche sulle relazioni che essi instaurano nell'orario extrascolatico. Alle scuole elementari Realdo Colombo e A. Stradivari sono stati proposti due questionari "Cosa faccio da solo" e "Come vado a scuola" per bambini e i loro genitori . I questionari sono stati proposti nel novembre 1999 e in primavera del 2000. Alla scuola Stradivari come campione sono stati risomministrati anche in settembre 2000. I dati di raffronto sono stati analizzati dall'Istituto di Psicologia del CNR e verranno resi noti appena possibile. Con le classi del 1° ciclo della scuola Stradivari è continuato nelle classi un lavoro di approfondimento dell'immaginario, dei desideri e delle paure legate all'autonomia. Stesso lavoro in classe sull'immaginario è stato iniziato con una classe quarta della scuola Realdo Colombo. Nel mese di febbraio i bambini delle due scuole hanno compilato "il diario della mia settimana" con l'obiettivo di avere informazioni sulle caratteristiche della loro giornata al di fuori dell'orario scolastico. Le scuole coinvolte stanno collaborando con il Laboratorio "Cremona dei Bambini" per progetti diversi, derivanti anche dalla diversa ubicazione: la prima si trova in un quartiere periferico, la seconda in pieno centro storico. I diari sono stati consegnati nel mese di febbraio 2000 alle insegnanti dopo essere stati presentati in un incontro collegiale. La scelta delle classi è stata effettuata sulla scorta della disponibilità dichiarata dalle insegnanti stesse. Le classi coinvolte sono state:
Dalla lettura dei diari abbiamo cercato di individuare le attività che quantitativamente appaiono più volte, suddividendo la giornata in pomeriggio, sera e considerando il fine settimana. POMERIGGIO Realdo Colombo
Stradivari
SERA Realdo Colombo
Stradivari
FINE SETTIMANA
Stradivari
Considerazioni generali: confronto tra i dati emersi nelle due scuoleLa prima riflessione da fare è che il diario è stato consegnato dalle insegnanti ai bambini e quindi è stato considerato spesso un "compito scolastico" con tutti i vissuti che ad esso sono legati. Di conseguenza i bambini hanno sicuramente scritto solo alcune parti della loro giornata, tralasciando spesso altri avvenimenti. Le stesse considerazioni riportate in alcuni casi si riferiscono probabilmente al tipo di relazione che i bambini hanno instaurato con le insegnanti stesse. Forse per la stessa ragione spesso i "fine settimana", soprattutto per i bambini della Scuola Elementare Realdo Colombo non sono precisati, sembra quasi un distacco completo dalla scuola. Nei diari della scuola Stradivari il racconto invece del "fine settimana" è piuttosto regolare.Le frequenze delle attività dei diari della Realdo Colombo mettono in risalto la funzione aggregante dell'oratorio adiacente alla scuola e la costanza delle attività sportive come punto di riferimento. E' altrettanto rilevante l'uso della televisione presente in tutte le fasi della giornata prese in considerazione. Il dato interessante è che numericamente la presenza di questi due momenti (televisione e oratorio) si equivalgono nel pomeriggio e non si ha una supremazia così forte della televisione, così come avviene alla sera. La conferma ancora una volta che i bambini apprezzano le occasioni di incontro e di gioco tra loro e che la televisione può essere utilizzata parzialmente. Concludendo, la sperimentazione dei diari, per le motivazioni espresse in premessa, non ci ha permesso di avere dati che possano essere generalizzati ai bambini cremonesi ma ci ha fornito un piccolo flash su cosa fanno i bambini di queste due scuole nel loro orario extrascolastico, nel rispetto della diversità geografica cittadina e della diversa provenienza socioculturale, e rappresenta comunque il punto di vista dei bambini sulle loro attività "dopo la scuola". Ecco alcune frasi scritte dai bambini sui loro diari: Da diari di bambini della scuola Realdo Colombo..."Dopo aver fatto i compiti, ho guardato la TV fino a sera e mi sono divertita"(classe 5) "Alle 19.00 sono arrivata a casa (dal doposcuola) ho salutato la mamma e sono andata a giocare da sola alle 19.15. Alle 20.00 è arrivato il papà e abbiamo cenato io la mamma e il papà. Siamo andati a vedere la TV ognuno nelle proprie stanze. Alle 21.30 mi sono addormentata" (classe 5) "Sono andata a musica, non ho suonato affatto bene! Il mio maestro non vuole capire che ho tutta la settimana impegnata." (classe 5) "Finita la lezione (di chitarra) siamo andati davanti alla chiesa di Maria Maddalena a parlare di cose nostre" (classe 4) "Io e mio fratello corriamo a letto per sentire un'altra fiaba" (classe 2) "Mi diverto andare a nuoto perché ritrovo i miei amici" (classe 5) "Tutto sommato ho un fisico da modella, ma non sopporto che me lo dicano" (classe 5) "Oggi dopo aver mangiato ho guardato la TV, finiti i cartoni mi stavo annoiando allora ho giocato con il computer e dopo un po' l'ho spento. Insomma mi sono annoiata tutto il giorno avanti e indietro per la casa" (classe 5) Da diari dei bambini della scuola Stradivari..."Siamo andati in cortile e ci siamo sfogati molto"(classe 3) "Peccato che non ho mai il tempo di giocare! Perché il tempo è sempre troppo poco" (classe 3) "Sono stato molto bene perché ci siamo scatenati e alla fine eravamo rossi come il sole quando tramonta" (classe 3) |